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	<title>centro di ricerca &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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		<title>Augusta, riconvertita centrale termoelettrica Enel in centro di ricerca sulle bonifiche sostenibili</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Mar 2023 16:59:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È stato inaugurato il nuovo Centro di ricerca nelle aree inutilizzate e riqualificate dell&#8217;ex centrale termoelettrica Enel, il cui sito copre una superficie complessiva di 150mila metri quadrati insistenti sulla foce del Cantera nel porto Megarese (vedi foto di repertorio in copertina), grazie a un&#8217;intesa siglata nel settembre del 2020 tra il Gruppo Enel, il Consiglio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; È stato inaugurato il nuovo <strong>Centro di ricerca</strong> nelle aree inutilizzate e riqualificate dell&#8217;<strong>ex centrale termoelettrica Enel</strong>, il cui sito copre una superficie complessiva di 150mila metri quadrati insistenti sulla foce del Cantera nel porto Megarese (vedi foto di repertorio in copertina), grazie a un&#8217;intesa siglata nel settembre del 2020 tra il Gruppo <strong>Enel</strong>, il Consiglio nazionale delle ricerche (<strong>Cnr</strong>) e il Parco scientifico e tecnologico della Sicilia (<strong>Psts</strong>). Un nuovo corso supportato anche dalla realizzazione di un <strong>parco fotovoltaico</strong> da 1,5 megawatt.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Centro di ricerca è a disposizione dei ricercatori dell&#8217;Istituto di tecnologie avanzate per l&#8217;energia &#8220;Nicola Giordano&#8221; (<strong>Itae</strong>) del Cnr, che ha sede principale nel comune di Messina, nonché del Psts. Sarà dedicato in particolare alle <strong>bonifiche sostenibili</strong> e ad azioni di mitigazione degli impatti ambientali di impianti e infrastrutture per la generazione di energia a esse collegati. Le tecnologie elaborate saranno anche oggetto di applicazione in luoghi di interesse Enel, che rimane <strong>proprietaria</strong> del sito.</p>
<p style="text-align: justify;">Come viene reso noto oggi attraverso un <strong>comunicato</strong>, tra le attività del nuovo Centro di ricerca si prevedono nello specifico &#8220;<em>sperimentazioni su azioni di mitigazione degli impatti ambientali (atte a valorizzare e preservare la biodiversità e i servizi ecosistemici) e in studi di integrazione di soluzioni e tecnologie da utilizzare in combinazione con attività di produzione di energia (come, ad esempio, avviene in applicazioni agrivoltaiche)</em>&#8220;. L’obiettivo dichiarato è quello di &#8220;<em>dar vita a un centro di eccellenza grazie a dotazioni di strutture e tecnologie e alla possibilità di effettuare studi replicando in laboratorio condizioni sito specifiche; in questo modo le parti potranno fornire nuove soluzioni per supportare la transizione in corso nel settore energetico a livello internazionale, un ambito di ricerca interdisciplinare dall’alto potenziale scientifico, sociale ed economico</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo impianto fotovoltaico realizzato da <strong>Enel Green Power</strong> utilizza moduli fotovoltaici di ultima generazione prodotti nella fabbrica di Catania, “3Sun&#8221;. Grazie a una potenza di circa 1,5 megawatt, l’impianto permetterà di evitare ogni anno l’equivalente di 1.500 tonnellate di anidride carbonica (CO2) e l’utilizzo di 800mila metri cubi di gas, sostituendoli con energia rinnovabile prodotta localmente. Come si sottolinea nel comunicato, il progetto fotovoltaico ha visto il coinvolgimento attivo dei cittadini di Augusta e delle comunità locali, che hanno aderito all’iniziativa di <strong>crowdfunding</strong> “Scelta rinnovabile”, che permette a chi ha investito nella raccolta fondi di &#8220;<em>ottenere un rendimento finanziario, oltre che il rimborso dell’investimento stesso</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il processo di riconversione è stato portato avanti salvaguardando gli edifici e il patrimonio storico-industriale rappresentato dal sito: progettato dall’architetto e urbanista Giuseppe Samonà, l’impianto vinse il premio “Archinsi 61” nel 1961 ed è ancora oggetto di studi e ricerche universitarie.