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“Veneranda Augusta” guiderà i corti in concorso all’Ortigia film festival

AUGUSTA – Da sabato 15 a sabato 22 luglio si svolgerà nel cuore di Siracusa la nona edizione dell’Ortigia film festival, la kermesse cinematografica dedicata alle opere prime e seconde del cinema italiano, ai documentari e ai cortometraggi italiani e internazionali. Tra i cortometraggi, in concorso, spicca l’anteprima assoluta del documentario Veneranda Augusta del regista messinese, di origini augustane, Francesco Cannavà, co-prodotto dalla 8 Road Film e da Recplay, e di cui si è occupata anche la stampa nazionale.

Madrina del festival l’attrice Daniela Virgilio, nota per l’acclamata serie tv Romanzo criminale, accanto alla giuria che valuterà i lungometraggi, composta quest’anno dal presidente Fabio Ferzetti, con Maria Sole Tognazzi e Marco Giallini, ci sarà una giuria per i corti, presieduta dall’attore Andrea Sartoretti, affiancato dalla costumista Isabella Rizza e dalla produttrice Simonetta Amenta.

Saranno questi ultimi tre professionisti del settore a valutare, insieme al pubblico, nella serata di domenica 16 con proiezione alle ore 22,40, il corto più atteso, Veneranda Augusta, l’opera di Cannavà ambientata nel più grande polo petrolchimico d’Europa, tra Augusta, Priolo e Melilli, tristemente noto come “triangolo della morte” per l’elevata incidenza di tumori e malformazioni neonatali.

Le riprese del cortometraggio sono iniziate il 28 aprile del 2016, in occasione del corteo organizzato da don Palmiro Prisutto per commemorare i morti per tumore (vedi articolo). Tra i protagonisti del documentario figurano appunto il battagliero arciprete augustano “anti-cancro” don Palmiro Prisutto, che ha ispirato la pellicola, e il compianto Carmelo Miano, vittima del cancro, scomparso lo scorso novembre all’età di 53 anni.

La proiezione all’Ortigia film festival 2017 per me ha una doppia importanza”, ci ha detto Francesco Cannavà. “È l’anteprima internazionale del cortometraggio, quindi la prima volta che viene presentato al pubblico, e sarà proiettato a pochi chilometri dal “triangolo della morte”, a Ortigia, uno dei posti più belli della Sicilia, coincidenza che ci ricorda ancora una volta i forti contrasti che caratterizzano la nostra amata isola. Voglio ringraziare la direttrice del festival, Lisa Romano, che ha pensato al tema “Vita e ribellione” come fil rouge che lega i film in concorso”.

(Foto in evidenza: Alessio Saraceno per La Gazzetta Augustana.it)


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