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	<title>auditorium &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Il Liceo Megara lancia campagna &#8220;Un libro in cella&#8221;, Conticello testimonial dell&#8217;iniziativa</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/il-liceo-megara-lancia-campagna-un-libro-in-cella-conticello-testimonial-delliniziativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 12:23:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Un libro può fornire conoscenze, può fare riflettere, può far apparire nuovi orizzonti. Un libro può fare compagnia. Può fornire evasione verso dimensioni oniriche o fantastiche. Un libro può “consentire la socializzazione nello scambio di commenti sulla lettura”, come ha osservato il dirigente scolastico del Liceo “Megara”, Renato Santoro, alla conferenza stampa tenuta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Un libro può fornire conoscenze, può fare riflettere, può far apparire nuovi orizzonti. Un libro può fare compagnia. Può fornire evasione verso dimensioni oniriche o fantastiche. Un libro può “<em>consentire la socializzazione nello scambio di commenti sulla lettura</em>”, come ha osservato il dirigente scolastico del <strong>Liceo “Megara”</strong>, Renato Santoro, alla conferenza stampa tenuta stamani di presentazione dell’iniziativa “<strong>Un libro in cella</strong>”, che mira alla raccolta, selezione e donazione di libri ai detenuti del <strong>penitenziario di Augusta</strong>, con cui il liceo ha consolidato da anni un rapporto di collaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Santoro</strong> ha sottolineato che “<em>uno degli obiettivi prioritari dell’iniziativa sarà la qualificazione del sistema Scuola come luogo della cultura, attraverso cui s’intende valorizzare e favorire la funzione educativa e formativa, nonché l’inclusione e la coesione sociale rispetto al territorio, anche in riferimento alla popolazione detenuta</em>”. L’altro obiettivo, ha proseguito il dirigente, sarà di “<em>creare un’occasione di crescita sociale e civile sia per gli alunni del liceo, sia per i detenuti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il direttore della casa di reclusione di Augusta, Antonio <strong>Gelardi</strong>, si è detto soddisfatto per il rapporto di collaborazione continuativo con le scuole. “<em>Questa è una bellissima iniziativa </em>&#8211; ha ricordato &#8211;<em> che è stata fatta anche da associazioni e club service cittadini. È bello portare i libri in carcere. Quasi sempre il tempo lì dentro è un tempo morto, per questo è importante arricchirlo con un libro. Nei giorni scorsi in Italia c’è stato un evento importantissimo: i giudici della Corte costituzionale sono entrati al carcere di Rebibbia per la prima volta. Tra le altre cose che sono state dette dai giudici e dal presidente della Corte costituzionale c’è stata l’importanza della cultura</em>&#8220;. &#8220;<em>Abbiamo una biblioteca con oltre 5.000 libri </em>&#8211; ha concluso il direttore dell&#8217;istituto penitenziario &#8211;<em> ma ci fa piacere che venga ulteriormente arricchita</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla conferenza stampa è stato invitato quale testimonial dell&#8217;iniziativa l’augustano Antonio Conticello, affermato autore televisivo a Milano nonché autore di un romanzo, tra gli altri, ambientato ad Augusta, dal titolo “La scalata della piramide di sale”, trasformato dallo stesso Conticello in una pièce teatrale, rappresentata un paio d’anni fa nel grande teatro di “Città della notte”. Una breve presentazione dell’autore è stata esposta dal liceale Flavio Billeci. “<em>Un autore a tutto tondo</em>”, è stato poi definito dalla docente Alessandra Traversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo da riferimenti alla sua opera letteraria e teatrale, da coach della comunicazione, <strong>Conticello</strong> ha parlato di “<em>muraglioni</em>” della vita. “<em>I muraglioni non si abbattono, si osservano, si scrutano per capire come sono costruiti </em>&#8211; ha esordito &#8211;<em> Perché nel momento in cui capisci che quel muraglione è fatto in un certo modo, hai già creato una specie di connubio attraverso il quale puoi tranquillamente superarlo. E nel momento in cui scali una piramide di sale, cambi il modo di relazionarti con ciò che avverti </em>(…)<em> Oggi la nostra vita è un tran tran quotidiano. Qualsiasi essere