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La transizione energetica verso un modello energetico più sostenibile rappresenta un’opportunità per dare nuova vita ai nostri impianti non più in esercizio</em>”, commenta <strong>Luca Solfaroli Camillocci</strong>, responsabile Enel Green Power e Thermal Generation Italia di Enel. “<em>Il sito di una centrale termoelettrica, che ha garantito energia e sviluppo al territorio per anni, ospita ora un centro di ricerca e un impianto di produzione da fonti rinnovabili </em>&#8211; aggiunge &#8211;<em> una nuova valorizzazione in ottica di economia circolare che rappresenta un esempio concreto di come vogliamo continuare a generare valore con il territorio con le nostre attività, grazie a un impegno proiettato verso il futuro dell’energia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La collaborazione tra Enel e Cnr nell’ambito del nuovo laboratorio realizzato ad Augusta si innesta perfettamente nel percorso generale di transizione energetica ed ecologica che sta interessando il nostro Paese</em>”, commenta <strong>Emilio Fortunato Campana</strong>, direttore del Dipartimento di ingegneria, Ict, e tecnologie per l’energia e i trasporti (Diitet) Cnr. &#8220;<em>Il Progetto Augusta rappresenta un’ottima opportunità per il Cnr-Diitet per implementare insieme ad Enel </em>&#8211; aggiunge &#8211;<em> percorsi di ricerca virtuosi caratterizzati da elementi altamente innovativi nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità. Il Cnr-Diitet, attraverso le ampie competenze interdisciplinari di cui è caratterizzato, può sviluppare soluzioni e tecnologie avanzate nell’ambito di diversi settori energetici in simbiosi con le strategie sviluppate da Enel</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>È per noi un piacere partecipare all’inaugurazione di questa lodevole iniziativa che vedrà il Parco scientifico e tecnologico della Sicilia collaborare con il Cnr e Enel nelle attività del laboratorio di Augusta, al fine di sviluppare dei progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale sul territorio, per contribuire alla transizione verso fonti energetiche più sostenibili e che riducano la dipendenza dai combustibili fossili</em>”, afferma il neo presidente del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia, <strong>Rosario Minasola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La centrale Tifeo di Augusta fu costruita alla fine degli anni &#8217;50 </em>&#8211; ricorda il sindaco di Augusta, <strong>Giuseppe Di Mare</strong> &#8211;<em> La sua realizzazione consentì di risolvere le esigenze energetiche delle diverse industrie che si insediarono in quest’area dopo la guerra. Con la nazionalizzazione degli anni &#8217;60 venne assorbita dall’Enel e, per circa 50 anni, continuò a fornire la sua energia al sistema elettrico regionale. Con grande orgoglio per il territorio, oggi la centrale di Augusta, con la realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico e dei laboratori di ricerca del Cnr e del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia, torna a essere protagonista nel processo di transizione energetica in corso nel Paese, così come è stata, negli anni &#8217;50, nel processo di industrializzazione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L’obiettivo del Cnr-Itae, nell’ambito del Progetto Augusta, è quello di contribuire a realizzare una sinergia tra Enel, Cnr, Psts nel settore dell’energia che abbia ricadute importanti sul territorio</em>&#8220;, dichiara infine il direttore dell&#8217;Istituto di tecnologie avanzate per l’energia “Nicola Giordano” del Cnr, <strong>Antonino Salvatore Aricò</strong>. &#8220;<em>L’approccio della  ricerca nel laboratorio di Augusta ha come focus lo sviluppo di processi di bonifica del suolo attraverso tecnologie di <strong>fitoestrazione</strong> combinate con la valorizzazione energetica delle biomasse prodotte </em>&#8211; specifica &#8211;<em> L’attività di collaborazione si estende al settore <strong>agrivoltaico</strong> e alla produzione di <strong>biocarburanti</strong> e <strong>biogas</strong>, ad alto contenuto di idrogeno, tramite processi termochimici quali gassificazione e pirolisi. Questa collaborazione, oltre all’elevato valore scientifico, rappresenta una opportunità di sviluppo del territorio e di formazione di giovani ricercatori e di competenze professionali in campo ambientale ed energetico</em>&#8220;.</p>
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