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	<title>comuni &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Oct 2025 17:11:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Incentivi auto 2025-2026, Augusta e mezza provincia escluse: ecco perché</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 13:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[ecobonus 2025]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il nuovo Ecobonus auto elettriche 2025-2026, approvato con decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase), segna una svolta nella politica dei contributi per la mobilità sostenibile: da un lato, importi potenzialmente consistenti (fino a 11mila euro) e uno stanziamento nazionale di circa 597 milioni di euro; dall’altro, un inasprimento dei requisiti [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Il nuovo <strong>Ecobonus auto elettriche 2025-2026</strong>, approvato con decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (<strong>Mase</strong>), segna una svolta nella politica dei contributi per la mobilità sostenibile: da un lato, importi potenzialmente consistenti (<strong>fino a 11mila euro</strong>) e uno stanziamento nazionale di circa 597 milioni di euro; dall’altro, un inasprimento dei <strong>requisiti</strong> che rischia di <strong>escludere</strong> ampie fasce della popolazione, come ad oggi accade nella provincia di Siracusa.</p>



<p>L&#8217;Ecobonus serve ad acquistare un veicolo elettrico nuovo categoria M1 <strong>entro il 30 giugno 2026</strong>. Tra i requisiti principali per richiederlo, sono elencati: <strong>residenza</strong> in un comune incluso in una Fua (Functional urban area), <strong>Isee</strong> fino a 40mila euro, <strong>rottamazione</strong> obbligatoria di un’auto termica fino a Euro 5 intestata da almeno 6 mesi, rispetto del limite del <strong>prezzo</strong> di listino (entro 35mila, Iva e optional esclusi), <strong>mantenimento</strong> del veicolo per almeno 24 mesi. Sono altresì previsti a beneficio delle microimprese, con sede nelle Fua, contributi specifici per veicoli commerciali elettrici N1 e N2.</p>



<p>In questa &#8216;geografia&#8217; dei vincoli, quindi, uno dei nodi centrali che decide chi potrà accedere al bonus è rappresentato dalle <strong>Fua</strong>, acronimo inglese che sta per<strong> Area urbana funzionale</strong> (<em>Functional urban area</em>), di competenza dell&#8217;<strong>Istat</strong>, che le aggiorna &#8220;<em>sulla base della matrice di pendolarismo </em>&#8211; si legge nel sito dell&#8217;ente &#8211; <em>prodotta dai dati censuari</em>&#8220;. E, al momento, nella provincia siracusana soltanto <strong>5 comuni su 21</strong> risultano inclusi nel perimetro vigente delle Fua (basato sul censimento permanente della popolazione 2011). Secondo le attuali perimetrazioni, la Fua “<strong>Area vasta Syracusae</strong>”, riconosciuta nei documenti di programmazione regionale e territoriale, vede l’aggregato del comune capoluogo Siracusa (<em>city</em>) con la contigua area di pendolarismo (<em>commuting zone</em>) comprendente Avola, Floridia, Canicattini Bagni e Solarino. I cinque comuni inclusi contano insieme circa 182mila abitanti, pari al <strong>47,5 per cento</strong> della popolazione provinciale.</p>



<p>Pertanto, i residenti di <strong>Augusta</strong>, seconda città della provincia per abitanti, ad oggi non potrebbero beneficiare dell&#8217;Ecobonus. Una &#8216;disparità&#8217; territoriale che sarà corretta o confermata dall’aggiornamento Fua previsto per <strong>novembre </strong>prossimo (basato sul censimento 2021), mentre la prenotazione del contributo tramite <strong>piattaforma telematica</strong>, con voucher da validare entro 30 giorni, potrebbe partire già dal <strong>15 ottobre</strong> prossimo.</p>
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		<item>
		<title>Danni da maltempo 10-14 novembre, dichiarato stato di crisi regionale: Augusta fra i trentanove comuni</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/danni-da-maltempo-10-14-novembre-dichiarato-stato-di-crisi-regionale-augusta-fra-i-trentanove-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 18:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[danni da maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazione stato di crisi]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo 10 14 novembre 2024]]></category>
		<category><![CDATA[regione siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Il governo Schifani ha dichiarato lo stato di crisi regionale e deliberato la richiesta dello stato di emergenza nazionale ai sensi del Codice di Protezione civile per i danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito con nubifragi e alluvioni la fascia orientale della Sicilia dal 10 al 14 novembre scorsi. Lo ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; Il <strong>governo Schifani</strong> ha dichiarato lo <strong>stato di crisi regionale</strong> e deliberato la richiesta dello stato di emergenza nazionale ai sensi del Codice di Protezione civile per i danni causati dall’ondata di maltempo che ha colpito con nubifragi e alluvioni la fascia orientale della Sicilia dal 10 al 14 <strong>novembre</strong> scorsi.</p>



