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	<title>cnr &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Porto di Augusta sede dei test di sistemi sperimentali di riutilizzo del calore dei motori navali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 16:18:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Augusta sarà uno dei siti di sperimentazione del progetto europeo di ricerca &#8220;Zhenit&#8220;, iniziativa finanziata nell’ambito del programma &#8220;Horizon Europe&#8221; e finalizzata allo sviluppo di tecnologie per il recupero e il riutilizzo del calore prodotto dai motori navali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni nel settore del trasporto marittimo. [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Augusta sarà uno dei siti di <strong>sperimentazione</strong> del progetto europeo di ricerca &#8220;<strong>Zhenit</strong>&#8220;, iniziativa finanziata nell’ambito del programma &#8220;<strong>Horizon Europe</strong>&#8221; e finalizzata allo sviluppo di tecnologie per il recupero e il <strong>riutilizzo</strong> del <strong>calore</strong> prodotto dai <strong>motori navali</strong>, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e ridurre le <strong>emissioni</strong> nel settore del trasporto marittimo.</p>



<p>Nei giorni scorsi si è svolto ad Augusta un incontro operativo tra i partner tecnici del progetto (vedo foto all&#8217;interno), passaggio preparatorio all’avvio di una campagna sperimentale della durata di circa <strong>due settimane</strong>, programmata entro il <strong>primo semestre</strong> del <strong>2026</strong> nelle acque del porto Megarese.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="730" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/incontro-operativo-partner-progetto-zhenit-porto-augusta-1024x730.jpeg?x84197" alt="" class="wp-image-77246" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/incontro-operativo-partner-progetto-zhenit-porto-augusta-1024x730.jpeg 1024w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/incontro-operativo-partner-progetto-zhenit-porto-augusta-300x214.jpeg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/incontro-operativo-partner-progetto-zhenit-porto-augusta-768x547.jpeg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2025/12/incontro-operativo-partner-progetto-zhenit-porto-augusta.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il progetto &#8220;Zhenit&#8221;, acronimo di <em>&#8220;Zero waste Heat vessel towards relevant ENergy savings also thanks to IT technologies</em>&#8220;, punta a valorizzare il calore residuo normalmente disperso dai motori delle navi, convertendolo in energia utile per servizi di bordo quali <strong>raffreddamento</strong>, produzione di <strong>elettricità</strong> o <strong>desalinizzazione</strong> dell’acqua. Le attività di ricerca si inseriscono nel quadro delle politiche europee e internazionali orientate alla decarbonizzazione del comparto marittimo.</p>



<p>Il consorzio di &#8220;Zhenit&#8221; è composto da <strong>11 partner </strong>provenienti da<strong> 7 Paesi europei</strong>. Il coordinamento scientifico e tecnico è affidato a &#8220;<strong>Rina consulting </strong>spa&#8221;, con il supporto di &#8220;<strong>Rina services </strong>spa&#8221; per gli aspetti normativi e di certificazione. Tra i soggetti coinvolti figurano inoltre il <strong>Consiglio nazionale delle ricerche</strong> (Cnr), in particolare l’Istituto Itae di <strong>Messina</strong>, impegnato nello sviluppo di sistemi di raffreddamento e dissalazione ad adsorbimento, un’azienda tecnologica <strong>tedesca</strong> specializzata in sistemi per il recupero del calore di scarto, e il Distretto tecnologico <strong>Navtec Sicilia</strong>, che riunisce imprese, centri di ricerca e università attive nel settore dei trasporti navali.</p>



<p>La fase sperimentale prevede l’impiego di una <strong>unità navale adattata </strong>a fini di ricerca, la <strong>Teseo I</strong> (nella foto di copertina), varata nel 2015 e già impiegata come piattaforma navale autonoma per il monitoraggio costiero nel progetto &#8220;Marin&#8221;guidato da Fincantieri Nextech, che adesso sarà equipaggiata con scambiatori di calore e unità di conversione per recuperare l’energia termica del motore, sistemi ad assorbimento (assorbimento a solido) per produrre freddo e <strong>acqua dolce tramite il calore</strong> e una rete di sensori e controlli digitali per il monitoraggio delle prestazioni in condizioni operative reali. Le attività tecniche di <strong>allestimento</strong> dell’imbarcazione coinvolgono il <strong>cantiere navale &#8220;Tringali&#8221; </strong>di<strong> Augusta</strong>, in qualità di soggetto operativo nell’ambito del progetto, nonché proprietario della motonave.</p>



<p>Le <strong>prove in mare</strong> si svolgeranno nel <strong>porto Megarese</strong>, scelto per le sue caratteristiche logistiche e per la presenza sul territorio di competenze tecniche e scientifiche a supporto delle attività di ricerca. Al termine della sperimentazione, i dati raccolti consentiranno di valutare l’efficacia delle soluzioni sviluppate e il loro potenziale utilizzo in contesti applicativi più ampi.</p>