umano non fa altro che fare le stesse cose, non trovando mai quella piccola oasi attraverso la quale potersi rigenerare </em>(…)<em> Ognuno di noi è speciale e, in quanto speciale, quell’idea, quell’estro creativo lo deve manifestare</em>”. Conticello ha quindi evidenziato l’importanza della comunicazione con se stessi e con gli altri per affrontare la “<em>scalata</em>”. “<em>Dobbiamo trovare un’oasi di pace </em>&#8211; ha concluso &#8211;<em> E come si fa? Con una lettura? Certo! Una passeggiata? Certo! Ascoltando musica? Certo! Una chiacchierata? Certo! Ua visita alla casa circondariale? Piccoli momenti che non fanno altro che far cambiare un punto di vista. Le mie pareti si abbattono, il mio corridoio diventa un open space</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, il dirigente Santoro ha annunciato che il progetto &#8220;Un libro in cella&#8221; sarà seguito da &#8220;<em>dieci iniziative</em>&#8220;, con le quali il Liceo &#8220;Megara&#8221; e i suoi studenti racconteranno &#8220;<em>luoghi e personaggi di Augusta che hanno in fatto in modo di portare avanti Augusta</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco Cettina <strong>Di Pietro</strong>, invitata a prendere la parola, ha proposto l’ &#8220;<em>undicesima iniziativa</em>&#8220;: la <strong>messa in scena nell’auditorium</strong> della cittadella degli studi, struttura &#8220;<em>finalmente fruibile</em>&#8221; almeno dal Liceo anche se non ancora inaugurata, proprio dello spettacolo teatrale ideato e diretto da Antonio Conticello, “La scalata della piramide di sale”, coinvolgendo i ragazzi del &#8220;Megara&#8221;. Una proposta che ha subito trovato l&#8217;assenso del dirigente scolastico e dell&#8217;autore augustano.</p>
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		<title>Teatro comunale, l&#8217;assessore Sirena annuncia bando per la gestione</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/teatro-comunale-lassessore-sirena-annuncia-bando-per-la-gestione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 10:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Doveva essere inaugurato a settembre, dopo oltre cinque anni di chiusura e i lavori di adeguamento ufficialmente completati all&#8217;inizio dell&#8217;estate. Il cosiddetto teatro comunale, o meglio auditorium, nella cittadella degli studi continua a far discutere, tra passati scioperi della fame, rinnovate critiche politiche e una data di apertura al pubblico che deve essere ancora fissata. È di ieri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Doveva essere inaugurato a settembre, dopo oltre cinque anni di chiusura e i lavori di adeguamento ufficialmente completati all&#8217;inizio dell&#8217;estate. Il cosiddetto teatro comunale, o meglio <strong>auditorium</strong>, nella cittadella degli studi continua a far discutere, tra passati scioperi della fame, rinnovate critiche politiche e una data di apertura al pubblico che deve essere ancora fissata. È di ieri la conferenza stampa nella quale sono state mosse critiche sui ritardi all&#8217;amministrazione pentastellata da parte dei responsabili dei Giovani democratici e dell&#8217;associazione &#8220;Bella storia&#8221; (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/teatro-comunale-ancora-chiuso-i-giovani-del-pd-criticano-lamministrazione/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, secondo l&#8217;assessore comunale alla cultura <strong>Giusy Sirena</strong>, sarebbero due le questioni per cui si è rinviata l&#8217;inaugurazione, la prima è tecnica: manca un <strong>impianto di condizionamento</strong>. &#8220;<em>L’auditorium non ha l’impianto di condizionamento</em> &#8211; ci riferisce &#8211;<em> Possiamo fare l’inaugurazione domani, ma la fruizione rimane problematica per questo motivo, con le temperature attuali è abbastanza complicato: l’agibilità è per 290 persone e oggettivamente fa caldo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda questione è legata alla <strong>gestione</strong> dell&#8217;auditorium, che almeno per un aspetto sarebbe stata affrontata proprio ieri mattina dall&#8217;assessore insieme al sindaco Cettina Di Pietro e al neo dirigente scolastico del Liceo &#8220;Megara&#8221;, Renato Santoro. Si sarebbero gettate le basi di un &#8220;<em>protocollo di intesa per poter permettere la fruibilità da parte delle <strong>scuole</strong></em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l&#8217;utilizzo