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	<title>gaetana bruno &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, dalla lettura al giornalismo: studenti al centro di iniziativa Rotary col Liceo &#8220;Megara&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2022 17:40:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si è concluso nella mattina di giovedì il progetto &#8220;Un libro per studiare&#8221; proposto dal Rotary club Augusta, con il presidente Pietro Forestiere e la delegata di club Gaetana Bruno, al Liceo &#8220;Megara&#8221; guidato dal dirigente Renato Santoro. Dopo un incontro d&#8217;aula tenuto il 31 marzo scorso tra rotariani e studenti, mediato dalle docenti del dipartimento di lettere, ieri l&#8217;altro nell&#8217;auditorium [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si è concluso nella mattina di giovedì il progetto &#8220;<strong>Un libro per studiare</strong>&#8221; proposto dal <strong>Rotary</strong> club Augusta, con il presidente Pietro Forestiere e la delegata di club Gaetana Bruno, al <strong>Liceo &#8220;Megara&#8221; </strong>guidato dal dirigente Renato Santoro. Dopo un incontro d&#8217;<strong>aula</strong> tenuto il 31 marzo scorso tra rotariani e studenti, mediato dalle docenti del dipartimento di lettere, ieri l&#8217;altro nell&#8217;<strong>auditorium comunale</strong> &#8220;Giuseppe Amato&#8221;, ha avuto luogo l&#8217;iniziativa finale con due ospiti invitati per fornire ulteriori spunti di riflessione agli studenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Declinando territorialmente il progetto del distretto Rotary di Sicilia e Malta, &#8220;Un libro per studiare&#8221; appunto, il club di servizio e la scuola hanno concordato nei mesi scorsi la lettura di un testo di narrativa, unendo i percorsi di lettura e di educazione alla legalità, nel trentennale delle stragi di mafia di Capaci e via D&#8217;Amelio. Il libro scelto è stato &#8220;<strong><em>Un ragazzo normale</em></strong>&#8221; (edito da Feltrinelli nel 2018) dello scrittore napoletano <strong>Lorenzo Marone</strong>, con un intreccio liberamente ispirato alla vicenda di <strong>Giancarlo Siani</strong>, giornalista anch&#8217;egli napoletano ucciso nel 1985 a seguito di un suo articolo su un arresto di camorra, per ordine del boss Angelo Nuvoletta ma per volontà di Totò Riina a capo di Cosa nostra.</p>
<div id="attachment_60052" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-60052" class="size-full wp-image-60052" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/incontro-aula-progetto-rotary-un-libro-per-studiare-al-liceo-megara-augusta.jpg?x19700" alt="" width="800" height="583" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/incontro-aula-progetto-rotary-un-libro-per-studiare-al-liceo-megara-augusta.jpg 800w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/incontro-aula-progetto-rotary-un-libro-per-studiare-al-liceo-megara-augusta-300x219.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/incontro-aula-progetto-rotary-un-libro-per-studiare-al-liceo-megara-augusta-768x560.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p id="caption-attachment-60052" class="wp-caption-text">Incontro in aula per il progetto Rotary &#8220;Un libro per studiare&#8221; al Liceo Megara, 31 marzo scorso</p></div>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;incontro conclusivo nell&#8217;auditorium hanno preso parte, oltre ai docenti liceali, a diversi soci rotariani, lo stesso autore collegato in videoconferenza, grazie alla collaborazione della locale libreria Mondadori e al supporto tecnico di liceali coordinati dallo studente Luigi Pitari, e, in presenza, il giornalista siracusano <strong>Prospero Dente</strong>, segretario provinciale di Assostampa.</p>
<p style="text-align: justify;">In apertura, i saluti della vicaria del Liceo, <strong>Gabriella Rista</strong>, a nome del dirigente scolastico Renato Santoro. &#8220;<em>Voi giovani avete bisogno di modelli, non solo supereroi, ma persone normali</em>&#8220;, ha affermato la vicepreside anticipando il leitmotiv dell&#8217;incontro. A queste parole ha dato seguito la docente <strong>Floriana Solano</strong>, che ha motivato la scelta del testo (modulo didattico &#8220;Dall’eroe greco all’eroe moderno&#8221;) e ha presentato l’autore del romanzo, Lorenzo Marone. Lo scrittore, tramite collegamento su maxi schermo, ha dialogato con i ragazzi, coordinati dalle docenti <strong>Gabriella Fassari</strong> e <strong>Zaira Lipari</strong>, approfondendo le loro riflessioni e spiegando le sue scelte narrative, la figura del protagonista e soprattutto il ruolo di Giancarlo Siani, conosciuto dall&#8217;autore attraverso le parole del fratello Paolo Siani. Dopo la lettura di passi del romanzo dalla voce degli studenti <strong>Matteo Puglisi</strong> (4ªBL) e <strong>Arianna Pedone</strong> (4ªBS) e gli interventi delle docenti <strong>Cassandra Carriglio</strong> e <strong>Sabina Franco</strong>, l’autore ha affrontato le questioni intorno alla figura dell&#8217;eroe e al valore che la scrittura può avere nella formazione dei giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda parte dell’incontro è stata incentrata sul ruolo del giornalista oggi. Per entrare nel merito è stato invitato, quale relatore, Prospero Dente, segretario provinciale del sindacato unico dei giornalisti, che ha dato vita a un dibattito sul palco con il presidente del Rotary club cittadino, <strong>Pietro Forestiere</strong>, con la delegata rotariana <strong>Gaetana Bruno</strong> e in particolare sulle domande e numerose riflessioni espresse dagli studenti in platea. È stato Dente a sottolineare come nel caso di Siani e dei giornalisti vittime delle mafie, ricordando tra gli altri il siracusano Mario Francese, sia necessario parlare di &#8220;normalità&#8221;, di etica del dovere più che di &#8220;eroismo&#8221;, soffermandosi sul tema della responsabilità e della deontologia degli operatori professionali dell&#8217;informazione. Su invito degli studenti, ha trattato anche i temi della libertà di stampa e delle fake news. &#8220;<em>Gli eroi non vanno applauditi al loro funerale, ma quotidianamente</em>&#8220;, ha quindi asserito il giornalista di lungo corso.