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	<title>31 marzo &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Da Assostampa Siracusa richiamo alla presidenza sulla gestione dell&#8217;ultimo Consiglio comunale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 10:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dopo i severi richiami da parte del deputato regionale Vincenzo Vinciullo e del parlamentare nazionale Pippo Zappulla, la gestione della seduta del Consiglio comunale dello scorso 31 marzo diventa oggetto di una &#8220;reprimenda&#8221; anche da parte di Assostampa Siracusa. Il neo segretario provinciale Prospero Dente invia una nota, che pubblichiamo integralmente qui di seguito, tesa a difendere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Dopo i severi richiami <strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/consiglio-comunale-sudamericano-insorge-vinciullo-con-questa-gestione-non-partecipero-piu-ad-alcuna-seduta/" target="_blank">da parte del deputato regionale Vincenzo Vinciullo</a></strong> e del parlamentare nazionale Pippo Zappulla, la gestione della seduta del Consiglio comunale dello scorso 31 marzo diventa oggetto di una &#8220;reprimenda&#8221; anche da parte di <strong>Assostampa Siracusa</strong>. Il neo segretario provinciale Prospero Dente invia una nota, che pubblichiamo integralmente qui di seguito, tesa a difendere il ruolo dei cronisti presenti al dibattito consiliare.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Fare informazione, farla in maniera corretta nel rispetto della fonte produttrice della notizia e del cittadino/lettore, è una cosa seria. È, soprattutto, democrazia, rappresentazione di una trasparenza evidente di atti e comportamenti che, in molti casi, riguardano la vita delle persone e, quando si discute di provvedimenti amministrativi, dei cittadini e delle singole famiglie.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Conoscere, quindi, atti amministrativi o, anche, singole proposte di questa o quell’altra amministrazione, è per i giornalisti un dovere professionale e un obbligo deontologico nei confronti di se stessi e, soprattutto, di chi li leggerà. Non consentire l’accesso alla conoscenza degli atti è, per chi amministra, una mancanza di rispetto al ruolo dei giornalisti e, ancor di più, una evidente mancanza nei confronti dei cittadini elettori. Questi ultimi affidano ai mezzi di informazione, la loro, spesso unica, occasione di conoscere i provvedimenti amministrativi che li potrebbero riguardare da lì a poco.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Quindi appare poco opportuno – ma sono certo si sia trattato di un malinteso dovuto al clima venutosi a creare in quella seduta – che la presidente del Consiglio comunale di Augusta abbia richiamato uno dei consiglieri presenti mentre quest’ultimo rispondeva ad alcune lecite e normalissime richieste di chiarimenti da parte dei cronisti presenti in aula.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Richiamare alla corretta informazione – converrà la presidente del Consiglio comunale – presuppone conoscere i dettagli di qualsiasi argomento tecnico al fine di poter seguire la successiva discussione con la necessaria competenza. Questo hanno fatto i colleghi giornalisti e questo continuano a fare nel pieno rispetto del loro ruolo, della libertà di stampa, della democrazia e di tutti i cittadini di Augusta. Nessun regolamento comunale, essendo norma di secondo grado, può essere in contrasto con le leggi e i principi dell’ordinamento giuridico. E qui rientra l’esercizio, diretto e indiretto, della libertà di stampa.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sono certo che la presidente Fichera, dall’alto del suo ruolo e delle comprensibili responsabilità che il ruolo le assegna, contribuirà da subito ad arginare queste fastidiose campagne diffamatorie che i giornalisti locali stanno subendo da qualche tempo a questa parte. Le stesse non inducono nessun timore, ma rischiano soltanto di evitare ai cittadini – nessuno escluso – di essere correttamente informato di quanto accade</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Restiamo a disposizione per accogliere eventuale replica della presidente del Consiglio comunale Lucia Fichera.</p>
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		<title>Intemperanze in Consiglio comunale, Blanco chiarisce e porge le scuse a Schermi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2017 15:02:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Della lunga e accesa seduta consiliare del 31 marzo, in cui sono state approvate dopo l&#8217;abbandono dell&#8217;aula da parte dell&#8217;opposizione, le modifiche al regolamento e alle tariffe della Tari, è stata consegnata ai media anche una scena, da più parti stigmatizzata, che ha visto protagonista il consigliere comunale del M5s Uccio Blanco e coinvolto il neo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Della lunga e accesa seduta consiliare del 31 marzo, in cui sono state approvate dopo l&#8217;abbandono dell&#8217;aula da parte dell&#8217;opposizione, le <strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/approvata-nella-notte-la-tari-2017-seduta-consiliare-ad-alta-tensione/" target="_blank">modifiche al regolamento e alle tariffe della Tari</a></strong>, è stata consegnata ai media anche una scena, da più parti stigmatizzata, che ha visto protagonista il consigliere comunale del M5s <strong>Uccio Blanco</strong> e coinvolto il neo consigliere di minoranza <strong>Giuseppe Schermi</strong>, fino allo scorso settembre &#8220;numero due&#8221; della stessa Giunta pentastellata.</p>
