Politica

Ok ministeriale a nuova rete ospedaliera, Vinciullo (ri)lancia l’allarme: “Provincia mortificata, occorre mobilitazione”

AUGUSTA – “Il ministero della Salute, retto da una deputato catanese, unitamente al ministero dell’Economia, hanno validato la nuova rete ospedaliera proposta dai catanesi Nello Musumeci e Ruggero Razza. I due Ministeri hanno approvato, senza alcuna modifica, la proposta del Governo e, di conseguenza, tutte le mortificazioni previste nella nuova rete regionale rischiano, entro martedì, quando verrà fatta la Delibera di giunta, di diventare fatti concreti se non scatterà la protesta dei sindaci e dei nostri deputati regionali e nazionali“. Così l’ex presidente della commissione Bilancio all’Ars, Vincenzo Vinciullo, lancia nuovamente l’allarme sul piano di rimodulazione della rete ospedaliera regionale.

La nuova rete della sanità siciliana ha infatti ricevuto il via libera da Roma, e si attende il relativo decreto di adozione da parte dell’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, entro il 15 gennaio (vedi articolo).

Occorre mobilitarsi tutti – aggiunge Vinciullo – anche perché non alzando la voce il Governo regionale si convincerà che ha operato nell’interesse anche della nostra provincia quando, invece, è stata asservita a quella di Catania“.

Queste le considerazioni nel merito esternate da Vinciullo: “Confermati tutti i tagli previsti nel mio comunicato stampa del 18 luglio, a cui si aggiunge anche lo scippo dell’ambulanza di Sortino. In pratica, riepiloghiamo: l’Ospedale della città di Siracusa è equiparato a quello di Scicli; l’Ospedale di Lentini diventa ospedale di base; Ragusa ha 3 ospedali di primo livello e Siracusa solo 2; 33 Unità operative, sia complesse che semplici, vengono tagliate; Sortino perde l’ambulanza, nonostante le assicurazioni che aveva ricevuto il Sindaco“.

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A cui si aggiungerebbe quanto aveva già dichiarato lo scorso luglio, in occasione del passaggio del piano di rimodulazione dalla Giunta alla commissione Salute all’Ars, in riferimento all’ospedale di Augusta: “Non si capisce perché l’ospedale “Muscatello” viene assimilato e declassato, di conseguenza, a decine di altri ospedali sparsi per tutta la Sicilia – osservava allora Vinciullo – Il Governo regionale ha, volutamente, dimenticato che l’ospedale di Augusta ha una legge speciale, voluta da me, che ho firmato, a suo tempo, l’emendamento alla legge regionale 5/2009, approvata in Aula, che lo pone in una situazione di unicità e privilegio, visto il luogo in cui sorge e le centinaia di morti in tutto il territorio. E a proposito, perché il P.o. di Milazzo, che usufruisce della medesima legge, è Dea di 1° livello e Augusta no?“.

Infine l’ex parlamentare regionale invita “ancora una volta, sindaci e deputati, anziché accapigliarsi per individuare l’area dove costruire il nuovo Ospedale di Siracusa, ad attivarsi, con la dovuta energia, verso il Governo regionale affinché venga ridata a Siracusa quella dignità che merita in virtù della popolazione e dei morti che abbiamo avuto a causa del triangolo industriale della nostra provincia e che, soprattutto, la provincia di Siracusa venga equiparata a quella di Ragusa, nonostante siamo in numero superiore di oltre 80 mila abitanti“.

(Nella foto in evidenza: ospedale “Muscatello” di Augusta)


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