da parte di <strong>associazioni</strong>, culturali, teatrali, e più in generale dei cittadini, l&#8217;auditorium &#8220;<em>sarà dato in concessione come le strutture sportive, attraverso un bando; perché </em>&#8211; ci spiega l&#8217;assessore Sirena &#8211;<em> col Comune abbiamo fatto un’indagine all’interno: il Comune non ha il personale sufficiente per poterlo gestire</em>&#8220;. &#8220;<em>Abbiamo intrapreso questa strada </em>&#8211; aggiunge &#8211;<em> perché, visti gli anni passati, la gestione da parte del Comune è stata complicata</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>bando</strong> per la gestione, secondo quanto appreso dall’assessore Sirena, sarà pubblicato a breve, &#8220;<em>entro la prossima settimana o l&#8217;altra ancora</em>&#8220;.</p>
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		<title>Il sassofonista augustano Tempio con i Popgez sul palco di Rai Sicilia</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/il-sassofonista-augustano-tempio-con-i-popgez-sul-palco-di-rai-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2018 14:36:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si sono esibiti sul palco dell&#8217;auditorium della sede Rai di Palermo, per un appuntamento live davanti a un folto pubblico. Per il sassofonista augustano Salvo Tempio e la sua band &#8220;Popgez&#8220;, una delle formazioni musicali sperimentali di cui Tempio è promotore, si è trattato di un concerto speciale. Dopo essere stati selezionati, lo scorso sabato 5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si sono esibiti sul palco dell&#8217;<strong>auditorium</strong> della sede <strong>Rai</strong> di <strong>Palermo</strong>, per un appuntamento live davanti a un folto pubblico. Per il sassofonista augustano <strong>Salvo Tempio</strong> e la sua band &#8220;<strong>Popgez</strong>&#8220;, una delle formazioni musicali sperimentali di cui Tempio è promotore, si è trattato di un concerto speciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essere stati selezionati, lo scorso sabato 5 maggio, hanno avuto l&#8217;occasione di proporre un&#8217;ora del loro repertorio pop internazionale e italiano in chiave jazz (il nome della band deriva proprio dalla fusione delle parole &#8220;pop&#8221; e &#8220;jazz&#8221;), rimodellando brani celebri di Michael Jackson, Abba, Stevie Wonder, Sting e in particolare degli italiani Battisti, Concato, Matia Bazar, in versioni inedite.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/il-sassofonista-augustano-tempio-con-i-popgez-sul-palco-di-rai-sicilia/salvo-tempio-popgez-rai-sicilia-palco/" rel="attachment wp-att-37167"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37167" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/05/salvo-tempio-popgez-rai-sicilia-palco-300x188.jpeg?x84197" alt="" width="300" height="188" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/05/salvo-tempio-popgez-rai-sicilia-palco-300x188.jpeg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/05/salvo-tempio-popgez-rai-sicilia-palco-768x481.jpeg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/05/salvo-tempio-popgez-rai-sicilia-palco.jpeg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Oltre all&#8217;apprezzato augustano Tempio, sax tenore e sax soprano, la band vede altri tre esperti musicisti, tutti lentinesi: <strong>Luca Aletta</strong>, tastiere e pianoforte, <strong>Stefano Cardillo</strong>, contrabbasso, <strong>Alessandro Borgia</strong>, batteria.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Grande esperienza ed emozione sia per me che per gli altri componenti della band Popgez, pubblico entusiasta e frizzante </em>&#8211; ci ha riferito il maestro Salvo Tempio &#8211;<em> Suonare dentro l&#8217;auditorium della Rai di Palermo ha il suo fascino. Magari sarà la prima di una lunga serie di concerti, visto l&#8217;entusiasmo anche da parte dei responsabili della manifestazione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;auditorium di Rai Sicilia, si stanno anche in questi giorni alternando concerti di band siciliane, appunto, con spettacoli teatrali e presentazioni di libri.