<p>Il progetto rappresenta un esempio di collaborazione tra <strong>ricerca europea</strong>, <strong>enti scientifici</strong> e <strong>operatori industriali</strong>, con il territorio di Augusta coinvolto come sede di test per soluzioni orientate alla sostenibilità del trasporto marittimo.</p>
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		<title>Augusta, presentazione &#8220;Lamis project&#8221;, progetto di ricerca archeologica targato Ispc-Cnr e Soprintendenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 10:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si chiama &#8220;Lamis project&#8221; il recente progetto di ricerca archeologica per il territorio di Augusta che sarà presentato, per la prima volta in città, venerdì 29 settembre alle ore 18 nella &#8220;sala del consiglio&#8221; della Banca agricola popolare di Ragusa, in via Principe Umberto, a cura dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Si chiama &#8220;<strong>Lamis project</strong>&#8221; il recente progetto di ricerca archeologica per il territorio di Augusta che sarà <strong>presentato</strong>, per la prima volta in città, <strong>venerdì 29</strong> settembre alle ore 18 nella &#8220;sala del consiglio&#8221; della Banca agricola popolare di Ragusa, in via Principe Umberto, a cura dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Consiglio nazionale delle ricerche (<strong>Ispc-Cnr</strong>) e della <strong>Soprintendenza</strong> per i Beni culturali e ambientali di Siracusa.</p>



<p>Grazie all’accordo stipulato lo scorso <strong>marzo</strong> tra i due enti organizzatori, il &#8220;Lamis project&#8221; (acronimo che sta per &#8220;<strong>Megarian landscape and heritage project</strong>&#8220;) ha dato avvio a una nuova stagione di ricerche archeologiche nel territorio, &#8220;<em>un’area </em>&#8211; si legge nella nota stampa di lancio &#8211;<em> che conserva un patrimonio culturale di alto valore e forte complessità ma che è stata anche profondamente trasformata dalle infrastrutture industriali e antropiche</em>&#8220;. </p>



<p>Le indagini in corso, coordinate dall&#8217;archeologo augustano <strong>Giuseppe Cacciaguerra</strong> (Ispc-Cnr) e da <strong>Alessandra Castorina</strong> (Soprintendenza di Siracusa), stanno &#8220;<em>mettendo in campo metodologie classiche della ricerca archeologica e sistemi digitali e diagnostici con l’obiettivo di ricostruire lo sviluppo diacronico del paesaggio e delle dinamiche insediative e di migliorarne la gestione e la fruizione</em>&#8220;.</p>



<p>Secondo le prime informazioni acquisite da <em>La Gazzetta Augustana.it</em>, si tratta, per quanto concerne l&#8217;<strong>archeologia dei paesaggi</strong>, di un&#8217;attività di ricognizione per realizzare cartografie aggiornate dei siti conosciuti e sconosciuti del territorio di Augusta, mentre nell&#8217;ambito delle indagini di <strong>archeologia urbana</strong> prevede un focus sull&#8217;Isola (nella foto di copertina), al fine di identificare il patrimonio archeologico nel suo complesso, senza limiti cronologici, incluso quello nel sottosuolo non ancora studiato.</p>



<p>L’evento in programma venerdì prossimo, patrocinato dal Comune di Augusta e in collaborazione con la Banca agricola popolare di Ragusa, prevede, dopo l&#8217;indirizzo di saluto di Nico Saraceno in rappresentanza dell&#8217;istituto bancario ospitante, i <strong>saluti istituzionali</strong> del soprintendente di Siracusa Savi Martinez, della direttrice Ispc-Cnr Costanza Miliani, del sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare e dell’assessore alla cultura Pino Carrabino. Quindi si procederà con la <strong>presentazione dei risultati</strong> delle attività di ricerca archeologica condotte recentemente nel territorio grazie alle relazioni di Alessandra Castorina e di Giuseppe Cacciaguerra, che descriveranno in dettaglio le metodologie applicate, le scoperte e le prospettive future del progetto.</p>
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		<item>
		<title>Augusta, riconvertita centrale termoelettrica Enel in centro di ricerca sulle bonifiche sostenibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2023 16:59:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È stato inaugurato il nuovo Centro di ricerca nelle aree inutilizzate e riqualificate dell&#8217;ex centrale termoelettrica Enel, il cui sito copre una superficie complessiva di 150mila metri quadrati insistenti sulla foce del Cantera nel porto Megarese (vedi foto di repertorio in copertina), grazie a un&#8217;intesa siglata nel settembre del 2020 tra il Gruppo Enel, il Consiglio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; È stato inaugurato il nuovo <strong>Centro di ricerca</strong> nelle aree inutilizzate e riqualificate dell&#8217;<strong>ex centrale termoelettrica Enel</strong>, il cui sito copre una superficie complessiva di 150mila metri quadrati insistenti sulla foce del Cantera nel porto Megarese (vedi foto di repertorio in copertina), grazie a un&#8217;intesa siglata nel settembre del 2020 tra il Gruppo <strong>Enel</strong>, il Consiglio nazionale delle ricerche (<strong>Cnr</strong>) e il Parco scientifico e tecnologico della Sicilia (<strong>Psts</strong>). Un nuovo corso supportato anche dalla realizzazione di un <strong>parco fotovoltaico</strong> da 1,5 megawatt.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Centro di ricerca è a disposizione dei ricercatori dell&#8217;Istituto di tecnologie avanzate per l&#8217;energia &#8220;Nicola Giordano&#8221; (<strong>Itae</strong>) del Cnr, che ha sede principale nel comune di Messina, nonché del Psts. Sarà dedicato in particolare alle <strong>bonifiche sostenibili</strong> e ad azioni di mitigazione degli impatti ambientali di impianti e infrastrutture per la generazione di energia a esse collegati. Le tecnologie elaborate saranno anche oggetto di applicazione in luoghi di interesse Enel, che rimane <strong>proprietaria</strong> del sito.</p>
