News

Sit-in al “Muscatello” per lanciare un segnale alla Regione

AUGUSTA – “Vogliamo mandare un messaggio al presidente della Regione, Musumeci e all’assessore Razza perché ci sentiamo trascurati”. Così ha esordito stamani Domenico Fruciano, presidente dell’associazione a “Tutela della salute e del presidio ospedaliero Muscatello” (Tds), nel corso di un sit-in tenutosi dinanzi al nosocomio cittadino.

Loro sono a conoscenza delle problematiche, quelle che dal mese di marzo dello scorso anno io stesso diedi brevi manu al presidente sulle inadempienze dell’Asp, e nel mese di febbraio di quest’anno consegnai all’assessore Razza gli stessi documenti. Ad oggi non abbiamo visto niente”, ha sostenuto Fruciano.

Ha, quindi, colto l’occasione per riferire alla stampa “i maggiori problemi” su cui il Tds si sta battendo. Ha iniziato parlando della Risonanza magnetica, “per la quale è stato fatto un finanziamento e abbiamo il timore che questo finanziamento finirà come quello per l’elisoccorso, cioè a nulla“. Poi sulla mancata attivazione della nuova Tac, su cui, a detta di Fruciano, “c’è stato un cenno per poter potenziare e invece niente“.

È inammissibile che qui ad Augusta ci sia un solo endoscopista – ha proseguito – che non può mai soddisfare tutte le esigenze dell’utenza”. Problema di carenza di personale sollevato anche per Neurologia: “Da quando è stata attivata, manca il tecnico per potere eseguire esami strumentali“. Per quanto riguarda l’Oncologia, “è quasi inesistente essendo solo ambulatorio“.

Poi c’è la questione dell’Obi, Osservazione breve intensiva: “Non capisco – ha sottolineato Fruciano – perché l’Obi in tutti gli altri presidi c’è, anche perché prevista per legge, e solo qui ad Augusta manca. Aggiungo che vogliamo l’Osservazione breve intensiva pediatrica, perché i bambini non devono essere sballottati come sacchi di patate”.

Ha rivolto, infine, un messaggio al direttore generale facente funzioni dell’Asp, Anselmo Madeddu, lamentando anche l’assenza delle istituzioni locali: “Gli chiedo di fare un minimo sforzo per dare un segnale verso questo presidio, che fino a oggi si vede sempre più penalizzato anziché avere quello che gli spetta di diritto. Chiedo maggiore sensibilità a chi di dovere nei confronti di questo territorio che è abbandonato da tutti, anche dalle istituzioni locali”.

Al sit-in erano presenti esponenti di associazioni e comitati, nonché della politica, come il consigliere comunale di Leu, Giancarlo Triberio. “La questione ospedale è sempre di massima attenzione – ha sottolineato il consigliere – Quando si parla di ospedale, siamo stanchi di avere soltanto parole e niente fatti. Ci aspettiamo dalla Regione e dal ministro della Salute delle risposte effettive su quello che vogliono fare realmente. Servono i fatti“.

Il consigliere è poi intervenuto sul tema già sollevato la scorsa settimana da Fruciano, in merito alla necessità di ristrutturare i locali destinati al Centro di salute mentale e agli interrogativi sui lavori avviati nella sala riunioni della nuova ala. “Bene che sono arrivati i soldi per ristrutturare il Centro di salute mentale – ha detto Triberio – però vorremmo capire perché, invece di utilizzare degli spazi già attualmente disponibili, si decide di spendere dei soldi per fare dei lavori all’interno della sala riunioni“. “Pensiamo che non sia utile sprecare dei soldi per fare dei lavori su un’aula magna, quindi cambiandone l’utilizzo in spogliatoio – ha concluso il consigliere – quando invece potrebbero essere utilizzati per sistemare le strutture attualmente disponibili”.

Presente al sit-in il coordinatore regionale dell’Ona (Osservatorio nazionale amianto), Calogero Vicario, che ha colto l’occasione per esprimere soddisfazione in merito sia alla recente sentenza di riconoscimento dei diritti previdenziali per i soggetti esposti all’amianto che all’incontro avuto a Palermo con il Governo regionale. “Visto il buon esito degli impegni presi in occasione dell’ultima riunione a Palermo, dov’erano presenti il presidente Musumeci, l’assessore Razza, l’assessore all’ambiente Cordaro e tutti i dirigenti regionali – ha affermato Vicario – intendiamo rispettare i tempi che si sono preposti, circa tre mesi, per risolvere il problema dell’amianto, sia dal punto di vista ambientale ma soprattutto per quanto riguarda il “Muscatello”. Il Presidente ha mostrato autorevolezza nel volerlo fare diventare un centro di eccellenza – ha concluso riferendosi al Centro di riferimento regionale per le patologie da amianto, istituito al “Muscatello” – munito di tutte le attrezzature necessarie per dare la motivazione a tutti i lavoratori delle altre province di venire qui sul territorio”.

Alla manifestazione hanno preso parte anche Maria Carmela Giannone, vicepresidente del Tds, insieme ad altri esponenti dell’associazione, Calogero Frisenda, vice coordinatore Ona Siracusa, e Valerio Valeri del comitato “Stop veleni”.


In alto