<p>Lo ha deliberato la Giunta regionale nella seduta di oggi, su proposta del presidente della Regione, Renato Schifani, in base alla relazione firmata dal dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina.</p>



<p>&#8220;<em>Abbiamo fronteggiato la situazione con i primi interventi&nbsp;</em>&#8211; afferma il governatore <strong>Schifani</strong> &#8211;<em> e lo stato di crisi regionale ci consentirà di attivare ulteriori iniziative per le quali sarà commissario il dirigente generale della Protezione civile. La devastazione apportata dai fenomeni atmosferici ci impone di chiedere anche l‘aiuto dello Stato. Siamo certi che il governo nazionale si attiverà per consentirci di mettere in sicurezza il territorio</em>&#8220;.</p>



<p>Ingente la mole di danni rilevati a infrastrutture pubbliche e private, alla viabilità e alle attività produttive e commerciali, <strong>segnalati</strong> dalle amministrazioni comunali o <strong>verificati</strong> con appositi sopralluoghi dei tecnici regionali. La stima complessiva dei danni, in alcuni casi ancora in corso, si attesta intorno a <strong>75 milioni di euro</strong>, dei quali quasi 7 milioni sono necessari per&nbsp;interventi di somma urgenza, alcuni già eseguiti per un importo di 1,4 milioni, mentre altri sono in corso o da avviare per oltre 5,5 milioni.</p>



<p>Di seguito l&#8217;elenco dei <strong>39 Comuni</strong> interessati dal provvedimento.</p>



<p>Nella provincia di <strong>Catania</strong>: Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Acireale, Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Mascalucia, Misterbianco, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Ragalna, Riposto, San Giovanni La Punta, Sant’Alfio, Santa Venerina, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande.</p>



<p>Nella provincia di <strong>Messina</strong>: Forza D’Agrò, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti.</p>



<p>Nella provincia di <strong>Siracusa</strong>: Augusta, Avola, Buccheri, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Palazzolo Acreide, Rosolini, Siracusa.</p>



<p>(<em>Nella foto di repertorio in copertina: maltempo sul Castello svevo di Augusta</em>)</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Aretusacque, sono Acea e Cogen i soci privati per la gestione del servizio idrico integrato di 19 comuni siracusani</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/aretusacque-sono-acea-e-cogen-i-soci-privati-per-la-gestione-del-servizio-idrico-integrato-di-19-comuni-siracusani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 18:58:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[acea]]></category>
		<category><![CDATA[Aretusacque]]></category>
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		<category><![CDATA[servizio idrico integrato]]></category>
		<category><![CDATA[siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; L’Assemblea territoriale idrica di Siracusa (Atis), con provvedimento del commissario Rosaria Barresi datato 6 settembre, ha proceduto all’aggiudicazione a favore del raggruppamento temporaneo di impresa (Rti), formato da Acea Molise (100 per cento Acea, con sede a Roma) e dalla società Cogen (con sede a Catania), della gara per la selezione del socio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>SIRACUSA &#8211; L’<strong>Assemblea territoriale idrica</strong> di Siracusa (Atis), con provvedimento del commissario Rosaria Barresi datato 6 settembre, ha proceduto all’aggiudicazione a favore del raggruppamento temporaneo di impresa (Rti), formato da <strong>Acea Molise</strong> (100 per cento Acea, con sede a Roma) e dalla società <strong>Cogen</strong> (con sede a Catania), della gara per la selezione del socio privato di <strong>Aretusacque spa</strong>.</p>



<p>Si tratta della costituenda società mista pubblico-privato, che sarà partecipata al 51 per cento dai Comuni, titolare della concessione, della durata di <strong>30 anni</strong> a decorrere dal suo avvio, per la gestione del <strong>Servizio idrico integrato</strong> (Sii) di 19 dei 21 Comuni nella provincia di Siracusa, essendo esclusi solo Buscemi e Cassaro.</p>



<p>La gara ha un valore stimato di oltre <strong>1,2 miliardi di euro</strong> e riguarda la gestione di circa 2.000 km di <strong>rete idrica</strong>, di circa 1.300 km di <strong>rete fognaria</strong>, di 166mila utenze idriche, pari a 390mila abitanti serviti. Gli investimenti previsti in gara ammontano a 366 milioni di euro.</p>