<p style="text-align: justify;">Come viene reso noto oggi attraverso un <strong>comunicato</strong>, tra le attività del nuovo Centro di ricerca si prevedono nello specifico &#8220;<em>sperimentazioni su azioni di mitigazione degli impatti ambientali (atte a valorizzare e preservare la biodiversità e i servizi ecosistemici) e in studi di integrazione di soluzioni e tecnologie da utilizzare in combinazione con attività di produzione di energia (come, ad esempio, avviene in applicazioni agrivoltaiche)</em>&#8220;. L’obiettivo dichiarato è quello di &#8220;<em>dar vita a un centro di eccellenza grazie a dotazioni di strutture e tecnologie e alla possibilità di effettuare studi replicando in laboratorio condizioni sito specifiche; in questo modo le parti potranno fornire nuove soluzioni per supportare la transizione in corso nel settore energetico a livello internazionale, un ambito di ricerca interdisciplinare dall’alto potenziale scientifico, sociale ed economico</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo impianto fotovoltaico realizzato da <strong>Enel Green Power</strong> utilizza moduli fotovoltaici di ultima generazione prodotti nella fabbrica di Catania, “3Sun&#8221;. Grazie a una potenza di circa 1,5 megawatt, l’impianto permetterà di evitare ogni anno l’equivalente di 1.500 tonnellate di anidride carbonica (CO2) e l’utilizzo di 800mila metri cubi di gas, sostituendoli con energia rinnovabile prodotta localmente. Come si sottolinea nel comunicato, il progetto fotovoltaico ha visto il coinvolgimento attivo dei cittadini di Augusta e delle comunità locali, che hanno aderito all’iniziativa di <strong>crowdfunding</strong> “Scelta rinnovabile”, che permette a chi ha investito nella raccolta fondi di &#8220;<em>ottenere un rendimento finanziario, oltre che il rimborso dell’investimento stesso</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il processo di riconversione è stato portato avanti salvaguardando gli edifici e il patrimonio storico-industriale rappresentato dal sito: progettato dall’architetto e urbanista Giuseppe Samonà, l’impianto vinse il premio “Archinsi 61” nel 1961 ed è ancora oggetto di studi e ricerche universitarie.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La transizione energetica verso un modello energetico più sostenibile rappresenta un’opportunità per dare nuova vita ai nostri impianti non più in esercizio</em>”, commenta <strong>Luca Solfaroli Camillocci</strong>, responsabile Enel Green Power e Thermal Generation Italia di Enel. “<em>Il sito di una centrale termoelettrica, che ha garantito energia e sviluppo al territorio per anni, ospita ora un centro di ricerca e un impianto di produzione da fonti rinnovabili </em>&#8211; aggiunge &#8211;<em> una nuova valorizzazione in ottica di economia circolare che rappresenta un esempio concreto di come vogliamo continuare a generare valore con il territorio con le nostre attività, grazie a un impegno proiettato verso il futuro dell’energia</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La collaborazione tra Enel e Cnr nell’ambito del nuovo laboratorio realizzato ad Augusta si innesta perfettamente nel percorso generale di transizione energetica ed ecologica che sta interessando il nostro Paese</em>”, commenta <strong>Emilio Fortunato Campana</strong>, direttore del Dipartimento di ingegneria, Ict, e tecnologie per l’energia e i trasporti (Diitet) Cnr. &#8220;<em>Il Progetto Augusta rappresenta un’ottima opportunità per il Cnr-Diitet per implementare insieme ad Enel </em>&#8211; aggiunge &#8211;<em> percorsi di ricerca virtuosi caratterizzati da elementi altamente innovativi nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità. Il Cnr-Diitet, attraverso le ampie competenze interdisciplinari di cui è caratterizzato, può sviluppare soluzioni e tecnologie avanzate nell’ambito di diversi settori energetici in simbiosi con le strategie sviluppate da Enel</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>È per noi un piacere partecipare all’inaugurazione di questa lodevole iniziativa che vedrà il Parco scientifico e tecnologico della Sicilia collaborare con il Cnr e Enel nelle attività del laboratorio di Augusta, al fine di sviluppare dei progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale sul territorio, per contribuire alla transizione verso fonti energetiche più sostenibili e che riducano la dipendenza dai combustibili fossili</em>”, afferma il neo presidente del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia, <strong>Rosario