News

Vita contro droga, Giorgia Benusiglio agli studenti del Ruiz: “Fate della vostra vita un capolavoro”

AUGUSTA – Stamani Giorgia Benusiglio è stata ospite per la seconda volta, a distanza di un biennio, dell’Istituto di istruzione superiore “Arangio Ruiz” su iniziativa dell’associazione “Genitori e figli – Unitevi a noi”, rappresentata quest’oggi dal vicepresidente Marco Monticchio, che ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza di tali iniziative e porgendo i ringraziamenti alla dirigente scolastica Maria Concetta Castorina e alla docente Rosanna Bellistrì per aver reso possibile l’evento.

Nell’aula magna dell’istituto, la trentacinquenne milanese ha raccontato ai ragazzi delle classi seconde la dolorosa esperienza vissuta a soli 17 anni quando, durante una notte in discoteca con gli amici, ha rischiato di morire a causa di una mezza pasticca di ecstasy. Dopo qualche ora dall’ingestione il trasporto d’urgenza in ospedale: epatite fulminante, poi il trapianto di fegato in extremis che le ha salvato la vita. Oggi, sebbene tenti di condurre una vita normale, è costantemente sotto osservazione, e segue una cura incessante di farmaci antirigetto. I continui controlli cui si sottopone le hanno permesso, alcuni anni fa, di sconfiggere per tempo un tumore, remota conseguenza del suo stato di trapiantata.

Da anni, Giorgia Benusiglio racconta nelle scuole e non solo la sua vicenda, a testimonianza degli effetti devastanti della droga, per evitare che altri giovani compiano gli stessi errori distruggendo la propria esistenza. Ha sottolineato che il suo obiettivo non è quello di fare prediche proibizionistiche ma di informare.

#fatedellavostravitauncapolavoro è l’hashtag usato per marchiare questo suo nuovo “tour” in Italia per le campagne di sensibilizzazione antidroga. Una frase, presa in prestito dalle parole di Giovanni Paolo II, molto significativa e che racchiude un messaggio importante espresso dalla stessa in “vivere ogni giorno come fosse l’ultimo, perché nessuno di noi può sapere il tempo che ci rimane”. Durante l’incontro è stato proiettato il testo dell’emozionante lettera del compianto padre, scritta una settimana dopo l’intervento di trapianto della giovane.

Giorgia vive” è invece il titolo del docufilm di Ambrogio Crespi, di cui è stato proiettato il trailer, “la storia di una fine che è solo l’inizio” come ha spiegato la Benusiglio, citando lo stesso sottotitolo. Quindi dopo il libro pubblicato nel 2010, “Vuoi trasgredire? Non farti!” scritto a quattro mani con Renzo Agasso, l’uscita della pellicola, pensata come strumento “per arrivare in maniera molto più rapida ai ragazzi e far sì che anche le scuole possano farlo vedere, in modo che il messaggio si diffonda in maniera più veloce e capillare“. Affronta il tema dei gravi danni che provocano le sostanze stupefacenti, l’importanza della donazione degli organi, della centralità del nucleo familiare e, filo conduttore, dell’amore che “in tutte le sue sfaccettature riesce a fare la differenza nel superare un evento traumatico“.

L’incontro di questo lunedì mattina, che si ripeterà domattina negli stessi locali dell’istituto con i ragazzi delle classi prime, si è concluso con un partecipato dibattito, sollecitato dalla Benusiglio, al fine di rendere gli studenti protagonisti attivi della manifestazione.


In alto