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Concorso internazionale di canto lirico, Marcello Giordani ringrazia Noto e sogna una prossima edizione ad Augusta

AUGUSTA – Con il precedente del novembre 2015 ospitato ad Augusta nel teatro di “Città della notte”, il concorso internazionale di canto lirico promosso da Marcello Guagliardo-Giordani, ha conquistato anche Noto, giunto ormai alla sua sesta edizione “europea”.

Per tre giorni, tra il 5 e il 7 aprile scorsi, la capitale del barocco è stata anche capitale della lirica, grazie alla macchina organizzativa della “Marcello Giordani competition” e alla stretta sinergia con il Comune di Noto, la Fondazione Teatro “Tina Di Lorenzo” e l’associazione “Concerti città di Noto”.

Dal giovedì mattina della conferenza stampa al venerdì sera, nella splendida cornice del Palazzo Nicolaci di Villadorata, si sono svolte le rigide eliminatorie e semifinali, senza sosta, che hanno consentito alla autorevole giuria di mettere alla prova i 74 talenti internazionali ritenuti idonei (a fronte di oltre 120 richieste di partecipazione da tutto il mondo), riducendoli prima alla metà del numero e poi ai 18 finalisti.

La giuria guidata da Nicoletta Mantovani, presidente della Fondazione “Luciano Pavarotti”, per ammissione dello stesso Giordani, è stata messa in difficoltà nella selezione dalle qualità artistiche dei concorrenti, in particolare nella tiratissima finale, dinanzi al competente pubblico che ha affollato il Teatro “Tina Di Lorenzo”, quando si è pur dovuti arrivare a decretare un podio.

Così ha vinto questa sesta edizione il soprano armeno Astghik Khanamiryan, 33 anni, che si è aggiudicata il primo premio di 5 mila euro dedicato alla memoria di Michele Guagliardo, padre del tenore ideatore del concorso. Inoltre, avrà l’opportunità di debuttare in un ruolo nella prossima stagione operistica al Teatro Biel, in Svizzera. Sul podio, al secondo posto, il baritono coreano Hojoun Lee, 31enne, vincitore del premio in denaro di 3 mila euro e di un prossimo prestigioso debutto alla New York City Opera. Al terzo posto, si è classificata il soprano canadese Leah Gordon, 36 anni, che ha ricevuto il premio di 2 mila euro e la possibilità di debuttare alla Opera Carolina.

Il premio del pubblico, apprezzata novità di questa edizione, è andato all’allieva dell’accademia Yap, il soprano Noemi Muschetti, giovane siracusana ormai cara anche al pubblico augustano, a cui è stato assegnato anche il premio speciale “miglior soprano”, consistente nella somma di 2 mila euro offerta dal celebre soprano Sharon Azrieli, che la scorsa estate con la sua fondazione ha contribuito alla messa in scena dell’opera Pagliacci in città.

Grande la soddisfazione del presidente del concorso, Marcello Giordani, che ringrazia ancora una volta, a evento concluso, il Comune di Noto e la fondazione che gestisce il teatro per il “supporto logistico importante“. Ci riferisce: “Sono felice di aver contribuito a dare avvio a giovani carriere, in tempi abbastanza difficili per il mondo della lirica. Come ho rincuorato chi non è giunto alla finale, invitandolo a rimettersi in gioco subito, ho detto invece ai vincitori di pensare che su questo traguardo non c’è scritto “arrivo” ma “partenza”: da qui si riparte e si deve davvero lavorare sodo“. Il celebre tenore rivela che nei giorni del concorso sono state ospitate le telecamere di Sky Classica, che realizzerà un documentario dedicato.

Ringrazia i netini, che ospiterebbero ben volentieri anche la prossima edizione del concorso, ma il suo pensiero è rivolto ad Augusta, dove sta comunque portando avanti l’iniziativa, in collaborazione con il Circolo Unione, del “Sabato della lirica“, una mini stagione concertistica che vede il terzo e ultimo evento fissato per il 12 maggio, con i “duetti d’amore” tratti dalle opere tra gli altri di Puccini, Versi, Rossini, Mozart, e interpretati da Elisabetta Zizzo, Gaia Gallitto, Sabrina Messina e Riccardo Palazzo.

Quanto al concorso internazionale di canto lirico, la prossima edizione europea si terrà nel 2020, perché il prossimo anno tocca agli Stati Uniti, probabilmente all’Opera Carolina, a Charlotte, “per andare incontro ai giovani artisti d’oltreoceano“. E per il 2020 “mi augurerei Augusta“, ammette speranzoso il tenore che in questa città rimasta senza teatri comunali è nato e cresciuto. “Per me è naturale, da augustanese, che il concorso abbia sede ad Augusta, come avvenuto nel 2015 (con l’edizione svolta nel teatro di “Città della notte”, ndr), al netto delle polemiche di allora“. “Qualcosa ci inventeremo“, conclude.

(Nella foto in evidenza: una delle premiazioni della finale, a Noto)