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	<title>confraternita dell&#8217;immacolata &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, &#8220;Chiese aperte&#8221;, Archeoclub accende i riflettori sulla chiesa delle Grazie e le opere custodite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2020 19:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; In collaborazione con la confraternita Maria SS. Immacolata, anche l’Archeoclub d’Italia sede di Augusta ha potuto partecipare la scorsa domenica alla manifestazione nazionale “Chiese aperte” organizzata da Archeoclub d&#8217;Italia con il patrocinio dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Segreteria generale della Conferenza episcopale italiana. Giunta alla sua ventiseiesima edizione, l&#8217;iniziativa ha l’obiettivo di aprire alla fruizione e alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; In collaborazione con la <strong>confraternita Maria SS. Immacolata</strong>, anche l’<strong>Archeoclub</strong> d’Italia sede di Augusta ha potuto partecipare la scorsa domenica alla manifestazione nazionale “<strong>Chiese aperte</strong>” organizzata da Archeoclub d&#8217;Italia con il patrocinio dell’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Segreteria generale della Conferenza episcopale italiana. Giunta alla sua ventiseiesima edizione, l&#8217;iniziativa ha l’obiettivo di aprire alla fruizione e alla conoscenza pubblica chiese generalmente chiuse o parzialmente aperte. Ad Augusta, la chiesa, già proposta in maggio dall&#8217;Archeoclub e sede dell&#8217;iniziativa in ottobre, è stata quella della <strong>Madonna delle Grazie</strong>, sul lato di levante dell&#8217;Isola.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Tradizionalmente </em>&#8211; spiega <strong>Mariada Pansera</strong>, presidente del locale Archeoclub &#8211;<em> la manifestazione si svolge la seconda domenica di maggio ma quest’anno, a causa del Covid-19, ha seguito modalità differenti prevedendo un primo momento telematico in maggio, grazie al quale è stato possibile inserire nel sito nazionale di Archeoclub d’Italia schede tecniche e storiche delle chiese proposte dalle diverse sedi, favorendo, quindi, la loro conoscenza sull’intero territorio nazionale. Domenica 11 ottobre, invece, ha avuto luogo la manifestazione in presenza così come avvenuto per tutte le precedenti edizioni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un indirizzo di saluto, <strong>Alfredo Beneventano del Bosco</strong>, governatore della confraternita Maria SS. Immacolata, ha relazionato circa la storia della chiesa che, annessa al convento dei Minori Osservanti, fu edificata nel <strong>1653</strong> con lo scopo di farne il tempio più grande e maestoso della città, giacché allora la Madonna delle Grazie era diffusamente venerata. Distrutta dal terremoto del 1693, la chiesa fu poi riedificata negli anni successivi e nel <strong>1866</strong>, per la legge sulla requisizione dei beni della Chiesa, il <strong>Comune</strong> si appropriò del convento dove furono allocati carceri, scuderie e magazzini al piano terreno e al piano superiore, invece, fu organizzata l’infermeria facente funzione da <strong>ospedale</strong>. Dai primi anni del secolo scorso, grazie alle suore di Sant’Anna, vi trovarono posto l’<strong>orfanotrofio</strong> e le <strong>scuole elementari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>confraternita dell’Immacolata</strong>, fondata il 5 aprile 1688, racchiude 332 anni di storia e riveste un ruolo importante nell’ambito dei riti della Settimana santa, con l’organizzazione della processione liturgica del Venerdì santo. Organizza altresì la novena cittadina dell’Immacolata. Della storia della confraternita dell’Immacolata, nonché delle attività e delle iniziative promosse dalla confraternita stessa ha parlato il confrate <strong>Marco Caramagno</strong>. La confraternita di Maria SS. Immacolata ha origini molto antiche. L’atto costitutivo, depositato presso la Curia, è datato 5 aprile <strong>1688</strong>. Un tempo era conosciuta come la “confraternita dei civili”, cioè costituita da persone che esercitavano professioni di tipo intellettuale piuttosto che artigianale. Oggi alla confraternita vi prendono parte persone delle più svariate professioni, riunite dalla devozione alla Madonna Immacolata, che hanno il desiderio di intraprendere un percorso di fede.