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Sviluppo economico, le rivendicazioni e le accuse dell’Amministrazione

di-pietro-schermi-amministrazione-m5s-augusta-1 [1]AUGUSTA – L’Amministrazione pentastellata attraverso un “comunicato alla cittadinanza”, a firma del sindaco Cettina Di Pietro e dell’assessore Giuseppe Schermi, offre un quadro delle iniziative intraprese in tema di sviluppo economico e dei fattori esterni che potrebbero vanificarle.

Nel titolo, l’attacco politico senza mezzi termini: “Ogni sforzo è vano finché saremo al cappio di questi governatori regionali e nazionali“. Segue un elenco di rivendicazioni del proprio operato, a partire dalla cruciale vicenda connessa alla riforma di riordino delle autorità portuali portata avanti dal Governo nazionale.

Infatti, nella nota si conferma la volontà di difendere il ruolo centrale di porto “core” di Augusta in tutte le sedi ministeriali, attivandosi contestualmente per la definizione del Piano regolatore portuale.

Sulla Tari, ricevuta in queste settimane dai cittadini augustani: “Abbiamo dato ossigeno riducendo la tassa sulla spazzatura fino al 30 per cento a macellai, salumieri, fiorai, panificatori e tanti altri piccoli operatori economici“.

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Sulla macchina comunale: “Stiamo rimodulando la Pianta organica comunale, istituendo il servizio Attività produttive e informatizzando il Suap“. Inoltre, viene rivendicata la reintroduzione dell’isola pedonale al centro storico, in via sperimentale fino alle feste natalizie, per incentivare gli acquisti presso gli esercizi commerciali cittadini.

Sindaco e Assessore annunciano i progetti in cantiere, quali l’individuazione di nuove aree mercatali regolamentate e piazze del mercato del contadino, l’affidamento di servizi all’iniziativa privata nel settore della raccolta rifiuti e della lotta al randagismo, la distribuzione di terreni a giovani e in generale a disoccupati per incentivare l’agricoltura sociale.

Infine l’accusa al Governo regionale: “Se solo la Regione usasse le risorse per finanziare le opere di bonifica della rada di Augusta, i lavori per il depuratore o il restauro del Castello Svevo, avremmo cantieri per milioni di euro per i prossimi anni e non avremmo una emergenza occupazionale ad Augusta; invece stando a fonti di stampa, la Regione, dopo aver già tagliato i trasferimenti ai Comuni, il 6 novembre in sede Cipe ha concordato di pagare 673 milioni a Roma come “contributo di finanza pubblica” togliendole da strade, depuratori e bonifiche ambientali“.