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	<title>crisi isab lukoil &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Raffineria di Priolo passa di mano dai russi ai ciprioti. Goi Energy nomina il nuovo Cda</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2023 10:28:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Passa di mano la raffineria di Priolo, quattro mesi dopo l&#8217;annuncio da parte di Goi Energy dell&#8217;accordo raggiunto con la proprietaria dell&#8217;impianto, la Litasco, società svizzera controllata al cento per cento dalla russa Lukoil. Ricevendo l&#8217;attesa autorizzazione della presidenza del consiglio dei ministri, prevista dalla norma sul Golden power introdotta dal governo Meloni, la società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Passa di mano la <strong>raffineria di Priolo</strong>, quattro mesi dopo l&#8217;annuncio da parte di <strong>Goi Energy</strong> dell&#8217;accordo raggiunto con la proprietaria dell&#8217;impianto, la <strong>Litasco</strong>, società svizzera controllata al cento per cento dalla russa <strong>Lukoil</strong>. Ricevendo l&#8217;attesa <strong>autorizzazione</strong> della presidenza del consiglio dei ministri, prevista dalla norma sul Golden power introdotta dal governo Meloni, la società cipriota Goi Energy ha infatti completato in questi giorni l&#8217;acquisizione dell&#8217;intero capitale di Isab srl.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stabilimento nel territorio di <strong>Priolo</strong> Gargallo, insistente sul <strong>porto di Augusta </strong>(vedi foto di copertina), è costituito da tre strutture produttive interconnesse e combina impianti di raffinazione, gassificazione e cogenerazione di energia elettrica. Restano al momento riservate le <strong>cifre</strong> della compravendita.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il perfezionamento dell&#8217;acquisizione di Isab, Goi Energy ha nominato un nuovo <strong>consiglio di amministrazione</strong> nelle persone del presidente Angelo Taraborelli, del vicepresidente Michael Bobrov e dei consiglieri Ioannis Psichogios e Massimo Nicolazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acquisizione di Isab da parte di Goi rappresenta una &#8220;<em>pietra miliare, in quanto segna l&#8217;inizio di una nuova era per la raffineria</em>&#8220;, ha affermato in una nota divulgata ieri <strong>Michael Bobrov</strong>, ceo di Goi Energy. Il closing per l&#8217;acquisizione della raffineria di Priolo arriva al termine di un &#8220;<em>percorso lungo </em>&#8211; ha aggiunto Bobrov &#8211;<em> ma ricco di successi, ottenuto grazie al dialogo costante e alla stretta collaborazione con il governo italiano e le autorità competenti, a cui siamo molto grati. Ora non vediamo l&#8217;ora di condividere la nostra visione con i dipendenti di Isab, le parti sociali e le comunità locali, e di unire le forze e lavorare a stretto contatto per assicurare che questo nuovo capitolo sia segnato dal successo per tutti gli stakeholder coinvolti</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La società cipriota conferma accordi strategici con <strong>Trafigura</strong>, trader indipendente di petrolio e prodotti petroliferi con sede centrale a Singapore, dopo che aveva già annunciato a gennaio &#8220;<em>accordi esclusivi di fornitura e di offtake a lungo termine</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, oggi viene annunciata, dal deputato nazionale avolese Luca Cannata, l&#8217;imminente visita in provincia del <strong>ministro Adolfo Urso</strong>, che fin dall&#8217;inizio insieme al presidente della Regione, Renato Schifani, ha seguito la crisi della raffineria Isab Lukoil connessa all&#8217;embargo del petrolio russo via mare e alla irreperibilità di linee di credito bancarie. Urso riferirà sull&#8217;operato del primo semestre del governo Meloni a un convegno nella sede di <strong>Confindustria</strong> Siracusa, il prossimo venerdì <strong>12 maggio</strong>.</p>
