Augusta nelle due guerre mondiali, la storia del territorio sale in cattedra al “Ruiz”
AUGUSTA – Si è concluso lo scorso 4 giugno il percorso di Formazione scuola-lavoro (ex alternanza scuola-lavoro) intitolato “La Sicilia e Augusta nelle due guerre mondiali”, che ha visto protagonisti gli studenti delle classi quinte del settore Economico dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz“. Un itinerario di alto valore didattico e culturale, realizzato grazie alla collaborazione con la sede cittadina dell’Archeoclub d’Italia.
Attraverso un ricco programma di incontri, testimonianze e visite sul campo, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di approfondire la storia del proprio territorio, riscoprendo eventi, luoghi e memorie che hanno segnato profondamente la comunità locale tra il primo e il secondo conflitto mondiale.
La prima parte del percorso, incentrata sulla Grande Guerra, ha offerto agli studenti uno sguardo inedito su aspetti storici spesso trascurati dai manuali scolastici. I ragazzi hanno potuto beneficiare degli approfondimenti storici forniti da Piero Monticchio, presidente del Centro studi storico-militari Augusta (Cssma), immergendosi altresì nella parabola del monumentale Hangar per dirigibili narrata da Ilario Saccomanno, presidente dell’organizzazione di volontariato “Hangar team Augusta“. Di grande impatto sono state le riflessioni sul ruolo e sulle proteste delle donne in Sicilia, proposte dalla scrittrice Ester Rizzo, così come l’analisi psicologica e sociale legata alle ferite invisibili dei cosiddetti “scemi di guerra”. Il modulo si è arricchito con una riflessione sul Milite Ignoto e sulla “Madre d’Italia”, culminata nella visita al monumento ai Caduti di piazza Castello.
La seconda parte del progetto ha invece proiettato gli studenti nel secondo conflitto mondiale, toccando con mano i luoghi simbolo della memoria cittadina. Grazie alla guida di Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta, gli alunni hanno approfondito la storia della Regia Marina e visitato il museo permanente al piano terra del palazzo di città. Particolarmente d’impatto la testimonianza di Elio Cannavò sui bombardamenti del 1943 su Augusta, a cui è seguita la visita alla casamatta di contrada Campolato Basso. Il percorso si è chiuso con un focus sulla straordinaria figura di don Paolo Liggeri, curato da Pina Romeo.
”La riuscita di questo progetto – si legge nella nota stampa conclusiva della scuola – è il frutto di un grande lavoro di squadra. Un plauso speciale va alla prof.ssa Mariada Pansera, tutor aziendale e presidente di Archeoclub Augusta, colonna portante dell’iniziativa, alla socia Lucia Fichera per la preziosa collaborazione, e ai tutor scolastici del “Ruiz”, la prof.ssa Stefania Anfuso e il prof. Paolo Trigilio, che hanno guidato gli studenti lungo tutto il percorso“.
“Un sentito ringraziamento va a tutti gli esperti che, con competenza e generosità, hanno trasformato ogni incontro in un’autentica occasione di apprendimento – prosegue la nota – Si ringraziano inoltre il signor Mimmo Di Franco, per l’ospitalità presso il Circolo filantropico Umberto I, e il signor Domenico Collorafi, segretario del Cssma, per la costante disponibilità“.
Soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica del “Ruiz”, Maria Concetta Castorina, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come la scuola possa connettersi al territorio per offrire agli studenti un’occasione di crescita autentica e consapevole. Ringrazio calorosamente Archeoclub, tutti gli esperti e i docenti tutor che hanno accompagnato i nostri ragazzi in questo viaggio nella memoria. Riscoprire la storia di Augusta e della Sicilia non significa solo studiare il passato, ma fornire ai nostri futuri diplomati gli strumenti critici e civici per comprendere il presente e diventare cittadini migliori, custodi consapevoli delle proprie radici“.

















