Augusta, il grande passo di Emma: ammessa all’Accademia nazionale di danza di Roma
AUGUSTA – Dal diploma con lode all’ammissione all’Accademia nazionale di danza. I più recenti traguardi di Emma Scotto Di Suoccio, tredicenne augustana che tra poche settimane compirà quattordici anni, segnano l’inizio di un nuovo capitolo del suo percorso di vita: da settembre si trasferirà a Roma per frequentare il liceo classico e, in particolare, il 4° corso dell’Accademia nazionale di danza, il prestigioso istituto statale di alta formazione artistica appartenente al sistema Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica).
Per il prossimo anno accademico sono stati ammessi al 4° corso soltanto sette allievi, selezionati tra i candidati italiani e stranieri che hanno sostenuto la prova di ammissione, destinati a inserirsi in una classe già costituita che proseguirà il proprio percorso dal terzo al quarto anno. Un risultato maturato al termine di un lungo percorso di studio e preparazione, che porterà la giovane ballerina augustana a conciliare gli studi liceali con un’intensa attività artistica: ogni pomeriggio frequenterà infatti l’Accademia, con un impegno di almeno quattro ore di lezioni dedicate alla danza.
Emma ha appena concluso con il massimo dei voti e la lode il percorso all’Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino”. Al colloquio dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione ha presentato un percorso multidisciplinare dal titolo “In choreis anima libertatem invenit” (“Nella danza l’anima trova la libertà“), scegliendo di raccontare la danza come filo conduttore della propria crescita personale e culturale: una manifestazione di libertà, un linguaggio espressivo attraverso il movimento e una continua ricerca della perfezione.
Quanto alla sua formazione artistica, è iniziata molto presto. Iscritta nel settembre 2016, all’età di quattro anni, alla Scuola di danza Chorèia di Augusta, diretta dall’insegnante di danza e professoressa di tecnica della danza Giorgia Gulino, ha intrapreso un percorso progressivo che, dal gioco danza e dalla propedeutica, l’ha condotta a conseguire una preparazione tecnica corrispondente al 3° corso del metodo Vaganova, tra i sistemi didattici della danza classica più autorevoli e diffusi nelle accademie internazionali. Parallelamente ha approfondito anche la danza contemporanea, studiando la tecnica Cunningham e la tecnica Release, oltre ad affrontare coreografie tratte sia dal repertorio classico sia da quello contemporaneo, ampliando così il proprio bagaglio tecnico ed espressivo.
L’ammissione è arrivata dopo il superamento dell’esame sostenuto il 16 maggio presso l’Accademia nazionale di danza di Roma. La selezione è aperta ad allievi italiani e stranieri di età compresa tra i tredici e i quindici anni e consiste in una lezione di tecnica della danza classica durante la quale i candidati eseguono esercizi e sequenze previsti dai programmi del terzo e del quarto corso. L’esito è stato ufficializzato con la pubblicazione dell’elenco degli ammessi sul sito istituzionale dell’Accademia.
“Emma ha sempre dimostrato qualità che vanno ben oltre il talento – racconta la maestra Giorgia Gulino – Disciplina, determinazione e una passione autentica per la danza hanno caratterizzato il suo percorso sin dall’inizio. Ha affrontato ogni tappa con serietà, approfondendo costantemente la propria preparazione tecnica e artistica“.
“Ha saputo organizzare il proprio tempo con una maturità non comune – sottolinea – sostenendo quotidianamente anche quattro ore di studio della danza e dedicando gran parte del fine settimana agli impegni scolastici, nella piena consapevolezza che una solida formazione culturale rappresenti uno strumento fondamentale per sviluppare spirito critico e crescita personale“.
Come riferisce Gulino, è stato determinante, ma sempre discreto, il sostegno della famiglia. I genitori e la sorella hanno accompagnato il percorso della talentuosa ballerina senza mai esercitare pressioni o indirizzarne le scelte, lasciandole la libertà e il tempo di comprendere autonomamente che la danza rappresentasse la strada sulla quale investire il proprio futuro.
“Ciò che mi ha sempre colpito – aggiunge al riguardo l’insegnante di danza – è la dedizione fuori dal comune con cui ha coltivato questa passione. Di sua spontanea volontà ha scelto di investire i propri risparmi nell’acquisto delle punte e nella partecipazione agli stage di perfezionamento, dimostrando con i fatti, prima ancora che con le parole, quanto profondamente desideri vivere la danza“.
A settembre Emma inizierà così una nuova esperienza di vita. Vivrà a Roma, lontana da casa ma con il costante sostegno della propria famiglia, conciliando gli studi liceali con il percorso di alta formazione coreutica all’Accademia nazionale di danza. Una scelta impegnativa, che potrà affrontare con la stessa determinazione che, in questi anni, le ha consentito di raggiungere importanti risultati sia nello studio sia nella disciplina artistica che ha scelto di coltivare fin da bambina.


