<p>Qui di seguito il <strong>commento</strong> diramato dalla Acea, società aggiudicataria. “<em>Siamo soddisfatti dell’esito della gara che ci permette di crescere nel nostro business di riferimento con l’ingresso in una nuova grande regione come la Sicilia </em>&#8211; ha dichiarato <strong>Fabrizio Palermo</strong>, amministratore delegato e direttore generale di <strong>Acea</strong> &#8211;<em> rafforzando la leadership del settore in Italia, in linea con la strategia del nostro piano industriale. La competenza e la professionalità delle nostre persone, insieme alla gestione industriale delle infrastrutture, e l’esperienza maturata nella collaborazione con soci pubblici ci permetteranno di migliorare l’efficienza e la qualità del servizio idrico a favore di Siracusa e dei Comuni gestiti dal Servizio idrico integrato, dei cittadini e delle imprese, favorendo l’utilizzo consapevole della risorsa idrica e la sua tutela in periodi di crescente scarsità d’acqua come quelli attuali</em>”.</p>



<p>(<em>Foto di copertina: generica</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Covid, vaccinazione, Regione divulga classifica comuni: Augusta al 282° posto</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/covid-vaccinazione-regione-divulga-classifica-comuni-augusta-al-282-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2021 17:48:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
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		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[percentuale]]></category>
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		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazione anti covid]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La Regione siciliana, all&#8217;antivigilia della &#8220;zona gialla&#8221; disposta per l&#8217;isola con ordinanza del ministro della Salute, divulga le percentuali sull&#8217;andamento della campagna vaccinale anti-Covid, allegando la classifica dei 390 comuni. &#8220;In Sicilia il 70,88% (pari a 3 milioni di persone) della popolazione residente ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, mentre il 61,71% [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; La <strong>Regione siciliana</strong>, all&#8217;antivigilia della <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/covid-sicilia-in-zona-gialla-dal-30-agosto-speranza-firma-lordinanza-musumeci-sia-campanello-dallarme/" target="_blank">&#8220;zona gialla&#8221; disposta per l&#8217;isola con ordinanza del ministro</a> della Salute, divulga le percentuali sull&#8217;andamento della campagna vaccinale anti-Covid, allegando la <strong>classifica</strong> dei 390 comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>In Sicilia il 70,88% (pari a 3 milioni di persone) della popolazione residente ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid, mentre il 61,71% (oltre 2,6 milioni) risulta completamente immunizzato (ossia ha ricevuto entrambe le dosi o l&#8217;unica dose Janssen) </em>&#8211; si legge nel comunicato &#8211;<em> L&#8217;intero sistema sanitario regionale è impegnato per far crescere velocemente queste percentuali, che risultano ancora insufficienti a tirare fuori l&#8217;Isola da una situazione di rischio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dati elaborati dalla struttura regionale di monitoraggio della campagna vaccinale e aggiornati al <strong>26 agosto</strong>, in Sicilia si presenta una situazione definita &#8220;<em>a macchia di leopardo</em>&#8220;, con province maggiormente virtuose, come Palermo, in cui risulta immunizzato il 66,95% della popolazione (76,17% almeno una dose), e Agrigento con il 66,31% di immunizzati (76,19% almeno una dose), e altre in cui i cittadini manifestano maggiori resistenze. La <strong>provincia di Siracusa</strong> è l&#8217;<strong>ultima per immunizzati</strong>, col 56,63%, mentre il 65,80% ha ricevuto almeno una dose. D&#8217;altronde sono <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-tra-i-55-comuni-siciliani-nellordinanza-di-musumeci-per-spingere-su-vaccinazione-covid/" target="_blank">10 su 21 i comuni siracusani interessati dalla recente ordinanza del presidente della Regione</a>, efficace dal 24 agosto al 6 settembre, introducendo tra l&#8217;altro l&#8217;obbligo di mascherina per strada.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la situazione nei comuni siciliani, solo 173 su 390 risultano al di sopra della soglia del 70 per cento della popolazione vaccinale (over 12) con prima dose. <strong>Augusta</strong> (circa 34mila abitanti) figura al <strong>282° posto</strong> per target prima dose, con il 63,34% di vaccinati con prima dose e il 56,34% di immunizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">I comuni aretusei al di sopra della suddetta soglia sono solo tre: il più &#8220;virtuoso&#8221; in provincia è <strong>Buscemi</strong> (circa mille abitanti), al 48° posto regionale con il 78,85% di prime dosi e il 77,53% di immunizzati. Importanti percentuali anche per <strong>Palazzolo Acreide</strong> (circa 8mila abitanti) 109° con rispettivamente il 74,27% e il 67,36%, quindi <strong>Cassaro</strong> (circa 700 abitanti) 173° con rispettivamente il 70,00% e il 67,06%. Vicinissimo alla soglia il ben più popoloso comune di <strong>Pachino</strong> (circa 21mila) 176° con rispettivamente il 69,78% e il 61,37%.</p>
