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Uno skate park nei pressi di piazza Unità d’Italia, petizione online riscuote consensi

AUGUSTA – Si chiama “Akatsuki skate crew” il gruppo di giovani skater augustani che ha promosso una petizione online (vedi petizione) per dare risonanza al desiderio di fare skateboarding in un parco con rampe e strutture dedicato alla spettacolare disciplina sportiva, che tra l’altro sarà presente alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Hanno pure individuato l’area in cui si potrebbe costruire lo skatepark. Si tratta della zona cosiddetta “ex container” nei pressi di Piazza Unità d’Italia, precisamente tra via Giacomo Matteotti e via Aldo Moro, che avrebbe l’estensione adatta per “uno spazio dedicato a tutti i ragazzi, non solo skaters, un modo anche per allontanare i ragazzi dalla droga, da futili distrazioni da smartphone, ma anche per far venire ragazzi da fuori incentivando così il turismo”. Queste le parole di Paolo Spinali, ventenne cresciuto nel quartiere Borgata, referente del gruppo composto da una decina di appassionati di skateboarding che ha contatti con diverse altre realtà della Sicilia orientale.

Ci ha riferito che per costruire uno skatepark in legno, come è stato realizzato in altri comuni, la somma si aggirerebbe “intorno ai 50 mila euro, esclusi i costi di pavimentazione e illuminazione”. Attualmente hanno raccolto circa duecentocinquanta firme, registrando i numerosi commenti positivi pubblici da parte dei sottoscrittori. L’obiettivo è di raggiungerne almeno cinquecento per presentare una istanza formale al Comune.

Il ventenne augustano ha tenuto a sottolineare il significato letterale del nome del gruppo, “Akatsuki”, parola giapponese che significa “alba”. “L’alba è l’inizio di un nuovo giorno e noi speriamo di poter dare inizio a questo sport ad Augusta”, è il suo auspicio.


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