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Studenti disabili delle scuole superiori senza servizi di assistenza, la First si appella all’assessore regionale Ippolito

AUGUSTA – Sulla vicenda del mancato avvio dei servizi Asacom (Assistente all’autonomia ed alla comunicazione dei disabili), Osa (Ausiliario socio-assistenziale) e trasporto disabili per le scuole superiori della provincia, servizi che eroga il Libero consorzio di Siracusa tramite le cooperative accreditate, Sebastiano Amenta decide di scrivere all’assessore regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, Mariella Ippolito.

L’augustano Amenta è neo coordinatore provinciale della First (Federazione italiana rete sostegno e tutela dei diritti delle persone con disabilità), che fa parte dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità presso l’assessorato regionale, e vicepresidente dell’associazione “20 novembre 1989”, che si occupa di tutela dei diritti della famiglie con ragazzi disabili.

Amenta riferisce: “Il dirigente del settore (dell’ex Provincia, ndr) lamenta il fatto che la Regione non abbia ancora stornato i fondi destinati all’espletamento di tale servizio, e questo disservizio mina di fatto il percorso scolastico dell’alunno disabile“.

Sulla comunicazione inviata all’assessore regionale Ippolito, aggiunge: “Appellandosi alla sua sensibilità nel risolvere questa spiacevole vicenda, la quale nega dei diritti inalienabili ad alunni disabili, nella pec è stato rimarcato che, qualora il servizio non parta in tempi celeri, l’associazione farà ricorso al magistrato tramite il proprio legale, avvocato Maurizio Benincasa. Si auspica che il tutto si risolva nel più breve tempo possibile, per fare in modo che agli alunni non venga negato il diritto allo studio“.

Ieri era intervenuto sulla vicenda il consigliere comunale Biagio Tribulato, rivolgendosi al commissario dell’ex Provincia, Carmela Floreno, e al prefetto Giuseppe Castaldi, oltre che “ai sindacati, alle associazioni e alla politica di ogni ordine della nostra provincia“.

Non è possibile fare iniziare la scuola e non mettere in condizioni il soggetto diversamente abile di poterne prendere parte già dal primo giorno – affermava Tribulato – è una pura negazione del diritto all’istruzione ed uguaglianza, è una mortificazione senza pari per l’essere umano, è una lesione alla dignità del soggetto e delle famiglie“.

Il presente è un accorato appello a tutte le istituzioni – aggiungeva il consigliere – perché ognuno si sbrighi a fare la sua parte, perché si è già in ritardo, notevolmente in ritardo, non bisogna attendere proteste e manifestazioni per garantire i diritti, questa è una priorità sociale che non può essere trascurata“.

Mentre sembrerebbe prossimo l’avvio dei medesimi servizi per gli studenti diversamente abili frequentanti gli istituti comprensivi di Augusta, che non dipendono dall’ex Provincia bensì da fondi regionali trasferiti direttamente ai comuni.

(Foto in evidenza: generica)


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