Politica

Porto di Augusta, richiesto vertice istituzionale per evitare lo “scippo”

AUGUSTA – Come più volte rilevato da La Gazzetta Augustana.it, è concreto il rischio di uno “scippo” ai danni del porto di Augusta, in riferimento alla designazione ministeriale di gennaio quale sede della futura Autorità di sistema portuale.

vincenzo-vinciullo-deputato-ars-la-gazzetta-augustana-2Ad ammetterlo è in data odierna il deputato regionale del Ncd Vincenzo Vinciullo, che, dopo i moniti lanciati all’indirizzo del governatore Crocetta, rivolge un appello al sindaco Di Pietro, nonché alle forze politiche e sociali, per trovare nella tutela degli “interessi legittimi del nostro territorio” il comune denominatore per riuscire a elaborare una strategia comune.

Secondo il parlamentare regionale, le vicende relative all’indagine aperta dalla Procura di Potenza “non devono diventare un cavallo di Troia per sottrarre alla città di Augusta la direzione della Port authority della Sicilia sud-orientale“.

Come noto, la designazione del porto di Augusta deriva da requisiti stabiliti per legge, e in particolare da un regolamento comunitario del 2013. Vinciullo avvisa: “Nessuno può pensare, come sta accadendo in questi giorni, di mettere in discussione un risultato che è frutto solo delle caratteristiche e delle capacità che il porto di Augusta possiede, essendo fra l’altro il 5° porto d’Italia, mentre Catania è solo il 18° su 23“.

A seguito di tali preoccupazioni, invita il sindaco Cettina Di Pietro a “convocare, con l’urgenza del caso, una riunione ristretta di tutte le figure istituzionali della nostra provincia, in modo tale che si assumano comportamenti univoci e non personalizzati, nell’interesse comune della difesa del porto, il cui diritto a essere sede dell’Autorità portuale, in quanto porto core, non può esser messa in discussione“.

La riunione dovrebbe tenersi con urgenza, stando alla tempistica suggerita dal parlamentare regionale, e cioè entro domenica 24 aprile, “in modo poi da consentire ai vari rappresentanti istituzionali di poter, nelle sedi opportune, assumere tutti gli atteggiamenti consentiti dalla legge che vadano nella direzione del più rigoroso rispetto del regolamento europeo e della legge“.


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