Minasola</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La centrale Tifeo di Augusta fu costruita alla fine degli anni &#8217;50 </em>&#8211; ricorda il sindaco di Augusta, <strong>Giuseppe Di Mare</strong> &#8211;<em> La sua realizzazione consentì di risolvere le esigenze energetiche delle diverse industrie che si insediarono in quest’area dopo la guerra. Con la nazionalizzazione degli anni &#8217;60 venne assorbita dall’Enel e, per circa 50 anni, continuò a fornire la sua energia al sistema elettrico regionale. Con grande orgoglio per il territorio, oggi la centrale di Augusta, con la realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico e dei laboratori di ricerca del Cnr e del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia, torna a essere protagonista nel processo di transizione energetica in corso nel Paese, così come è stata, negli anni &#8217;50, nel processo di industrializzazione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L’obiettivo del Cnr-Itae, nell’ambito del Progetto Augusta, è quello di contribuire a realizzare una sinergia tra Enel, Cnr, Psts nel settore dell’energia che abbia ricadute importanti sul territorio</em>&#8220;, dichiara infine il direttore dell&#8217;Istituto di tecnologie avanzate per l’energia “Nicola Giordano” del Cnr, <strong>Antonino Salvatore Aricò</strong>. &#8220;<em>L’approccio della  ricerca nel laboratorio di Augusta ha come focus lo sviluppo di processi di bonifica del suolo attraverso tecnologie di <strong>fitoestrazione</strong> combinate con la valorizzazione energetica delle biomasse prodotte </em>&#8211; specifica &#8211;<em> L’attività di collaborazione si estende al settore <strong>agrivoltaico</strong> e alla produzione di <strong>biocarburanti</strong> e <strong>biogas</strong>, ad alto contenuto di idrogeno, tramite processi termochimici quali gassificazione e pirolisi. Questa collaborazione, oltre all’elevato valore scientifico, rappresenta una opportunità di sviluppo del territorio e di formazione di giovani ricercatori e di competenze professionali in campo ambientale ed energetico</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, un laboratorio di ricerca applicata al Forte Vittoria sugli inquinanti atmosferici</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-un-laboratorio-di-ricerca-applicata-al-forte-vittoria-sugli-inquinanti-atmosferici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 14:21:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[nose]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è stipulato ieri al Forte Vittoria, nel porto Megarese, un accordo per realizzare sull&#8217;isolotto un laboratorio di ricerca applicata al fine di promuovere osservazioni per lo studio e il monitoraggio di alcuni importanti inquinanti atmosferici considerati dannosi per il clima e per la qualità dell’aria, compresi i miasmi olfattivi. Alla riunione hanno preso parte, quali soggetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si è stipulato ieri al <strong>Forte Vittoria</strong>, nel porto Megarese, un accordo per realizzare sull&#8217;isolotto un <strong>laboratorio di ricerca</strong> applicata al fine di promuovere osservazioni per lo studio e il monitoraggio di alcuni importanti <strong>inquinanti atmosferici</strong> considerati dannosi per il clima e per la qualità dell’aria, compresi i miasmi olfattivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla riunione hanno preso parte, quali soggetti firmatari, l’<strong>Autorità di sistema portuale </strong>del mare di Sicilia orientale rappresentata dal segretario generale Attilio Montalto, l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del <strong>Cnr</strong> rappresentato dal Paolo Bonasoni (dirigente ricerca), il <strong>Consorzio Proambiente</strong> rappresentato da Francesco Riminucci (direttore tecnico), l’<strong>Arpa Sicilia</strong> rappresentata da Anna Abita (Uoc qualità dell’aria), la <strong>Soprintendenza</strong> per i Beni culturali e ambientali di Siracusa rappresentata da Savi Martinez (soprintendente) e la <strong>Pollution srl</strong> rappresentata da Davide Vignola (Area manager).</p>
<p style="text-align: justify;">Tale accordo è legato al noto progetto <strong>Nose</strong> (Network for odor sensitivity), sviluppato dal Cnr-Isac in collaborazione con Arpa Sicilia, progetto lanciato nell&#8217;estate del 2019 nel quadrilatero industriale di Augusta-Melilli-Priolo-Siracusa con una web app per la segnalazione delle molestie olfattive da parte dei cittadini. Con il futuro laboratorio di ricerca al Forte, si prevedono appositi campionamenti di aria inquinata sui quali saranno eseguite opportune analisi chimiche; saranno inoltre misurati i composti inquinanti e climalteranti a vita breve e lunga in grado di influenzare il sistema climatico.</p>