<p style="text-align: justify;">Il capoluogo <strong>Siracusa</strong> (circa 122mila) risulta 247° con rispettivamente il 65,96% e il 58,84%. In fondo alla classifica regionale il comune di <strong>Francofonte</strong> (circa 12mila) 385°, pertanto sest&#8217;ultimo in Sicilia, con rispettivamente il 50,64% e il 44,36%.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2021/08/Regione-Siciliana-Vaccinati-nei-comuni.pdf?x90480" target="_blank">Vedi la classifica completa dei 390 comuni siciliani</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina: centro vaccinale territoriale al Polivalente di Augusta</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Augusta tra i 55 comuni siciliani nell&#8217;ordinanza di Musumeci per spingere su vaccinazione Covid</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-tra-i-55-comuni-siciliani-nellordinanza-di-musumeci-per-spingere-su-vaccinazione-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2021 17:27:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza covid]]></category>
		<category><![CDATA[nello musumeci]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza presidente regione siciliana]]></category>
		<category><![CDATA[ruggero razza]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Augusta figura tra i 55 comuni in Sicilia, e tra i 10 nel Siracusano, interessati dall&#8217;ultima ordinanza del presidente della Regione, comuni che vedono una &#8220;bassa percentuale di vaccinati, inferiore al 60 per cento del totale della popolazione vaccinale&#8221; e che hanno una &#8220;incidenza di contagi nei sette giorni (13-19 agosto) superiore a 150 casi per 100 mila abitanti&#8220;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Augusta figura tra i 55 comuni in Sicilia, e tra i 10 nel Siracusano, interessati dall&#8217;ultima <strong>ordinanza del presidente della Regione</strong>, comuni che vedono una &#8220;<em>bassa percentuale di vaccinati, <strong>inferiore al 60 per cento</strong> del totale della popolazione vaccinale</em>&#8221; e che hanno una &#8220;<em>incidenza di contagi nei sette giorni (13-19 agosto) superiore a 150 casi per 100 mila abitanti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Come si spiega in un comunicato stampa della Regione, diramato nel tardo pomeriggio di oggi, l&#8217;ordinanza prevede un <strong>tavolo permanente</strong> tra Asp e sindaci per raggiungere i target di immunizzati, l’utilizzo di <strong>mascherine all’aperto</strong> nei contesti di presenza di molti cittadini (quali ad esempio le strade) e che ribadisce il divieto di assembramento in pubblico e le misure di contenimento per gli <strong>eventi privati</strong> (tampone nelle 48 ore antecedenti). Il provvedimento sarà efficace dal <strong>24 agosto</strong> al <strong>6 settembre</strong> compreso.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i comuni di Barrafranca e Niscemi, inoltre, su proposta delle Asp competenti, è stata disposta la più gravosa misura della “zona arancione” (secondo quanto previsto dalle disposizioni nazionali) alla luce del numero preoccupante dei contagi.</p>
<p>Il presidente della Regione, <strong>Musumeci</strong> (nella foto di repertorio in copertina, ndr) motiva così la nuova ordinanza: &#8220;<em>Avevo annunciato un provvedimento regionale che cercasse di mantenere il giusto equilibrio tra gli obiettivi di tutela della salute pubblica e il diritto delle attività economiche a operare in sicurezza. Con questa ordinanza mettiamo in campo uno strumento in più con uomini e mezzi a disposizione di un numero importante di Comuni, coinvolgendo i sindaci anche nel loro ruolo di autorità sanitarie locali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Si tratta</em> &#8211; aggiunge il governatore &#8211;<em> di misure sofferte ma ragionate, che affidano ancora una volta alla indispensabile collaborazione dei livelli istituzionali territoriali e degli operatori sanitari il compito di proteggere la nostra popolazione. Abbiamo avuto in queste giornate i necessari colloqui tecnici con le diverse autorità che operano nel contenimento dell’epidemia e sono convinto che non desti alcuna sorpresa una decisione regionale che si pone nel solco dell’atteggiamento tenuto dal governo siciliano in tutti questi mesi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La stagione turistica in Sicilia</em> &#8211; prosegue Musumeci &#8211;<em> ha registrato numeri record ed è abbastanza