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-60050" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/incontro-auditorium-progetto-rotary-un-libro-per-studiare-al-liceo-megara-augusta-1.jpg?x19700" alt="" width="800" height="513" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/incontro-auditorium-progetto-rotary-un-libro-per-studiare-al-liceo-megara-augusta-1.jpg 800w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/incontro-auditorium-progetto-rotary-un-libro-per-studiare-al-liceo-megara-augusta-1-300x192.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/incontro-auditorium-progetto-rotary-un-libro-per-studiare-al-liceo-megara-augusta-1-768x492.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">A conclusione dell’incontro, dopo il contributo di <strong>Ernesto Cannella</strong>, past presidente del Rotary club e partecipante anche al precedente incontro d&#8217;aula, Pietro Forestiere ha consegnato ai rappresentanti delle classi partecipanti al progetto gli <strong>attestati di partecipazione</strong>.</p>
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		<title>Augusta, riparte la stagione culturale del Circolo Unione da Umberto Eco</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-riparte-la-stagione-culturale-del-circolo-unione-da-umberto-eco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2020 19:30:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dopo lunghi mesi di “digiuno”, ieri il Circolo Unione di Augusta ha riaperto la sua stagione pomeridiana all’insegna della cultura. Luogo di riferimento in città per la diffusione culturale, la sua riapertura nel cuore del centro storico è determinante per dare respiro a seguito della chiusura e poi dell&#8217;incertezza degli spazi di socializzazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Dopo lunghi mesi di “digiuno”, ieri il <strong>Circolo Unione</strong> di Augusta ha <strong>riaperto</strong> la sua stagione pomeridiana all’insegna della cultura. Luogo di riferimento in città per la diffusione culturale, la sua riapertura nel cuore del centro storico è determinante per dare respiro a seguito della chiusura e poi dell&#8217;incertezza degli spazi di socializzazione, come in tutta l’Italia nei cupi mesi di contenimento, e in tal caso adeguandosi alle <strong>nuove restrizioni</strong> anti-Covid cadendo l&#8217;iniziativa nel primo giorno di efficacia dell&#8217;ultimo Dpcm.</p>
<p style="text-align: justify;">La programmazione dedicata ai soci per la stagione 2020-2021 è stata presentata dalla presidente del sodalizio, <strong>Gaetana Bruno</strong>: un’offerta culturale che spazia dalla musica concertistica, alle presentazioni di libri, alle conversazioni dedicate a svariati argomenti condotte da illustri relatori. Una programmazione che si atterrà alla continua evoluzione delle misure governative per la prevenzione e il contenimento della pandemia.</p>
<p style="text-align: justify;">A riaprire la stagione culturale, in presenza, è stata la conferenza dal titolo &#8220;<strong>40 anni con la Rosa</strong>&#8220;, a cura della socia del Circolo e docente di letteratura italiana al Liceo “Megara”, <strong>Alessandra Teresa Traversa</strong>, che ha voluto dedicare un omaggio a Umberto Eco in occasione del quarantennale dell’uscita del romanzo &#8220;<strong>Il nome della rosa</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale tributo a uno degli intellettuali più importanti del Novecento italiano, scomparso il 19 febbraio del 2016, la relatrice ha illustrato in una conversazione di largo respiro, con il coinvolgimento dei soci partecipanti, il “viaggio” medievale del suo romanzo più celebre, alla ricerca della formula del suo straordinario successo, saldo ancora oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">La conversazione condotta dalla docente-relatrice Traversa ha avuto come intento quello di narrare il fenomeno de &#8220;Il nome della rosa&#8221;, dalla sua uscita ai prestigiosi premi ottenuti, alle tre versioni redatte dall’autore, alle quaranta traduzioni in tutto il mondo, fino alla diffusione globale, sia letteraria che iconografica, del modello letterario e dell’invenzione della storia come solo il grande professor Eco ha saputo fare.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di copertina, da sinistra: Gaetana Bruno e Alessandra Traversa</em>)</p>
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		<title>&#8220;Giovedì notte&#8221;, presentato videoclip sul rito della tromba [VIDEO]. Chiude trilogia sulla Settimana Santa ad Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/giovedi-notte-presentato-videoclip-sul-rito-della-tromba-video-chiude-trilogia-sulla-settimana-santa-ad-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 18:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Presentato in anteprima il videoclip &#8220;Giovedì notte&#8221;, la mattina della domenica delle Palme, nel salone del Circolo Unione. Si tratta del terzo tassello che chiude la trilogia del progetto “Passio Hominis” ideata dal maestro augustano, Salvo Tempio, sassofonista di lungo corso, che dirige dal 2004 l&#8217;associazione “Shloq association“, rivolta alla promozione della cultura musicale nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Presentato