<p style="text-align: justify;">Già a partire dal prossimo mese, <strong>gennaio 2023</strong>, al Forte Vittoria verrà installata una strumentazione dotata di pannelli fotovoltaici, e che utilizzerà quindi energia rinnovabile, per effettuare le <strong>prime misurazioni</strong> in forma sperimentale, i cui dati saranno condivisi fra i soggetti firmatari dell’accordo. In seguito si passerà alla redazione del <strong>progetto di fattibilità</strong> tecnica ed economica, la cui ultimazione è stimata dagli enti promotori entro la <strong>fine dell&#8217;estate</strong> del 2023, per la realizzazione del laboratorio di ricerca applicata.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire sarà redatto il progetto che prevede, oltre alla realizzazione del laboratorio, anche una <strong>parte formativa</strong> che coinvolgerà alcune realtà del territorio, quali scuole, università e anche la cittadinanza che potrà usufruire di visite guidate del laboratorio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le osservazioni saranno eseguite presso l’isola “Forte Vittoria”, ubicata all’interno della rada di Augusta, in un territorio che accoglie numerose navi e imbarcazioni e che è stato dichiarato Area ad elevato rischio di crisi ambientale </em>&#8211; si sottolinea nel comunicato &#8211;<em> ottimale quindi per lo scopo oggetto dell’accordo</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, miasmi e sorgenti emissive, ecco il primo report annuale sul Nose. In arrivo tre campionatori automatici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 14:28:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Le molecole più frequentemente rilevate (BTEX, NMHC, isobutilmercaptano, tiofene) nei vari eventi, sia dalle stazioni fisse mobili che dai campionamenti manuali, indicano che la causa delle molestie olfattive è di origine antropica e legata ad attività di trasporto/stoccaggio/trattamento di idrocarburi&#8220;. Sono le prime conclusioni di Arpa Sicilia in collaborazione con Isac-Cnr sull&#8217;Aerca di Siracusa, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Le molecole più frequentemente rilevate (BTEX, NMHC, isobutilmercaptano, tiofene) nei vari eventi, sia dalle stazioni fisse mobili che dai campionamenti manuali, indicano che la causa delle molestie olfattive è di origine antropica e legata ad <strong>attività di trasporto/stoccaggio/trattamento di idrocarburi</strong></em>&#8220;. Sono le prime conclusioni di <strong>Arpa Sicilia</strong> in collaborazione con <strong>Isac-Cnr</strong> sull&#8217;<strong>Aerca di Siracusa</strong>, cioè l&#8217;Area ad elevato rischio di crisi ambientale, che si leggono nel rapporto sul primo anno e oltre di attività (da settembre 2019 a dicembre 2020) del <strong>progetto Nose</strong>. Contestualmente all&#8217;annuncio che &#8220;<em>nel corso del 2021 saranno inoltre installati diversi <strong>campionatori automatici </strong>che preleveranno l’aria, attivati direttamente dalla Web-app allo scattare dell’Alert, sia per la caratterizzazione chimica che per l’analisi olfattometrica</em>&#8220;. Si tratta di <strong>dodici</strong> centraline nel Siracusano di cui <strong>tre</strong> nel territorio di Augusta, che sostituiranno la metodologia del prelievo manuale dell&#8217;aria tramite i cosiddetti canister, al superamento della soglia di segnalazioni ritenuta critica (&#8220;<em>alert</em>&#8220;).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>applicazione web </strong>da cui trae il nome il progetto, &#8220;Nose&#8221; appunto (acronimo di “Network for Odour SEnsitivity”), permette ai cittadini di tre diverse zone (dopo l&#8217;Aerca Siracusa, si è estesa la sperimentazione all&#8217;Aerca del Comprensorio del Mela e a una macro-area di Catania), attraverso il proprio smartphone, di effettuare segnalazioni anonime geolocalizzate di emissioni e odori anomali, registrate da un sistema di allarme, che, finora, ha attivato gli operatori di Arpa Sicilia e di altre istituzioni, quali la Polizia municipale, per eseguire campionamenti manuali di aria-ambiente tramite canister. Negli intendimenti degli enti promotori, tutte le segnalazioni registrate vengono utilizzate, insieme alle analisi olfattometriche e chimiche dei campioni raccolti da Arpa e all’analisi modellistica prodotta dal Cnr e da Arpa Sicilia, per individuare l’area sorgente responsabile del miasmo. Risulta &#8220;<em>allo studio</em>&#8220;, in merito alla stima della relazione sorgente-recettore, la &#8220;<em>possibilità di ridurre il passo griglia <strong>da 1250 metri a 500 metri</strong> nonché per aumentare la risoluzione della simulazione numerica</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla relazione sul progetto Nose nell&#8217;Aerca di Siracusa, dove si contano <strong>3.861 utenti registrati</strong>, si apprende che sono state raccolte circa <strong>7.237 segnalazioni</strong>, le quali &#8220;<em>si sono concentrate soprattutto nei mesi primaverili e autunnali</em>&#8220;, e che &#8220;<em>nello stesso periodo si sono verificati gli eventi più significativi segnalati alla web app</em>&#8220;. E risulta <strong>Augusta</strong> il comune dell’Aerca da cui nel 2020 sono pervenute il maggior numero di segnalazioni, pari al <strong>51 per cento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>L’odore prevalentemente percepito è stato quello di <strong>idrocarburi</strong> (68%), com’è ovvio per un’area industriale che ospita il più grande impianto petrolchimico d’Europa</em>&#8220;, si legge nel report. L’incidenza delle molestie olfattive segnalate, definite su una base da 1 a 5 (molto debole, debole, distinguibile, forte, molto forte), è stata &#8220;<em>giudicata di intensità <strong>molto forte</strong> per il 52%</em>&#8220;. La distribuzione dei malesseri maggiormente percepiti è così ripartita in termini percentuali: <strong>difficoltà di respiro</strong> (25%), bruciore o irritazione alla gola (22%), mal di testa (20%), prurito o irritazione al naso (14%), bruciore agli occhi o occhi rossi (11%), altro (8%).</p>
