Augusta, realizzato impianto di stoccaggio CO₂ in mare: è il più grande al mondo
AUGUSTA – È stato realizzato nei mesi scorsi, alla nuova darsena, l’impianto sperimentale e dimostrativo della startup lecchese “Limenet” per lo stoccaggio di CO₂ (anidride carbonica) in mare e lo studio della deacidificazione delle acque. I lavori erano iniziati a seguito di un accordo di collaborazione quinquennale tra la società, il Comune di Augusta e l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale (di cui La Gazzetta Augustana.it ha dato notizia lo scorso aprile).
È attualmente “l’impianto più grande al mondo per capacità produttiva di stoccaggio di CO₂ – 100kg/h – in mare (800 tonnellate all’anno, ndr) sotto forma di bicarbonati di calcio“, avendo “una dimensione di cento volte l’impianto pilota costruito da Limenet a inizio 2023 a La Spezia“.
La presentazione ufficiale dell’impianto si è tenuta ieri a Milano, in occasione del convegno dal titolo “Limenet opening”, a cui hanno partecipato diversi rappresentanti del mondo scientifico, universitario ed economico, tra i quali Francesco Di Sarcina, presidente dell’Adsp del mare di Sicilia orientale, che hanno approfondito il tema del cambiamento climatico sotto tanti punti di vista. È intervenuto, attraverso un videomessaggio, anche il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare.
Come illustrato da Stefano Cappello, ceo di Limenet nonché fondatore insieme a Giovanni Cappello ed Enrico Noseda, si tratta di un ulteriore step dello sviluppo della tecnologia brevettata che promette, traendo spunto dal ciclo geologico del carbonio, che avviene in natura in tempi molto lunghi, di partire da carbonato di calcio, acqua marina ed energia rinnovabile per trasformare l’anidride carbonica, raccolta dall’atmosfera o da altre sorgenti, in una soluzione acquosa di bicarbonati di calcio. Ciò al fine di ottenere una soluzione di stoccaggio di CO₂ duratura e stabile (per oltre 10mila anni) all’interno del mare, di cui si incrementerebbe l’alcalinità, cioè la capacità di resistere ai cambiamenti nei livelli di acidità, con potenziali benefici anche per l’ecosistema marino.
Al convegno milanese, la società ha reso noto, in particolare, di aprire il capitale a nuovi investitori, con la contestuale comunicazione di aver “ricevuto l’opinione di verifica positiva di RINA (ente di certificazione tra i più importanti in Italia) ottenendo la certificazione ISO 14064-2 della propria metodologia per la rimozione di CO₂“.
La presentazione dell’impianto e l’ottenimento della certificazione arrivano dopo la sigla del primo accordo commerciale con “KlimaDao“, una piattaforma attiva nel mercato volontario dei crediti di carbonio. Quest’ultima ha acquistato mille carbon credit di alta qualità equivalenti alla rimozione di mille tonnellate di CO₂.
La Limenet, dopo aver raccolto in questo primo anno di vita oltre 2 milioni di euro attraverso uno strumento finanziario partecipativo (Sfp), che ha visto entrare nel capitale società come “Aither”, “Core Angels Climate”, “Moonstone”, “Forest Valley Catalyst”, “Faros” (acceleratore della rete nazionale “Cdp Venture Capital”) e la “Leone La Ferla spa” di Augusta, ha annunciato un aumento di capitale da 5 milioni di euro.
L’obiettivo annunciato, da qui alla fine del 2025, è di “costruire un impianto che vada a integrarsi con quello di Augusta e porti a compimento l’obiettivo della tecnologia brevettata da Limenet“, che prevede, oltre allo stoccaggio in mare, anche la cattura e la rimozione dall’atmosfera di circa 2.000 tonnellate di CO₂ all’anno, con gli asseriti benefici per l’ecosistema marino e la deacidificazione delle acque.
“Dopo anni di ricerca ed esperimenti siamo onorati, e devo dire anche molto emozionati, di poter presentare il nostro primo impianto industriale ad Augusta. Questo risultato segna un passo significativo nello sviluppo della nostra tecnologia e nella crescita della società – ha dichiarato Stefano Cappello, founder e ceo di Limenet – Negli ultimi 12 mesi siamo cresciuti molto, e molto velocemente, abbiamo venduto i primi crediti di Co2 equivalenti a 1.000 tonnellate di emissioni negative grazie all’accordo con KlimaDao, abbiamo concluso un percorso di accelerazione presso Faros, acceleratore della blue economy della rete Cdp Venture Capital che ci ha supportato nel nostro percorso di crescita. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, abbiamo avviato il primo progetto in Italia, e tra i primi al mondo, di rimozione del carbonio nel mare tramite i bicarbonati di calcio, potendo iniziare così a fare la nostra parte nella grande partita della decarbonizzazione – ha proseguito Cappello – Ora siamo pronti per la seconda fase di crescita e un nuovo aumento di capitale che ci permetterà di raccogliere i fondi necessari per sostenere la crescita della società”.





















