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Strage di Capaci, gli alunni del “Corbino” commemorano Falcone, Morvillo, Schifani, Dicillo e Montinaro

AUGUSTA – Nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, si è celebrata in tutti i Plessi del 2° Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”, diretto da Maria Giovanna Sergi, la “Giornata in memoria delle vittime della mafia”. Il 23 maggio del 1992 la mafia uccise con un attentato esplosivo il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della sua scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Gli alunni di tutti gli ordini di scuola presenti nell’istituto (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado) hanno voluto ricordare quest’eccidio con varie attività, prima didattiche di preparazione ed oggi simboliche per rafforzare  il ricordo, primo passo nella lotta contro la mafia.

Al suono della campana, che alle 12 ha riunito tutti i Plessi simbolicamente in questo ricordo consapevole, sono seguite letture, riflessioni e l’addobbo degli alberi della legalità. Leggermente diversa è stata la celebrazione al plesso “Morvillo”, dove la giornata è stata arricchita dalla presenza di alcuni rappresentanti della Croce rossa italiana: il gruppo Cri di Augusta e l’area giovani del Comitato provinciale di Croce rossa Siracusa hanno voluto condividere questo momento con i ragazzi.

Così, alla visione di filmati proposti dalla Croce rossa, e presentati da Biagio Tribulato (referente dell’area giovani) e Anita Caramagno, sono seguite prima la lettura, a cura del docente Cesare Rizza, delle parole pronunciate dal giudice Paolo Borsellino, il 23 giugno 1992, nella chiesa di San Domenico, a Palermo, un mese dopo la strage di Capaci; poi quelle del magistrato Maria Teresa Ambrosini, cara amica di Francesca, in occasione dell’intitolazione a Francesca Morvillo del Centro di prima accoglienza per i minorenni a Palermo il 10 luglio 1992 (a cura di due alunni dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado).

La commemorazione è stata scaldata dalle note del Silenzio, suonate alla tromba da Mauro Farina, e dai canti dei ragazzi che hanno cantato Pensa del cantautore Fabrizio Moro. A conclusione, dopo lo svelamento di una litografia donata dalla Cri al Plesso, lancio di palloncini e l’Inno di Mameli intonato da tutti.

L’iniziativa dell’istituto di commemorazione delle vittime della mafia terminerà sabato 26 maggio, quando gli alunni dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado avranno l’opportunità di incontrare Giovanna Raiti e Antonio Zangara, familiari di vittime della mafia.


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