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	<title>figli &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, sepoltura nella terra natia negata da regolamento, l&#8217;appello dei figli: &#8220;Vogliamo papà a casa&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 20:34:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La redazione ha ricevuto oggi una lettera aperta sottoscritta dai quattro figli del signor Salvatore Patania, malato terminale di tumore, augustano ma residente da circa tre anni in Calabria, che ha espresso l&#8217;ultimo desiderio di essere seppellito nella terra natia. Malato di tumore ai polmoni, trasferì la residenza in Calabria per poter essere accudito da una delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; La redazione ha ricevuto oggi una <strong>lettera aperta</strong> sottoscritta dai quattro figli del signor <strong>Salvatore Patania</strong>, malato terminale di tumore, augustano ma residente da circa tre anni in <strong>Calabria</strong>, che ha espresso l&#8217;ultimo desiderio di essere seppellito nella terra natia.</p>
<p style="text-align: justify;">Malato di tumore ai polmoni, trasferì la residenza in Calabria per poter essere accudito da una delle figlie, in prossimità della struttura specialistica lucana presso la quale aveva subito un delicato intervento chirurgico.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dibatte da giorni, sui social network come nell&#8217;agone politico cittadino, sulla dolorosa vicenda dell&#8217;ultimo desiderio dell&#8217;uomo negato dal <strong>regolamento</strong> di polizia mortuaria comunale, che non prevede la tumulazione per i deceduti fuori comune, non residenti in città.</p>
<p style="text-align: justify;">Due giorni fa, il consigliere comunale di minoranza Giancarlo Triberio, che ha reso nota alla stampa la vicenda, ha protocollato una <strong>richiesta urgente di modifica</strong> del regolamento, proponendo che &#8220;<em>chi è costretto a trasferirsi per curarsi dal cancro abbia il diritto di essere seppellito dove è vissuto e si è ammalato</em>&#8220;. Quindi, ieri sera, la presidente del consiglio comunale, Sarah Marturana ha affermato a mezzo social network, pur contestando la modalità di comunicazione &#8220;<em>fatta dalla politica</em>&#8221; sulla vicenda, di aver &#8220;<em>invitato la famiglia a venire<strong> lunedì mattina</strong> in municipio e insieme al Sindaco ed all&#8217;assessore Suppo discuteremo con loro</em>&#8221; e ha sottolineato che &#8220;<em>è bastata una telefonata per organizzare subito un incontro</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle more dell&#8217;incontro tra l&#8217;amministrazione e i familiari del signor Patania fissato per domani, pubblichiamo quindi qui di seguito, integralmente, la &#8220;<strong>lettera aperta all&#8217;amministrazione ed ai cittadini di Augusta</strong>&#8220;, sottoscritta da &#8220;Giusi, Sara, Paolo e Ivan Patania figli di un Augustano malato di cancro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Vogliamo papà a Casa. È l&#8217;ultimo desiderio di nostro padre è stato di essere portato nel suo paese di nascita e dove è nato e ha vissuto per tanti anni. Un paese che lui ha sempre amato e anche se nostro padre nella sua gioventù ha girato il mondo a noi figli ha sempre detto che è la città più bella del mondo. Oggi la sua città lo sta rinnegando rifiutandoci una degna sepoltura. Papà lotta da 7 anni per un tumore ai polmoni e dove ha subito purtroppo anche un&#8217;asportazione del polmone sinistro. Una tragedia per noi figli e abbiamo dovuto farlo operare scegliendo come ospedale quello di Rionero in Vulture, un ospedale oncologico, in quanto la loro tecnica era migliorativa rispetto ad altri ospedali vicino Augusta dove non si prevedeva l&#8217;amputazione di tre costole.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In questi giorni le sue condizioni sono peggiorate, pesa ormai 40 kg, ha emorragie interne e nel prepararci al peggio prepariamo tutto vestito, scarpe, piangendo davanti alle commesse di un negozio perché non è l&#8217; acquisto per un vestito a festa ma di un ultimo viaggio. Ci prepariamo e interpelliamo le onoranze funebri di Augusta per riportarlo a casa disposti ad affrontare tutto a nostre spese perché papà merita: non ci ha fatto mai mancare nulla una vita di sacrifici per farci studiare e ci insegnava ad essere rispettosi corretti e umili. Nel darci da fare, riscontriamo un intoppo e scopriamo l&#8217;impossibilità di far seppellire mio padre nella sua città solo perché tre anni fa siamo stati costretti a portare la residenza in Calabria da mia sorella Sara, non solo per essere accudito direttamente ma per avere assistenza sanitaria necessaria, e serve essere residente, ma anche per essere più vicini a Rionero per le ripetute