in anteprima il <strong>videoclip &#8220;Giovedì notte&#8221;</strong>, la mattina della domenica delle Palme, nel salone del Circolo Unione. Si tratta del terzo tassello che chiude la trilogia del progetto “Passio Hominis” ideata dal maestro augustano, <strong>Salvo Tempio</strong>, sassofonista di lungo corso, che dirige dal 2004 l&#8217;associazione “<strong>Shloq association</strong>“, rivolta alla promozione della cultura musicale nel territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>progetto &#8220;Passio Hominis&#8221;</strong> inizia, nel 2009, con la mostra fotografica firmata da Sebastiano Licata e la rielaborazione musicale dello “Stabat Mater di &#8216;Anonimu”, riuniti nel primo videoclip omonimo del 2013 (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/stabat-mater-anonimu-innovazione-nella-tradizione-firmata-shloq-video/" target="_blank">vedi articolo e videoclip</a></strong>). Poi, nel 2015, viene pubblicato il nuovo lavoro musicale con il videoclip &#8220;&#8216;A Matri Addulurata&#8221;, tratto dal rosario in siciliano (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/a-matri-addulurata-il-rosario-in-siciliano-nel-videoclip-prodotto-da-shloq-video/" target="_blank">vedi articolo e videoclip</a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/giovedi-notte-presentato-videoclip-sul-rito-della-tromba-video-chiude-trilogia-sulla-settimana-santa-ad-augusta/presentazione-videoclip-giovedi-notte-passio-hominis-shloq-circolo-unione-augusta-6/" rel="attachment wp-att-36134"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-36134" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/03/presentazione-videoclip-giovedi-notte-passio-hominis-shloq-circolo-unione-augusta-6-300x187.jpg?x19700" alt="" width="300" height="187" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/03/presentazione-videoclip-giovedi-notte-passio-hominis-shloq-circolo-unione-augusta-6-300x187.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/03/presentazione-videoclip-giovedi-notte-passio-hominis-shloq-circolo-unione-augusta-6-768x478.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/03/presentazione-videoclip-giovedi-notte-passio-hominis-shloq-circolo-unione-augusta-6.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;<em>In tutti e tre i lavori abbiamo toccato gli elementi più importanti dei nostri riti per farli rivivere in una chiave di contemporaneità, nel rispetto delle tradizioni</em>&#8220;, ha sottolineato Tempio, evidenziando come al centro della trilogia vi sia la figura della Madonna. Questo terzo videoclip, con sceneggiatura, riprese e montaggio, come per il secondo, del videomaker augustano Luca Musumeci, è infatti incentrato sulla figura di Maria Addolorata, interpretata dall&#8217;attrice augustana Anna Passanisi, e su sonorità jazz create dal sax di Tempio e da tastiere e sintetizzatori del maestro lentinese Luca Aletta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tempio ha spiegato un motivo, in particolare, che lo lega al <strong>rito &#8220;da&#8217; trumma</strong>&#8220;: &#8220;<em>Sono nato nella banda di Augusta e quindi mi sento molto vicino all&#8217;elemento della tromba del Giovedì Santo</em>&#8220;. Un rito antico che sopravvive ancor oggi grazie alla passione di Gaetano Galofaro, alla tromba, ed Emanuele Di Grande, al tamburo, rispettivamente direttore e componente del Corpo bandistico &#8220;Federico II &#8211; Città di Augusta&#8221;. E il videoclip &#8220;Giovedì notte&#8221;, nel quale questi ultimi eseguono quei suoni scolpiti nella memoria collettiva, è dedicato alla storica coppia di maestri che portò avanti la tradizione nella seconda parte del Novecento, Vito Vinci (flicorno soprano) e don Ignazio De Leo (tamburo).</p>
<p style="text-align: justify;">Sui diversi significati attribuiti nel tempo ai <strong>suoni dei due strumenti</strong>, secondo un&#8217;interpretazione, il rullare del tamburo evocherebbe il rimorso di Pietro che rinnegò Gesù davanti alla porta del Sinedrio, e lo squillare del flicorno il canto del gallo; secondo altri, il tamburo riprodurrebbe il battito del cuore di Maria mentre il suono del flicorno la voce della Madre che cerca il Figlio invocando “Turi, o Turi…”, poiché catturato quella notte in seguito al tradimento di Giuda. Così i due maetri Tempio e Aletta hanno riferito di aver scelto la seconda versione, anche per fini artistici. <strong>Luca Aletta</strong> ha aggiunto che nel lavoro presentato &#8220;<em>può essere inteso come segnale di qualcosa di importante che sta accadendo e il richiamo disperato di una mamma che aspetta il figlio</em>&#8220;. In particolare, ha sottolineato: &#8220;<em>Il brano inizia con un motivo di tre note suonato dalla tromba e cantato dalla voce femminile di Anna Passanisi e ha come testo solo il nome &#8216;Turi&#8217;, il Salvatore, Gesù. Abbiamo il numero tre al centro di quest&#8217;opera, un tema anticiclico, che ritorna su se stesso</em> (&#8230;)<em> che può essere anche ricollegato alla Trinità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il videomaker <strong>Luca Musumeci</strong> ha ricordato il tema su cui ha sviluppato le scene: &#8220;<em>È proprio nella notte tra il Giovedì e il Venerdì Santo che avviene, ad ogni incrocio e nei punti di particolare interesse della città, il passaggio della &#8220;trumma&#8221; </em>(&#8230;)<em> Ho voluto far emergere il personaggio di Maria e rendere la sua angoscia materna nella ricerca del Figlio, tra le vie della nostra città. Una volta individuato il cardine principale del videoclip, è sorta l’idea di rappresentare il doppio connubio tra la “trumma” di oggi e quella del passato, e tra il suono della “Trumma” e il significato che attribuisce ad essa la tradizione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi l&#8217;attrice <strong>Anna Passanisi</strong> ha sottolineato il valore delle tradizioni all&#8217;interno di una comunità e l&#8217;importanza di parteciparvi concretamente per coltivare il senso di appartenenza al territorio in cui si vive.