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Augusta, due chioschi al campo sportivo “Fontana”: via libera della Giunta all’iter di concessione

AUGUSTA – Due punti ristoro all’interno del campo sportivo comunale “Fontana”, messo in sicurezza e riqualificato negli ultimi anni dalla struttura commissariale governativa per le bonifiche, quindi riconsegnato al Comune lo scorso 29 gennaio. La giunta Di Mare ha approvato l’atto di indirizzo e il disciplinare operativo che definiscono condizioni e criteri della futura procedura pubblica comparativa per concedere a operatori economici due piazzole già individuate nell’impianto, ciascuna con una superficie massima di 30 metri quadrati, sulle quali potranno essere installati e gestiti altrettanti chioschi.

Il provvedimento è contenuto nella deliberazione di giunta approvata oggi, sulla proposta predisposta dal responsabile del Sesto settore “Servizi di pianificazione e sviluppo”.

Va precisato che non si tratta ancora del bando vero e proprio: con la deliberazione l’amministrazione Di Mare ha fissato l’indirizzo politico-amministrativo e approvato il progetto tecnico-gestionale dell’operazione. La pubblicazione dell’avviso sarà infatti subordinata al completamento di una serie di verifiche preliminari tecniche e di sicurezza e alla determinazione, per ciascun lotto, del canone annuo da porre a base di rialzo, oltre alle garanzie e ai massimali assicurativi. Successivamente spetterà allo stesso responsabile del settore approvare il bando, la modulistica e lo schema di contratto e curare l’intera procedura fino all’aggiudicazione.

Le aree individuate sono due lotti autonomi in prossimità delle tribune: il lotto A si trova presso la tribuna lato via dello Stadio, mentre il lotto B è collocato presso quella lato viale Impastato e parcheggio. Ciascuna piazzola potrà ospitare una struttura con superficie coperta non superiore a 30 metri quadrati. Sarà possibile concorrere per uno solo dei due lotti oppure per entrambi e, in presenza dei requisiti richiesti, lo stesso operatore potrà anche risultare concessionario di tutte e due le aree.

La futura selezione assegnerà complessivamente 100 punti, dei quali 60 alla qualità tecnica e gestionale (minimo 36 ai fini della selezione) e 40 al canone annuo offerto. Sul versante economico, il concorrente che offrirà per ciascun lotto il canone annuo più elevato, purché superiore al canone fissato a base d’asta, riceverà tutti i 40 punti, mentre agli altri verrà assegnato un punteggio proporzionale.

La concessione avrà una durata di dieci anni dalla consegna dell’area, senza rinnovo tacito o automatico. Il rapporto configurato dal Comune non consiste, in tal caso, nell’affidamento di un servizio pubblico: si tratta della concessione d’uso di porzioni di bene pubblico, con il concessionario che realizzerà il proprio ricavo attraverso la vendita e la somministrazione al pubblico e assumerà interamente il rischio economico dell’attività.

Quanto alle attività, saranno consentiti bar, vendita di bevande e prodotti confezionati, tavola fredda e preparazioni leggere con apparecchiature elettriche. Eventuali lavorazioni a caldo più complesse potranno essere effettuate soltanto se specificamente autorizzate sotto tutti i profili previsti dalla normativa. Sono espressamente vietate bombole Gpl e fiamme libere.

Tutti gli investimenti, oltre agli oneri concessori, saranno a carico degli aggiudicatari: progettazione, acquisto e posa del chiosco, autorizzazioni, allacci, contatori, utenze, arredi e attrezzature, personale, manutenzioni, assicurazioni, tributi e, alla cessazione della concessione, rimozione della struttura e ripristino della piazzola non comporteranno spese di investimento o di gestione per l’ente locale.

Il disciplinare detta prescrizioni piuttosto dettagliate anche sull’aspetto dei manufatti. I chioschi dovranno essere prefabbricati, modulari, integralmente rimovibili e a un solo piano, con una sagoma indicativa di 6 metri per 5, altezza massima di 3,30 metri e copertura piana. Il modello architettonico allegato agli atti (vedi immagine di copertina) prevede finiture prevalentemente antracite ed effetto legno, ampio sportello centrale per la vendita e la dicitura “Campo A. Fontana – Area ristoro”. Sono esclusi, tra l’altro, dehors e volumi aggiuntivi, tetti a falda, tende pubblicitarie, luci lampeggianti e impianti o tubazioni lasciati a vista.

Il gestore dovrà garantire il servizio durante gare e manifestazioni indicate dal Comune con congruo preavviso, nel rispetto del piano gestionale presentato in sede di gara. A suo carico saranno anche la pulizia della piazzola e dell’area immediatamente circostante, la raccolta differenziata e la manutenzione ordinaria e straordinaria del chiosco e degli impianti.


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