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Restare a casa per le restrizioni anticovid: produttività e svago a portata di clic

Il nuovo coronavirus ha inciso sull’anno appena trascorso in modo difficilmente eguagliabile, e ha anche segnato un cambiamento radicale delle nostre abitudini di vita.

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In effetti, moltissime attività ed elementi che che facevano parte della nostra quotidianità prima dell’arrivo della pandemia nelle nostre vite sono state messe tra parentesi ormai da quasi un anno, mentre altre abbiamo continuato a svolgerle, ma in modo decisamente diverso.

Tuttavia, la tecnologia è stata in grado di rispondere in modo davvero straordinario alla sfida posta dalla pandemia, al punto che stare a casa pur mantenendo molte delle nostre abitudini è stato – relativamente – facile. Vediamo come.

  • Fare shopping

Fare shopping era una delle principali attività che avevamo l’abitudine di fare dal vivo, passeggiando tra i vari negozi e passando ore a guardare i vari articoli esposti. Oggi, vista la situazione sanitaria, lo shopping ha cambiato volto diventando digitale. La maggior parte dei negozi ha il loro sito internet e-commerce che permette di sfogliare tutto il catalogo delle offerte completate da foto e descrizioni, e di comprare ciò che ci serve direttamente sul sito web, pagando con la carta di credito o con servizi online come Paypal. Che si tratti di acquistare pantaloni, una giacca o un computer, anche in questi tempi bui non è un problema.

  • Studiare

L’educazione, sia ai primi livelli di istruzione che all’Università, è stata il settore più colpito e il più scosso da questa pandemia per via della chiusura delle scuole e degli atenei universitari, costringendo una grossa fetta della popolazione mondiale di bambini e ragazzi a seguire le lezioni con modalità di didattica a distanza. Ma per fortuna, la tecnologia ha risposto presente anche in questo caso. Grazie ad internet studiare online si può, sia per il ricercatore universitario che deve scrivere una tesi, che per i bambini delle scuole medie che devono ‘fare i conti’ con i propri compiti di matematica.

  • Svagarsi con i giochi online

Passatempo per alcuni, vero piacere per altri, tra i giochi online esistono le arcinote simulazioni di casinò virtuali. Quelli reali, come le sale scommesse, hanno subito in pieno gli effetti collaterali della pandemia di Covid-19: i casinò di terra, le sale slot e le sale scommesse non hanno potuto fare altro che adeguarsi alle restrizioni e chiudere i battenti. Ma da oltre un decennio, con le migliorie in termini di realismo garantite dal progresso tecnologico, i casinò online, ad esempio, non chiudono mai e proliferano in quantità proponendo tutti i giochi dei corrispondenti fisici e anche di più.

Così gli appassionati hanno potuto continuare a giocare, divertendosi con le dimostrazioni gratuite, giocare alla roulette su siti come roulette-on-line.it, da casa in tutta sicurezza, approfittando anche della mobilità che offre questa modalità di gioco, ovvero la possibilità di giocare da qualsiasi posto in qualsiasi momento tramite il proprio dispositivo smartphone o tablet, vantaggio esclusivamente online.

  • Lavorare

Parliamo di divertimenti online, ma non omettiamo il lavoro. L’alto rischio di contagio sui luoghi di lavoro ha costretto moltissimi lavoratori a svolgere le loro attività da casa in modalità smart working. La tecnologia ha risposto bene con la moltitudine di software progettati per lo smart working disponibili per accompagnare i lavoratori nei loro compiti esattamente come se fossero in ufficio.

  • Socializzare

Cosa saremmo se non ci fosse alcun contatto tra di noi? È quello che a cui siamo esposti dall’inizio dell’anno scorso. Senza la possibilità di uscire di casa per vedere la famiglia o gli amici dal vivo, abbiamo naturalmente riempito il vuoto usando la tecnologia online. Skype, Facebook messenger, Whatsapp, Viber e molti altri software e app ci hanno consentito di poter parlare con i nostri cari e persino di vederli in videoconferenza. Così molti di noi hanno combattuto la solitudine facendo delle cene o degli aperitivi “virtuali”.

Sembra che la situazione, pur restando, in questa fase delle prime vaccinazioni, drammatica, possa volgere al meglio entro il 2021. Ma forse il superamento non vorrà dire un ritorno alla situazione pre pandemia. In tutto il caos che ha portato questo virus, si è innescata una rivoluzione seppur di adattamento della mentalità e del rapporto al lavoro e alla socialità, così come al consumo in generale, elementi che potrebbero portare a gettare le basi di un mondo diverso. Più digitalizzato.


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