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato evidenziato come le confraternite, insieme ad altri gruppi e associazioni, contribuiscono a mantenere vive le tradizioni e i riti in Augusta, in particolare quelli della Settimana santa, riti che affondano le radici nel periodo della dominazione spagnola in Sicilia intorno al 1600. In particolare, è stato evidenziato il culto e la devozione all’Immacolata, anch’essa di origini antiche risalente al 1700, con le diverse attività promosse durante il novenario in preparazione della festa liturgica e civile dell’<strong>8 dicembre</strong>. Sono state illustrate le attività di formazione dottrinale e spirituale patrocinate dalla confraternita, la cura e la conservazione ordinaria della chiesa delle Grazie, sede della confraternita stessa, delle opere custodite al suo interno, nonché la processione liturgica del Cristo Morto della sera del Venerdì santo che coinvolge emotivamente gli augustani con i tre momenti principali: “a scisa a cruci”, “l’incontro con la Madre Addolorata” e “la Spartenza”, accompagnata dalle note struggenti delle marce funebri suonate dalla Banda musicale di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-chiese-aperte-archeoclub-accende-i-riflettori-sulla-chiesa-delle-grazie-e-le-opere-custodite/ornella-spina-chiese-aperte-archeoclub-chiesa-delle-grazie-augusta/" rel="attachment wp-att-51757"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-51757" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2020/10/ornella-spina-chiese-aperte-archeoclub-chiesa-delle-grazie-augusta-300x180.jpeg?x60486" alt="" width="300" height="180" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2020/10/ornella-spina-chiese-aperte-archeoclub-chiesa-delle-grazie-augusta-300x180.jpeg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2020/10/ornella-spina-chiese-aperte-archeoclub-chiesa-delle-grazie-augusta-768x462.jpeg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2020/10/ornella-spina-chiese-aperte-archeoclub-chiesa-delle-grazie-augusta-450x270.jpeg 450w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2020/10/ornella-spina-chiese-aperte-archeoclub-chiesa-delle-grazie-augusta.jpeg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A seguire, la docente <strong>Ornella Spina</strong> (nella foto all&#8217;interno), vicepresidente del locale Archeoclub, ha illustrato alcuni aspetti storico-artistici delle <strong>opere più significative</strong> conservate nella chiesa delle Grazie. In particolare si è soffermata sull&#8217;analisi iconografica e iconologica del <strong>quadro della Madonna delle Grazie</strong> della seconda metà del diciassettesimo secolo, di ignoto autore ma di pregevole fattura; poi della <strong>statua lignea del Cristo Crocefisso</strong>, attribuibile alla scuola di frà Umile da Petralia databile alla prima metà del diciassettesimo secolo, sullo stile della statua dell&#8217;Immacolata e del Cristo Morto del diciottesimo secolo. Queste opere di pregevole fattura sono custodite dalla confraternita dell&#8217;Immacolata, che ne cura la conservazione per il culto e la devozione popolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Presente tra i relatori anche il restauratore <strong>Serafino Bauso</strong>, che ha relazionato sul restauro conservativo e integrativo della <strong>statua lignea dell&#8217;Immacolata</strong>, risalente alla seconda metà del Settecento; sulla pulitura e consolidamento, della statua lignea del Cristo Crocefisso del Seicento, attribuibile alla scuola di fra&#8217; Umile da Petralia, finanziata con il contributo del Rotary club Augusta, presidente Pietro Paolo Amara e past governatore Concetto Lombardo, e sul restauro conservativo e di consolidamento della statua settecentesca del Cristo Morto, che viene fatto discendere dalla Croce posta sul piazzale  della chiesa delle Grazie e portato in processione la sera del Venerdì santo dai confrati dell&#8217;Immacolata. La confraternita, di cui da molti anni è governatore Alfredo Beneventano del Bosco, si è adoperata per reperire i fondi e le autorizzazioni della Soprintendenza di Siracusa, per procedere a questa necessaria e meritoria opera di restauro.</p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione dei lavori, l’intervento di <strong>Piero Castro</strong>, socio Archeoclub nonché cultore della storia cittadina, che ha fornito una integrazione storica. Grazie allo studio personale degli atti notarili, dalla fine del Seicento alla prima metà del Settecento, ha ripercorso con relative datazioni i diversi momenti della realizzazione della chiesa della Madonna delle Grazie, all&#8217;indomani del terremoto del 1693, costruzione realizzata, come ha ricordato, anche con il contributo dell&#8217;Università, con i proventi della gabella (imposta) del pane e con la concessione delle cappelle votive con i relativi sepolcri ai fedeli.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto: Giuseppe Scapellato</em>)</p>