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella mattina della domenica delle Palme, nonostante le condizioni meteorologiche estremamente avverse, il salone del <strong>Circolo Unione</strong> ha visto una folta platea. La presidente Gaetanella Bruno, in apertura, ha dato risalto all&#8217;iniziativa e rivolto un pensiero alla &#8220;<em>affollata programmazione delle attività pasquali ad Augusta durante la Settimana Santa, a riprova del fatto che la nostra Città non è né moribonda né morta, come qualcuno vorrebbe far credere</em>&#8220;. La platea ha mostrato grande apprezzamento ed entusiasmo per un&#8217;opera, la trilogia nel suo complesso, che ha cristallizzato un pezzo di identità di Augusta, rispettosamente innovata perché siano le nuove generazioni ad abbracciarla.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>La Gazzetta Augustana.it</em> è, con orgoglio, <strong>media partner</strong> del progetto. Il <strong>videoclip è online</strong> da questo lunedì pomeriggio, 26 marzo. Buona visione e ascolto.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Giovedi Notte - dal progetto Passio Hominis" width="620" height="349" src="https://www.youtube.com/embed/Hyus5LlYtjw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Marcello Veneziani ad Augusta presenta &#8220;Imperdonabili&#8221;, atlante di illustri anticonformisti del pensiero</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/marcello-veneziani-ad-augusta-presenta-imperdonabili-atlante-di-illustri-anticonformisti-del-pensiero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 13:49:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; A un anno esatto dalla presentazione della sua recente produzione, Alla luce del mito, Marcello Veneziani è tornato ad Augusta, ospite del Circolo Unione, per illustrare la seconda edizione del suo saggio sugli Imperdonabili (Marsilio editore), una sorta di atlante di illustri &#8220;irregolari&#8221; del pensiero. L&#8217;apertura dell&#8217;evento di venerdì pomeriggio, promosso dal giovane Marco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; A un anno esatto dalla presentazione della sua recente produzione, <em>Alla luce del mito</em>, <strong>Marcello Veneziani</strong> è tornato ad Augusta, ospite del <strong>Circolo Unione</strong>, per illustrare la seconda edizione del suo saggio sugli <strong><em>Imperdonabili</em></strong> (Marsilio editore), una sorta di atlante di illustri &#8220;irregolari&#8221; del pensiero.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;apertura dell&#8217;evento di venerdì pomeriggio, promosso dal giovane Marco Failla in collaborazione con la locale libreria Mondadori, è stata affidata alla presidente del sodalizio, <strong>Gaetana Bruno</strong>, mentre l&#8217;autore è stato introdotto con spunti e osservazioni penetranti da <strong>Luigi Amato</strong>, professore ordinario di Estetica all&#8217;Accademia di Belle Arti di Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Marcello Veneziani ha tratteggiato alcuni dei <strong>cento ritratti</strong> di letterati, filosofi e giornalisti che hanno accompagnato, segnato e formato la sua biografia intellettuale: da Dante a Machiavelli, da Hegel a Nietzsche, da Spengler a Gentile, da Gramsci a Marinetti, da Evola a Pound e Mishima, da D&#8217;Annunzio a Wilde, da Volpe a De Felice e Del Noce, da Flaiano a Longanesi, da Montanelli a Fallaci, da Pasolini a Eco.</p>
<p style="text-align: justify;">Personaggi e percorsi variegati, complessi, spesso lontani e contrapposti, ma tutti accomunati da un intelligente e coraggioso <strong>anticonformismo</strong> che li ha portati a non essere quasi mai contemporanei, avendo alcuni valorizzato il passato ed altri precorso il futuro. Il libro, secondo l&#8217;autore, costituisce un <strong>omaggio</strong>, in termini di gratitudine, ad autentici giganti del pensiero che aiutano a riflettere, capire ed interpretare presente e passato, fuori dagli schemi del &#8220;politicamente corretto&#8221; e del &#8220;pensiero unico&#8221; dominante.</p>
<p style="text-align: justify;">Veneziani, giornalista e scrittore, ha fondato e diretto varie riviste, ha scritto per diverse testate (<em>Il Giornale</em>, <em>La Repubblica</em>, <em>La Stampa</em>, <em>L&#8217;Espresso</em> e <em>Panorama</em>) e attualmente è editorialista del quotidiano <em>Il Tempo</em>. Decine le sue pubblicazioni, che ne fanno uno degli intellettuali più prolifici e apprezzati del panorama italiano.</p>
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		<title>Caporetto cento anni dopo, conferenza storica al Circolo Unione di Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/caporetto-cento-anni-dopo-conferenza-storica-al-circolo-unione-di-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2017 10:58:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il centesimo anniversario della battaglia di Caporetto, svoltasi durante la Prima guerra mondiale tra il 24 ottobre e il 12 novembre 1917, è stato ricordato dal Circolo Unione di Augusta lo scorso martedì 24 con una conferenza storica dal titolo “Caporetto: dalla disfatta alla memoria”, che ha visto relatore Antonello Forestiere, direttore del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il centesimo anniversario della battaglia di Caporetto, svoltasi durante la Prima guerra mondiale tra il 24 ottobre e il 12 novembre 1917, è stato ricordato dal <strong>Circolo Unione</strong> di Augusta lo scorso