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Si concludono i festeggiamenti per San Giuseppe, affollata la tradizionale “asta”

AUGUSTA – Con la festa liturgica, che quest’anno cade il 20 marzo, si concludono le celebrazioni in onore di S. Giuseppe. Un programma che ha previsto numerose novità introdotte dal rettore don Davide Di Mare, con la collaborazione della confraternita di S. Giuseppe presieduta dal governatore Concetto Lombardo.

L’avvio dei festeggiamenti è stato caratterizzato il 10 marzo dalla “Svelata” del simulacro del Santo Patriarca, che ha segnato l’inizio del novenario animato a turno dalle famiglie e specifiche categorie sociali e lavorative. Le funzioni pomeridiane si sono tenute nella più capiente chiesa dei Naviganti dedicata a Maria SS. Annunziata, dove è stata recitata la tradizionale Coroncina e la Pia Pratica cosiddetta “dei Sette Dolori e Sette Allegrezze”.

La predicazione è stata tenuta dal rettore don Di Mare e dai sacerdoti diocesani don Marco Politini, don Marco Ramondetta e don Carmelo Scalia. Ogni sera, al termine della santa messa, ha avuto luogo la processione del SS. Sacramento che dalla chiesa di S. Giuseppe ha raggiunto la chiesa dell’Annunziata con le famiglie e categorie che hanno animato il novenario, quindi hanno fatto seguito l’Esposizione, l’Adorazione e la Benedizione eucaristica. Per tutto il novenario i fedeli hanno recato all’altare generi di prima necessità destinati all’Istituto “S. Cuore” di Brucoli.

Il 18 marzo, al termine della celebrazione eucaristica vespertina, il simulacro è stato trasferito processionalmente nella sua chiesa al suono delle marce del Corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta”.

Foto: Giuseppe Cacciaguerra

Il giorno della festa, oltre a don Angelo Lipari, delegato arcivescovile per le confraternite di Augusta, ha presieduto la celebrazione eucaristica l’arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo, che ha avuto parole di gratitudine per padre Lipari, il rettore Di Mare, il governatore e la confraternita.

Nel pomeriggio, dopo la santa messa presieduta dal rettore, ha avuto luogo la tradizionale “vendita dei doni” offerti dai fedeli, dalle pasticcerie e dai panificatori della città. Cudduruni, pani votivi, galli e galline, ciambelle, cuscini e tovaglie ricamate, utensili per la cucina e gli immancabili bastoni di torrone sono stati venduti all’asta al migliore offerente. Si è registrata una grande affluenza di cittadini, che hanno gremito la via Garibaldi. Al termine della vendita, all’interno della chiesa, il rettore ha presieduto il rito della consacrazione dei devoti a S. Giuseppe.

Questo lunedì, 20 marzo, i festeggiamenti si concluderanno con la “Giornata del Ringraziamento” che prevede il coinvolgimento delle famiglie, dei devoti e delle categorie sociali e lavorative che hanno animato il novenario.

(Foto in evidenza: Cristina Rossitto)


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