naturale che si registri anche per questa promiscuità l’aumento di casi, come abbiamo costantemente potuto osservare in questi giorni, assieme ad un certo calo di tensione che è stato palpabile in molte zone dell’Isola. Tuttavia, immagino che nessun siciliano voglia correre il rischio di ulteriori appesantimenti o, peggio, di un nuovo lockdown: la nostra economia non lo vuole e non se lo può permettere. Il mio appello, dunque, è sempre lo stesso: vaccinarsi è un dovere civico, per questo siamo accanto ai Comuni e a tutte le nostre comunità. Questo modello, che inizia con i 55 Comuni, potrà essere adottato anche in altri casi. Oltre tre milioni di siciliani hanno fatto il vaccino. Ma non basta. Quanto sarebbe ingiusto far pagare a tutti il duro prezzo di chi non vuole vaccinarsi! Per noi &#8211; conclude il governatore &#8211; non è solo una priorità sanitaria, perché &#8211; come dice il presidente di Confindustria &#8211; tutelare la salute significa tutelare il lavoro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le misure previste dall’ordinanza del presidente della Regione </em>&#8211; dichiara l’assessore regionale della Salute, Ruggero <strong>Razza</strong> &#8211;<em> sono una grande opportunità per i Comuni individuati perché consentiranno, nel rapporto di leale collaborazione con i sindaci, di moltiplicare gli sforzi per la vaccinazione. È un modello che può essere rafforzato anche in altri centri con una minore percentuale di contagio, ma con un numero di cittadini immuni non ancora adeguato ai target nazionali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi i <strong>comuni interessati</strong> dal provvedimento, raggruppati per territorio:<br />
nell&#8217;Agrigentino: Licata, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa;<br />
nel Nisseno: Butera, Gela, Mazzarino, Niscemi (zona arancione), Riesi;<br />
nel Catanese: Aci Castello, Castel di Iudica, Fiumefreddo di Sicilia, Grammichele, Gravina di Catania, Mascalucia, Mazzarrone, Motta Sant&#8217;Anastasia, Palagonia, Ramacca, San Cono, San Michele di Ganzaria, San Pietro Clarenza, Valverde, Viagrande;<br />
nell&#8217;Ennese: Barrafranca (zona arancione), Piazza Armerina, Pietraperzia;<br />
nel Messinese: Pace del Mela, Rodì Milici, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, Villafranca Tirrena;<br />
nel Palermitano: Capaci, Cinisi, Terrasini;<br />
nel Ragusano: Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ispica, Vittoria;<br />
nel <strong>Siracusano</strong>: Augusta, Avola, Carlentini, Francofonte, Lentini, Noto, Pachino, Priolo Gargallo, Rosolini, Solarino;<br />
nel Trapanese: Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Custonaci, Pantelleria.</p>
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		<title>Zes della Sicilia istituite, Augusta rientra con aree del porto e della zona industriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 12:13:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È stato firmato ieri a Roma dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, il decreto istitutivo delle Zone economiche speciali (Zes) per la Regione siciliana. Saranno due, una per la Sicilia orientale e una per la Sicilia occidentale, per un totale di quasi 6 mila ettari, tra aree portuali, retroportuali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; È stato firmato ieri a Roma dal <strong>ministro per il Sud e la Coesione territoriale</strong>, Giuseppe Provenzano, il decreto istitutivo delle <strong>Zone economiche speciali</strong> (Zes) per la Regione siciliana. Saranno due, una per la Sicilia orientale e una per la Sicilia occidentale, per un totale di quasi <strong>6 mila ettari</strong>, tra aree portuali, retroportuali e aree di sviluppo industriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta del passaggio finale di un percorso iniziato nel <strong>marzo 2018</strong> con l’istituzione da parte del <strong>governo Musumeci</strong> della Cabina di regia regionale, e terminato nell’agosto 2019, quando è stata completata l’identificazione e la delimitazione delle due Zes, con la redazione dei rispettivi Piani strategici.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella Zes Sicilia orientale, sono inserite diverse aree del territorio di Augusta, come da Piano strategico regionale: &#8220;<strong>area industriale Augusta-Melilli</strong>&#8221; e &#8220;<strong>porto di Augusta</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo delle Zone economiche speciali è quello di attrarre investimenti in particolar modo nell’ambito dell’economia &#8220;portuale&#8221; in settori come la logistica, i trasporti e il commercio, e di accompagnare la transizione ecologica degli insediamenti produttivi, attraverso una drastica <strong>semplificazione amministrativa</strong> e la possibilità di accedere a forti <strong>sgravi fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per completezza