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Sorridi e vola, promessa mantenuta dallo speciale recital nel carcere di Augusta

AUGUSTA – Conteneva una traccia, anzi una promessa, il titolo del laboratorio teatrale, “Smile and fly”, letteralmente “sorridi e vola”, ideato e diretto da Michela Italia, una promessa mantenuta da tutti i protagonisti nei confronti del pubblico e di se stessi. Così detenuti ristretti in regime di alta sicurezza e ragazzi diversamente abili delle associazioni locali “Progetto Icaro”, presieduta da Enzo Toscano, e “Asd Nuova Augusta”, coordinata da Giuseppe Mazziotta, hanno dato linfa alla gioia di vivere.

Percorso che, dopo dieci mesi di prove, ha potuto ricevere l’apprezzamento di un folto pubblico ieri pomeriggio, mercoledì 6 dicembre, mostrandosi nella sua bellezza dal palcoscenico dell’auditorium “Enzo Maiorca” della Casa di reclusione di Brucoli. In apertura di evento, il direttore del carcere, Antonio Gelardi, nel ringraziare operatori e polizia penitenziaria per lo sforzo profuso nel portare avanti il progetto, ha sottolineato l’unicità del laboratorio su scala nazionale.

Il recital in lingua siciliana, con un’eccezione poetica in dialetto napoletano, per la sua forte energia emotiva, ha subito contagiato i presenti trasmettendo la magia che l’incontro tra questi due mondi ha fatto venir fuori. Affetto incondizionato, voglia di ripartire dai propri limiti per essere finalmente liberi di sognare, liberi di essere se stessi. Lo spettacolo, tra ‘miniminagghie’, ‘cunti’, poesie e scenette, ha avuto per filo conduttore Giufà, personaggio della tradizione orale popolare dell’isola, dedicando uno spazio anche alla leggenda di Colapesce, nella sua declinazione siciliana.

Gli intermezzi musicali, legati agli sviluppi del recital, sono stati magistralmente eseguiti dal vivo dal giovane maestro Salvo Maglitto alla chitarra e dalla promessa canora Francesca Ortisi. All’interno dello spettacolo sono state inserite delle musiche firmate dai Beddi. I detenuti-attori, dimostrando anche particolare talento, hanno potuto suggellare un vero e proprio percorso di vita durato quasi un anno insieme ai ragazzi diversamente abili, e per i quali sono stati fidati riferimenti sul palcoscenico. Lungo battimano finale dal pubblico, che ha dato ulteriore ritmo e trasporto emotivo all’epilogo del recital.

Il laboratorio di teatroterapia ha potuto contare anche sul giovane aiuto regia e direttore di scena Marco Daniele, già impegnato in spettacoli all’interno della Casa di reclusione per il progetto “Teatro e legalità”. Trucco e parrucco curati da Rita Cocciolo, fervente sostenitrice del progetto, così come la Croce rossa italiana, comitato di Siracusa, con il presidente provinciale Francesco Messina, il referente locale Biagio Tribulato e i numerosi volontari.


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