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Serie A2, l’esordio abruzzese dell’Augusta: gran gioco, zero punti

AUGUSTA – Sabato 1 ottobre ha preso il via la nuova stagione del calcio a 5 di Serie A2. Subito una trasferta ostica per l’Augusta 1986, in casa del Real Dem di Montesilvano, con molti giocatori neroverdi indisponibili.

Nonostante un Real Dem imbottito di top player, la formazione di mister Rinaldi la fa da padrona, tenendo il pallino del gioco e affrontando la gara con aggressività. Poche le azioni concesse a Rogerio e compagni. Soprattutto nel primo tempo, quando ad essere chiamato in causa più volte è Bartilotti, l’estremo difensore del Real, che si supera di fronte alle conclusioni di Jorginho, Bagatini. Poi Trovato, che volontariamente atterra Jorginho fuori area dopo che l’asso brasiliano lo aveva superato e stava per calciare a porta sguarnita, viene graziato dal direttore di gara. Ma ad aprire le danze ci pensa il neroverde Lelè, servito dallo stesso Jorginho, mettendola dentro da due passi. Passano sette secondi e Paschoal ricambia con un bolide da fuori a fil di palo e fa secco Vacas. Il primo tempo si chiude in parità, ma solo dopo che Trovato si divora una grande occasione a tu per tu con l’estremo difensore avversario.

Nel secondo tempo il discorso non cambia, è l’Augusta a macinare gioco e spezzare le trame dei padroni di casa. Bartilotti tocca una palla fuori area con le mani: l’arbitro fischia il fallo ma decide di non estrarre il secondo giallo, che cambierebbe le sorti del match. Quindi succede tutto a metà frazione, in un minuto e mezzo, con il vantaggio abruzzese firmato ancora da Paschoal, il pareggio di Scopelliti ed infine Rogerio, che sigla il 3-2 in favore del Real Dem. C’è ancora tempo per due pali neroverdi e interventi superlativi di Bartilotti, a negare un meritato pari all’Augusta.

Il presidente Andrea Tringali ha commentato: “Non posso che essere soddisfatto della prestazione, un po’ meno per il risultato: meritavamo di certo il pari, e bisogna considerare due assenze come quelle di Soso e Diogo, che non ti puoi permettere di regalarle a nessuno e soprattutto ad una squadra composta da giocatori esperti. Qualche errore arbitrale di troppo, la maledizione dei legni, che sono stati quattro, ma alla fine se perdi ci può stare“.

Ed ha concluso: “Buono l’inserimento dei nuovi in questa Serie A2: Bagatini su tutti, ma anche Lelè e Scopelliti hanno fatto un ottima prestazione. Sono fiducioso per il futuro, adesso testa al derby interno col Catania“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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