<p style="text-align: justify;">Su 6 dei 9 eventi per cui è stata superata la soglia ritenuta critica (&#8220;<strong><em>alert</em></strong>&#8220;), come si legge, &#8220;<em>si è riusciti ad individuare l’area della sorgente emissiva</em>&#8220;. In un caso, a seguito di protocollo scattato per &#8220;alert&#8221; tra l&#8217;1 e il 4 aprile dello scorso anno a Melilli, anche per la concomitante assenza di traffico navale, si è potuta stabilire con precisione la fonte delle molestie olfattive segnalate nei &#8220;<em>Serbatoi Raffineria Sonatrach</em>&#8220;. Per quanto riguarda Augusta, gli eventi di molestie olfattive nel 2020 per cui è scattato il campionamento dell&#8217;aria tramite canister sono quelli del <strong>13 aprile</strong>, del <strong>23 maggio</strong>, del <strong>14</strong> e <strong>23 settembre</strong>, del <strong>28-29 novembre</strong>. Per i primi due eventi, 13 aprile e 23 maggio, la sorgente emissiva individuata risulta la &#8220;<em>Rada di Augusta</em>&#8220;; per quelli del 14 e 23 settembre non è stata individuata; per l&#8217;evento del 28-29 novembre è stata individuata in &#8220;<em>Rada di Augusta / Zona industriale tra Priolo e Siracusa</em>&#8220;. &#8220;<em>L’elaborazione delle retro-traiettorie e la conoscenza dei dati relativi al traffico navale si sono rilevati strumenti molto efficaci nell’individuazione delle sorgenti emissive </em>&#8211; si puntualizza &#8211;<em> Tali indicazioni hanno consentito un’attività di controllo più mirata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina: veduta aerea di Borgata e Isola, Augusta</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Miasmi, l&#8217;app &#8220;Nose&#8221; verso nuova fase. Finora 3.200 segnalazioni nel quadrilatero, 1.400 da Augusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 22:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La web app &#8220;Nose&#8221; (acronimo di &#8220;Network for Odour SEnsitivity&#8221;) per la segnalazione delle molestie olfattive da parte dei cittadini va oltre la fase sperimentale avviata lo scorso 30 agosto nel quadrilatero industriale di Augusta, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa. Viene infatti esteso l&#8217;utilizzo anche ai cittadini di Catania, Motta Sant&#8217;Anastasia, Misterbianco e, per la provincia di Messina, di Milazzo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; La web app &#8220;<strong>Nose</strong>&#8221; (acronimo di &#8220;Network for Odour SEnsitivity&#8221;) per la segnalazione delle <strong>molestie olfattive</strong> da parte dei cittadini va oltre la fase sperimentale avviata lo scorso 30 agosto nel <strong>quadrilatero industriale</strong> di Augusta, Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa. Viene infatti <strong>esteso l&#8217;utilizzo</strong> anche ai cittadini di Catania, Motta Sant&#8217;Anastasia, Misterbianco e, per la provincia di Messina, di Milazzo, Pace del Mela, Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela, Condrò, Valdina e San Pier Niceto. Questa è la novità resa nota in una conferenza stampa tenuta ieri a Palazzo dei Normanni da Regione siciliana (che finanzia il progetto), Cnr (che lo cofinanzia) e Arpa Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;">La modernissima applicazione, ideata da <strong>Cnr</strong> e <strong>Arpa Sicilia</strong>, permette ai cittadini dell&#8217;Area ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca), attraverso il proprio smartphone, di effettuare <strong>segnalazioni anonime geolocalizzate</strong> di emissioni e odori anomali, registrate da un sistema di allarme, che, in questa prima fase, attivano gli operatori di Arpa Sicilia e di altre istituzioni per eseguire <strong>campionamenti manuali</strong> di aria-ambiente. Aprendo &#8220;Nose&#8221;, l&#8217;<strong>utente registrato</strong> con il proprio numero di cellulare può compilare tre campi: il tipo di odore percepito, l&#8217;intensità dell&#8217;odore, il tipo di malessere fisico avvertito. Negli intendimenti degli enti promotori, tutte le segnalazioni registrate in questa fase saranno utilizzate, insieme alle analisi olfattometriche e chimiche dei campioni raccolti da Arpa e all’analisi modellistica prodotta dal Cnr e da Arpa Sicilia, per individuare l’<strong>area sorgente</strong> responsabile del miasmo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>quadrilatero industriale</strong> del Siracusano, dal 30 agosto ad oggi, &#8220;Nose&#8221; ha registrato in questi <strong>cinque mesi</strong> circa <strong>3.200 segnalazioni</strong> (circa <strong>1.400 da Augusta</strong>) da parte di quasi 2.000 cittadini registrati, che hanno segnalato 2.400 volte l&#8217;odore di idrocarburi e 271 quello di zolfo, 180 quello di solventi; 1.500 segnalazioni hanno riguardato una intensità di livello massimo (5) e 1.100 di intensità 4, mentre per i malesseri, 1.500 segnalazioni hanno riguardato difficoltà di respiro, 1.300 bruciori ed irritazioni alla gola, 1.100 mal di testa.</p>
