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Augusta, prevenzione incendi e pulizia terreni privati: ecco l’ordinanza del sindaco

AUGUSTA – I privati dovranno provvedere a ripulire i terreni di propria competenza nel territorio comunale, rimuovendo le possibili cause di incendi, entro e non oltre il 14 giugno prossimo e per il periodo tra il 15 giugno e il 30 settembre. I trasgressori rischiano diverse sanzioni amministrative, oltre alla denuncia penale per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. Lo stabilisce l’ordinanza emanata ieri dal sindaco, quale prima autorità locale di protezione civile, in vista della stagione estiva, nella quale si avvisa contestualmente che che dal 15 giugno al 30 settembre sarà vietata la combustione dei residui vegetali agricoli e forestali anche se derivanti da sfalci, potature o ripuliture in loco.

L’ordinanza risponde alla “necessità di effettuare interventi di prevenzione al fine di scongiurare danni irreversibili all’ecosistema ambientale dell’intero territorio comunale, ed alle infrastrutture pubbliche e private, nonché di vietare tutte quelle azioni che possono costituire pericolo per la pubblica incolumità“.

Il provvedimento è composto da sei articoli. Il primo contiene i divieti per il periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 settembre prossimi, in prossimità di boschi, terreni agrari e cespugli alti, lungo le strade comunali, provinciali e statali e lungo le sedi autostradali ricadenti sul territorio comunale di: usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono faville; fumare e/o compiere ogni altra operazione che possa generare fiamma libera, con conseguente pericolo di innesco; accendere fuochi.

All’articolo 2, si impongono gli interventi di puliziaa propria cura e spese“, a proprietari e conduttori di terreni, aree agricole in stato di abbandono, aree verdi urbane incolte, a proprietari di villette, agli amministratori di stabili con annesse aree a verde, ai responsabili di cantieri edili e stradali, ai responsabili di strutture turistiche, artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali. Quali adempimenti principali, dovranno provvedere ad effettuare i suddetti interventi di pulizia dei “terreni invasi da vegetazione, mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica, in particolare modo provvedendo all’estirpazione di sterpaglie e cespugli, nonché al taglio di siepi vive, di vegetazione e rami che protendono sui cigli delle strade e alla rimozione di rifiuti e quant’altro possa essere veicolo di incendio“.

In caso di mancata ottemperanza, il Comune “provvederà d’ufficio ed in danno dei trasgressori, ricorrendo all’assistenza della forza pubblica“. Nell’ordinanza si specificano le sanzioni amministrative che si rischiano: in caso di violazione delle prescrizioni dell’ordinanza, la sanzione va da euro 25 a euro 250; l’omessa pulizia delle aree incolte, da rifiuti vari presenti o depositati, prevede sanzioni ai sensi dell’articolo 255 sull’abbandono di rifiuti del Testo unico ambiente; nel caso di “procurato incendio a seguito dell’esecuzione di azioni ed attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco di incendio durante il periodo dal 15 giugno al 30 settembre” sarà applicata una sanzione che va da euro 1.032 a euro 10.329.

(Foto in evidenza: generica)