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Incontro con l&#8217;Aido alla &#8220;Todaro&#8221;: sensibilizzare alunni al valore del dono</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/incontro-con-laido-alla-todaro-sensibilizzare-alunni-al-valore-del-dono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2016 16:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nell&#8217;ambito di un più ampio progetto di educazione alla legalità, si terrà nell&#8217;auditorium dell&#8217;Istituto comprensivo &#8220;Salvatore Todaro&#8221; il prossimo mercoledì 7 dicembre mattina un incontro di informazione e approfondimento organizzato insieme all&#8217;Aido, Associazione italiana per la donazione degli organi. Sono previste due sessioni, una alle ore 8,30 rivolta agli alunni delle classi quinte della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Nell&#8217;ambito di un più ampio progetto di educazione alla legalità, si terrà nell&#8217;auditorium dell&#8217;<strong>Istituto comprensivo &#8220;Salvatore Todaro&#8221;</strong> il prossimo <strong>mercoledì 7</strong> dicembre mattina un incontro di informazione e approfondimento organizzato insieme all&#8217;<strong>Aido</strong>, Associazione italiana per la donazione degli organi. Sono previste due sessioni, una alle ore 8,30 rivolta agli alunni delle classi quinte della scuola primaria ed una alle ore 9,30 rivolta alle classi terze della scuola secondaria di primo grado.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa vuole essere anche uno spunto per una maggiore <strong>sensibilizzazione</strong> degli alunni verso i temi della salute, della solidarietà, della donazione, nel quadro più ampio dell’educazione alla salute come tutela del benessere proprio ed altrui e quindi anche come educazione alla convivenza civile. All&#8217;incontro, a cui porterà i saluti il dirigente scolastico Rita Spada, coordinato dalle insegnanti referenti del progetto Patrizia Fangano e Roberta Oteri, interverranno il presidente provinciale dell&#8217;Aido Antonio Lieto e il dottor Franco Gioia, coordinatore locale per i prelievi presso l&#8217;ospedale &#8220;Umberto I&#8221; di Siracusa, oltre a diversi esponenti della sezione (past presidenti, medici, trapiantati, donatori).</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà proiettato un <strong>cartone animato</strong> per quanto riguarda gli alunni della scuola primaria ed un <strong>filmato</strong> più complesso per i ragazzi della scuola secondaria, messi a disposizione dal Centro nazionale Trapianti, inerenti alle tematiche summenzionate. Seguirà un <strong>dibattito</strong> che servirà a chiarire quanto esposto da medici e volontari.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Giorno della memoria, una dedica all&#8217;augustano don Liggeri</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/giorno-della-memoria-una-dedica-allaugustano-don-liggeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 15:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[27 gennaio]]></category>
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		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[commissione comunale storia patria]]></category>
		<category><![CDATA[giorno della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe carrabino]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo san biagio]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Riceviamo e pubblichiamo un contributo di Giuseppe Carrabino, presidente della Commissione comunale di Storia patria, che ha già collaborato al percorso editoriale di riscoperta delle tradizioni cittadine intrapreso da La Gazzetta Augustana.it. Celebrandosi il Giorno della Memoria nel ricordo delle vittime della Shoah, per noi di Augusta si rende più che necessario unirci nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <em>Riceviamo e pubblichiamo un contributo di Giuseppe Carrabino, presidente della Commissione comunale di Storia patria, che ha già collaborato al percorso editoriale di riscoperta delle tradizioni cittadine intrapreso da La Gazzetta Augustana.it.