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		<title>Festa dell&#8217;Immacolata, il programma delle celebrazioni tradizionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2016 12:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si concluderà questa sera, giovedì 8 dicembre, il novenario dell’Immacolata aperto il 29 novembre con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo nella chiesa della Madonna delle Grazie, gremita di fedeli ed animata dalla corale polifonica &#8220;Iubilaeum&#8221; diretta da Luigi Trigilio. Anche quest’anno le omelie del novenario sono state dettate dall’arciprete don [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si concluderà questa sera, giovedì 8 dicembre, il <strong>novenario dell’Immacolata</strong> aperto il 29 novembre con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo nella chiesa della Madonna delle Grazie, gremita di fedeli ed animata dalla corale polifonica &#8220;Iubilaeum&#8221; diretta da Luigi Trigilio. Anche quest’anno le omelie del novenario sono state dettate dall’arciprete don Palmiro Prisutto ed incentrate su temi mariani e sull’annuncio della parola di Dio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Domenica 4</strong> dicembre, sempre nell’ambito del novenario, ha avuto luogo la tradizionale “Giornata del Ringraziamento” della confraternita del SS. Sacramento, con liturgia animata dal Gruppo missionari del Vangelo diretti da Maria Grazia Spinelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mercoledì 7</strong> dicembre, serata della vigilia, la santa messa è stata celebrata da don Alfio Spampinato ed animata dalla corale &#8220;Anthea Odes&#8221; diretta da Maria Grazia Morello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 8</strong> dicembre, questo pomeriggio appunto con inizio alle ore 18, la santa messa sarà celebrata da don Palmiro Prisutto. Al termine avrà luogo la <strong>processione dell’Immacolata</strong>, a cura della confraternita, attraverso via Roma, via Principe Umberto, Via Limpetra, via Xiacche e via Marina Levante.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Siamo grati all’arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo per la sua venuta ad Augusta in occasione dell’apertura del Novenario</em>&#8220;, riferisce <strong>Alfredo Beneventano Del Bosco</strong>, commissario della <strong>confraternita di Maria SS. Immacolata</strong>. Aggiunge: “<em>Un devoto ringraziamento va all’arciprete don Palmiro Prisutto, che tende sempre a stimolare la disponibilità dei confrati a collaborare con il parroco e con le altre realtà nelle iniziative relative all’attività parrocchiale, nonché alla programmazione ed allo svolgimento delle feste religiose della nostra tradizione cittadina, e un ringraziamento altresì a tutti i confrati e alle consorelle della confraternita dell’Immacolata per l’impegno e la responsabilità con cui vivono la realtà confraternale nei molteplici impegni dell’anno liturgico</em>”.</p>
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		<item>
		<title>Breve storia di Augusta: chiese di S. Francesco di Paola, Annunziata e Grazie</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/breve-storia-di-augusta-chiese-di-s-francesco-di-paola-annunziata-e-grazie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2016 21:10:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA – Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA – <em>Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina Militare, che da appassionato alle vicende storiche e alle tradizioni augustane, facendo ricorso ad un’estesa bibliografia che comprende i numeri del “Notiziario storico di Augusta” e i diversi lavori succedutisi nel tempo di noti studiosi della storia cittadina (che Lentini ci ha chiesto di menzionare in ordine casuale in premessa: Mario Mentesana, Elio Salerno, Tullio Marcon, Ennio Salerno, Vincenzo Vinciguerra, Ezechiele Salerno, Giorgio Casole, Sebastiano Salomone, Giovanni Vaccaro, Giuseppe Messina, Giovanni Satta, Giuseppe Carrabino, Italo Russo e non solo), ha pubblicato nel 2008 l’apprezzata opera dal titolo “L’Isola delle Palme”. Offrirà ai lettori de La Gazzetta Augustana.it, per la prima volta su una testata, la versione ridotta e adattata al web della sua pubblicazione</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">14. <strong>Chiese di S. Francesco di Paola, Annunziata e Grazie</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Chiesa e convento di S. Francesco di Paola</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Su iniziativa dei catanesi Isidoro e Dionisio, primi frati seguaci di San Francesco di Paola a stabilirsi ad Augusta, nell&#8217;ottobre del 1639, soltanto mezzo secolo prima del terremoto del 1693, sorse il Convento dei Paolotti detto di San Francesco. La costruzione del nuovo convento avvenne accanto alla preesistente chiesetta dei Santi Pietro e Paolo che, inglobata nel nascente edificio religioso, nel 1642 fu restaurata e anch&#8217;essa intitolata a San Francesco di Paola. Il complesso dei Frati Paolotti, dedicato al padre fondatore dell&#8217;Ordine dei Minimi e santo protettore della gente di mare, si trova nella parte sud della città, nel tratto finale di via Xifonia, ovvero in quello che in passato era denominato &#8220;Quartiere dei Forni&#8221;, in riferimento all&#8217;allora presenza nel luogo della Ricetta di Malta.</p>
