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Sub catanese morto ad Agnone, la gratitudine della famiglia per il capitano Boellis e i soccorritori

AUGUSTA – La tragedia si è consumata ieri, lungo il litorale di Agnone Bagni, frazione di Augusta, quando, dopo circa dieci ore di disperate ricerche, coordinate dalla Guardia costiera di Augusta, è stato ritrovato in mare il corpo senza vita del sub disperso dalla sera precedente (vedi articolo). È scomparso all’età di 34 anni il catanese Domenico Lo Giudice, che lascia la moglie e tre figli.

Oggi il sito CataniaToday ha pubblicato la lettera ricevuta dalla sorella del compianto trentaquattrenne, la quale rivolge un ringraziamento ai soccorritori e al capitano di corvetta Alberto Boellis, augustano, capo servizio operativo della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta.

Nonostante il mio dolore – scrive la donna – ci terrei tantissimo se poteste pubblicare i nostri ringraziamenti a tutte le persone che ci hanno aiutato, dai vigili del fuoco alla guardia costiera e soprattutto al capitano della guardia costiera che non ci ha lasciato un attimo da soli. Ci ha sostenuto psicologicamente e soprattutto umanamente, un uomo degno del suo lavoro che fa con il cuore in queste situazioni drammatiche. Vorrei dirgli grazie, grazie e mille altre volte grazie per la sua disponibilità e umiltà. Purtroppo non ricordo il nome. [Mio fratello] Era un ragazzo d’oro, morto per la sua passione, trasmessa da nostro padre venuto a mancare due anni fa. Passione ancora più rafforzata dopo la sua perdita“.

Il nome è quello del capitano Boellis, a cui abbiamo chiesto una risposta, dinanzi a tanta gratitudine esternata dalla familiare, benché colpita dal grave lutto.

Si ringrazia di cuore la gentile Signora, sorella di Domenico – riferisce il capo servizio operativo della Guardia costiera di Augusta – che ha voluto esternare la propria gratitudine a coloro che si sono impegnati nella ricerca del proprio congiunto, disperso in mare. È bello sapere, per chi ha semplicemente fatto il proprio dovere, che la famiglia si è sentita confortata pur in un momento di straziante dolore. Riposa in pace, caro Domenico“.


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