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Cronaca

Commenti su facebook contro la Guardia costiera di Augusta, denunciati per minacce e diffamazione aggravata

AUGUSTA – La Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta ha denunciato alla competente autorità giudiziaria alcuni soggetti che in un gruppo facebook locale hanno pubblicato dei commenti ritenuti “ingiuriosi” e “minacciosi” nei confronti dei militari del Corpo, sotto un link riguardante la notizia dell’ennesima operazione di contrasto alla pesca di frodo in porto.

Secondo i denuncianti, le affermazioni degli utenti intervenuti per commentare la recente operazione integrerebbero le ipotesi di reato di minaccia a pubblico ufficiale e diffamazione aggravata.

Non è la prima volta che accade e purtroppo non sarà l’ultima, considerata la rapida diffusione delle notizie nei mille rivoli dei social network e la frequente disinvoltura con cui certi utenti commentano le stesse notizie.

In questo caso, la notizia è stata l’intervento di polizia marittima e militare reso pubblico lo scorso 18 maggio, inerente al sequestro di una rete da pesca di 100 metri e alla sanzione di 4 mila euro comminata a carico di un pescatore di frodo scoperto da una motovedetta della Guardia costiera all’interno del porto megarese, dove vige il divieto assoluto di pesca anche a tutela dei consumatori, nei pressi dell’antico avamposto di Torre Avalos.

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Nel comunicato della Capitaneria di porto si ricorda “come il mezzo mediatico sia, come noto, uno strumento assai potente, giacché i relativi fruitori possono essere in numero particolarmente rilevante” e si ammonisce che “proprio per tale ragione, le dichiarazioni dispensate sullo stesso dovrebbero essere accuratamente soppesate, allo scopo di evitare non solo ipotetici fraintendimenti ma, soprattutto, l’eventuale proferimento di contumelie e l’ipotizzabile esternazione di espressioni minatorie: non vi è infatti alcuna spersonalizzazione nell’utilizzo di tale mezzo mediatico, giacché tale presunta mancanza di individualizzazione è solo apparente, per l’appunto, non sussistendo, conseguentemente, alcuna esenzione da responsabilità“.


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