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	<title>David Lenaz &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Quando il brand incontra l&#8217;arte. Al lavoro con Anne Schönharting</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michiamodavid]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2018 17:56:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mondo della moda, come si conosce bene, utilizza da sempre un tipo di comunicazione principalmente legata all’immagine come prima cosa e poi cerca di fondere con essa un concetto di composizione creativa che fa sì che tutto venga impacchettato per il meglio: un concetto riduttivo per alcuni ma anche sintetico ed efficace, se si allarga [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il mondo della moda, come si conosce bene, utilizza da sempre un tipo di comunicazione principalmente legata all’<strong>immagine</strong> come prima cosa e poi cerca di fondere con essa un concetto di <strong>composizione creativa</strong> che fa sì che tutto venga impacchettato per il meglio: un concetto riduttivo per alcuni ma anche sintetico ed efficace, se si allarga lo spettro, per altri.</p>
<p style="text-align: justify;">Di recente ho vissuto invece l’esperienza di una produzione fotografica in cui il brand si sposa con l’arte e lo fa anche piuttosto bene. Lo scopo della produzione era realizzare le immagini che sarebbero servite a creare un’installazione per la <strong>settimana della moda a Parigi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’azienda in questione è una nota casa sartoriale, <strong>Brioni</strong>, che oggi comunica in maniera molto decisa la propria posizione riguardo alla comunicazione aziendale e lo fa affiancando al capo anche delle <strong>celebrity</strong> di un certo spessore.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo show  finale a Parigi non è stata una sfilata ma una installazione fotografica, dove le fotografie esposte convivevano in un micro modulo realizzato ad hoc insieme ai tre abiti usati dal talent e dai suoni sapientemente catturati da un fonico cinematografico durante i vari set in giro per l’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ci si sofferma un attimo a pensare, però, se si hanno tra le mani quelle stoffe e quei tagli, a quel punto capisci che l’unico modo per trasmettere la verità del prodotto è l’arte, è una performance e non una banale sfilata, lasciatemi passare il termine.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo non poteva essere scattato dal solito fotografo noto alle copertine dei magazine patinati, ma serviva un un’artista contemporanea, con il suo punto di vista ed il suo modo di vedere la fotografia. La fotografa alla quale è stato a dato il progetto è <strong>Anne Schönharting</strong>, tedesca con un punto di vista ritrattistico molto intimo, che nonostante un carattere ermetico e poco espansivo mi ha insegnato tanto.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo girato l’Italia per <strong>diciotto giorni</strong> circa, io questa volta non ero dietro la camera ma dietro il computer, ad acquisire il materiale che l’assistente di Anne, Katarina, mi passava dopo ogni sessione con i talent del giorno: questo ruolo nelle produzioni fotografiche si chiama <strong>digital</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo partiti da Milano ed abbiamo scattato in alcune delle location più suggestive d’Italia, ho avuto modo di apprezzare la costiera amalfitana e le sue meraviglie e soprattutto ho riscoperto di amare l’arte come un tempo e questo è un gran bel regalo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le location prescelte diventavano dei set dall&#8217;<strong>atmosfera surreale</strong>. Anne riusciva a desertificare attorno a lei, riusciva a togliere il respiro a tutti, lasciava vivo solo quello che stava dentro l’inquadratura della sua medioformato, per poter lavorare sempre nel silenzio e nella solitudine delle sue atmosfere. Parlava con i talent, li ascoltava, gli suggeriva delle pose e poi trovava quello che aveva in testa e lo fotografava. I talent scelti per vestire Brioni non erano celebrità da copertina o modelli professionisti, ma uomini di stile e di spiccata fama professionale, uomini d’arte, di creazione e collezione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho avuto l’onore di chiacchierare amichevolmente con il maestro <strong>Enzo Cucchi</strong>, padre della transavanguardia italiana, con un altro grande esponente dell’arte contemporanea italiana, <strong>Paolo Canevari</strong>, presso la sua tenuta-museo di campagna dove si è stato allestito il set per i trittici scelti dalla fotografa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho vissuto per giorni in case dove la sola cosa che si respirava era l’aria della natura e