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		<title>Lukoil Priolo, il ministro Urso sul decreto per l&#8217;amministrazione straordinaria: ipotesi Eni, rassicurazioni Usa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2022 12:38:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Con il nostro decreto legge, il Governo si assume la responsabilità di realizzare una amministrazione straordinaria temporanea avvalendosi anche di una società petrolifera che opera nel settore, che potrebbe essere l&#8217;Eni, e questo darà garanzia di continuità produttiva&#8220;. Così stamani alla &#8220;Festa regionale del tricolore&#8221; promossa da Fratelli d&#8217;Italia a Catania, il ministro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Con il nostro decreto legge, il Governo si assume la responsabilità di realizzare una <strong>amministrazione straordinaria temporanea</strong> avvalendosi anche di una società petrolifera che opera nel settore, che potrebbe essere l&#8217;<strong>Eni</strong>, e questo darà garanzia di continuità produttiva</em>&#8220;. Così stamani alla &#8220;Festa regionale del tricolore&#8221; promossa da Fratelli d&#8217;Italia a <strong>Catania</strong>, il ministro <strong>Adolfo Urso</strong> interviene sul decreto legge, approvato ieri l&#8217;altro dal governo Meloni, che garantisce la continuità produttiva delle <strong>raffinerie Isab Lukoil</strong> di Priolo anche dopo il 5 dicembre, quando cioè scatterà l&#8217;embargo del petrolio russo via mare stabilito nel pacchetto di sanzioni dell&#8217;Unione europea nei confronti della Russia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nel contempo stamattina ho ricevuto dall&#8217;autorità americana Olaf la garanzia che le banche che finanzieranno le operazioni ponte <strong>non siano sottoponibili a sanzioni americane</strong></em>&#8220;. Questa l&#8217;ulteriore dichiarazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy (già Sviluppo economico), riportata da <em>Ansa.it</em>, in merito ai timori di sanzioni delle <strong>banche</strong>, anche dopo la &#8220;Comfort letter&#8221; del Mef, sull&#8217;apertura di <strong>linee di credito</strong> all&#8217;Isab (società italiana proprietaria dello stabilimento di Priolo, controllata dalla svizzera Litasco, a sua volta controllata dalla russa Lukoil) per l&#8217;acquisto di greggio non russo.</p>
<p style="text-align: justify;">La sera dell&#8217;<strong>1 dicembre</strong>, interveniva sui canali social la premier <strong>Giorgia Meloni</strong>: &#8220;<em>Piena soddisfazione per l’approvazione, in Consiglio dei ministri, del decreto legge a tutela dell’<strong>interesse nazionale</strong> nei settori produttivi strategici. Una norma con la quale il Governo interviene, tra l’altro, per garantire la continuità del lavoro nella raffineria Isab di Priolo che impiega con l’indotto circa <strong>10mila persone</strong>. Con questo intervento urgente otteniamo due obiettivi: tuteliamo un nodo energetico strategico nazionale e mettiamo in sicurezza lavoratori indispensabili per la Sicilia e l’intera Nazione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i numerosi interventi politici di rivendicazione del provvedimento e quelli sindacali di corale positivo accoglimento, pervenuti alle redazioni tra l&#8217;1 e il 2 dicembre, riportiamo qui quello della <strong>Femca Cisl</strong>, giacché a guidare la segreteria generale di Ragusa-Siracusa è un augustano, Alessandro Tripoli. &#8220;<em>Siamo soddisfatti per il salvataggio di Lukoil, deliberato ieri con decreto dal Consiglio dei ministri </em>&#8211; ha dichiarato ieri Tripoli, congiuntamente al segretario generale Femca Cisl Sicilia, Stefano Trimboli &#8211;<em> È un importante risultato non solo per lo stabilimento di Priolo ma per tutto il territorio, la cui economia è strettamente connessa alla produttività dell’impianto petrolchimico</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sono state accolte le nostre proposte avanzata da tempo e ribadite nella manifestazione Cgil e Cisl dello scorso 18 novembre a Siracusa e nella contemporanea riunione al ministero delle Imprese e del Made in Italy</em>&#8220;, hanno aggiunto i vertici della Femca Cisl siciliana, sollecitando altresì l’avvio di un confronto sull&#8217;industria tra i governi regionale e nazionale e le parti sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: pontile Isab Lukoil nel porto di Augusta</em>)</p>