<div id="attachment_21028" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-di-San-Francesco-di-Paola-ripreso-dal-mare-Anni-50-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentin.jpg?x60486"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-21028" class="size-medium wp-image-21028" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-di-San-Francesco-di-Paola-ripreso-dal-mare-Anni-50-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentin-300x152.jpg?x60486" alt="Convento e chiesa di San Francesco di Paola, ripreso dal mare, anni '50" width="300" height="152" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-di-San-Francesco-di-Paola-ripreso-dal-mare-Anni-50-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentin-300x152.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-di-San-Francesco-di-Paola-ripreso-dal-mare-Anni-50-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentin.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-21028" class="wp-caption-text">Convento e chiesa di San Francesco di Paola, ripreso dal mare, anni &#8217;50</p></div>
<p style="text-align: justify;">Anche se non del tutto distrutte dalla furia del terremoto del 1693, le due strutture francescane, anziché essere riparate dai gravissimi danni strutturali subiti, furono volutamente abbattute al suolo, per poi ricostruirle più ampie e del tutto integre. I lavori di ricostruzione, che realizzarono l’attuale edificio religioso dei Padri Paolotti, furono completati nel 1719 e resero il convento molto più ampio, secondo per estensione solo a quello di San Domenico. Il complesso religioso, la cui presenza fece ribattezzare il luogo in &#8220;Quartiere San Francesco&#8221;, dando il nome anche alla stessa strada, in passato usufruiva di un ampio e libero spazio antistante che, in assenza delle attuali costruzioni, permetteva di poter vedere il bel panorama offerto dallo splendido Golfo di Levante.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal lontano 1869, con le confische compiute dalle leggi eversive seguite all&#8217;avvenuta Unità d&#8217;Italia, il Convento di San Francesco di Paola è adibito a sede della Caserma della Guardia di Finanza, intitolata a Sebastiano Ramaci, mentre la chiesa è ancora regolarmente aperta per le funzioni religiose. Le tradizioni della chiesa sono, principalmente, legate alle liturgie della Settimana Santa e, in periodo di Quaresima, al culto della Madonna Addolorata, contitolare della Chiesa e dalla quale prendeva nome la confraternita sostenuta dai civili, come quella della Chiesa delle Grazie, ed avente la sede nella stessa chiesa francescana.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Chiesa dell&#8217;Annunziata</strong></li>
</ul>
<div id="attachment_21029" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/La-Chiesa-della-Annunziata-su-Via-Garibaldi-anni-50-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini.jpg?x60486"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-21029" class="size-medium wp-image-21029" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/La-Chiesa-della-Annunziata-su-Via-Garibaldi-anni-50-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini-300x162.jpg?x60486" alt="Chiesa della Annunziata su via Garibaldi, anni '50" width="300" height="162" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/La-Chiesa-della-Annunziata-su-Via-Garibaldi-anni-50-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini-300x162.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/La-Chiesa-della-Annunziata-su-Via-Garibaldi-anni-50-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-21029" class="wp-caption-text">Chiesa della Annunziata su via Garibaldi, anni &#8217;50</p></div>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa di Maria Santissima Annunziata, antica sede della Confraternita dei Naviganti, detti anche Fuluari, dalle feluche, ovvero quelle modeste e leggere imbarcazioni senza ponte e con due alberi, risale al Quattordicesimo secolo e, come le altre chiese cittadine, fu distrutta dal terremoto del gennaio 1693.</p>
<p style="text-align: justify;">Situata nell’angolo formato da via Garibaldi e via S.S. Annunziata, la chiesa fu danneggiata dai bombardamenti delle Forze Alleate durante l’ultimo periodo bellico: la successiva restaurazione portò all’attuale e magnifica decorazione del suo interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Restaurata ancora una volta, dopo i danni subiti a causa del terremoto del 1990, la locale “Chiesa da ‘Nnunziata” nel 2011 è stata riaperta al culto dei tanti fedeli che, durante le solenni funzioni religiose, la frequentano con assidua regolarità.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Chiesa e convento della Madonna della Grazia </strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa di Nostra Signora della Grazia, risalente al Tredicesimo secolo, nacque nei pressi della zona dove, in seguito, fu costruita la terza porta d’ingresso alla città. Infatti, la chiesa ed il piccolo chiostro dei frati Minori Osservanti, che nel 1630 sorse adiacente ad essa, si trovavano nei pressi del Castello, nella stessa area dove si costruì quella nuova entrata, che venne indicata come Porta Madonna o Porta Madre di Dio, proprio per la precedente presenza in loco della Chiesa della Madonna della Grazia, all&#8217;epoca patrona della città di Augusta. Quell&#8217;area cittadina, anche se tale porta non è più esistente da lunghissimo tempo, è ancora oggi localmente nota come “a Porta Matri i Diu”.</p>
