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Nave Diciotti, il consigliere augustano Triberio (Leu): “Il razzismo non abita qui. Governo del cambiamento non cambia nulla e per noi ad Augusta non è una novità”

AUGUSTA – La vicenda, politica in particolare, della nave Diciotti, con gli attuali 150 migranti a bordo oltre l’equipaggio, tiene banco da Catania, porto di approdo, a Bruxelles, ma anche ad Augusta, negli ultimi anni il principale porto degli sbarchi.

Interviene da Augusta Giancarlo Triberio, consigliere comunale di Liberi e uguali, affermando che “il razzismo non abita qui” e che “non è accettabile fare campagna elettorale calpestando il diritto fondamentale dell’umanità e dell’accoglienza“.

Contesta il modus operandi del governo Conte. Prosegue: “Il governo a trazione leghista con un silenzio assordante dei 5 stelle tiene ostaggio uomini e donne sulla nave Diciotti al porto di Catania che hanno il solo ”peccato” di avere un colore della pelle diverso dal nostro“.

Sul governo giallo-verde, con allusione all’amministrazione pentastellata locale, Triberio aggiunge: “La questione immigrazione per il governo della Lega e dei 5 Stelle è solo un’arma di distrazione di massa. La verità è che il governo del cambiamento non sta cambiando nulla e nostro malgrado per noi ad Augusta non è una novità, dati più di 3 anni di amministrazione 5 stelle fatta di molti slogan e zero fatti reali“.

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Il consigliere comunale di Leu conclude: “Solidarietà e sostegno alle associazioni presenti sulle banchine del porto, alla Cgil, ai medici e avvocati volontari ed ai tanti cittadini che vogliono dimostrare che questa terra non è razzista e che i problemi dei cittadini sono altri come la mancanza di lavoro, sviluppare la sanità o il recupero del nostro ambiente. Sulla solidarietà, la libertà e dignità umana non si può tornare indietro, certo non si può pensare di sottrarre l’Europa dalle sue responsabilità, ma nemmeno si può pensare di risolvere il problema tenendo ostaggio 150 disperati“.

Intanto, nel tardo pomeriggio di oggi, si è concluso con un nulla di fatto il vertice di Bruxelles, a cui hanno partecipato i rappresentanti di dodici Paesi europei.

Si ricorda che nave Diciotti, pattugliatore d’altura della Guardia costiera italiana, aveva soccorso, il 16 agosto, 190 migranti al largo di Lampedusa, dopo il mancato intervento della Marina maltese per una dinamica che non appare ancora chiara. Poi il 17 agosto ha fatto sbarcare 13 dei migranti soccorsi, bisognosi di cure, a Lampedusa. Quindi il 20 agosto nave Diciotti è approdata al porto di Catania, quando  il Viminale ha vietato ogni sbarco. Il 23 agosto sono stati fatti sbarcare i soli 27 minori non accompagnati, lasciando sulla nave 150 migranti in attesa di una definizione europea della vicenda.

(Foto in evidenza: repertorio)