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		<title>Crisi Petrolchimico, Cgil e Cisl rilanciano mobilitazione del 18 a Siracusa. Uil e sindaci a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 13:50:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Il raduno alle ore 9 in piazzale Marconi, da dove il corteo muoverà per raggiungere piazza Archimede. Mobilitazione generale venerdì 18 novembre a Siracusa a difesa della zona industriale, che vive in apprensione per le ripercussioni di talune sanzioni dell’Unione europea alla Russia. Dal 5 dicembre infatti scatterà l’embargo del greggio russo via mare, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Il raduno alle ore 9 in <strong>piazzale Marconi</strong>, da dove il corteo muoverà per raggiungere <strong>piazza Archimede</strong>. Mobilitazione generale <strong>venerdì 18</strong> novembre a Siracusa a difesa della zona industriale, che vive in apprensione per le ripercussioni di talune sanzioni dell’Unione europea alla Russia. Dal 5 dicembre infatti scatterà l’<strong>embargo del greggio russo</strong> via mare, un provvedimento che ad oggi metterebbe in ginocchio, dopo le raffinerie di Priolo (di proprietà dell&#8217;italiana Isab, controllata dalla svizzera Litasco, a sua volta controllata dalla russa Lukoil), l&#8217;intera zona industriale, che complessivamente coinvolge oltre <strong>diecimila lavoratori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A presentare i dettagli della manifestazione, caratterizzata dallo slogan &#8220;Industriamoci insieme per costruire futuro&#8221;, i segretari di <strong>Cgil</strong> e <strong>Cisl</strong> di Siracusa, rispettivamente Roberto Alosi e Vera Carasi. Presente anche Rossana Magnano, coordinatrice della Consulta delle associazioni di categoria di Siracusa, e il sindaco di Siracusa Francesco Italia. La manifestazione attraverserà<strong> corso Umberto</strong>, <strong>piazzale XXV Luglio</strong>, <strong>corso Matteotti</strong> e si concluderà con la consegna di un documento al <strong>prefetto</strong> Giusi Scaduto.</p>
<p style="text-align: justify;">In contemporanea, a <strong>Roma</strong>, al Ministero delle imprese e del made in Italy (<strong>Mise</strong>, secondo la precedente denominazione), si terrà il <strong>tavolo</strong> convocato dal ministro Adolfo Urso per trovare un percorso che sia risolutivo per le raffinerie <strong>Isab Lukoil</strong>, dopo la &#8220;Comfort letter&#8221; del Mef che non avrebbe ancora convinto le banche, timorose di eventuali sanzioni, ad aprire linee di credito che consentano allo stabilimento a Priolo di acquistare greggio non russo.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Abbiamo accolto con cauto ottimismo la convocazione del tavolo tecnico al Mise, ma la nostra mobilitazione poggia su una piattaforma più ampia dove la vicenda Lukoil è solo una parte </em>&#8211; afferma <strong>Alosi</strong>, riferendosi anche al sequestro del depuratore Ias per i reflui industriali &#8211;<em> Il 18 novembre resta la data scelta per accendere i riflettori sull’intera economia di questa provincia</em>&#8220;. &#8220;<em>Il nostro non è uno sciopero contro, ma una mobilitazione “per” </em>– sottolinea <strong>Carasi</strong> –<em> e auspichiamo un ripensamento della Uil nelle prossime ore affinché l’unità sindacale resti valore imprescindibile per la salvaguardia del lavoro e di tutti i lavoratori. Abbiamo più volte ribadito, già dall’inizio, che la decisione di tornare in piazza è stata presa unitariamente dopo un’attenta analisi dello scenario complessivo di questo territorio</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindacato confederale si è infatti diviso sulla mobilitazione a Siracusa, quando la <strong>Uil</strong>, con i suoi vertici regionali, ha reso noto di ritenere &#8220;<em>più utili altre forme di mobilitazione in considerazione della convocazione delle parti sociali disposta dal ministro dello Sviluppo economico per venerdì 18</em>&#8220;, auspicando un &#8220;<em>presidio dinanzi al ministero</em>&#8221; a Roma. E a Roma, al <strong>tavolo ministeriale</strong>, ci saranno alcuni sindaci, relativamente al quadrilatero industriale, lo stesso sindaco di Siracusa <strong>Francesco Italia</strong> e il sindaco di Melilli nonché deputato regionale <strong>Peppe Carta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla mobilitazione nel capoluogo aretuseo hanno <strong>aderito</strong> la Consulta delle associazioni di categoria di Siracusa (Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Copagri, Legacoop, Claai e Cia), partiti politici (ieri l’annuncio del <strong>Pd</strong>, dopo quello di <strong>Italia viva</strong>), la <strong>Chiesa</strong> e anche il mondo della <strong>scuola</strong>. “<em>È il momento di costruire insieme il futuro e </em>– termina Alosi –<em> di farlo in maniera responsabile e consapevole per evitare il default di questa provincia</em>”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Maurilio Abela</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina, da sinistra: Italia, Magnano, Alosi, Carasi</em>)</p>
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		<title>Lukoil, mobilitazione 18 novembre, da Augusta appelli di sindacato e associazione datoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 20:18:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Mentre la mobilitazione generale sulla crisi del polo petrolchimico indetta a Siracusa per venerdì 18 novembre divide i sindacati promotori, con l&#8217;Uil che si recherà a Roma per il concomitante vertice all&#8217;ex Mise (oggi Ministero delle imprese e del made in Italy), da Augusta la Camera del lavoro lancia un appello alla partecipazione e anche un&#8217;associazione datoriale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Mentre la mobilitazione generale sulla crisi del polo petrolchimico indetta a Siracusa per <strong>venerdì 18</strong> novembre <a href="https://www.lagazzettasiracusana.it/lukoil-sindacato-si-divide-su-mobilitazione-del-18-novembre-cgil-e-cisl-per-corteo-a-siracusa-uil-per-roma/" target="_blank">divide i sindacati promotori</a>, con l&#8217;Uil che si recherà a Roma per il concomitante vertice all&#8217;ex Mise (oggi Ministero delle imprese e del made in Italy), da Augusta la <strong>Camera del lavoro</strong> lancia un appello alla partecipazione e anche un&#8217;associazione datoriale, <strong>Unionports</strong>, condivide le modalità dell&#8217;iniziativa siracusana.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le preoccupazioni sulle sorti della nostra area industriale, che rappresenta più della metà del Pil della nostra provincia, per le prossime scadenze che riguardano la Lukoil e l’embargo del petrolio russo </em>&#8211; scrive oggi <strong>Lorena Crisci</strong>, segretario della locale Camera del lavoro &#8211; Cgil &#8211;<em> ma anche le problematiche Ias che rappresentano una spada di Damocle, giustificate dall’assenza di una politica industriale, rendono più che mai necessario un appello alla partecipazione delle rappresentanze politiche istituzionali locali, delle associazioni, del mondo della scuola e di tutta la cittadinanza nell’interesse generale del nostro territorio</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni giorni prima, il 10 novembre, la mobilitazione con corteo a Siracusa, che resta promosso da Cgil e Cisl, ha incassato il &#8220;placet&#8221; di Unionports, cluster di imprese portuali di Augusta, oltre che di Siracusa e Catania. &#8220;<em>Ben venga la mobilitazione generale del prossimo 18 novembre. Alla quale, crediamo, occorreva ricorrere già qualche mese fa</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Davide Fazio</strong>, presidente di Unionports.