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Augusta, rinascita del tifo organizzato al Palajonio: storico capo ultrà, nuova generazione

AUGUSTA – Dalla “Curva sud” al “Gruppo Franky“, questa la rifondazione nel nome e nella composizione della tifoseria organizzata del calcio a 5 augustano, sport nel quale la città ha sempre espresso formazioni competitive nella massima serie nazionale, dallo storico neroverde dell’Augusta 1986 (attualmente in Serie C1) al più recente biancoblù del Maritime Augusta (approdato in Serie A).

Il filo conduttore di questa storia che ha per teatro gli spalti del Palajonio è un capo ultrà, Sebastiano Di Franco, adesso 44enne, noto nel mondo dello sport cittadino semplicemente come Franky. In un paio di occasioni ha provato ad abdicare al suo ruolo, negli ultimi anni, ma la passione e le generazioni di tifosi che si sono succedute lo hanno sempre riportato in quella curva sud, a condurre i cori per i campioni del futsal augustano.

Fino all’ultimo ritorno, lo scorso novembre, quando la sua astinenza dalla curva si protraeva ormai da un paio d’anni. Il Maritime Augusta, neo promosso in Serie A, era rimasto orfano di una tifoseria organizzata, dopo lo scioglimento dei “Supporters“, che sostenevano la squadra dalla tribuna ovest del Palajonio, oltre che in trasferta.

Così, alcuni animatori della tifoseria che seguiva la formazione under 19 biancoblù, Marco Celano e Alessandro Mallo, hanno convinto Franky al rientro, decidendo, insieme alla nuova generazione di tifosi appena ventenni, di dedicare allo storico capo ultrà perfino il nome, chiamandosi “Gruppo Franky – Curva sud” (nella foto in evidenza) e iniziando a sostenere anche la prima squadra.

Il ritorno del capo ultrà coincide con la fase più critica della breve storia del Maritime Augusta, subito dopo il cambio d’allenatore (da Cabral a Polido, mentre Everton, allora vice, è solo da un mese head coach per le dimissioni di Polido), con le prime sconfitte e l’addio di diversi campioni.

Limitatamente all’avvicendamento di novembre, si concede un appunto alla società: “Secondo me, dopo l’esonero di Cabral, senza nulla togliere a Polido, si doveva affidare la squadra ad Everton, perché conosce l’ambiente augustano e i giocatori“.

Ma in curva hanno prevalso l’ottimismo e l’esperienza di Franky. “Per noi il sabato è un’occasione di ritrovo, ci divertiamo sostenendo la squadra – ci riferisce – Se i giocatori mettono la grinta in campo, non c’è nulla da contestare. In questo caso, se la partita va male, non è un problema“. “Poi con i play-off scudetto (manca un punto per la qualificazione, ndr), inizia un nuovo campionato – aggiunge, non preoccupandosi delle più recenti sconfitte – e potremmo ritrovarci un altro Maritime“.

In realtà una contestazione alla squadra da parte del Gruppo Franky, seppur l’unica, c’è stata: dopo il fischio finale del recente primo turno di Coppa Italia con la Lazio in cui il Maritime, beffato sulla sirena, ha dovuto dire addio alla competizione, la tifoseria organizzata ha deciso di abbandonare la curva.  Ma il capo ultrà si dice pentito: “È stato uno sbaglio. Avevamo visto alcuni giocatori lasciare il campo e solo cinque restare al termine della partita, quindi noi abbiamo lasciato la curva. Ma non avevamo capito il momento dei ragazzi, chiaramente delusi per l’eliminazione“.

Ci racconta un aneddoto, precedente al suo rientro ufficiale, su un trionfo festeggiato a metà. “Quando sono andato a dare una mano ai Supporters nella finale della Coppa Italia di A2. Per la vittoria, mi sono emozionato e ho pianto, ma non sono entrato in campo a festeggiare con gli ultrà e la squadra perché non la sentivo una vittoria mia: avevano costruito loro e toccava a loro festeggiare“.

Tornando al presente, Franky, confidando nei prossimi play-off, intende lanciare un appello: “Vorrei invitare tutti gli appassionati del calcio a 5 a non criticare la squadra se perde, ci può stare, ma dobbiamo far sentire il nostro calore. I ragazzi hanno bisogno del calore di tutto il Palajonio“.

Occasione per ricordare che il prossimo e ultimo appunto casalingo del Maritime Augusta, attualmente al 5° posto in classifica, in attesa degli auspicati play-off, è la sfida con la capolista Acqua&sapone, in programma il 6 aprile.