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Augusta, Bollettino della Società di storia patria, i contenuti del 6° numero

AUGUSTA – Nonostante le progressive restrizioni per le misure anti-Covid, non si è fermata l’attività della Società augustana di storia patria, il cui fondatore e presidente Giuseppe Carrabino si è nel frattempo insediato nei giorni scorsi quale assessore comunale [1] con delega, tra le altre, alla Cultura.

Nei giorni scorsi è stato dato alle stampe il nuovo numero del Bollettino della Società augustana di storia patria“, fa sapere quindi il vicepresidente del sodalizio culturale, Salvatore Romano. Sarà il volume numero 6, costituito di complessive 352 pagine, con contributi inerenti al patrimonio storico-culturale di Augusta. “La stampa si deve al generoso apporto della Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, che in tal modo manifesta di sostenere il lavoro svolto dalla Società. Lo stesso la Banca agricola popolare di Ragusa, che dalla fondazione della Società ne sostiene puntualmente le attività aperte ai soci e alla cittadinanza di Augusta. Per questa fiducia si ringraziano i rispettivi dirigenti delle due realtà economiche: avv. Andrea Annunziata e il dott. Leone La Ferla“, si legge nella nota di Romano.

Il volume contiene il consueto messaggio del presidente Giuseppe Carrabino ai soci e l’editoriale del socio onorario questa volta curato dal professore Paolo Giansiracusa, che esordisce ricordando come gli annuari di Storia patria nascono “con l’intento di raccontare la storia di una città e/o un territorio e si muove in punta di piedi, senza clamore, con l’unico obiettivo di scavare nel solco della comunità per rilevarne e rappresentarne l’identità, le peculiarità”.

Il primo contributo storico è del professor Eugenio Magnano di San Lio dell’Università di Catania dal titolo “Le chiese degli uomini del mare S. Andrea e Maria SS. Annunziata”. Ancora una volta l’autore offre uno studio di caratura scientifica dedicato alla storia delle chiese cittadine, corroborato di osservazioni, rilievi e documenti d’archivio.

Il secondo articolo dello storico dell’arte Angelo Faraci è intitolato “Un’inedita tela di Vincenzo Roggeri. Modelli e aspetti iconografici dell’Annunciazione di Augusta”. Vi si offre uno studio interessante sulla tela dell’altare della chiesa dell’Annunziata, con delle comparazioni che permettono di poterla attribuire al pittore nisseno Vincenzo Roggeri (1634-1713), il quale oltre nella sua Caltanissetta operò in numerosi centri dell’Isola e in particolare per la Cattedrale di Agrigento.

Da cultore di storia patria, Giuseppe Carrabino si è dedicato alla figura dell’augustano Domenico Costa, il maestro elementare caduto nella Grande Guerra a cui è stato intitolato l’edificio scolastico che ospita il IV Istituto comprensivo.

Breve ma interessantissimo il contributo della professoressa Rita Romeo, che ha riportato in luce ‘U Santa Marta, una pratica divinatoria in uso nel popolo di Augusta.

Il direttore del Museo della Piazzaforte, avvocato Antonello Forestiere, recentemente nominato socio onorario della Società di storia patria, ha fornito il contributo dal titolo “Augusta, 1970: cinque navi della N.A.T.O. per la prima Naval On Call Force Mediterranean”. Lo studio che riporta nel clima delle crisi internazionali del biennio 1967/68 ricorda che per la prima esercitazione navale della Nato nel Mediterraneo fu prescelta la base militare navale di Augusta.

Il giornalista Sergio Buonadonna de “L’Ora” di Palermo racconta le vicende legate a “La rivolta nel carcere di Augusta del 1975 fra misteri e falsi rivoluzionari”.

Del socio onorario monsignor Pasquale Magnano, recentemente scomparso, è il contributo dedicato San Giuseppe l’Innografo. Pur non trattandosi questo di un argomento di storia patria, la Redazione, anche per omaggiarne la memoria, ha voluto pubblicare il testo della relazione che egli tenne sulla figura del Santo cui è stata dedicata la chiesa costruita nella zona del Monte Tauro.

Il nuovo numero del Bollettino inaugura la rubrica “Cronache dal Novecento” con l’articolo firmato nel 1923 da Giuseppe Zucarello per “Il Giornale dell’Isola” e intitolato “Nel Penitenziario di Augusta fra i sepolti vivi”. Il giornalista raccontò la vita nel carcere attraverso le interviste fatte ad alcuni personaggi li reclusi.

Per ragioni di spazio, viene reso noto, è stata rinviata al numero successivo la consueta “Bacheca Fotografica del Maestro Giuseppe Bottino”.

Non appena il Bollettino sarà pronto, il Direttivo ne predisporrà come per i cinque numeri precedenti la presentazione e la distribuzione ai soci – conclude Salvatore Romano – Purtroppo, a causa del momento storico provato dalla pandemia, la Società ha dovuto rinunciare alla terza edizione del Festival della Storia patria e alla seconda edizione della Giornata nazionale delle tradizioni popolari, unitamente ai consueti appuntamenti culturali“.