<div id="attachment_21026" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-delle-Grazie-negli-Anni-40-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini.jpg?x60486"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-21026" class="size-medium wp-image-21026" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-delle-Grazie-negli-Anni-40-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini-300x196.jpg?x60486" alt="Convento e chiesa delle Grazie, anni '40" width="300" height="196" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-delle-Grazie-negli-Anni-40-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini-300x196.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-delle-Grazie-negli-Anni-40-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-21026" class="wp-caption-text">Convento e chiesa delle Grazie, anni &#8217;40</p></div>
<p style="text-align: justify;">Intorno al 1640, a seguito della realizzazione delle opere di ulteriore potenziamento delle fortificazioni a difesa del castello, la piccola chiesa duecentesca ed il modestissimo convento, costruito da una decina di anni soltanto, vennero demoliti e traslocati in altra zona. Il nuovo sito fu individuato nell’allora contrada San Giacomo, situata ad est della città, dove era già esistente una chiesetta dedicata, appunto, a San Giacomo. In questa spaziosa area fu possibile costruire un edificio più grande del precedente, che comprendeva sia il convento che la chiesa; ed in più il luogo permetteva di affacciarsi sulla bella veduta del Golfo Xifonio, verso il quale l’impianto religioso aveva il suo prospetto principale. Quindi, il Convento dei Padri Minori Osservanti, detti Zoccolanti di San Francesco, e la Chiesa di Nostra Signora della Grazia, furono entrambi ricostruiti nel 1653, nel loro nuovo sito che, in seguito, divenne l’odierna Piazza delle Grazie.</p>
<p style="text-align: justify;">Da allora la Chiesa delle Grazie, sede della Confraternita dell&#8217;Immacolata, che raggruppa i proprietari terrieri, i professionisti e gli impiegati, nell&#8217;appellativo dei civili, dopo la parentesi del devastante terremoto del 1693, è rimasta sempre aperta al culto; mentre il Convento dei Padri Minori Osservanti, dopo la partenza degli ultimi frati, fu destinato a vari e molteplici impieghi. Infatti, il già ex convento fu adibito a scuderia e a magazzini, nel 1870 fu utilizzato come carcere, dal 1926 fu attrezzato per ospitare al primo piano l’ospedale cittadino e dal 1965, in seguito alla costruzione del nuovo ospedale nella zona del Granatello, la vecchia struttura venne utilizzata come uffici della pretura.</p>
<div id="attachment_21027" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-delle-Grazie-negli-Anni-70-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini.jpg?x60486"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-21027" class="size-medium wp-image-21027" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-delle-Grazie-negli-Anni-70-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini-300x194.jpg?x60486" alt="Convento e chiesa delle Grazie, anni '70" width="300" height="194" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-delle-Grazie-negli-Anni-70-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini-300x194.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/06/Convento-e-Chiesa-delle-Grazie-negli-Anni-70-breve-storia-di-augusta-di-salvo-lentini.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-21027" class="wp-caption-text">Convento e chiesa delle Grazie, anni &#8217;70</p></div>
<p style="text-align: justify;">Una parte dell&#8217;antico convento, quella confinante a sud con la vecchia Vanella Nuova, in seguito diventata l&#8217;attuale via Orfanotrofio, è stata la sede delle Suore di Sant’Anna che, adibendolo come orfanotrofio e come scuole private, lo hanno abitato dall’inizio degli anni Trenta del Novecento fino ai primissimi anni di questo Ventunesimo secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente, grazie alla gratuita concessione della Opera Pia &#8220;Parisi Zuppelli Santangelo&#8221;, sempre in questa stessa ala dell&#8217;ex convento, svolge la sua attività &#8220;Il Buon Samaritano&#8221;, un&#8217;iniziativa basata sul volontariato e sulla solidarietà della gente per sopperire, quantomeno, alle necessità alimentari di persone bisognose.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Salvo Lentini</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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