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	<title>filippo tringali &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, debutta l&#8217;associazione ecologista &#8220;Fare verde&#8221; ripulendo cala Paradiso dai rifiuti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 19:13:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Svolta per la prima volta in città l&#8217;iniziativa nazionale “Il mare d’inverno”, l’operazione di pulizia delle spiagge alla ventinovesima edizione che la storica associazione ecologista &#8220;Fare verde&#8221; realizza annualmente, &#8220;per ricordare che l’inquinamento delle coste e dei mari italiani dura dodici mesi l’anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Svolta per la prima volta in città l&#8217;iniziativa nazionale “<strong>Il mare d’inverno</strong>”, l’operazione di pulizia delle spiagge alla ventinovesima edizione che la storica associazione ecologista &#8220;<strong>Fare verde</strong>&#8221; realizza annualmente, &#8220;<em>per ricordare che l’inquinamento delle coste e dei mari italiani dura dodici mesi l’anno anche se fa notizia solo con la bella stagione, quando il mare serve ai bagnanti ed allo svago</em>&#8220;, come si legge nel comunicato. L’iniziativa nazionale ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea &#8211; Rappresentanza per l’Italia, della Camera dei deputati, del Ministero dell’Ambiente e della Guardia costiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella mattina della scorsa domenica, i promotori augustani di &#8220;Fare verde&#8221;, guidati dal referente <strong>Filippo Tringali</strong>, hanno scelto <strong>Cala Paradiso</strong>, spiaggetta dell’Isola, &#8220;<em>armati di guanti e rastrelli, con altri cittadini volontari che si sono uniti all’iniziativa, non solo per pulire il litorale ma anche per mantenere accesi i riflettori su quegli <strong>scarichi fognari</strong> che ancora nel 2020 alimentano il paradosso di un’Isola senza mare</em> &#8211; si legge nel comunicato &#8211;<em> Augusta, ormai tra gli ultimi comuni in Sicilia, attende infatti il depuratore e il collettamento fognario da troppi anni</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati censiti i <strong>rifiuti</strong> presenti sul litorale: bottiglie e bicchieri di <strong>plastica</strong>, pezzi di plastica in genere, tappi per latte di vernice, una latta di vernice semipiena, bottiglie di vetro, cime di nylon, perfino<strong> due pneumatici</strong>, una carcassa di <strong>aspirapolvere</strong>. I rifiuti raccolti sono stati differenziati per essere avviati, grazie al gestore del servizio di igiene urbana del Comune, al corretto smaltimento.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Come ricorda il presidente nazionale Francesco Greco </em>&#8211; si conclude nel comunicato dell&#8217;associazione ecologista &#8211;<em> “Il mare d’inverno” serve a ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento causato dall’uomo per 12 mesi l’anno. La pulizia delle spiagge è occasione per fare un censimento delle forme di inquinamento più diffuse e proporre soluzioni, come la reintroduzione del “vuoto a rendere” in linea con la decisione della Commissione Ue delle scorse settimane, tese a rendere obbligatorio il riciclaggio degli imballaggi plastici, sì da ridurre la quantità di rifiuti prodotti e che si riversano in mare. Stando ai dati delle scorse edizioni nazionali de “Il mare d’inverno”, si registra un vero e proprio “mare di plastica”, i cui piccoli e piccolissimi pezzetti finiscono per essere ingeriti dai pesci, scambiandoli per plancton, e finendo così, sulle nostre tavole (negli scorsi mesi in Puglia in una balena spiaggiata furono ritrovati più sacchetti di plastica che pesci!)</em>&#8220;.</p>
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		<title>Pesca sportiva, primo raduno amatoriale di &#8220;canna da riva&#8221; di scena a Brucoli</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/pesca-sportiva-primo-raduno-amatoriale-di-canna-da-riva-di-scena-a-brucoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2019 17:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Giornata di pesca sportiva nella baia di Brucoli, incentrata più sulla condivisione della passione per la pesca e della cultura del mare che sull&#8217;agonismo. Si è trattato del primo raduno amatoriale di &#8220;canna da riva&#8221;, organizzato dalla locale associazione sportiva &#8220;Ocean&#8221; presieduta da Filippo Tringali, in collaborazione con il gestore del pontile su cui si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Giornata di pesca sportiva nella <strong>baia di Brucoli</strong>, incentrata più sulla condivisione della passione per la pesca e della cultura del mare che sull&#8217;agonismo. Si è trattato del <strong>primo raduno