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Diffida e sospensione lavori per distributore Eni del lungomare Rossini

AUGUSTA – A fine maggio sono stati improvvisamente sospesi i lavori nel cantiere per il distributore Eni all’angolo tra lungomare Rossini e via Lavaggi, vista Castello Svevo. Si tratta di lavori di “rebuilding e variazione assetto funzionale”, avviati lo scorso 10 aprile, prima che, come abbiamo appreso in questi giorni, intervenisse una diffida dell’ex Provincia dal proseguirli perché quella stessa area sarebbe sottoposta a una procedura di bonifica per superamento dei limiti di idrocarburi.

Una procedura che si sarebbe dovuta concludere a maggio dello scorso anno, in occasione di una conferenza dei servizi tenuta a Siracusa, quando invece, a detta dell’assessore all’Ambiente Danilo Pulvirenti che abbiamo interpellato, sono stati proprio i tecnici dell’Eni a presentare “dei rapporti di prova con i quali certificavano che il superamento dei limiti persisteva“. Una sorta di autodenuncia che ha determinato la riapertura degli accertamenti, tra i quali la necessità di un nuovo piano di caratterizzazione, con relative prescrizioni per l’intervento di bonifica.

Da allora, senza ulteriori conferenze dei servizi, l’assessore ha rilevato un aggiornamento della vicenda soltanto all’avvio dei lavori, due mesi fa. Motivo per cui, richieste le documentazioni presentate dall’Eni alla Regione e al Comune, ha sollecitato la Polizia municipale a effettuare un sopralluogo e ad inviare una relazione all’ex Provincia (Libero consorzio comunale di Siracusa), da cui è stata poi emessa la diffida.

Scopro che dopo un mese da quella conferenza dei servizi – ci riferisce l’assessore Pulvirenti – la ditta ha presentato tutta la documentazione, senza però mai dichiarare che si trattasse di un sito sottoposto a bonifica, sia ai nostri uffici che in Regione. L’autorizzazione per fare questi lavori l’hanno infatti chiesta al dipartimento regionale Ambiente, che ha dato il benestare, ma che non “parla” con il dipartimento Acqua e Rifiuti competente invece per le bonifiche“.

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Mentre l’assessore all’Ambiente resta in attesa di poter partecipare per rappresentare le istanze del Comune a una nuova conferenza dei servizi, l’ex Provincia, settore Ambiente, ha richiesto all’Eni una relazione tecnica urgente, al fine di verificare la possibile interferenza dei lavori avviati e sospesi con le attività di bonifica in itinere.


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