- La Gazzetta Augustana - https://www.lagazzettaaugustana.it -

Covid, Augusta torna in “zona arancione”. Musumeci firma ordinanza per 42 comuni

AUGUSTA – È ufficiale. Augusta tra i 42 comuni siciliani dichiarati “zona arancione” con ordinanza del presidente della Regione siciliana (numero 1 del 2022), firmata da Nello Musumeci (nella foto di repertorio in copertina) nel primo pomeriggio di oggi.

Il provvedimento, adottato su proposta del Dasoe (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico), prende atto dell’incidenza cumulativa del contagio nel territorio comunale (e di altri sedici comuni della provincia aretusea: unici esclusi Buccheri, Buscemi, Cassaro e Ferla) che ha portato agli attuali 696 positivi e 12 ospedalizzati in terapia ordinaria.

Si applicheranno, da domenica 9 gennaio a mercoledì 19 gennaio compreso, le norme previste dal governo nazionale per le “zone arancioni” nei nuovi 42 comuni, che portano a poco meno di cinquanta i comuni siciliani con misure più restrittive della “zona gialla” regionale.

L’ordinanza, con l’articolo 2, dispone inoltre quanto anticipato dal comunicato della Regione diramato stamani, e cioè la facoltà per i sindaci dei comuni in “zona arancione” o “rossa” di “adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della Dad (Didattica a distanza, ndr), secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a dieci giorni“, comunque “previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell’Asp territorialmente competente“.

Il sindaco Giuseppe Di Mare ha già annunciato una videodiretta sulla propria pagina social, con la quale comunicare il provvedimento che firmerà per le scuole di ogni ordine e grado, che presumibilmente ripartiranno il 10 gennaio proprio in Dad.

Tra le diverse ulteriori restrizioni nei comuni “arancioni”, la principale differenza rispetto alla “zona gialla” riguarda lo spostamento con mezzo proprio verso altro comune: consentito solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune, con il ritorno all’autocertificazione. Bisogna però considerare, rispetto alla “zona arancione” regionale di fine estate, che dal 10 gennaio sarà il Green pass “rafforzato” (certificazione verde per vaccinazione o guarigione, no tampone) a diventare discriminante per svolgere numerose attività (qui le Faq del ministero della Salute [1], ndr).