amatoriale</strong> di &#8220;canna da riva&#8221;, organizzato dalla locale associazione sportiva &#8220;<strong>Ocean</strong>&#8221; presieduta da Filippo Tringali, in collaborazione con il gestore del pontile su cui si è svolta l&#8217;iniziativa e un&#8217;azienda produttrice di canne da pesca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ventidue</strong> i pescatori amatoriali, di Augusta e Lentini, che si sono confrontati nell&#8217;arco di questa domenica mattina con la tecnica della &#8220;<strong>canna da riva</strong>&#8220;. Si è trattato di una pesca effettuata da pontile con una sola canna, privilegiando la quantità delle catture. Cefali, saraghetti, perchie tra il pescato, che dopo la pesatura sono stati rilasciati in mare.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Altre iniziative legate al mare avranno da sfondo lo splendido paesaggio del borgo marinaro di Brucoli</em>&#8220;, anticipa <strong>Filippo Tringali</strong> a margine dell&#8217;evento di pesca sportiva.</p>
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		<title>Augusta, concorso Unitre, oggi il tema nelle scuole. Ultima lezione con Patrizia Maiorca e Filippo Tringali sul valore del mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 10:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acquacoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Folta platea tra studenti, docenti e soci dell&#8217;associazione &#8220;Unitre&#8221; di Augusta, per la quarta e ultima tavola rotonda del progetto-concorso “Essere cittadino oggi”, realizzato in collaborazione con le dirigenze scolastiche del Liceo “Megara” e dell&#8217;Istituto superiore “Arangio Ruiz”, che ne ospita gli incontri nell&#8217;aula magna, e grazie al partenariato con la Sonatrach. Ed oggi i quaranta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Folta platea tra studenti, docenti e soci dell&#8217;associazione &#8220;<strong>Unitre</strong>&#8221; di Augusta, per la <strong>quarta e ultima tavola rotonda</strong> del progetto-concorso “Essere cittadino oggi”, realizzato in collaborazione con le dirigenze scolastiche del Liceo “Megara” e dell&#8217;Istituto superiore “Arangio Ruiz”, che ne ospita gli incontri nell&#8217;aula magna, e grazie al partenariato con la Sonatrach. Ed oggi i quaranta studenti ammessi per istituto svolgeranno nelle rispettive scuole l&#8217;elaborato richiesto per la partecipazione al concorso.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo incontro, tenuto il 21 marzo, ha avuto per oggetto “<strong>Noi e l’ambiente in cui viviamo</strong>: prospettive per una vita più sana” e ha visto come relatori l’istruttore subacqueo augustano Filippo Tringali e la campionessa di immersioni in apnea, la siracusana Patrizia Maiorca, figlia del compianto apneista Enzo, più volte detentore del record mondiale di immersione in apnea.</p>
<p style="text-align: justify;">A fare gli onori di casa, come di consueto, il presidente dell’Unitre di Augusta, Giuseppe Caramagno, il moderatore Salvo Cannavà e la responsabile del progetto, Anna Lucia Daniele.</p>
<p style="text-align: justify;">La relazione di <strong>Filippo Tringali</strong> si è basata sulla rinaturalizzazione delle aree sottomarine nelle quali si evidenziano distruzione di interi habitat sia riproduttivi che di accrescimento, distruzione di segmenti della catena trofica, perdita della biodiversità.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ciò comporta </em>– ha spiegato l’esperto in acquacoltura offshore &#8211;<em> perdita di posti di lavori e di professionalità con una fortissima impronta sociale e culturale del nostro Paese, nonché la riduzione dell’attrazione turistica. Per favorire il rilancio del settore della pesca si sta cercando di attuare azioni mirate a preservare e sviluppare la fauna e la flora acquatiche</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le barriere artificiali dissuasive antistrascico, per esempio, essendo realizzate su fondali marini mobili, costituiscono delle azioni che si integrano con l’habitat marino, determinando effetti positivi a livello biologico, ecologico ed economico </em>&#8211; ha detto Tringali &#8211;<em> Tali strutture rappresentano anche una possibile soluzione ai problemi del recupero ambientale dei fondali degradati da uno sforzo di pesca troppo intenso, da fenomeni di eutrofizzazione e da un eccessivo apporto detritico. Le barriere, oltre ad offrire ai pesci rifugio e protezione, forniscono anche nuove fonti alimentari. Infatti, dopo un certo tempo in acqua, si ricoprono di organismi viventi, accresciutisi a partire da spore e larve che, una volta insediate, danno origine rispettivamente ad alghe e ad animali. Questi rappresentano il primo anello delle catene alimentari. Tali barriere di produzione favoriscono, di conseguenza, incrementi di