martedì 24 con una conferenza storica dal titolo “<strong>Caporetto: dalla disfatta alla memoria</strong>”, che ha visto relatore Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte di Augusta, con l’intervento del ten. col. Massimo Lucca, vice comandante del 62° Reggimento Fanteria Sicilia della Brigata Aosta dell’Esercito italiano, di stanza a Catania. In mostra in sala alcuni cimeli d’epoca a cura dell’associazione storica &#8220;Lamba Doria&#8221; di Siracusa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il saluto della presidente del Circolo, Gaetana Bruno, Forestiere ha illustrato i luoghi della battaglia, l’attuale Kobarid in territorio sloveno, con un confronto tra passato e presente, descrivendo poi la composizione del Regio Esercito italiano e degli eserciti austro-ungarico e tedesco del tempo. Ha chiuso ricordando il sacrificio di circa <strong>tredicimila soldati italiani caduti</strong> ma anche quello dei prigionieri e dei civili esuli, con particolare riferimento alle sofferenze patite dalle donne e ai nuclei familiari dei quali erano rimaste responsabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Lucca ha invece descritto tutte le varie <strong>giornate della battaglia</strong>, descrivendo le fasi dell’attacco e dello sfondamento delle linee italiane da parte del nemico, che impiegò sia i gas che una nuova tattica di infiltrazione, con piccoli reparti pesantemente armati che disorientarono le nostre linee.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine, il giovane Giorgio Failla ha letto alcune <strong>lettere dal fronte</strong> tratte dal libro <em>La guerra di mio nonno</em>, scritte al tempo ai propri familiari da un parente militare a Caporetto e poi prigioniero di guerra degli austriaci.</p>
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		<title>Raffinata conferenza Kiwanis sulle parole che hanno segnato il Novecento</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/raffinata-conferenza-kiwanis-sulle-parole-che-hanno-segnato-il-novecento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2017 15:24:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nel sontuoso salone di rappresentanza del Circolo Unione in piazza Duomo, messo a disposizione dalla presidente Gaetana Bruno, venerdì scorso, 9 giugno, il Kiwanis cittadino ha organizzato un raffinato incontro dal titolo &#8220;Gli uomini. Le donne. Le parole del XX secolo che hanno segnato la nostra vita&#8220;. La conferenza ha visto protagonista un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Nel sontuoso salone di rappresentanza del Circolo Unione in piazza Duomo, messo a disposizione dalla presidente Gaetana Bruno, venerdì scorso, 9 giugno, il <strong>Kiwanis</strong> cittadino ha organizzato un raffinato incontro dal titolo &#8220;<strong>Gli uomini. Le donne. Le parole del XX secolo che hanno segnato la nostra vita</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">La conferenza ha visto protagonista un gentiluomo d’altri tempi, <strong>Giuseppe Schembari Impellizzeri</strong>, 81enne kiwaniano catanese, con ascendenze ragusane, funzionario di banca in pensione con due grandi passioni coltivate sin dalla tenera età: la storia e la musica. Schembari non è stato il classico ospite forestiero che fa le sue apparizioni e poi va via. Schembari conosceva e conosce Augusta per via della moglie augustana e da tempo desiderava tenere un incontro con l’intellighenzia augustana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò è avvenuto grazie ai buoni uffici del presidente del club augustano Domenico Morello e del luogotenente governatore distrettuale dello stesso club Gaetano Paolo Russotto, i quali, ovviamente, hanno porto i loro saluti, dopo l’introduzione del cerimoniere Antonello Forestiere, che ha letto il curriculum vitae di Giuseppe Schembari.</p>
<p style="text-align: justify;">Schembari ha intrattenuto l’uditorio per oltre un’ora leggendo un <strong>florilegio di medaglioni</strong>, da lui stesso preparati, di uomini e donne italiani che hanno lasciato un’impronta durevole nel cosiddetto secolo breve, il Novecento. Dopo il florilegio storico-memoriale, Schembari ha deliziato il pubblico, eseguendo al <strong>pianoforte</strong> una miscellanea di musiche composte dal grande Charlie Chaplin per alcuni dei suoi film più celebrati, come <em>Luci della ribalta</em> e <em>La contessa di Hong Kong</em>.</p>
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		<title>Omicidio Meredith, l&#8217;avvocato della famiglia Kercher ad Augusta per il suo libro: &#8220;Giustizia perfetta?&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/omicidio-meredith-lavvocato-della-famiglia-kercher-ad-augusta-per-il-suo-libro-giustizia-perfetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 May 2017 14:05:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Processo Meredith: giustizia perfetta? è il titolo del libro dell’avvocato Francesco Paolo Maresca, legale della famiglia Kercher, presentato lo scorso sabato nel salone del Circolo Unione di Augusta. Un dialogo con l’autore, introdotto dalla presidente del Circolo Gaetana Bruno, attraverso alcune domande rivoltegli dall&#8217;augustana Adriana Ricca, editor del libro. L’autore racconta dal punto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; <strong><em>Processo Meredith: giustizia perfetta?</em></strong> è il titolo del libro dell’avvocato <strong>Francesco Paolo Maresca</strong>, legale della famiglia Kercher, presentato lo scorso sabato nel salone del Circolo Unione di Augusta. Un dialogo con l’autore, introdotto dalla presidente del Circolo <strong>Gaetana Bruno</strong>, attraverso alcune domande rivoltegli dall&#8217;augustana <strong>Adriana Ricca</strong>, editor del libro.</p>
