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La mappa del gioco in Sicilia: quanto e come spendono i siciliani

Il 2019 è stato un anno ricco di soddisfazioni per l’industria del gioco in Italia. Rispetto al 2018 i dati resi pubblici dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli registrano un incremento del volume di affari complessivo del 3,5 per cento. Il giocato complessivo nel Belpaese ammonta a 74.142.249.356,88 di euro.

Ancora una volta i siciliani hanno dimostrato la loro passione per questo genere di intrattenimento avendo speso complessivamente 4.561.016.050,38 di euro, un dato statistico che in questa classifica piazza la Sicilia all’ottavo posto davanti al Piemonte (4.553.721.463,36) e dietro alla Puglia (4.568.909.512,79). Siracusa è la terza provincia per volume di gioco (386.944.710,65) dietro alle ben più popolose Palermo (1.208.765.613,48) e Catania (1.015.083.996,85). I cittadini del capoluogo siracusano guidano ovviamente la classifica di spesa (168.554.933,41) a livello provinciale, segue Augusta con 29.716.434,55 di giocato e una spesa pro capite annuale (rapportata quindi alla totalità degli abitanti) di poco superiore agli 830 euro. Nel 2019 il gioco più popolare tra gli augustani è stato il Lotto con 10.750.338,00 di euro di giocato, seguito dalle videolottery che hanno registrato incassi per oltre cinque milioni.

Lasciando per il momento da parte i dati sui giochi “tradizionali”, vale la pena focalizzare l’attenzione sul mercato digitale. Nel corso dell’ultimo triennio in Sicilia i giocatori online sono aumentati di oltre il 10 per cento. Un dato in piena linea con le tendenze nazionali che per il gioco online nel 2019 rilevavano una crescita del 17,1 per cento rispetto al 2018. Una crescita record coronata dagli oltre 831,4 milioni di euro spesi a livello nazionale (l’anno precedente erano stati 710). Il progresso tecnologico è ormai nel DNA dei siciliani e sono soprattutto i giovani a ricercare questo tipo di intrattenimento online, che, ricordiamo a beneficio delle categorie più esposte, può diventare patologico.

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Grazie alla diffusione di smartphone e laptop e una copertura della rete che con l’avvento del 5G sarà ancora più capillare, la fascia di età tra i 25 e i 35 anni è stata particolarmente coinvolta nell’ingaggio con app e portali di gaming. La nuova tecnologia, oltre a facilitare l’esperienza di gioco, semplifica l’interazione visto che per giocare non serve più un luogo fisico. Oltre a ciò, la fruizione del gaming via web dilata i tempi di potenziale utilizzo (non esistono finestre temporali dove non sia possibile connettersi) e, se utilizzata con moderazione e responsabilità, fornisce una valida alternativa per quanti vogliano passare del tempo ad analizzare quote o a sperimentare il poker sportivo. È significativa l’evoluzione delle slot machine, con l’industria del gaming che ha trasformato questi passatempi reduci dell’epoca d’oro dei casinò d’antan in veri e propri videogiochi con tanto di livelli, grafiche accattivanti e dinamiche di ingaggio sempre più stimolanti e intuitive. Una delle ultime tendenze dell’online è la realtà virtuale. Alcune piattaforme offrono già l’opportunità di catapultarsi all’interno di case da gioco ricostruite nel dettaglio, fornendo una simulazione completamente immersiva che mette i “virtuanauti” a tu per tu con gli avatar degli altri compagni di tavolo.

In ambito sportivo, testimoni della grande diffusione di tali giochi tra i siciliani sono i numerosi campioni che nel corso degli anni si sono distinti nel circuito del poker professionistico. Il più famoso forse è Dario “Ryu” Alioto, attualmente sedicesimo nella classifica dei giocatori di poker più vincenti d’Italia con oltre un milione e mezzo di dollari incassati in carriera (statistiche ufficiali fornite dal data base sul poker internazionale The Hendom Mob). Il palermitano classe 1984 nel 2007 fu il primo a riportare in Trinacria un braccialetto d’oro dei WSOP (World Series Of Poker, i mondiali della disciplina), mentre il pokerista catanese Walter Treccarichi è diciassettesimo nella Italy All Time Money List subito dietro al conterraneo. Treccarichi è considerato una delle promesse nazionali nella disciplina e nel 2011, a 21 anni, fece parlare di sé per una precocissima qualifica ai WSOP di Las Vegas. A chiudere la lista degli assi del tavolo verde della Trinacria c’è Giacomo Fundaro, castellammarese classe 1986, attualmente ventesimo nella Italy All Time Money List grazie a 10 piazzamenti finali nella WSOP.


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