produzione di specie ittiche</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">È poi intervenuta <strong>Patrizia Maiorca</strong>, presidente del consorzio Area marina protetta del Plemmirio, luogo del cuore per i siracusani, illustrando con una serie di aneddoti il proprio amore per il mare. Da quando, da bambina, giocando con il padre e, soprattutto, con la sorella Rossana, “<em>le gare a chi raccoglie più scheletri di ricci diventarono presto gare a chi scende più a fondo</em>”. La sua assidua frequentazione del mare, sia in superficie che in profondità, sia con autorespiratore che in apnea, l’ha portata a rendersi conto di quanto oggi il mare sia in pericolo, di come sia un ammalato gravissimo. “<em>Cerco quindi, nel mio piccolo </em>&#8211; ha affermato Patrizia Maiorca &#8211;<em> di dare voce al grido di aiuto che si alza dal mare</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha poi raccontato di quando nel 2012 è stata madrina, con un’immersione in apnea, di una mostra di fotografie subacquee installata sulla petroliera Milford Haven, colata a picco nel 1991 davanti ad Arenzano. E con un pizzico di commozione ha mostrato il video della statua in bronzo rappresentante una sirena che è stata dedicata alla sorella Rossana, anche lei campionessa mondiale di apnea, prematuramente scomparsa. La statua, realizzata dell’artista Pietro Marchese, si trova nelle acque dell’Area marina protetta del Plemmirio, ad una profondità di circa 20 metri.</p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione del suo intervento, Patrizia Maiorca ha lanciato un accorato appello ai giovani studenti, rimasti in religioso silenzio ad ascoltare ammirati i suoi racconti. “<em>Non occorre essere apneisti per godere della bellezza del mare </em>&#8211; ha concluso &#8211;<em> Il mare con la sua potenza rende vivo tutto ciò che in esso si trova. Basta guardare il mare per cacciare via brutti pensieri. È la natura tutta che fa del bene agli uomini, la natura è forte. Se noi uomini riuscissimo a smettere di danneggiarla, la natura potrebbe riprendersi. Ognuno di noi deve farsi carico delle stato di salute del mare e di tutta la natura</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il riepilogo di fine serata del moderatore Cannavà, la docente Daniele, responsabile del progetto, ha fatto il punto sul concorso: “<em>Concluso il ciclo delle tavole rotonde,</em><em> i ragazzi dovranno partecipare al concorso che ne deriva. Sulla base di quanto ascoltato durante i quattro incontri e su una traccia elaborata da un’apposita commissione, gli studenti ammessi al concorso saranno impegnati nello svolgimento di un tema, la cui data è stata fissata per venerdì 29 marzo. I tre temi migliori per ciascun istituto saranno premiati grazie al partenariato con Sonatrach Raffineria Italiana</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto in evidenza, da sx: Giuseppe Caramagno, Patrizia Maiorca, Filippo Tringali, Anna Lucia Daniele</em>)</p>
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		<title>Le opportunità della pesca sportiva, seminario Fiops ad Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/le-opportunita-della-pesca-sportiva-seminario-fiops-ad-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 21:05:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; “Alcuni studiosi hanno accertato che noi italiani mangiamo il pesce pescato nelle nostre acque solo per due mesi all’anno; nei restanti dieci mesi mangiamo pesce importato da altri Paesi, dove, però, non esistono i parametri che abbiamo qui in Italia”. Questa rivelazione è stata fatta durante un seminario sulla pesca tenuto questa domenica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; “<em>Alcuni studiosi hanno accertato che noi italiani mangiamo il pesce pescato nelle nostre acque solo per due mesi all’anno; nei restanti dieci mesi mangiamo pesce importato da altri Paesi, dove, però, non esistono i parametri che abbiamo qui in Italia</em>”. Questa rivelazione è stata fatta durante un seminario sulla pesca tenuto questa domenica mattina nell’auditorium del civico palazzo San Biagio dall’augustano Filippo Tringali, titolare di una ditta di attrezzi per la pesca ricreativa e da turismo, aderente alla <strong>Federazione italiana operatori pesca sportiva</strong> (Fiops), nata con lo scopo di esercitare un’attività lobbistica verso gli organismi pubblici italiani e dell’Unione europea per tutelare, promuovere e diffondere la pesca sportiva e ricreativa nelle acque marine e nelle acque interne italiane e per favorire la difesa, il rispetto e il miglioramento dell’ambiente, degli ecosistemi e della fauna ittica.</p>
