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Augusta, “Lavoro e dignità”, imprenditori e operatori portuali aderiscono a manifestazione provinciale Cgil, Cisl, Uil

AUGUSTA – “Lavoro&Dignità”, questo lo slogan scelto dal sindacato unitario provinciale, che è pronto a scendere in piazza, sabato 13 aprile, a difesa del territorio con tutte le emergenze ad esso legate. Raduno fissato a Siracusa alle 9,30 in piazza Marconi, per poi dirigersi in corteo verso piazza Archimede, dove alle 12 si terrà il comizio finale.

Cgil, Cisl e Uil hanno presentato stamani, nella sede aretusea della Cisl, la manifestazione promossa dalle tre organizzazioni sindacali alla quale hanno aderito decine tra istituzioni, associazioni datoriali, degli studenti, del mondo del sociale, delle imprese. Ad Augusta, annunciano la propria adesione Unionports e Assoporto, due associazioni che riuniscono imprenditori e operatori portuali augustani.

I dettagli della giornata e i punti cardine della piattaforma condivisa sono stati illustrati dai tre segretari generali Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò. Ecco le nostre video interviste ai tre sindacalisti.

Alla conferenza stampa siracusana sono intervenuti anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, il vicepresidente regionale di Anci Paolo Amenta, Arturo Linguanti e Simona Falsaperla in rappresentanza del mondo delle imprese e Marilena Miceli, sindaco di Canicattini Bagni in rappresentanza dei Comuni della zona montana.

Tornando ad Augusta, Unionports maritime cluster, presieduto da Davide Fazio, premette che “come dice anche il sindacato siracusano, occorre fare dell’idea di sviluppo un concetto “di sistema” a cui devono partecipare tutte le parti sociali“, e coglie l’occasione dell’adesione alla manifestazione provinciale promossa da Cgil, Cisl e Uil per sottolineare l’esigenza della “creazione di un “Sistema Territorio” che, seppur da posizioni autonome ma non conflittuali, affronti i temi della attuale crisi e rilanci con proposte per investimenti e miglioramenti nel settore infrastrutturale e portuale in particolare“, dichiarandosi “favorevole ad investimenti e progetti che non possono essere bloccati per ipotesi di impatto ambientale negativo, pur ritenendo prioritaria la sicurezza del territorio e delle popolazioni; ritenendo però che un territorio virtuoso deve trovare forme di sostenibilità e compatibilità fra sviluppo e difesa dell’ambiente e della salute.

Aderisce alla manifestazione sindacale anche Assoporto Augusta. È la presidente Marina Noè a riferire di condividere le preoccupazioni espresse dai sindacati, poiché, a suo dire, “cogliamo un po’ ovunque segnali sconfortanti di un immobilismo grave che rischia di riportarci alla crisi del 2010” e “rischiamo di dover fare i conti con un nuovo stop dell’economia, se non vengono avviati subito gli investimenti infrastrutturali già in programma e non solo al porto commerciale di Augusta“.

Condividiamo il grido di allarme lanciato dai sindacati oggi e legato soprattutto all’incapacità di rendere esecutivi e cantierabili i progetti già pronti che darebbero una boccata d’ossigeno al territorio“, questo uno dei punti di contatto tra il mondo imprenditoriale portuale e i sindacati. “È il momento di prendere decisioni – aggiunge Noè – che coniughino, senza se e senza ma, gli aspetti di tutela ambientale con quelli produttivi e che oggi, più che mai, sono possibili anche facendo ricorso alle migliore tecnologie esistenti. Non ci deve e non ci può più essere il dualismo lavoro-salute, né si può pensare ancora di svilire il lavoro e mortificare la dignità dei lavoratori e degli imprenditori con il continuo ricorso a gare al ribasso“.

Chi ha oggi nelle mani le leve del potere – conclude la presidente di Assoporto Augusta – lo eserciti per il bene comune, per lo sviluppo dei territori, per il rilancio delle tante iniziative rimaste lettera morta. Si operi perché il porto di Augusta non esca definitivamente da tutte le “vie” non soltanto quella della Seta, e affinché la Sicilia riscopra l’orgoglio di essere protagonista”.

(Nella foto in evidenza: porto Megarese)