<p style="text-align: justify;">L’autore racconta dal punto di vista personale e legale il lungo processo legato alla morte della giovane studentessa Meredith Kercher, trovata brutalmente assassinata l’1 novembre del 2007 nella casa dove alloggiava in via Pergola 7 a Perugia. L’avvocato nel libro ripercorre gli otto anni delle vicende giudiziarie connesse al delitto di Perugia. Un contorta vicenda giudiziaria, dall&#8217;eco internazionale, che ha visto <strong>tre imputati, un solo colpevole</strong>: <strong>Rudy Guede</strong>, che opta subito per il rito abbreviato e viene condannato definitivamente a 16 anni di reclusione per aver commesso il delitto in concorso con altre persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre per gli altri due accusati, <strong>Amanda Knox</strong> e <strong>Raffaele Sollecito</strong>, le cose vanno diversamente e non senza colpi di scena. Prima la sentenza di <strong>condanna</strong>, rispettivamente a 26 e 25 anni di reclusione, ricevuta insieme a Guede, emessa nel primo grado di giudizio dalla Corte d’assise di Perugia, poi <strong>assolti</strong> in secondo grado dalla Corte d’assise d’appello di Perugia (con la condanna a tre anni e mezzo della Knox soltanto per calunnia di Lumumba, da lei accusato dell&#8217;omicidio). Quindi la <strong>Cassazione annulla la sentenza assolutoria</strong> con rinvio a diversa Corte d’assise d&#8217;appello. Ma nel nuovo processo dinanzi alla Corte d’appello di Firenze, Knox e Sollecito vengono nuovamente riconosciuti <strong>colpevoli</strong> con la condanna rispettivamente a 28 anni e 6 mesi e a 25 anni di reclusione. Infine la nuova e <strong>definitiva sentenza di annullamento della condanna emessa dalla Cassazione</strong>, il 27 marzo del 2015, con la quale Knox e Sollecito vengono definitivamente assolti, per la mancanza di prove certe e i numerosi vizi delle indagini, dalla accusa dell’omicidio di Meredith Kercher. &#8220;<em>Un processo, quindi, in cui 60 giudici italiani li hanno dichiarati colpevoli</em>”, ha voluto sottolineare l&#8217;avvocato Maresca, autore del libro e legale della famiglia Kercher.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi cosa è cambiato per gli altri giudici?</strong> Questo e altri interrogativi emergono dai racconti forniti da Maresca. In particolare afferma: “<em>Di fronte alla assoluzione definitiva dei due principali imputati questo processo lascia tre questioni irrisolte</em>”. La prima relativa alla condanna (tre anni e mezzo) per Amanda Knox per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba: rimarrebbero oscuri i motivi per cui la Knox abbia calunniato il Lumumba, accusandolo in prima istanza dell&#8217;omicidio. Inoltre, incalza Maresca, “<em>tutte le sentenze parlano di più soggetti presenti nella scena del crimine ma l’unico colpevole è stato dichiarato Guede. Resta senza risposta la domanda: chi erano gli altri?</em>&#8220;, aggiungendo un ultimo interrogativo in merito al memoriale che la Knox scrisse alcuni giorni dopo l’interrogatorio. Secondo Maresca, la Knox in quel documento redatto “<em>in solitudine, dunque senza nessuna pressione esterna</em>”, si collocherebbe nella scena del crimine e fornirebbe altri particolari. “<em>Nonostante questi elementi la Corte di Cassazione li assolve in maniera definitiva</em>”, ha concluso l&#8217;avvocato rappresentando anche lo sconforto della famiglia Kercher.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti Maresca usa espressioni forti e nette per descrivere le parti a latere di un processo divenuto di <strong>rilievo internazionale</strong>: “<em>Da un lato la famiglia Kercher molto discreta, con un low profile, dall’altro i “clan” con appoggi politici e finanziari molto forti</em>”. In definitiva, secondo Maresca, “<em>una nebbia di elementi surreali ha caratterizzato questo processo</em>&#8220;, un processo delle perizie scientifiche ma anche un <strong>processo mediatico</strong> dove, secondo il legale, alla fine c&#8217;è stata “<em>una sentenza già scritta</em>&#8221; anche per le <strong>presunte pressioni</strong> di &#8220;<em>soggetti politici americani, come Hillary Clinton, che hanno avuto una certa influenza</em>”.</p>
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		<title>Donato defibrillatore alla Guardia costiera ausiliaria, l&#8217;impegno del Rotary per il primo soccorso</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/donato-defibrillatore-alla-guardia-costiera-ausiliaria-limpegno-del-rotary-per-primo-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 May 2017 13:33:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È avvenuta lo scorso venerdì 5 maggio in un noto locale cittadino la consegna di un defibrillatore per il training all’associazione di volontariato &#8220;Guardia costiera ausiliaria&#8221;, presieduta da Jano Di Mauro. L&#8217;iniziativa per la donazione è stata intrapresa e concretizzata dal Rotary club di Augusta, con i club giovanili Interact e Rotaract, in collaborazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; È avvenuta lo scorso venerdì 5 maggio in un noto locale cittadino la consegna di un <strong>defibrillatore per il training</strong> all’associazione di volontariato &#8220;Guardia costiera ausiliaria&#8221;, presieduta da Jano Di Mauro. L&#8217;iniziativa per la donazione è stata intrapresa e concretizzata dal Rotary club di Augusta, con i club giovanili Interact e Rotaract, in collaborazione con il locale Circolo Unione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente Rotary <strong>Giuseppe Pitari</strong> e la presidente del Circolo Unione <strong>Gaetana Bruno</strong>, nel consegnare l&#8217;apparecchiatura, hanno ringraziato l’associazione di volontariato per la preziosa attività che svolge a supporto della Guardia costiera &#8220;istituzionale&#8221; in operazioni di assistenza e salvataggio di persone o beni in pericolo in acqua, e di concorso alla tutela del patrimonio naturale, culturale, storico, monumentale ed archeologico in ambito marittimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jano Di Mauro</strong>, ricevuto il prezioso strumento, ha ricordato che “<em>si aggiunge ad altro materiale per le attività di training di primo soccorso già donato qualche anno fa dallo stesso Rotary club Augusta, e che va a completare il set di attrezzature necessarie per effettuare ogni tipologia di attività formativa in ambito di Bls</em>” .</p>