<p style="text-align: justify;">Al San Biagio, il direttore Fiops, l’aretino Francesco Ruscelli, ha esposto le numerose problematiche che in Italia necessitano di azioni urgenti, quali il <strong>bracconaggio ittico</strong> e le <strong>reti illegali sottocosta</strong>. A favore dell’implementazione della popolazione ittica nei nostri mari, “<em>dove si dovrebbe agire come si fa in Giappone</em>”, si è espresso l’ittiologo Guido Beltrami, il quale ha fatto notare come in <strong>Giappone</strong> i pescatori non possono pescare ciò che vogliono, ma devono intervenire in modo oculato perché sono diventati gestori dell’ambiente marino. Beltrami ha inoltre messo in evidenza l’importanza economica della pesca turistica come volano per l’economia di un territorio e ha citato i tedeschi come grandi appassionati di pesca ricreativa che riescono a spendere molto denaro per questa loro passione. Per questo, in Italia, dove la <strong>posidonia</strong> è stata distrutta, occorre intervenire sul ripristino dell’habitat marino, sulla regolamentazione della pesca nei porti e sulle aree marine protette.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la <strong>pesca nei porti</strong>, Ruscelli ha citato il rapporto di collaborazione con le capitanerie e le autorità portuali in Toscana e in Emilia, nei cui porti è possibile accedere grazie a una dichiarazione di responsabilità da parte dell’utente, che solleva gli organi pubblici in caso di incidenti occorsi durante la pesca. Una simile eventualità non si può prevedere per il porto di Augusta, che, come ha ricordato il sindaco, Cettina Di Pietro, è un porto fortemente inquinato dal polo petrolchimico nella rada megarese, né è possibile prevedere la pesca nel golfo Xifonio attualmente interessato dagli scarichi delle acque reflue, finché non sarà realizzato il sospirato depuratore, atteso da un cinquantennio.</p>
<p style="text-align: justify;">La speranza di un&#8217;<strong>area marina protetta di Brucoli-Agnone</strong> è stata nutrita dalla presidente della locale sezione di &#8220;Italia nostra&#8221;, Jessica Di Venuta, che ha proiettato un interessante video su Brucoli e dintorni, come area di interesse naturalistico, archeologico oltre che marino.</p>
<p style="text-align: justify;">Soltanto in Italia ci sono due milioni i pescatori sportivi e ricreativi, che muovono un indotto che si aggira fra i due e i tre miliardi di euro all’anno, ma nell’Ue sono dieci volte tanto. Ecco perché è stato realizzato questo seminario anche ad Augusta, città  legata al mare sin dalla sua fondazione, perché possa essere stimolata una presa di coscienza nuova per dare al territorio, straziato ormai da settant’anni di petrolchimico, una nuova <strong>opportunità di crescita economica e di sviluppo</strong>.</p>
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		<title>Come difendersi dai terremoti: l&#8217;esperto parla agli studenti del &#8220;Ruiz&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/come-difendersi-dai-terremoti-lesperto-parla-agli-studenti-del-ruiz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 17:22:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Concetti come prevedibilità e prevenzione hanno trovato una spiegazione scientifica, finalizzata alla diffusione di un sapere più attento e razionale sui fenomeni geofisici e vulcanici. A parlarne nella mattinata di martedì, agli studenti delle quarte classi dell’Istituto di istruzione superiore &#8220;Arangio Ruiz&#8221;, diretto dalla dirigente scolastica Maria Concetta Castorina, è stato il geologo e vulcanologo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Concetti come prevedibilità e prevenzione hanno trovato una spiegazione scientifica, finalizzata alla diffusione di un sapere più attento e razionale sui fenomeni geofisici e vulcanici. A parlarne nella mattinata di martedì, agli studenti delle quarte classi dell’<strong>Istituto di istruzione superiore &#8220;Arangio Ruiz&#8221;</strong>, diretto dalla dirigente scolastica Maria Concetta Castorina, è stato il geologo e vulcanologo augustano, primo ricercatore dell&#8217;Ingv sezione di Catania, Marco Neri.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è trattato di un&#8217;iniziativa promossa nell’ambito dei progetti rivolti alle scuole cittadine dall&#8217;<strong>associazione socio-culturale &#8220;Progettiamo insieme&#8221;</strong>, presieduta da Alessandro Scuderi, subito accolta dal &#8220;Ruiz&#8221;, e introdotta dalla docente dell&#8217;istituto scolastico Rosanna Bellistri, da Marco Bertoni, presidente della commissione di lavoro dell&#8217;associazione sulla protezione civile, e da Filippo Tringali, presidente della commissione di lavoro dell&#8217;associazione sull&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di cedere la parola all&#8217;esperto, Bertoni ha illustrato una premessa: “<em>L&#8217;associazione &#8220;Progettiamo insieme&#8221; nasce nel nostro territorio e sta lavorando su tutti i campi di interesse