dell’arte, appesa ai muri, da Rotella a Mimmo Paladino alle installazione esplosive dello stesso Canevari, tutto questo tra gli ulivi secolari e grilli. Ogni posto veniva scelto con cura, cura nei dettagli, nelle atmosfere e nella luce, una luce naturale finemente trattata, che delle volte ci ha “costretti” a godere di quei panorami senza far niente per ore, in attesa che il <strong>tramonto</strong> decidesse di donarci, come a Punta Campanella, di fronte a Capri, quel ricercato tono caldo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se date un occhiata alle sue foto e riuscite a vedere nel piccolo, vi accorgerete che i dettagli e le cadute delle ombre sono lì perché dovevano essere così, e quella luce per la maggior parte delle volte era tutta naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni location e quindi ogni personaggio venivano fotografati da Anne in tre scatti, per andare a completare un <strong>trittico</strong>, che racchiude l’essenza della persona e dell’ambiente. Si isolava nelle stanze scelte e produceva la sua atmosfera, parlava con il suo soggetto e lo fotografava dentro. Tutte le immagini che ho visto avevano come scopo il raggiungimento della comunicazione con l’essenza del soggetto. Un&#8217;anima vestita da quel brand, un concetto molto sottile e anche molto intimo, che ti fa sentire e vedere la preziosità dei tessuti, dei tagli e della vestibilità, unica nel suo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati giorni intensi, con molto gioco di squadra, ho conosciuto Emanuele, un giovane talento <strong>fonico</strong>, che si è occupato di catturare in presa diretta i suoni che produceva ogni location, che avrebbero poi completato l’installazione a Parigi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho lavorato con una produzione fantastica, ogni posto anche il più sperduto e isolato, al nostro arrivo, diventava un&#8217;oasi nel deserto piena di ogni comfort e prelibatezza, non mancava niente. Eravamo coccolati ed abbiamo avuto la fortuna di lavorare in un ambiente dove comandava l’arte e non la star di turno: non c’erano le prime donne, i tronisti o i criticatutto, c’era la poesia dei panorami, c’era l’orchestra della natura che suonava per noi ogni giorno, il mare il sole, gli ulivi, il vento, le zanzare ma anche l’antizanzare, c’erano le storie raccontate dalle persone del posto e gli aneddoti dei grandi che abbiamo fotografato.</p>
<p style="text-align: justify;">A Biella, in una delle ville ottocentesche più belle che abbia mai visto, Anne ha fotografato il designer ultraottantenne giapponese <strong>Hisao Hanafusa</strong> e, dopo aver pranzato insieme e parlato delle peculiarità del suo design (la principale quella di non usare colle e chiodi ma solo incastri), mi ha raccontato un aneddoto. A New York, dove vive da quarant&#8217;anni, nel suo studio lo vanno a trovare spesso dei giovani designer e tutti sono affascinati dal suo modo di lavorare e di progettare. E lui rivela ai visitatori che per diventare famosi e fare tanti soldi si devono usare i chiodi e la colla, e non fare come lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso io non sono giapponese e non so se dietro questa storia ci fosse una metafora o una leggenda con dragoni mangia colla e ninja lancia chiodi, ma io non l’ho capita. Ma lui sembrava sereno e soddisfatto ed abbiamo continuato a chiacchierare. Il trittico su di lui è uno di quelli che mi piace di più: Anne ha inserito dei dettagli bellissimi, nella prima delle 3 foto (trittico orizzontale) Hisao tiene in mano una cavalletta.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi lascio i link dove poter dare un&#8217;occhiata ai lavori di Anne: li apprezzerete o no, fatemelo sapere se vi va.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito della fotografa Anne Schönharting: <strong><a href="https://www.ostkreuz.de/fotografen/anne-schoenharting/" target="_blank">https://www.ostkreuz.de/fotografen/anne-schoenharting/</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Articolo di Vogue con tutte le foto della produzione: <strong><a href="http://www.vogue.it/uomo-vogue/sfilate/sfilata/brioni" target="_blank">http://www.vogue.it/uomo-vogue/sfilate/sfilata/brioni</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono mancato dal blog per un po&#8217;, ma, se devo dirla tutta, mi sono mancato anch’io. Un saluto a tutti! A presto, David.</p>
<div id="attachment_38933" style="width: 613px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-38933" class="size-full wp-image-38933" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/enzo-cucchi-brioni-blog-michiamodavid-lenaz.jpg?x84197" alt="" width="603" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/enzo-cucchi-brioni-blog-michiamodavid-lenaz.jpg 603w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/enzo-cucchi-brioni-blog-michiamodavid-lenaz-300x149.jpg 300w" sizes="(max-width: 603px) 100vw, 603px" /><p id="caption-attachment-38933" class="wp-caption-text">Enzo Cucchi per Brioni</p></div>