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Celebrandosi il <strong>Giorno della Memoria </strong>nel ricordo delle vittime della Shoah, per noi di Augusta si rende più che necessario unirci nella riflessione con il ricordo del nostro concittadino <strong>don Paolo Liggeri</strong> (1911-1996). Un personaggio che per la fedeltà alle sue idee ha vissuto l’arresto, la deportazione nei campi di sterminio e dopo la guerra si è prodigato nei confronti degli ultimi avviando la prima esperienza di consultorio in Italia. Purtroppo, nella sua città natale, questa figura è sconosciuta e in pochi conoscono la straordinarietà della sua opera. Negli anni scorsi l’amministrazione comunale ha dedicato alla sua memoria l’<strong>auditorium di Palazzo S. Biagio</strong>, ma nonostante questo “gesto” don Paolo Liggeri “matricola 134.381” è un nome che non dice nulla alle nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerosi sono gli scritti che don Paolo ha lasciato perché non si perdesse la memoria di quella tragedia. Particolarmente significativo un <strong>testo inedito</strong> che la Commissione comunale di Storia patria ha inteso divulgare negli anni scorsi per far conoscere l’esperienza dell’illustre concittadino. Eccolo qui di seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il tempo corrode i monumenti la polvere si adagia su tutto e le erbacce non rispettano neanche i cimiteri degli eroi. Tutto questo non è giusto. Ora, noi che vivemmo questa tremenda avventura, noi che uscimmo miracolosamente da quelle ossessionanti “Fosse di serpenti” che furono i campi dello sterminio, noi che agonizzammo giorno per giorno, ora per ora, accanto ai nostri fratelli che cedettero alla morte, noi sentiamo il dovere di levare un grido di protesta per l&#8217;indegno oblio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sulle innumerevoli fosse dei campi nazisti della morte, sulle ceneri disperse dei corpi di mille e mille nostri fratelli, uccisi nelle camere a gas, abbattuti dalla fame, dal gelo, dallo sfinimento, dalle più disumane violenze, distrutti dal fuoco inesorabile dei forni crematori, vogliamo che si levi la riconoscenza indeclinabile degl&#8217;italiani tutti, senza distinzione di razze e di ideologie, i nostri fratelli insieme seppero affrontare l&#8217;arresto, la deportazione, i più inauditi tormenti fisici e morali, l&#8217;Olocausto supremo. E il ricordo servirà anche a confortare gli altri che scamparono &#8211; quasi non si sa come &#8211; alla morte, ma tornarono in mezzo ai vivi, serbando nella gelosa intimità del loro cuore cicatrici ancora doloranti che sembrano destinate a mai più rimarginarsi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Vogliamo però che nessuno ci fraintenda e ci additi &#8211; magari per celare la propria ignobile indolenza &#8211; per seminatori di odio. Sopra una così immensa moltitudine di sofferenze umane e di nobili olocausti, l&#8217;ansito dell&#8217;odio suonerebbe infatti come una volgare profanazione. E aggiungerebbe un anello alla troppo lunga catena delle ritorsioni senza fine che accompagnano le degenerazioni e il dissolvimento dell&#8217;umanità. Noi odiamo la violenza, la sopraffazione, l&#8217;ingiustizia, la tirannia, ma intendiamo aver pietà degli uomini. Non c&#8217;è infatti un essere umano più disgraziato e più commiserevole del cattivo, del degenerato, che, nella sua aberrazione, non si accorge di distruggere se stesso, degradandosi al livello dei bruti. Odiarlo significherebbe abbassarsi allo stesso livello.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma difenderci, si, questo è un dovere, prima ancora di un diritto: difenderci perché il bruto non abbia a ripetere le sue gesta criminose, perché nuovi anelli non si aggiungano alla catena delle aberrazioni, perché la violenza e l&#8217;ingiustizia, la sopraffazione e la tirannia non tornino ad oscurare la libera esistenza umana</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Difenderci, tenendo vivo il ricordo della sanguinosa bufera, che gli uomini superficiali e incauti vorrebbero dimenticare. E trarre dal ricordo le necessarie deduzioni. L&#8217;<strong>ammonimento</strong> sempre valido ed attuale, che il ricordo ci ripete incessantemente, è questo: tutti gli uomini, siano tedeschi o russi, americani o italiani, bianchi o neri, ebrei o cattolici, fascisti o antifascisti, tutti, &#8220;<em>quando non credono in una giustizia superiore, infallibile e inappellabile, possono smarrire il senso della dignità umana e divenire capaci delle più orribili scelleratezze; quando perdono il senso del divino, distruggono gli altri, e, di conseguenza, anche se stessi. Anche per questo vogliamo ricordare. Ed anche sotto questo aspetto non sono i morti che devono esserci riconoscenti del commosso ricordo, ma siamo ancora noi che dobbiamo essere loro grati di un ricordo che è ragione di vita</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giuseppe Carrabino</em></p>
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