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Gioco online responsabile, 5 regole per prevenire le devianze

La Safer Gambling Week 2021, promossa dal Betting and Gaming Council dall’1 al 7 novembre prossimi, è la dimostrazione, almeno teorica, di quanto sia importante valorizzare il gioco responsabile. L’evento si è già tenuto lo scorso anno per sensibilizzare i giocatori affinché adottino comportamenti preventivi che non degenerino nella ludopatia. Su questo versante si espongono qui di seguito cinque sane abitudini, da perseguire giorno per giorno, per restare minimamente al riparo da certe forme di pericolosa dipendenza.

Autovalutazione. Analizzare le promozioni migliori su portali specializzati come Bonusfinder Italia è un ottimo punto di partenza per giocare bene e al sicuro ma è altrettanto importante seguire processi di autovalutazione per analizzare il proprio comportamento di scommessa online. La prima grande abitudine è quindi imparare a capire alcune cose di sé, ad esempio l’aumento progressivo del tempo trascorso sui siti di gioco online, il vanto del gioco con gli amici basato sull’esagerazione delle vincite e sulla minimizzazione delle perdite, il rifiuto alla vita sociale con familiari e colleghi, l’aumento delle somme scommesse e del tempo trascorso giocando online in solitudine e la perdita di altri interessi come svaghi o hobby alternativi.

Impostazione dei limiti di gioco. Questa sana abitudine sfrutta la tecnologia disponibile sulle piattaforme di betting online grazie alla quale ogni giocatore può settare un limite giornaliero, mensile o settimanale alle somme di denaro del proprio conto. In genere esistono limiti di deposito e limiti di perdita: i primi permettono di bloccare i versamenti sul conto gioco mentre i limiti di perdita consentono di limitare l’importo di denaro che un player potrebbe perdere in un determinato periodo.

Autoesclusione trasversale oppure diretta. Si immagini che un giocatore abbia sviluppato una dipendenza che tenda alla ludopatia. Insomma un comportamento che potremmo definire piuttosto problematico. Contattare il Registro Unico degli Autoesclusi del Gioco a Distanza gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può essere una soluzione percorribile per escludersi automaticamente dai siti o dalle app di gioco di tutti i Concessionari di Gioco a Distanza. In alternativa, con l’autoesclusione diretta, invece, il giocatore può prendersi una pausa dal gioco per un periodo di mesi sancito dall’operatore nei quali il conto è bloccato e impossibile da sbloccare.

Prendersi una pausa. Equivale in parte al suggerimento precedente: prendersi una pausa è una sana abitudine per allontanarsi periodicamente dal gioco. Si attua in collaborazione con la piattaforma di betting online. Consiste, ad esempio, nel bloccare il conto per un periodo di 24 o 48 ore, 7 o 30 giorni oppure secondo le tempistiche stabilite dal casinò. Come in precedenza, non è possibile annullare il periodo di blocco dopo averlo attivato. Ovviamente, prendersi una pausa è una buona abitudine da perseguire anche in modo spontaneo, semplicemente trovando nuovi interessi, portare avanti sane abitudini, coltivare hobby e amicizie, porsi degli obbiettivi di vita e raggiungere traguardi personali o sociali.

Tra le sane abitudini di gioco c’è poi quella di non rincorrere le perdite. È un vecchio mantra del betting online ma anche del gambling. Tentare di recuperare le somme perdute è un gioco a perdere. Un meccanismo valido è quello di settare un importo da giocare e da non superare: ad esempio puntare dieci euro e fermarsi se quella scommessa non ha portato alcuna vincita. Stop. È la prima, sana abitudine da mettere in campo per stare al riparo da perdite e forme embrionali di dipendenza.

Michel Dugher, ad del Betting and Gaming Council, afferma di aver visto più che raddoppiare il numero di messaggi di gioco che parlano di sicurezza sui siti di scommesse sportive nel 2020-21. È la strada che gli operatori online continuano a perseguire per tentare di arginare quanto più possibile i comportamenti devianti che, come anticipato, possono essere tuttavia prevenuti anche con alcune regole e tanta consapevolezza.

Mentre per il trattamento della ludopatia, o più propriamente del gioco d’azzardo patologico, ci si può rivolgere a colloqui di supporto e sostegno psicologici, psicoterapia individuale o di gruppo, programmi residenziali, gruppi di auto-aiuto e, nei casi più gravi, il trattamento farmacologico. In Italia sono presenti anche i SerD, servizi pubblici del Sistema sanitario nazionale dedicati alla prevenzione, alla cura e al recupero delle persone che hanno problemi vari di dipendenza, compreso il gioco d’azzardo patologico.


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