<div id="attachment_38936" style="width: 613px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-38936" class="size-full wp-image-38936" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/sam-pratt-brioni-blog-michiamodavid-lenaz.jpg?x84197" alt="" width="603" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/sam-pratt-brioni-blog-michiamodavid-lenaz.jpg 603w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/sam-pratt-brioni-blog-michiamodavid-lenaz-300x149.jpg 300w" sizes="(max-width: 603px) 100vw, 603px" /><p id="caption-attachment-38936" class="wp-caption-text">Sam Pratt per Brioni</p></div>
<div id="attachment_38934" style="width: 613px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-38934" class="size-full wp-image-38934" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/hisao-hanafusa-brioni-blog-michiamodavid-lenaz.jpg?x84197" alt="" width="603" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/hisao-hanafusa-brioni-blog-michiamodavid-lenaz.jpg 603w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/hisao-hanafusa-brioni-blog-michiamodavid-lenaz-300x149.jpg 300w" sizes="(max-width: 603px) 100vw, 603px" /><p id="caption-attachment-38934" class="wp-caption-text">Hisao Hanafusa per Brioni</p></div>
<div id="attachment_38935" style="width: 613px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-38935" class="size-full wp-image-38935" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/paolo-canevari-brioni-blog-michiamodavid-lenaz.jpg?x84197" alt="" width="603" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/paolo-canevari-brioni-blog-michiamodavid-lenaz.jpg 603w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/08/paolo-canevari-brioni-blog-michiamodavid-lenaz-300x149.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 603px) 100vw, 603px" /><p id="caption-attachment-38935" class="wp-caption-text">Paolo Canevari per Brioni</p></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Saper vedere oggi e mettere a fuoco: vista 2.0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michiamodavid]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2015 18:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Osservo la realtà e mi accorgo di essere leggermente sovraesposto. Per chi già mastica di fotografia, la sovraesposizione è un’eccessiva esposizione del soggetto alla luce e la lettura risulta poco nitida in quanto molto illuminata. Ecco, la mia realtà ultimamente si trova in queste condizioni. I periodi della vita li ho sempre vissuti più o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_14200" style="width: 304px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/category/michiamodavid/" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14200" class="size-medium wp-image-14200" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-michiamodavid-david-lenaz-294x300.jpg?x84197" alt="Il Blog su fotografia e altro Michiamodavid di David Lenaz per La Gazzetta Augustana.it" width="294" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-michiamodavid-david-lenaz-294x300.jpg 294w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-michiamodavid-david-lenaz.jpg 784w" sizes="auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px" /></a><p id="caption-attachment-14200" class="wp-caption-text">CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE TUTTI I POST DI MICHIAMODAVID</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Osservo la realtà e mi accorgo di essere leggermente sovraesposto</strong>. Per chi già mastica di fotografia, la sovraesposizione è un’eccessiva esposizione del soggetto alla luce e la lettura risulta poco nitida in quanto molto illuminata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, la mia realtà ultimamente si trova in queste condizioni. I periodi della vita li ho sempre vissuti più o meno a fuoco, delle volte ho avuto bisogno di correzioni per vedere meglio ma col tempo ho trovato i miei punti di fuoco ed ho calibrato la vista da essere umano alla visione fotografica. Come avrete già capito dal <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/riflessioni-sul-reportage-di-viaggio/" target="_blank">mio precedente post</a></strong></span>, ho una certa apprensione quando si parla di visione / immagine e di conseguenza fotografia / scattare / mettere a fuoco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il saper vedere e di conseguenza l’osservare è l’esercizio più comune che facciamo da quando veniamo al mondo, ma il vero grande upgrade del senso &#8220;vista&#8221; lo abbiamo ottenuto negli ultimi 15 anni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La vista 2.0 (come la chiamo io) è una specialità che però solo in pochi possono avere il privilegio di percepire</strong>, e non tanto per demeriti quanto per incapacità. Sfruttiamo così tanto la vista che tra qualche generazione avremo gli occhi da lemure, ma non per questo avremo generazioni di fotografi fenomeni.</p>