d&#8217;informazione, nella <strong>Zes Sicilia orientale</strong> rientrano le <strong>aree industriali</strong> di Gela, Paternò, Belpasso, Messina-Larderia, Villafranca Tirrena, Augusta-Melilli, Priolo Gargallo, Siracusa, Milazzo-Giammoro ed Enna e ancora il <strong>porto</strong> di Catania con il retroporto, l’Asi, l&#8217;interporto e Mas, Tremestieri, il retroporto di Milazzo, il porto di Augusta, l&#8217;aeroporto di Comiso, l&#8217;interporto di Melilli, il porto di Pozzallo con il suo retroporto e infine il porto di Messina e la zona della fiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente sono state integrate <strong>aree dei comuni</strong> di Avola, Militello in Val di Catania, Carlentini, Vittoria, Francofonte, Solarino, Scordia, Floridia, Vizzini, Acireale, Rosolini, Pachino, Troina, Lentini, Palazzolo Acreide, Ragusa, Niscemi, Gela, Mineo e Messina.</p>
<p style="text-align: justify;">I benefici economici delle Zes sono previsti dal <strong>decreto legge &#8216;Mezzogiorno&#8217; n. 91/2017</strong> e vedono notevoli incentivi fiscali più <strong>credito d’imposta</strong> per gli investimenti <strong>fino a 50 milioni di euro</strong> e un consistente regime di semplificazioni che saranno stabilite da appositi protocolli e convenzioni e che comunque prevedono anche l&#8217;accelerazione dei tempi procedimentali per garantire l’accesso agli interventi di urbanizzazione primaria (gas, energia elettrica, strade, idrico) alle imprese insediate nelle aree interessate.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: porto Megarese</em>)</p>
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		<title>Augusta tra i comuni per l&#8217;indagine sierologica sul Covid-19. Ecco come funzionano le chiamate</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-tra-i-comuni-per-lindagine-sierologica-sul-covid-19-ecco-come-funzionano-le-chiamate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 14:28:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; C&#8217;è anche Augusta tra i duemila comuni (undici in provincia di Siracusa) per l&#8217;indagine di sieroprevalenza sul Coronavirus. Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce rossa italiana, già a partire da lunedì 25 maggio, hanno avviato l&#8217;indagine per capire quante persone in Italia abbiano sviluppato gli anticorpi al Covid-19, anche in assenza di sintomi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; C&#8217;è anche Augusta tra i duemila comuni (undici in provincia di Siracusa) per l&#8217;<strong>indagine di sieroprevalenza</strong> sul Coronavirus. <strong>Ministero della Salute</strong> e <strong>Istat</strong>, con la collaborazione della Croce rossa italiana, già a partire da lunedì <strong>25 maggio</strong>, hanno avviato l&#8217;indagine per capire quante persone in Italia abbiano sviluppato gli anticorpi al Covid-19, anche in assenza di sintomi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il test verrà eseguito su un campione di circa <strong>150 mila persone</strong> residenti in 2.015 comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare <strong>non è obbligatorio</strong>, ma, come rileva il ministero della Salute, &#8220;<em>conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">I cittadini selezionati vengono contattati telefonicamente da operatori della <strong>Croce rossa italiana</strong>, le <strong>chiamate</strong> provengono dal loro numero che inizia con <strong>06 5510</strong> (e <strong>non da altri numeri</strong>). Al cittadino contattato viene somministrato un breve questionario, in accordo con il Comitato tecnico scientifico, e viene concordato un appuntamento per i test sierologici, i quali saranno effettuati presso <strong>punti di prelievo</strong> individuati da Regioni e Province autonome o presso punti di prelievo della Cri. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Regione</strong> comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di <strong>diagnosi positiva</strong>, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un <strong>tampone naso-faringeo</strong> che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell&#8217;indagine.</p>
<p style="text-align: justify;">A tutti i soggetti che partecipano sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l&#8217;acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Su tutte le reti Rai è in onda un <strong>videospot</strong> dedicato all’indagine e <strong>locandine</strong> saranno affisse nelle farmacie e nelle parafarmacie, grazie alla collaborazione offerta da Federfarma e dalla Federazione dell’ordine dei farmacisti italiani (Fofi).</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto di copertina: fermo immagine dal videospot ministeriale</em>)</p>
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	</item>