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sul caso Lukoil e sui rischi che corriamo in termini di occupazione e di economia in generale si sta facendo molta confusione </em>&#8211; ha chiosato Fazio &#8211;<em> O meglio, si annunciano soluzioni, si avanzano proposte, tipo comfort letter o intervento Sace, e poi si scopre che le banche, “tranquillizzate” dal Governo che possono erogare credito a Lukoil perché gli stessi sarebbero assicurati dallo Stato, non si fidano dello Stato. Sì, non si fidano dello Stato, stante alle voci che escono fuori da Lukoil circa la indisponibilità delle stesse banche, nonostante le “garanzie”, ad erogare credito, strozzando così Lukoil e le sue potenziali possibilità di “resistere” all’embargo del petrolio russo che scatterà nel vicinissimo 5 dicembre prossimo</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>A questo punto torniamo ad una proposta che abbiamo avanzato già otto mesi fa </em>&#8211; ha sottolineato il presidente di Unionports &#8211;<em> Se non ci sono strumenti alternativi che funzionano allora si ricorra alla temporanea <strong>nazionalizzazione</strong> di Lukoil. Si uscirebbe subito dall’impasse, con un sospiro di sollievo dell’intera economia. E ci auguriamo non ci siano veti di natura “ideologica”</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio in copertina: pontili nel porto di Augusta a servizio dello stabilimento Isab Lukoil di Priolo Gargallo</em>)</p>
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		<title>Lukoil Priolo, il ministro Urso: &#8220;Obiettivo governo e parti sociali è che continui a produrre&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Nov 2022 17:43:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Lo stabilimento Isab Lukoil di Priolo &#8220;deve continuare a produrre&#8220;, salvaguardando &#8220;il lavoro di quasi 10mila famiglie&#8220;. È la dichiarazione del ministro per le imprese e il made in Italy, Adolfo Urso, rilasciata stamani a Rainews24. &#8220;Sappiamo che il 5 dicembre scattano le sanzioni sul petrolio russo&#8220;, ha sottolineato il ministro del governo Meloni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">SIRACUSA &#8211; Lo stabilimento <strong>Isab Lukoil</strong> di Priolo &#8220;<em>deve continuare a produrre</em>&#8220;, salvaguardando &#8220;<em>il lavoro di quasi 10mila famiglie</em>&#8220;. È la dichiarazione del ministro per le imprese e il made in Italy, <strong>Adolfo Urso</strong>, rilasciata stamani a <em>Rainews24</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Sappiamo che il 5 dicembre scattano le sanzioni sul petrolio russo</em>&#8220;, ha sottolineato il ministro del governo Meloni, che dal suo recente insediamento segue la vicenda Lukoil tra le priorità dichiarate, aggiungendo che &#8220;<em>pensiamo che l&#8217;azienda possa reperire petrolio da altri Paesi</em>&#8221; grazie anche &#8220;<em>alle misure che eventualmente dovremo realizzare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Poi </em>&#8211; ha aggiunto Urso &#8211;<em> sarà l&#8217;azienda a decidere se continuare o vendere l&#8217;asset, ma l&#8217;obiettivo del governo e delle parti sociali è che l&#8217;azienda continui a produrre</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Come noto, è stata già adottata una prima misura, la scorsa settimana, di concerto con il Mef, consistente in una &#8220;<strong>comfort letter</strong>&#8221; con la quale sostanzialmente il governo italiano si fa garante con le banche sulla non sanzionabilità di <strong>linee di credito</strong> concesse all&#8217;azienda proprietaria delle raffinerie per tornare ad acquistare greggio non russo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ipotesi che a quanto pare non era più ammessa dal sistema bancario, dopo i pacchetti di sanzioni alla Russia varati dall&#8217;Ue per la guerra in Ucraina, in quanto lo stabilimento di Priolo appartiene all&#8217;azienda di diritto italiano Isab Srl, controllata dalla svizzera Litasco Sa, a sua volta controllata dalla russa Lukoil.</p>
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