Cronaca

Violenza in piazza Unità d’Italia, scarcerato il ventiduenne Miduri. L’indagato: “Mortificato, ma ho reagito”

AUGUSTA – Dopo i fatti accaduti in piazza Unità d’Italia lo scorso venerdì pomeriggio e il clamore che ha suscitato la notizia delle lesioni gravissime procurate a un diciannovenne augustano da parte del ventiduenne Mirko Miduri, con l’arresto di quest’ultimo, si registrano ieri i primi sviluppi. Infatti, mentre veniva meno all’episodio di violenza l’etichetta di “omofobia“, che ha fatto trattare il caso dai media nazionali, senza che se ne trovasse traccia nel comunicato ufficiale dei carabinieri e pure smentita dagli stessi inquirenti, il Miduri è stato scarcerato dal gip del Tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi.

L’indagato, in occasione dell’udienza di convalida dell’arresto, si è detto “mortificato” per le lesioni procurate, poiché il diciannovenne a seguito del pugno rischia di perdere un occhio, già operato un anno fa, ha ammesso di averlo schernito, quindi ha sostenuto di aver subito l’aggressione fisica e di aver “reagito” con il violento pugno che ha costretto il diciannovenne al ricovero e al delicato intervento chirurgico oculistico all’ospedale “Umberto I” di Siracusa.

Il legale del Miduri, l’avvocato Beniamino D’Augusta, ha chiesto al Gip di non convalidare l’arresto del suo assistito poiché eseguito quando già erano scaduti i tempi per poterlo definire “arresto in flagranza di reato”. E ha quindi sollecitato una misura cautelare non afflittiva rispetto a quella richiesta dal pm Vincenzo Nitti, che, così come aveva disposto, ha richiesto l’applicazione della misura coercitiva della custodia in carcere.

Il Gip ha rigettato la richiesta di convalida dell’arresto avanzata dal Pubblico ministero e ha quindi ordinato l’immediata scarcerazione di Mirko Miduri. Nei suoi confronti il Gip ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Augusta.


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