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		<title>Augusta, buoni spesa, il Comune non ha richiesto i fondi regionali. Riapre termini per i buoni &#8220;statali&#8221; rimasti</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-buoni-spesa-il-comune-non-ha-richiesto-i-fondi-regionali-riapre-termini-per-i-buoni-statali-rimasti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 16:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Augusta è tra i settanta comuni siciliani (su 390) a non aver sottoscritto l&#8217;atto di adesione per richiedere l&#8217;erogazione della prima tranche di fondi regionali, pari a 215.232 euro (da schema di riparto dello scorso 4 aprile, per Augusta), da destinare attraverso buoni spesa alle famiglie che non percepiscono alcuna forma di reddito o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Augusta è tra i settanta comuni siciliani (su 390) a <strong>non aver sottoscritto l&#8217;atto di adesione</strong> per richiedere l&#8217;erogazione della prima tranche di <strong>fondi regionali</strong>, pari a <strong>215.232 euro</strong> (da schema di riparto dello scorso 4 aprile, per Augusta), da destinare attraverso buoni spesa alle famiglie che non percepiscono alcuna forma di reddito o di assistenza economica.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ente locale, secondo quanto riferitoci dal sindaco <strong>Cettina Di Pietro</strong>, ha ancora in cassa una &#8220;<em>rimanenza</em>&#8221; dei <strong>257.333 euro</strong> da ordinanza del dipartimento nazionale di protezione civile, dopo aver “<em>concluso</em>” la prima distribuzione del bonus, avviata un mese fa, agli <strong>oltre mille nuclei familiari</strong> richiedenti che hanno comprovato di affrontare un grave disagio economico, anche temporaneo, derivato dall&#8217;emergenza Covid-19.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio il diverso &#8220;grado&#8221; del <strong>vincolo di destinazione</strong> dei fondi, quelli statali erogati subito (a valere sul bilancio dello Stato) e quelli regionali che prevedono anche <strong>procedure amministrativo-contabili</strong> meno &#8220;semplificate&#8221; (perché a valere sui fondi europei del Po Fse), avrebbero indotto l&#8217;amministrazione comunale a proseguire con la distribuzione dei primi fondi e a non richiedere, almeno ad oggi, i secondi. &#8220;<em>Per quelli regionali, come in molti comuni </em>&#8211; ci ha risposto il sindaco Di Pietro &#8211;<em> stiamo valutando l’adesione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione è stata affrontata dal presidente della Regione siciliana, <strong>Nello Musumeci</strong>, in una conferenza stampa online più ampia tenuta ieri mattina da Palazzo d&#8217;Orléans. Ha reso noto che a questa prima tranche di fondi regionali per il bonus spesa, pari a 30 milioni di euro su 100 milioni deliberati, hanno aderito <strong>320 comuni sui 390</strong> siciliani e per 297 di questi le risorse sono state già trasferite. Sui settanta comuni mancanti all&#8217;appello, tra cui Augusta è in compagnia dei capoluoghi Palermo, Trapani ed Enna, il governatore ha detto: &#8220;<em>Bisognerebbe chiederlo ai sindaci. Voglio sperare che non ne hanno bisogno. Ma è chiaro che non tutti i comuni hanno un alto tasso di povertà assoluta. Ricordo che questa risorsa è per la povertà assoluta, cioè per coloro che non potevano comprare il cibo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Può darsi che ancora stiano smaltendo il denaro, in verità non molto, che è arrivato dallo Stato </em>&#8211; ha aggiunto Musumeci &#8211;<em> Lo Stato decide quello che deve fare con un decreto e va avanti. Noi non abbiamo utilizzato risorse del nostro bilancio, ma risorse comunitarie quindi all&#8217;interno di una gabbia procedurale data da Bruxelles. Ora da Bruxelles abbiamo ottenuto di poter allargare la maglia, e questo dirà essenzialmente la circolare dei prossimi giorni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto il Comune di Augusta ha<strong> riaperto i termini</strong>, chiusi lo scorso 10 aprile, per la presentazione delle domande di richiesta del buono spesa alimentare &#8220;statale&#8221;, a seguito di una riunione del Coc (Centro operativo comunale) svolta stamani.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrà presentare l&#8217;istanza, <strong>entro martedì 19</strong> maggio, un solo componente per ogni nucleo familiare (oppure singolo) che &#8220;<em>si trova in condizioni comprovate di temporaneo grave disagio economico e non ha già beneficiato dei buoni spesa</em>&#8220;, consegnando l&#8217;apposito allegato (<a href="http://www.comunediaugusta.it/avvisi-del-comune/download/3550_4eb14fbed090b5fb1506f79047c3b832" target="_blank">scarica modulo</a>) e l&#8217;ulteriore documentazione richiesta agli uffici dei Servizi sociali in viale Eroi di Malta o contattando i recapiti telefonici (0931 980508 e 0931 980518) in caso di necessità di ritiro a domicilio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Saranno esaminate tutte le domande pervenute oltre il termine previsto dal precedente avviso del 10 aprile 2020 e quelle che saranno presentate entro il 19 maggio 2020 </em>&#8211; si precisa nell&#8217;avviso odierno &#8211;<em> Coloro che hanno già presentato domanda (singoli o componenti di un nucleo familiare) non devono ripresentarla</em>&#8220;.</p>
