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Augusta, deposito Gnl, Comune rende noto il parere “favorevole con prescrizione”. Ecco le tre condizioni

AUGUSTA – Viene diramata stamani la nota sindacale con cui il Comune di Augusta ha reso il previsto parere, “favorevole con prescrizione, nella conferenza dei servizi in seduta decisoria convocata (dopo il rinvio dello scorso 7 giugno) per il 20 settembre scorso dall’Autorità di sistema portuale del mare (Adsp) di Sicilia orientale sul progetto della Restart Consulting srl per la “realizzazione e gestione di un deposito di stoccaggio di Gnl nel porto di Augusta“.

La nota, che reca in calce la data del 15 settembre e che è stata protocollata nella data della conferenza dei servizi, viene fatta conoscere nella sua interezza oggi alla stampa dall’ufficio di gabinetto del sindaco, “su indicazione” del primo cittadino Giuseppe Di Mare.

Oltre ai riferimenti sui passaggi consumati prima della recente conferenza dei servizi decisoria, compresa la partecipazione dell’assessore al ramo a una conferenza simultanea del 18 novembre 2020, la principale motivazione espressa per il parere favorevole risiede nella considerazione che “il porto Core di Augusta della rete Ten-T deve raggiungere l’obiettivo stabilito dall’Unione europea, come indicato nella direttiva 2014/94 ove è previsto, entro il 2025, che tutti i porti con queste caratteristiche dovranno dotarsi, tra gli altri, di punti di distruzione (presumibile refuso per “distribuzione”, ndr) per fornire il Gnl alle navi“.

Quindi la prescrizione al progetto, con il Comune che esprime la “volontà di vincolarsi alle definitive valutazioni del Comitato tecnico regionale in materia di incidenti rilevanti” e pone le seguenti condizioni per le “fasi successive dell’iter procedurale“.

Quale prima condizione: “si approfondiscano gli eventi incidentali come eventi meteomarini e terremoti straordinari, ipotizzando gli scenari prevedibili, relazionandoli, di fatto, anche alle misure di mitigazione (tipo le procedure di emergenza nautica e di protezione civile)“.

Seconda condizione: “si approfondisca l’ipotetico evento incidentale inerente la collisione di navigli e l’aggravio degli scenari incidentali dell’impianto in presenza di una nave feeder (con lunghezza maggiore di 100 m e capacità maggiore di 7.500 m³) nelle zone limitrofe del pontile“.

Terza e ultima condizione: “oltre all’analisi Hazop (che è effettuata sul processo operativo) venga prescritta anche l’analisi Rams (che è effettuata specificatamente sui componenti critici del sistema) per l’efficacia dei processi in termini di affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza“.

La Restart Consulting srl, che ha presentato il progetto a seguito di avviso esplorativo dell’Adsp del mare di Sicilia orientale pubblicato il 24 settembre del 2019, è la società di consulenza strategica nel campo energetico con sede ad Olbia, titolare del progetto per la realizzazione, precisamente, di un deposito galleggiante modulare di Gas naturale liquefatto con un’unità di bunkeraggio autopropulsa, che prevede tra l’altro la riqualificazione del pontile consortile inutilizzato nei pressi della raffineria di Augusta (vedi immagine di copertina, ndr).

Lo scorso 16 settembre si è tenuto un confronto pubblico telematico, promosso dal Comune, a cui hanno partecipato in particolare rappresentanti di associazioni e comitati ambientalisti ribadendo le perplessità sul tema della sicurezza nell’area individuata in prossimità della zona industriale.

Già il 15 febbraio scorso, i rappresentanti della società avevano avuto modo di illustrare, in sede di consiglio comunale monotematico, la proposta tecnica acquisita dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale. Allora il civico consesso aveva approvato, all’unanimità dei presenti, un “documento programmatico” con il quale si sollecitavano ulteriori approfondimenti sulla localizzazione del deposito Gnl proprio presso il pontile consortile, al fine di esprimere le valutazioni del caso in tema di “tutela dell’ambiente, salute e sicurezza“.


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