<p style="text-align: justify;">Dinanzi ai numerosi soci del Rotary presenti, il presidente Pitari ha sottolineato: “<em>L’impegno nell’ambito del Basic life support è uno dei progetti principe portati avanti in questi anni dal distretto Rotary 2110, che sta cercando di diffondere sul territorio di Sicilia e Malta la cultura del primo soccorso: il Rotary club di Augusta, già in passato attivo in questo ambito attraverso l&#8217;organizzazione di corsi di primo soccorso e la donazione di defibrillatori a vari enti, continua tale impegno sociale nel territorio megarese</em>”.</p>
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		<title>Tragedie, amori, follie e ironici epiloghi sull&#8217;inconsueto palcoscenico del Circolo Unione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 21:28:56 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; In due pomeriggi, quelli di venerdì 28 e sabato 29 aprile, si è compiuto in città un ellenico rito di purificazione, la catarsi moderna dalla perpetua distrazione dalla cultura come dalle passioni intense della quotidianità, per mezzo della parola: indiscussa protagonista all&#8217;interno della scena. Cambiando la sua veste abituale, il salone di rappresentanza del <strong>Circolo Unione di Augusta</strong>, è così stato allestito a teatro, intriso di tragedia e di ironia, a palcoscenico di eroi e di sensi amorosi, con il debutto di &#8220;<strong>Kàtarsis, ovvero tragedie, amori, follie e ironici epiloghi</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">È questo infatti il titolo dato allo spettacolo di prosa e lirica condensate insieme, interpretato dall&#8217;attore e regista Gianni Alderuccio e da Maria Rita Sgarlato, con l&#8217;accompagnamento musicale al pianoforte del maestro Rosario Cicero e impreziosito dalla voce del soprano Noemi Muschetti. Da un lungo periodo di studio, prove e dunque dalla piena collaborazione tra il Circolo, l&#8217;<strong>Accademia Yap</strong> di Marcello Giordani e &#8220;<strong>Italia nostra</strong>&#8220;, con la sezione locale presieduta da Jessica Di Venuta, ne è scaturito un sofisticato excursus emotivo per il pubblico, catapultato nelle vicende umane in atmosfere spesso conflittuose, con la ripresa di estratti d&#8217;autore, dai più grandi drammaturghi del passato sino ai poeti di ogni tempo. Fattasi calda con le luci di scena di Fabio Grasso e verosimile grazie ai costumi realizzati da Daniele Costantini, l&#8217;ambientazione degli atti in forma di semplice monologo o memorabili sketch a duetto è stata arricchita da particolari effetti speciali curati da Luca Musumeci.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sfondo ideale per le <strong>dieci performance</strong> con brevi battute tratte dall&#8217;<em>Agamennone</em> di Vittorio Alfieri, dal <em>Giulio Cesare</em> di William Shakespeare, per poi passare al suo <em>Romeo and Juliet</em>. Un salto indietro nel tempo con il richiamo alla dantesca Beatrice angelo per Dante nel suo sonetto <em>Tanto gentile e tanto onesta pare</em>. Altri omaggi a Wordsworth con <em>Splendore nell&#8217;erba</em>, a Jacques Prévert con <em>I ragazzi che si amano</em> per poi concludere con Pirandello e la sua lucertola da <em>Non si sa come</em> e le avance imbarazzanti contenute nell&#8217;ultimo atto dello spettacolo chiuso con l&#8217;opera <em>Il professore di pianoforte</em> Georges Feydeau. Nessuna premessa o presentazione iniziali delle opere scelte né tantomeno del lavoro svolto per metterlo in scena nei due pomeriggi interamente dedicati al teatro, quello di sabato in particolare modo partecipato dagli studenti del Liceo &#8220;Megara&#8221; e dai suoi docenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Subito gli spettatori hanno potuto assistere in medias res e a conclusione sono seguiti i ringraziamenti da parte della presidente del Circolo, <strong>Gaetana Bruno</strong>, che ha voluto omaggiare florealmente le donne protagoniste sulla scena e anche le mogli dei maestri Cicero e Alderuccio. La Bruno si è detta onorata di aver collaborato a questa iniziativa tanto &#8220;<em>inconsueta</em>&#8221; quanto apprezzata, evidenziandone l&#8217;armonia espressa tra la prosa innanzitutto e il canto, la musica e gli effetti speciali. Mentre <strong>Gianni Alderuccio</strong>, che dello spettacolo ha curato la regia, ha inteso difendere la dignità originaria del teatro, che per lui &#8220;<em>non è quel fenomeno da baraccone che imperversa negli ultimi decenni</em>&#8220;, in riferimento alla tv, bensì &#8220;<em>un&#8217;arte antica che merita grande rispetto e grande attenzione, che è e deve essere disciplina da insegnare e la scuola deve fare la sua parte in tutto questo</em>&#8220;. &#8220;<em>Il teatro è ben altra cosa: è sacrificio, devozione e amore</em>&#8220;, ha aggiunto, ovvero la passione che lo stesso Alderuccio ha saputo incarnare sul palco.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Alessandra Peluso</em></p>