<p style="text-align: justify;">Prossimamente dovrebbe essere bandita una gara europea per l’acquisto di <strong>campionatori automatici</strong>, da distribuire entro la prima metà del 2020 nei punti più critici identificati dalle segnalazioni. Tali macchine si attiveranno automaticamente per la raccolta di campioni dell’aria all’arrivo di 30 segnalazioni da un singolo comune oppure 50 segnalazioni da tutto il territorio. Grazie a una convenzione con l’Università di Catania, questi campioni verranno esaminati entro 24 ore.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina: zona industriale vista da Augusta</em>)</p>
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		<item>
		<title>Miasmi industriali, al via progetto &#8220;app&#8221; di Cnr e Arpa per segnalazioni dai cittadini in tempo reale</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/miasmi-industriali-al-via-progetto-app-di-cnr-e-arpa-per-segnalazioni-dai-cittadini-in-tempo-reale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 13:18:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Nuova riunione stamani in prefettura del tavolo tematico Ambiente sulla qualità dell&#8217;aria, presieduto dal prefetto Luigi Pizzi. Come si apprende da un comunicato della Prefettura, hanno partecipato il sindaco di Augusta, rappresentanti dei comuni di Priolo Gargallo e di Melilli, di Confindustria Siracusa, del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e dell’Arpa Sicilia. Nel corso della riunione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Nuova <strong>riunione</strong> stamani in prefettura del <strong>tavolo tematico Ambiente</strong> sulla qualità dell&#8217;aria, presieduto dal prefetto Luigi Pizzi. Come si apprende da un comunicato della Prefettura, hanno partecipato il sindaco di Augusta, rappresentanti dei comuni di Priolo Gargallo e di Melilli, di Confindustria Siracusa, del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) e dell’Arpa Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della riunione si è &#8220;<em>ribadita la validità del progetto &#8220;Studio dell’impatto odorigeno nel territorio di Siracusa-Priolo-Melilli-Augusta&#8221; elaborato dal Cnr</em>&#8220;, che, come noto, si propone l’obiettivo di evidenziare le modalità di diffusione delle sostanze odorigene e permettere così l’individuazione delle sorgenti di emissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si fa sapere che <strong>Confindustria</strong> Siracusa, &#8220;<em>pur manifestando la disponibilità a <strong>finanziare</strong> il progetto, ha però espresso l’avviso di addivenire preventivamente al <strong>censimento</strong> delle attività, industriali e non, che possono essere causa di emissioni odorigene moleste</em>&#8221; e che a tal fine &#8220;<em>approfondirà, in sede di separati incontri tecnici, con l’Arpa Sicilia e con la partecipazione dei comuni interessati, le iniziative da assumere per la realizzazione del censimento in argomento</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nelle more</em>&#8220;, questa la novità divulgata dalla Prefettura, il <strong>Cnr</strong> darà avvio, con la collaborazione dell’<strong>Arpa</strong>, ad una &#8220;<em>prima attuazione del progetto</em>&#8221; con la predisposizione di una <strong>app</strong> che consentirà ai cittadini, previa registrazione, di fornire con il semplice uso del telefono cellulare, in tempo reale, informazioni sulle coordinate geografiche riguardanti i punti di rilevazione dei fenomeni olfattivi molesti, sul livello di intensità dei medesimi e sugli eventuali effetti negativi per la salute umana. Ma non sono ancora noti i tempi di realizzazione dell&#8217;app e di pubblicazione negli app store.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto di copertina: generica</em>)</p>
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		<title>Zona industriale, progetto Cnr per individuare le sorgenti di emissioni odorigene</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/zona-industriale-progetto-cnr-per-individuare-le-sorgenti-di-emissioni-odorigene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2019 19:49:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Stamani si è nuovamente riunito in prefettura, presieduto dal prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, il tavolo tematico Ambiente sulla qualità dell’aria, al quale hanno partecipato i sindaci dei Comuni di Augusta e Priolo Gargallo, il vicesindaco facente funzioni di Melilli, l’assessore all’ambiente del Comune di Siracusa, i rappresentanti del Libero consorzio comunale di Siracusa, di Confindustria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Stamani si è nuovamente riunito in <strong>prefettura</strong>, presieduto dal prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, il <strong>tavolo tematico Ambiente</strong> sulla qualità dell’aria, al quale hanno partecipato i sindaci dei Comuni di Augusta e Priolo Gargallo, il vicesindaco facente funzioni di Melilli, l’assessore all’ambiente del Comune di Siracusa, i rappresentanti del Libero consorzio comunale di Siracusa, di Confindustria Siracusa, dell’Asp di Siracusa, dell’Arpa, i segretari generali provinciali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Alla riunione hanno partecipato anche rappresentanti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac).</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto reso noto dalla Prefettura, Paolo Bonasoni, dirigente di ricerca del <strong>Cnr</strong>, ha illustrato il progetto dal titolo &#8220;<strong>Studio dell’impatto odorigeno nel territorio di Siracusa-Priolo-Melilli-Augusta</strong>&#8220;, che &#8220;<em>si propone l’obiettivo di evidenziare le modalità di diffusione delle sostanze odorigene e permettere così l’individuazione delle sorgenti di emissione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel comunicato della Prefettura si legge che &#8220;<em>l’Arpa e il Libero consorzio comunale di Siracusa hanno manifestato l’interesse ad aderire al progetto proposto, contribuendo alla sua realizzazione con la messa a disposizione dei dati in loro possesso</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre &#8220;<em>all’Associazione industriali di Siracusa, che pur ha accolto favorevolmente iniziativa </em>&#8211; fa sapere infine la Prefettura &#8211;<em> è stata formulata richiesta di farsi carico del finanziamento del progetto. Una risposta in tal senso è stata assicurata in tempi molto brevi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto in evidenza: generica</em>)</p>
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		<title>Ricercatori del Cnr danno vita al progetto Cisas, martedì convegno su ambiente e salute nella rada di Augusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 17:06:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente e salute nella rada di augusta]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; “Ambiente e salute nella rada di Augusta: una relazione da conoscere” è il titolo del convegno che si svolgerà martedì 27 marzo, alle ore 10, nel salone di rappresentanza del Municipio, organizzato dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) in collaborazione con il Comune di Augusta. L’incontro ha per oggetto principale la presentazione del progetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; “<strong>Ambiente e salute nella rada di Augusta: una relazione da conoscere</strong>” è il titolo del convegno che si svolgerà <strong>martedì 27</strong> marzo, alle ore 10, nel salone di rappresentanza del Municipio, organizzato dal <strong>Cnr</strong> (Consiglio nazionale delle ricerche) in collaborazione con il<strong> Comune di Augusta</strong>. L’incontro ha per oggetto principale la presentazione del progetto e dei primi risultati del<strong> progetto Cisas</strong>, “Centro internazionale di studi avanzati su ambiente, ecosistema e salute umana”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aprire l&#8217;evento, saranno i <strong>saluti</strong> del sindaco Cettina Di Pietro, di Achille Cernigliaro del dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico presso l&#8217;assessorato regionale alla Salute, di Corrado Regalbuto della struttura territoriale di Siracusa di Arpa Sicilia, e di un rappresentante dell’Asp di Siracusa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono previsti gli <strong>interventi</strong> di Mario Sprovieri dell’Istituto per l’Ambiente marino costiero (Cnr), di Fabrizio Bianchi dell’Istituto Fisiologia clinica, di Fabio Cibella dell’Istituto di Biomedicina e Immunologia molecolare (Cnr), di Andrea De Gaetano dell’Istituto di Analisi dei sistemi ed Informatica “Antonio Ruberti” (Cnr), Liliana Cori dell’Istituto Fisiologia clinica (Cnr). Presente, naturalmente, l’assessore comunale all’Ambiente, Danilo Pulvirenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno, <strong>moderato</strong> dal giornalista, esperto di tematiche ambientali, Max Firreri, a cui saranno presenti gli studenti degli istituti scolastici di primo e di secondo grado di Augusta, lancia l’ambiziosa sfida nella quale si sono cimentati i ricercatori di quattro istituti del Cnr, insieme ad un numeroso gruppo di collaboratori appartenenti alle più importanti istituzioni legate al mondo della ricerca italiano, per investigare i fenomeni di inquinamento ambientale e relativo impatto sull’ecosistema e sulla salute umana, partendo dalle aree di Augusta-Melilli-Priolo, Milazzo e Crotone, identificate come Siti di interesse nazionale (Sin). In occasione della conferenza, verrà lanciato un <strong>concorso</strong> per produrre un elaborato originale sul tema “Ambiente e salute nella rada di Augusta”, che sarà premiato durante l’anno scolastico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il convegno, aperto a tutta la cittadinanza, sarà l’occasione per avviare un’indispensabile azione di comunicazione e divulgazione con le scuole, le associazioni, gli enti pubblici e l’intera comunità locale che verrà informata, attraverso incontri programmati, degli obiettivi e dei risultati del progetto di ricerca avviato lo scorso anno e che si concluderà a<strong> fine 2019</strong>.</p>
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