per Augusta. Adesso ci preme informare sulla prevenzione del rischio sismico, proponendo un programma preciso in materia di protezione civile</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tringali, invece, ha presentato il relatore al pubblico di alunni e docenti presenti in sala, pronti ad ascoltare una lezione di scienze chiara e pragmatica, riassumendo le competenze acquisite dal vulcanologo anche nel settore della tettonica e attraverso rilievi diretti alle alte quote dell&#8217;Etna. Autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali, ricordiamo che, più di recente, collabora anche con <em>La Gazzetta Siracusana.it</em>, gestendo un blog divulgativo chiamato &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettasiracusana.it/category/blog/osservatorio-etna/" target="_blank">Osservatorio Etna</a></strong></span>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marco Neri</strong> ha scelto di parlare di terremoti ed eruzioni, due fenomeni naturali che periodicamente tornano d&#8217;attualità in occasioni purtroppo drammatiche. Infatti avverte: “<em>Sono eventi naturali che colpiscono il nostro territorio. Volutamente sottolineo l&#8217;espressione “colpiscono”! In realtà questi fenomeni noi li viviamo quotidianamente, e per questo dobbiamo far in modo che non ci uccidano</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di <strong>geodinamica attiva</strong>, descrivendo le caratteristiche fisiche del vulcano siciliano e delle relazioni che intercorrono tra il fianco orientale dell’Etna che scivola verso il mare, al pari di una frana, e le sue eruzioni, delucida così sulla formazione dei terremoti. Inevitabili i riferimenti ai disastri recenti ad Amatrice e nel Centro Italia e alla situazione geologica giapponese, per proporre un confronto con quella catanese, siracusana e della stessa città di Augusta, ritenuta ad alto rischio sismico.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto risiede nello scontro tra la placca africana e quella europea, che subducendo, ovvero scivolando l’una sotto l’altra, genera continue fratture, evidenti proprio sull’Etna, in alta quota con la formazione di <strong>nuovi crateri</strong>, attualmente quattro, a formare una corona superficiale, insieme alle bocche laterali e a quelle eccentriche, quest’ultime parallele al camino centrale, da cui fuoriesce la lava.</p>
<p style="text-align: justify;">Neri prosegue nella spiegazione: “<em>Il Mediterraneo non è solo un crocevia di popoli e merci ma anche di strutture tettoniche e in particolare una, la Scarpata ibleo-maltese che, come suggerisce il nome stesso, parte dagli Iblei per culminare a Malta, anche se in realtà continua sino all’Africa settentrionale, pur producendo in Italia i terremoti più forti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso l&#8217;ausilio di slide illustrative, chiarisce quindi il significato del termine “<strong>previsione</strong>”: “<em>Una parola spesso abusata a sproposito. Noi geologi o vulcanologi o scienziati in generali non abbiamo una sfera di cristallo nella quale immaginare ciò che succederà, ma la ricerca scientifica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e, quindi, ci dà la possibilità di ipotizzare cosa potrebbe accadere nel nostro territorio</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante gli studi siano efficaci, aggiunge, è comunque difficile prevedere i terremoti tettonici. Ciò che si potrebbe fare, quindi, è incentivare gli studi di <strong>microzonazione sismica</strong> per la conoscenza geologica e strutturale del territorio, al fine di costruire abitazioni più protettive e aumentare le possibilità di difesa. Neri segnala, come anche in suo <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.lagazzettasiracusana.it/aspettando-il-prossimo-terremoto-nel-siracusano-cosa-occorre-fare/" target="_blank">recente articolo</a></strong></span>, che in provincia di Siracusa solo 8 Comuni su 21 sono dotati di studi di microzonazione sismica di primo livello, cioè quello meno approfondito, e che Augusta non figura neppure tra questi.</p>
<p style="text-align: justify;">Auspicando anche da parte degli studenti una maggiore curiosità riguardo a tali fenomeni, ha concluso: “<em>Il mio intento è di trasmettere una conoscenza, perché per me questa significa essere consapevoli e la consapevolezza alle volte aiuta a salvarsi la vita. I processi geologici sono così lenti che sembra che debbano sempre colpire gli altri e mai noi. Invece prima o poi capiterà che ne saremo protagonisti, perciò è bene essere informati su tutto e agevolare <strong>simulazioni</strong> per la prevenzione più adeguate e frequenti, già a partire dalle scuole</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Alessandra Peluso</em></p>
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