<p style="text-align: justify;">È il consigliere di maggioranza <strong>Blanco</strong> a inviare una nota in data odierna, nella quale prova a &#8220;<em>rendere chiarezza sulla vicenda</em>&#8220;, avvenuta, si ricorda, durante una delle numerose sospensioni della seduta: &#8220;<em>Il consigliere Schermi, ripreso dal Presidente del Consiglio mentre divulgava, in favore dei giornalisti presenti, permettendo che venisse fotografato dagli stessi, l’atto relativo alle tariffe Tari non ancora deliberato, quindi non pubblico, reagiva in malo modo a tale richiamo, innervosendosi oltremodo, scagliandosi e inveendo verso la presidenza e verso i banchi dei colleghi dell’opposizione. Con lo spirito di calmare il consigliere, mi sono avvicinato e lo invitato a sedersi e alla ragionevolezza, ma questi in preda ad un isteria incontrollabile non induceva a calmarsi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi spiega perché abbia ritenuto di dover attraversare l&#8217;aula, <strong>raggiungendo Schermi</strong>, quando ormai quest&#8217;ultimo era rientrato tra i banchi dell&#8217;opposizione: &#8220;<em>Considerati i buoni rapporti che erano intercorsi quando lo stesso Giuseppe Schermi ricopriva il ruolo di vicesindaco e assessore fra le file della maggioranza, mi sono lasciato andare ad una battuta bonaria con sentimento e animo proteso a riportarlo alla ragione. La frase incriminata si annovera tra le classiche espressioni siciliane che si dicono ad un amico-conoscente, ovvero “assettiti e cammati se no ti scippu a testa”, che letta, ovviamente, lascia spazio a diverse interpretazioni, viceversa verbalmente, in funzione del tono e dei modi espressivi usati, può avere altri significati</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consigliere Blanco non si esime dall&#8217;<strong>assumersi le proprie responsabilità</strong>: &#8220;<em>Chiedo venia, a Giuseppe, al Consiglio tutto, ai cittadini per il momento di intemperanza ch’è scaturito in seguito</em>&#8220;. Inoltre afferma che non replicherà a ulteriori commenti o illazioni sulla vicenda, respingendo in questa occasione una volta per tutte l&#8217;accusa di &#8220;<em>atteggiamento da bullo con il quale “qualcuno” mi vuole etichettare</em>&#8221; e sostenendo che &#8220;<em>è stato un semplicemente un malinteso che, mio malgrado, viene ora utilizzato strumentalmente per spostare l’attenzione dal primo abbassamento delle tariffe Tari che questa Amministrazione ha deliberato</em>&#8220;. Conclude: &#8220;<em>Al di là delle personali connotazioni politiche, confermo il mio impegno per fare qualcosa di positivo per la nostra città</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Interpellato dalla redazione, il consigliere comunale <strong>Giuseppe Schermi </strong>non ha ritenuto, al momento, di doversi esprimere a riguardo.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto in evidenza: la vicenda oggetto della nota, estratto 4h 09&#8242; delle <strong><a href="http://www.comunediaugusta.it/diretta" target="_blank">riprese istituzionali</a></strong> sul sito del Comune di Augusta</em>)</p>
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		<title>Approvata nella notte la Tari 2017, seduta consiliare ad alta tensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2017 18:07:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sono state approvate in Consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza pentastellata, le modifiche al regolamento della Tari e le nuove tariffe per l&#8217;anno in corso. Dopo oltre otto ore andate avanti tra sospensioni e continui scambi di accuse tra alcuni consiglieri di maggioranza con quelli di opposizione, dinanzi ai tre revisori dei conti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Sono state approvate in Consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza pentastellata, le <strong>modifiche al regolamento della Tari</strong> e le <strong>nuove tariffe</strong> per l&#8217;anno in corso. Dopo <strong>oltre otto ore</strong> andate avanti tra sospensioni e continui scambi di accuse tra alcuni consiglieri di maggioranza con quelli di opposizione, dinanzi ai tre revisori dei conti, assenti alla seduta della sera prima poi aggiornata, per la prima volta in aula. Approvazione arrivata poco dopo le ore 3 di questo 1 aprile, a seguito dell&#8217;<strong>abbandono polemico dell&#8217;aula da parte della minoranza</strong> per la parola negata dalla presidenza al consigliere <strong>Angelo Pasqua</strong>, a cui era stato contestato il &#8220;<em>tono</em>&#8221; utilizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la maggioranza, si è prodotto un abbattimento medio dell’imposta del 10,6 per cento rispetto agli anni precedenti. “<em>A partire dal 2012, avevamo subito un significativo aumento al quale non era corrisposto, tuttavia, un miglioramento del