<p style="text-align: justify;">La seleziona naturale avviene quando non si sa mettere a fuoco e non parlo sempre di fotografia: una fotografia ha sempre un fuoco, anche quando l’immagine è sfuocata e si può essere fotografi in ogni caso. La problematica nasce quando ad essere sfuocati sono i modi di vedere la realtà. La forzata messa a fuoco crea dei mostri, il non accettare la poca attitudine alla fotografia genera altrettante mostruosità ed il mercato ne è pieno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il fotografo ha sempre un punto di vista</strong>, ed è su quest&#8217;ultimo elemento che si crea e si plasma il carattere della foto. La differenza che esiste tra i fotografi sta proprio qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi viviamo in una società stracolma di immagini, il nostro modo di vivere ne è influenzato, apparire è meglio che essere e la stessa cosa avviene in fotografia. Catturare immagini di ogni tipo è la missione. Realizzarne migliaia è la meta, pubblicarne milioni è il fine, ma il fine di cosa?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Affinate la vista, amici miei, toglietevi di dosso tutto il superfluo, andate oltre l’apparenza e nella semplicità del “saper vedere” troverete la vostra fotografia</strong>, sarà una sola, la vedrete che spiccherà tra le altre ed in quel momento avrete trovato quello che cercavate. Da oggi avrete la possibilità di rinascere a nuova vista, riuscirete a vedere quello che stavate cercando. Riuscirete a capire la differenza tra un&#8217;immagine ed una fotografia e magari capirete in quel momento che come hobby sarebbe stato opportuno scegliere l’aquilone.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi lascio qualche link ed un in bocca al lupo, nella speranza di vedere in cielo tanti aquiloni, perchè la consapevolezza è la prima fotografia che dovrebbe essere presente nel vostro portfolio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le immagini che vedrete sono di una “baby sitter” ma anche di una delle piu grandi fotografe del ‘900. Vivian Maier</strong> vi insegnerà a guardare attraverso i suoi occhi, non ci sarà mai banalità e superficialità. Sarebbe opportuno dedicarle un post, ma preferisco che ognuno di voi la legga senza influenze esterne, così come lei era abituata a fare. Per chi si trova a Milano c’è anche una <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.formafoto.it/2015/09/prossimamente-vivian-maier-street-photographer-dal-19-novembre/" target="_blank">mostra a lei dedicata</a></strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">È vivamente consigliata la lettura della sua <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vivian_Maier" target="_blank">biografia</a></strong></span> prima della visione delle immagini.</p>
<p style="text-align: justify;">Aguzzate la vista e al prossimo post.</p>
<div id="attachment_16090" style="width: 760px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/mettere-a-fuoco-michiamodavid-lenaz.jpg?x84197"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-16090" class="wp-image-16090" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/mettere-a-fuoco-michiamodavid-lenaz.jpg?x84197" alt="Fonte della foto: http://www.micro-design.it/microaquilotti/" width="750" height="212" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/mettere-a-fuoco-michiamodavid-lenaz.jpg 800w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/12/mettere-a-fuoco-michiamodavid-lenaz-300x85.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a><p id="caption-attachment-16090" class="wp-caption-text">Fonte della foto: http://www.micro-design.it/microaquilotti/</p></div>
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		<title>Riflessioni sul reportage di viaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 07:44:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si sono appena concluse le vacanze, perlomeno per tanti, per altri iniziano adesso e per pochi invece non finiranno mai. È nei momenti spensierati in cui intraprendi il “viaggio” che sai che il ricordo migliore che esso ti potrà lasciare, anche dopo tanti anni, sarà una immagine impressa nella tua memoria visiva. Sarà quello l’attimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_14200" style="width: 304px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/category/michiamodavid/" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-14200" class="size-medium wp-image-14200" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-michiamodavid-david-lenaz-294x300.jpg?x84197" alt="Il