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		<title>Raccolta differenziata 2018, Augusta al 9° posto provinciale e al 266° regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2019 12:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Augusta è al 9° posto su 21 tra i comuni della provincia di Siracusa e al 266° su 391 comuni nella regione, quanto a percentuale di rifiuti differenziati nell&#8217;anno 2018. Il dato cittadino è il 32,8 per cento, appena sopra la media siciliana del 31,3 per cento. A pubblicare classifica e dati, aggiornati il 19 aprile scorso, è il sito della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <strong>Augusta</strong> è al <strong>9° </strong>posto su 21 tra i comuni della provincia di Siracusa e al <strong>266°</strong> su 391 comuni nella regione, quanto a percentuale di <strong>rifiuti differenziati</strong> nell&#8217;anno 2018. Il dato cittadino è il <strong>32,8 per cento</strong>, appena sopra la media siciliana del 31,3 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">A pubblicare classifica e dati, aggiornati il 19 aprile scorso, è il sito della Regione siciliana, dipartimento regionale dell&#8217;Acqua e dei Rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">La classifica provinciale è guidata dai piccoli comuni di Solarino e Ferla, rispettivamente con il 70,2 e il 61,9 per cento, mentre il comune meno virtuoso risulta Melilli con il 17,7 per cento (che però ha avviato il nuovo servizio di raccolta soltanto la scorsa estate).</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta ovviamente di una <strong>media annuale</strong>, con Augusta, dove il servizio di raccolta differenziata porta a porta è stato avviato nel dicembre 2016, a registrare il proprio dato annuale più basso nel mese di febbraio (24,9 per cento) e il più alto nel mese di aprile (39,8 per cento), con il dato più recente, nel mese di dicembre, del 35,3 per cento.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiettivo per tutti i comuni è raggiungere il <strong>65 per cento</strong> di rifiuti differenziati, come imposto dalla legge.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sisma del &#8217;90, stanziati 442 mila euro per Augusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 10:46:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sono stati stanziati dal Dipartimento regionale della Protezione civile 705 mila euro per sei comuni colpiti dal sisma del &#8217;90, in applicazione dell&#8217;ordinanza del 3 febbraio 1992 del Ministero per il coordinamento della Protezione civile che disciplina gli interventi di miglioramento strutturale, riparazione e ricostruzione degli edifici di uso abitativo danneggiati o distrutti dal terremoto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Sono stati stanziati dal Dipartimento regionale della <strong>Protezione civile</strong> 705 mila euro per sei comuni colpiti dal <strong>sisma del &#8217;90</strong>, in applicazione dell&#8217;ordinanza del 3 febbraio 1992 del Ministero per il coordinamento della Protezione civile che disciplina gli interventi di miglioramento strutturale, riparazione e ricostruzione degli edifici di uso abitativo danneggiati o distrutti dal terremoto di Santa Lucia.</p>
<p style="text-align: justify;">Di questa somma, <strong>442 mila euro</strong> verranno liquidati al Comune di <strong>Augusta</strong>, 109 mila a Carlentini, 69 mila a Siracusa e 19 mila a Lentini, i restanti a Scicli e Palagonia. I Comuni dovranno trasferire tali somme ai <strong>privati</strong> aventi diritto, &#8220;<em>nel più breve tempo possibile, per evitare che vengano riassorbite nel Bilancio della Regione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A darne notizia è l&#8217;ex presidente della commissione Bilancio all&#8217;Ars, <strong>Vincenzo Vinciullo</strong>, che afferma: &#8220;<em>Trova applicazione la delibera n. 386 del 15 ottobre 2010 con la quale la Giunta regionale ha approvato la rimodulazione del piano di riferimento degli interventi finanziati con la legge 31 dicembre 1991 n. 433, prevedendo una posta di programma di 510 milioni per la ricostruzione dell’edilizia privata</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio: palazzo del centro storico dopo il sisma del &#8217;90</em>)</p>
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	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title>Crocevia fra via Roma e via P. Umberto (a Monaca), dopo il terremoto del 13 dicembre 1990</media:title>
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