visite di controllo. Questo cambio di residenza oggi ci vieta di far seppellire papà ad Augusta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mi mobilito subito chiamando i vari uffici di competenza del comune di Augusta telefonicamente perché io risiedo a Francavilla in Sinni, Basilicata, e nel frattempo chiedo a mio fratello minore di recarsi al comune, dove chiede di prendere un appuntamento con il Sindaco, che non lo ha mai ricevuto. Nemmeno al telefono nessuno mi dà una soluzione: insisto nell&#8217;avere un numero di chi di competenza ma mi viene negato. Riesco a trovare il numero del Sindaco, ma non mi risponde mai squillando invano. Ho parlato con il centralino del comune per chiedere incontro al sindaco e lo stesso lo fa di persona mio fratello, ma nuovamente nessuna risposta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dopo aver aspettato per più di 10 giorni, richiamo e dico: se non posso parlare con il sindaco, almeno posso parlare con il responsabile di competenza dell&#8217;ufficio. Mi passano l&#8217;ufficio, dove parlo con una signora e le espongo il mio problema nuovamente, ma mi viene risposto che secondo il regolamento comunale non può essere seppellito nella sua città, ma lo dovrei seppellire in Calabria oppure cremarlo, se proprio lo vuole portare ad Augusta e tenerlo a casa di un familiare. Sono rimasta pietrificata dietro tanta freddezza.Ho detto alla signora: se ha un padre o dei figli fuori e se non può più portarli a casa cosa farebbe. Distrutta, amareggiata, spaventata, disperata di perdere mio padre e con l&#8217;aggiunta di non sapere dove seppellirlo, perché un freddo regolamento comunale me lo vieta, e che nessuno dell&#8217;amministrazione mi ha risposto o ricevuto, almeno solo per ascoltare il mio problema e quello di un cittadino di Augusta. Nessuno di competenza ci ha ascoltato. Nella disperazione ho mandato una lettera ad in gruppo di augustani sui social network dove sono stata degnamente ascoltata dal Signor Nico Cirillo e Giancarlo Triberio, persone che non conosco. E scopro che dopo vari tentativi anche per loro nessuna risposta.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nella mia disperazione chiedo consiglio al sindaco del mio paese, Francavilla in Sinni, che si mobilita subito per parlare con chi di competenza cercando di parlare con qualcuno di Augusta: uffici ed amministratori ma impossibile, nessuna risposta, tanto da essere scioccato in quanto sindaco e ora consigliere regione Basilicata che ha preso a cuore questo assurdo intoppo burocratico. Lancio un accorato appello a chi amministra la città e a tutti i suoi cittadini affinché possano far tornare mio padre a casa sua, dove è nato cresciuto e dove è giusto che riposi in pace</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, padri-detenuti &#8220;in viaggio&#8221; con i figli grazie alla lettura. Concluso progetto tra casa reclusione e Naxoslegge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2018 14:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antonio gelardi]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è concluso ieri, nella cosiddetta &#8220;Area verde&#8221; della Casa di reclusione di Augusta,  il progetto &#8220;In viaggio con papà”; viaggi da fermi per conquistare il mondo&#8221;, nato dalla collaborazione tra la Casa di reclusione di Augusta e &#8220;Naxoslegge&#8220;, festival itinerante della narrazione, della cultura e del libro che ha già collaborato in diverse occasioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si è concluso ieri, nella cosiddetta &#8220;Area verde&#8221; della Casa di reclusione di Augusta,  il progetto &#8220;<strong>In viaggio con papà</strong>”; viaggi da fermi per conquistare il mondo&#8221;, nato dalla collaborazione tra la <strong>Casa di reclusione</strong> di Augusta e &#8220;<strong>Naxoslegge</strong>&#8220;, festival itinerante della narrazione, della cultura e del libro che ha già collaborato in diverse occasioni con l&#8217;istituto penitenziario.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti e i ringraziamenti, <strong>Antonio Gelardi</strong>, direttore del carcere, ha sottolineato come il progetto nasca dalla riconosciuta importanza della tutela della genitorialità in carcere, tema al centro dell&#8217;attenzione del ministero della Giustizia, oltre che dell&#8217;associazione nazionale &#8220;Bambinisenzasbarre&#8221;, che ha come obiettivo quello di evitare che persone che non hanno commesso reati, i bambini, siano penalizzati nella relazione con il loro genitore-detenuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Allo stesso modo il tema, come ribadito da Gelardi, è oggetto di particolare attenzione anche nel decreto legislativo di recente emanazione, nella parte in cui prevede, per i locali destinati ai colloqui con i familiari, una dimensione riservata del colloquio, disponendo che particolare cura venga dedicata ai colloqui con i minori di anni 14.