servizio. Dopo 5 anni, nonostante il dissesto finanziario, siamo riusciti ad ottenere questo primo significativo risultato</em>”, esulta l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente <strong>Danilo Pulvirenti</strong>. Con le modifiche approvate, alla rimodulazione della classificazione delle utenze e delle tariffe, si sarebbe ottenuto non solo la riduzione della tariffa, ma anche l&#8217;introduzione di sgravi fiscali con un sistema di incentivazione basato sui cosiddetti ecopunti, che sono adesso riconosciuti per chi usufruisce del servizio di ritiro degli ingombranti chiamando il numero verde e per chi conferirà la plastica, la carta, il vetro, l’alluminio nell’isola ecologica mobile che a breve girerà per le piazze di Augusta. “<em>Abbiamo alzato lo sgravio fiscale per chi fa il compostaggio domestico riconoscendo il 15 per cento e non solo </em>&#8211; ha rivendicato l’assessore &#8211;<em>, abbiamo inserito un meccanismo premiante anche per le utenze non domestiche che praticano, ai sensi del recentissimo decreto ministeriale in vigore dal 10 marzo 2017, il compostaggio di comunità, riconoscendo il 15 per cento di sgravio per quelle attività che supportano la lotta allo spreco alimentare, riconoscendo il 10 per cento</em>”. Tutti gli sgravi indicati consentirebbero ulteriori riduzioni per i contribuenti nel 2018.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla seduta, oltre ai componenti del collegio dei revisori dei conti e ai responsabili dei settori competenti, ha preso parte il sindaco <strong>Cettina Di Pietro</strong>, rimanendo in aula fino al termine, la quale afferma: “<em>Questi ultimi due meccanismi incentivanti pongono il Comune di Augusta come pioniere in Sicilia e, probabilmente, in Italia. In più, grazie alla diminuzione dei conferimenti in discarica dovuti agli incoraggianti dati sulla raccolta differenziata, nel mese di marzo, abbiamo superato per la prima volta nella storia di Augusta  il 10 per cento di raccolta differenziata calcolato su tutto il territorio con punte nella zona Isola, dove è partito il porta a porta da soli tre mesi, del 70 per cento</em>&#8220;. Il primo cittadino evidenzia gli effetti delle modifiche approvate: &#8220;<em>Grazie alle autodenunce che ogni giorno arrivano e che consentono di far emergere il sommerso, siamo riusciti ad abbassare la tariffa a tutte le utenze domestiche e ad alcune utenze non domestiche come studi professionali, bar, negozi di abbigliamento ed altro, aumentando invece utenze non domestiche sul principio “chi più inquina paga”, come nel caso degli stabilimenti industriali</em>&#8220;. Quindi ricorda: &#8220;<em>Quello che stiamo vivendo è un momento di transizione per tutti: uffici, operatori ecologici, aziende, amministrazione e cittadini, ma lo stiamo vivendo con gioia ed entusiasmo, stiamo tutti partecipando attivamente, comprendendo le difficoltà e condividendole, al fine di raggiungere risultati migliori. Questo è un primo, importante, passo verso il sistema di &#8220;tariffa puntuale&#8221;, che rimane il nostro obiettivo</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i punti di contestazione più accesa da parte della minoranza in aula, con in testa i consiglieri <strong>Giuseppe Di Mare</strong> e <strong>Giuseppe Schermi</strong>, c&#8217;è stato il nuovo documento prodotto in aula intorno alle ore 22,30, con modifiche a penna, essendo il precedente inficiato dall&#8217;errore tecnico del mancato computo dell&#8217;Iva. Schermi poco prima si era spinto a sostenere che &#8220;<em>qualcuno pensa di poter utilizzare lo strumento di tassazione come uno strumento politico, anziché rispettare le norme di legge che danno dei poteri regolamentari ai comuni limitati</em>&#8220;. Mentre Di Mare ha evidenziato che in merito alla ridefinizione delle categorie merceologiche il principio della omogeneità debba essere preceduto dalla &#8220;<em>conoscenza del territorio</em>&#8220;, e, sulla scorta di quanto espresso da Marco Niciforo sui rischi di un&#8217;approvazione tardiva delle modifiche dopo la mezzanotte, ha stigmatizzato il fatto che ci si riduca &#8220;<em>come sempre all&#8217;ultimo giorno a dover prendere queste decisioni</em>&#8220;. Ha pure stimolato la risposta del <strong>responsabile del terzo settore</strong> Franco Lombardi, il quale ha sostenuto che &#8220;<em>questa classificazione sia al momento la migliore possibile</em>&#8221; e ha precisato che lo studio tecnico è stato il frutto di confronti con la Publiservizi, anche se non verbalizzati. Mentre dal <strong>collegio dei revisori dei conti</strong> si è chiarito che la valutazione sulle classificazioni è stata di esclusiva natura tecnico-contabile, senza mai entrare nel merito.</p>
<p style="text-align: justify;">La seduta ha visto infine l’ulteriore <strong>rinvio a data da destinarsi</strong> del punto relativo a una deliberazione sul bilancio da parte della sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione Siciliana, la numero 292 del 29 novembre 2016, sulla cui mancata trasmissione ai consiglieri lo stesso Schermi aveva sollevato una &#8220;questione pregiudiziale&#8221; alla discussione del relativo ordine del giorno del 23 marzo.</p>
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