Politica

Augusta, incendio Ecomac, piovono critiche sulla comunicazione istituzionale

AUGUSTA – Sull’incendio divampato ieri pomeriggio al capannone dell’Ecomac in contrada San Cusumano, intervengono con due distinte note stampa il comitato ambientalista “Stop veleni” e il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle. Lo fanno oggi, tra la seconda (ore 9,44) e la terza (ore 18,27) diretta social di aggiornamento del sindaco Giuseppe Di Mare, muovendo critiche in particolare sulla comunicazione istituzionale ai fini della tutela della salute pubblica.

Infinito è il ringraziamento a tutti quanti si sono prodigati in queste ore, gravemente esposti ai fumi dell’incendio – scrivono i consiglieri pentastellati Roberta Suppo, Marco Patti e Chiara Tringali – Di contro non abbiamo gradito la poca tempestività del Sindaco nel comunicare cosa stesse accadendo, ancora meno la sua voluta reticenza nel comunicare cosa stesse bruciando.
All’indomani dello sciagurato evento, abbiamo ritenuto di interrogare l’amministrazione su ogni dato rilevante riguardante l’incendio industriale avvenuto ieri, all’uopo acquisendo esaustive informazioni da Arpa, Vv.Ff., Asp, e da ogni altro ente e organo preposto alla cura dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica, al fine di rendere la cittadinanza pienamente edotta su tutte le conseguenze del detto evento e sulle misure intraprese e da intraprendere al fine di contrastare il grave danno patito, nonché sullo stato di attuazione del piano di protezione civile“.

Dal comitato “Stop veleni”, che esprime “vicinanza ai dipendenti della Ecomac ed a tutte le squadre di soccorso intervenute“, vengono definite “del tutto insufficienti, intempestive e parziarie” le informazioni diramate “dagli Enti di controllo e dalle autorità istituzionali preposte“.

I residenti allarmati dalla densa coltre di fumo nero levatasi in atmosfera, che in pochi minuti ha raggiunto la zona nord di Siracusa – si legge nella nota stampa del comitato ambientalista – non hanno ricevuto nell’immediatezza la ben che minima informazione sul comportamento da tenere per ridurre al minimo gli effetti certamente nocivi del fenomeno narrato. Molte sono state le doglianze lamentate, su tutte mal di testa, difficoltà respiratorie e a deglutire, spasmi addominali“.

Contrariamente a quanto visivamente percepito, i cittadini anzi venivano rassicurati circa la tenuità dell’accaduto asseritamente ascrivibile ad incendio di materiale cartaceo. Si è dovuto arrivare a sera inoltrata – sottolinea il comitato “Stop veleni” – per ricevere finalmente una “approssimazione di allerta”, nemmeno lontanamente riconducibile ad un serio comunicato contenente quel vademecum di base per disastri ambientali del tenore di quello documentato in queste ore. Nessun riferimento a limitazione di attività all’aperto in prossimità di quanto accaduto, divieto di attività di pascolo, divieto di consumo di alimenti di origine animale e vegetale prodotti nell’area interessata o di foraggiamento coinvolto e destinato ad animali al pascolo. Nessuna indicazione sanitaria sui rimedi da adottare per lenire i disturbi percepiti dalla popolazione“.


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