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, inaugurato nel mese di giugno, ha inteso proporre il <strong>libro</strong> e la <strong>lettura</strong> quali strumenti pedagogici non solo di rieducazione e cultura ma soprattutto come un mezzo di evasione che consentisse ai detenuti che hanno preso parte al progetto insieme ai loro figli di riappropriarsi della “genitorialità negata” e di esprimere quella emozionalità che in frangenti tanto particolari come la detenzione si tende, spesso, a sacrificare.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli incontri di “In viaggio con papà” si sono svolti presso l&#8217; &#8220;Area verde&#8221; della casa di reclusione durante i mesi estivi ed oltre. Ai <strong>quattro detenuti</strong> coinvolti, oltre alle tradizionali ore di colloquio, sono state concesse ore supplementari da trascorrere con i propri figli minori (complessivamente sei), leggendo i libri che loro stessi avevano scelto in giugno e immaginando insieme un viaggio che hanno poi trascritto, dando vita a veri e propri <strong>cahier di viaggio</strong> che sono stati letti ieri davanti ad un numeroso, attento e commosso pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Come ha dichiarato la docente <strong>Mariada Pansera</strong>, referente locale di &#8220;Naxoslegge&#8221;, nulla in questo progetto è stato tralasciato e, dunque, anche le mogli e madri dei minori, seguite in uno spazio diverso, da due esperte psicologhe, hanno avuto modo di esprimere se stesse e le difficoltà di crescere i loro bambini senza una figura paterna presente nella quotidianità della gestione familiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, in una inaspettata giornata di sole, ha visto l&#8217;ampia e commossa partecipazione della comunità esterna, tra cui rappresentanti di associazioni di volontariato e del Kiwanis club di Augusta, dinanzi alla lettura di un viaggio di emozioni, alla cui stesura i detenuti sono stati guidati dalla stessa Pansera, che li ha sostenuti nell&#8217;esternazione di sentimenti d&#8217;affetto e di forte senso di responsabilità genitoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche i <strong>bambini</strong> hanno voluto raccontare il loro &#8220;viaggio&#8221; tanto sperato con i rispettivi papà, mentre le <strong>madri</strong> hanno lasciato parlare una di loro a nome di tutte, per esprimere sentimenti di eguale affettività ma da un diverso punto di vista.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le figure coinvolte nel progetto, anche la psicologa <strong>Giovanna Falco</strong> e <strong>Fulvia Toscano</strong>, direttore artistico di &#8220;Naxoslegge&#8221;, la quale ha evidenziato come, in una società ove la figura del padre assume sempre meno rilievo, si avverta comunque l&#8217;esigenza per un figlio di ricercare il padre ad un certo punto del proprio percorso di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;evento conclusivo di ieri, è emerso, forte, l&#8217;intento della direzione della casa di reclusione di far sì che tale esperienza possa trovare nuovi tempi e spazi, per evitare che la difficoltà di esercitare il ruolo paterno non diventi una pena aggiuntiva alla privazione della libertà.</p>
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		<title>Litigano davanti all&#8217;anziana madre, che chiama i carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 11:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[anziana]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Ieri pomeriggio, a seguito di una telefonata al &#8220;112&#8221; da parte di un’anziana, i carabinieri sono intervenuti presso un&#8217;abitazione di Augusta. La donna era stata colta dal panico per l’animata lite scaturita davanti ai propri occhi tra i figli, pare dovuta a questioni economiche. Sul posto è intervenuto un equipaggio del nucleo Radiomobile. Dopo aver ascoltato le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Ieri pomeriggio, a seguito di una telefonata al &#8220;112&#8221; da parte di un’<strong>anziana</strong>, i carabinieri sono intervenuti presso un&#8217;abitazione di Augusta. La donna era stata colta dal panico per l’animata lite scaturita davanti ai propri occhi tra i <strong>figli</strong>, pare dovuta a questioni economiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul posto è intervenuto un equipaggio del nucleo <strong>Radiomobile</strong>. Dopo aver ascoltato le parti, i militari sono riusciti a placare gli animi dei litiganti e a tranquillizzare l’anziana. Non sono state sporte denunce.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto in evidenza: repertorio</em>)</p>
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