Cultura

Un documento storico sulla banda musicale che eseguì la prima “messa augustanese”

AUGUSTA – Alla vigilia della prima delle due mattinate musicali proposte dal Corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta” per rinverdire l’antica tradizione dei concerti che si tenevano in piazza Duomo e nel Palco della Musica ai giardini pubblici, Giuseppe Carrabino, già presidente della Commissione comunale di Storia patria, invia alla stampa un “omaggio” alla banda: si tratta di un prezioso documento archivistico, che attesterebbe la nascita della prima formazione musicale di Augusta nella metà del XIX secolo.

Fu la “Società filarmonica” che il 21 novembre del 1850, in occasione della festa di S. Cecilia, patrona della musica, si presentò per la prima volta al pubblico con l’esecuzione di “una messa solenne appositamente scritta” dal sac. Giuseppe Cannavà, che era anche il direttore ma soprattutto il fondatore e ispiratore della formazione musicale.

La “prima” esecuzione della “messa augustanese”, di cui purtroppo non sono state rinvenute le partiture che pare si conservavano nell’Archivio musicale della Chiesa Madre, si tenne “alle ore 9 ½ a.m. nella Chiesa Collegiale” alla presenza delle massime autorità cittadine.

Carrabino sottolinea l’importanza del documento: “Costituisce un importante tassello per la storia della formazione bandistica cittadina. Sappiamo infatti che la banda musicale “Città di Augusta” fu istituita nel 1863 dal sindaco Giuseppe Surdi con la collaborazione del valente maestro di musica sac. Giuseppe Cannavà. In effetti, da quanto si evince, sembrerebbe che fu proprio il Cannavà a porre in essere le condizioni per la nascita della banda municipale con la creazione della filarmonica“.

Una tradizione, quella bandistica, – aggiunge Carrabino – che giunge ai nostri giorni grazie alla caparbietà di un gruppo di giovani guidati dal maestro Gaetano Galofaro, con la presidenza di Simone Nicotra, che ripropongono quel patrimonio della collettività fatto di brani che scandiscono i momenti festivi e rituali della comunità civica ed ecclesiale“.


In alto