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Un itinerario natalizio che ha aperto le porte di palazzo Omodei-Migneco

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Foto: Alberto Di Grande

AUGUSTA – Un itinerario natalizio per chiese e palazzi del centro storico della Città. Nonostante l’inclemenza del tempo, si è svolto domenica mattina il terzo appuntamento con gli itinerari alla riscoperta del patrimonio materiale e immateriale di Augusta promosso dal Circolo Unione, in collaborazione con il Coordinamento delle Confraternite e la Commissione comunale di Storia patria.

La presidente del Circolo Unione Gaetanella Bruno ha riferito: “Una nuova occasione di approfondimento della storia, dell’arte, delle tradizioni sul tema della Natività, espletata attraverso dipinti, pale d’altare, sculture e presepi in cera e ceramica calatina ed illustrati con passione da Giuseppe Carrabino“.

L’itinerario ha previsto una prima tappa nella chiesa dell’Annunziata, per poi proseguire nella chiesa di S. Giuseppe con la visita al presepe in cera ottocentesco e ai dipinti della Sacra Famiglia e dell’Adorazione dei Magi. Altra tappa nelle chiesa delle Anime Sante per la visita al presepe in ceramica e per rammentare la storia dell’edificio, opera delle maestranze siracusane su progetto dei Bonaiuto, così come recentemente scoperto da Eugenio Magnano di San Lio, docente di Architettura dell’Università di Catania. Poi, il presepe apparecchiato nel sottoscala del palazzo di Nelly Tringali, dirigente scolastica in pensione, a testimonianza dei numerosi presepi che punteggiano il territorio.

A conclusione dell’itinerario, l’accesso in via eccezionale ai saloni del settecentesco palazzo Omodei-Migneco, con l’illustrazione di storia e aneddoti della famiglia e la visita al pregevole altare ligneo che un tempo era contestualizzato all’interno di un armadio cappella per il culto domestico. Durante la visita sono stati esposti alcuni rari documenti, tra i quali un volume con l’albero genealogico, gli atti e le rendite d’epoca, nonché la patente di abbadessa di Donna Eloisa Omodei, che guidò la comunità delle monache di clausura del Monastero benedettino di S. Caterina, che sorgeva nel cantonale opposto su via Principe Umberto.


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