Blog su fotografia e sogni Michiamodavid di David Lenaz per La Gazzetta Augustana.it" width="294" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-michiamodavid-david-lenaz-294x300.jpg 294w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/blog-michiamodavid-david-lenaz.jpg 784w" sizes="auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px" /></a><p id="caption-attachment-14200" class="wp-caption-text">CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE TUTTI I POST DI MICHIAMODAVID</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si sono appena concluse le vacanze</strong>, perlomeno per tanti, per altri iniziano adesso e per pochi invece non finiranno mai. È nei momenti spensierati in cui intraprendi il “viaggio” che sai che il ricordo migliore che esso ti potrà lasciare, anche dopo tanti anni, sarà una immagine impressa nella tua memoria visiva.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sarà quello l’attimo che ricorderai per sempre</strong>. Ecco, ipotizzate in quei momenti magici di riuscire a congelare per sempre nella vostra memoria visiva un’immagine e quindi di riuscire a fotografarla. Il reportage in sé, come storia narratrice, è la via più poetica per poter sintetizzare un viaggio, ma riuscirci non è sempre facile, quando ci riesci però ti da una certa soddisfazione e riesce a farti riassaporare quel momento esatto e quell’esperienza. Direi piuttosto magico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi purtroppo è diventato difficile sintetizzare e trovare una storia di poche immagini dopo mesi di viaggio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I mezzi a nostra disposizione oggi sono svariati e tutti producono immagini (non fotografie), quindi accumulare centinaia, se non migliaia di immagini è molto semplice e la scelta diventa molto ardua. In questa sequenza di immagini alcuni momenti di un viaggio che qualche tempo fa ho fatto sul territorio statunitense, girando tra la California, l’Arizona il Colorado e lo Utah. Il reportage completo racchiude 30 fotografie circa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quelle che pubblico sono 5 foto tratte da 5 differenti momenti in località diverse ma che a mio avviso racchiudono la bellezza del viaggio</strong> e di quei momenti, che ancora sento vivi. Ovviamente mi auguro che questa sensazione arrivi anche a voi, un saluto e al prossimo post.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-1.jpg?x84197"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-14217 alignleft" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-1-199x300.jpg?x84197" alt="reportage-di-viaggio-lenaz-1" width="199" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-1-199x300.jpg 199w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-1.jpg 531w" sizes="auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a> <a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-2.jpg?x84197"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-14218 alignleft" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-2-199x300.jpg?x84197" alt="reportage-di-viaggio-lenaz-2" width="199" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-2-199x300.jpg 199w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-2.jpg 531w" sizes="auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a> <a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-3.jpg?x84197"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-14219 alignleft" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-3-199x300.jpg?x84197" alt="reportage-di-viaggio-lenaz-3" width="199" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-3-199x300.jpg 199w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-3.jpg 531w" sizes="auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a> <a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-4.jpg?x84197"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-14220 alignright" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-4-199x300.jpg?x84197" alt="reportage-di-viaggio-lenaz-4" width="199" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-4-199x300.jpg 199w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-4.jpg 531w" sizes="auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a> <a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-5.jpg?x84197"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-14221 alignright" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-5-199x300.jpg?x84197" alt="reportage-di-viaggio-lenaz-5" width="199" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-5-199x300.jpg 199w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/09/reportage-di-viaggio-lenaz-5.jpg 531w" sizes="auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px" /></a></p>
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