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		<title>Una lezione sui sentimenti, presentato ad Augusta il romanzo &#8220;Tommaso&#8221; di Fortuna</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 20:54:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Non si dimenticano quasi mai i primi amori adolescenziali, le prime esperienze e la sete di conoscenza provata in pieno dai giovani ribelli negli anni postbellici e paragonabile sempre alla curiosità ancora viva nei ragazzi di oggi. Questo il clima che traspare dalle pagine di un’opera letta anche nelle scuole e suggerita da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Non si dimenticano quasi mai i <strong>primi amori adolescenziali</strong>, le prime esperienze e la sete di conoscenza provata in pieno dai giovani ribelli negli anni postbellici e paragonabile sempre alla curiosità ancora viva nei ragazzi di oggi. Questo il clima che traspare dalle pagine di un’opera letta anche nelle scuole e suggerita da alcune docenti di Lettere agli alunni del biennio del Liceo classico &#8220;Megara&#8221; di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/04/presentazione-libro-tommaso-educazione-sentimentale-di-un-giovane-di-angelo-fortuna-circolo-unione-rotary-kiwanis-fidapa-augusta-2.jpeg?x19700"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-28475" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/04/presentazione-libro-tommaso-educazione-sentimentale-di-un-giovane-di-angelo-fortuna-circolo-unione-rotary-kiwanis-fidapa-augusta-2-300x197.jpeg?x19700" alt="" width="300" height="197" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/04/presentazione-libro-tommaso-educazione-sentimentale-di-un-giovane-di-angelo-fortuna-circolo-unione-rotary-kiwanis-fidapa-augusta-2-300x197.jpeg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/04/presentazione-libro-tommaso-educazione-sentimentale-di-un-giovane-di-angelo-fortuna-circolo-unione-rotary-kiwanis-fidapa-augusta-2-768x504.jpeg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/04/presentazione-libro-tommaso-educazione-sentimentale-di-un-giovane-di-angelo-fortuna-circolo-unione-rotary-kiwanis-fidapa-augusta-2.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Tommaso. Educazione sentimentale di un giovane</em></strong> è un romanzo di<strong> Angelo Fortuna</strong>, edito da Armando Siciliano nel 2016, e presentato lo scorso 31 marzo al Circolo Unione. Dell’iniziativa è stata promotrice Nellì Tringali, ringraziata nel corso della serata dalla padrona di casa Gaetana Bruno, presidente del <strong>Circolo Unione</strong>, e dai presidenti dei club service cittadini che insieme ne hanno curato l&#8217;organizzazione, Adriana Fazio per la <strong>Fidapa</strong>, Domenico Morello per il <strong>Kiwanis</strong> e Giuseppe Pitari per il <strong>Rotary</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’autore del libro, avolese di nascita e netino di adozione, da anni giornalista collaboratore del mensile bolognese “Quaderni” e laureato in Lingua e civiltà straniere, attualmente docente di francese nei licei, è anche saggista e poeta insignito dal Capo dello Stato, nel 1999, dell&#8217;alta onorificenza di Medaglia d&#8217;oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell&#8217;Arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti iniziali, Fortuna ha incuriosito gli ospiti presenti commentando i passi più poetici della sua opera, di cui è stato possibile ascoltarne i principali estratti, attraverso la lettura della figlia Santinella Fortuna e di Vincenzo Lombardo. Scostandosi dalle sue precedenti fatiche letterarie, <em>Giuseppe Cassone e Margit Hirsch. Un amore cosmico</em> e <em>Tina Di Lorenzo. Il fascino e l’arte dell’Encantadora</em>, il racconto si snoda tra le vicende e le eccitanti sensazioni provate dal giovane protagonista di nome Tommaso, che dopo la guerra e tra i banchi di scuola, dal ginnasio alla laurea poi conseguita in Storia e filosofia, si imbatte in diverse avventure di carattere prevalentemente amoroso. Tre, dunque, le ragazze che gli rubano il cuore: Giulia, Annamaria, infine Chantal.</p>
<p style="text-align: justify;">Ambientato nei luoghi suggestivi della Sicilia sud-orientale, della sua Avola natia, poi Noto, Vendicari, Marzamemi, Catania, e via di seguito, scuote l’anima del lettore che rivive insieme al protagonista certe storie e certe situazioni tipiche della gioventù.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio la trama, con la sua descrizione monumentalistica della Sicilia ha affascinato gli <strong>studenti</strong> delle classi I e II A del <strong>Liceo classico</strong> megarese, di cui alcuni, presenti al Circolo, hanno posto delle domande mirate all’autore sulla genesi del suo libro, le difficoltà incontrate nella stesura e nella descrizione dei sentimenti giovanili.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle curiosità di Anna Musumeci, Matteo Bonaccorso e Gabriele Giovanniello, del primo anno, e di Beatrice Brusca, Carlotta Gallo Francesca e Teresa Ragaglia, del secondo, accompagnati per l&#8217;occasione dalle docenti Zaira Lipari, Gabriella Rista e Gabriella Fassari, lo scrittore Fortuna ha così rivelato: “<em>Effettivamente penso che sia difficile e al contempo facilissimo parlare di emozioni giovanili. Difficile perché cambiano i modi di esprimersi nella vita ma l’uomo, la donna e i ragazzi rimangono sempre generalmente uguali dentro di sé. Però tali sensazioni si manifestano in modo diverso e io ho dato espressione ai miei protagonisti, secondo i modi di essere e di sentire di quegli anni che, a mio parere, corrispondono ai modi di sentire dei ragazzi di oggi, anche se nelle espressioni pratiche ci sono molte differenze</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autore ha poi aggiunto: &#8220;<em>La ricerca del senso dell’esistenza è la stessa, ciò che cambia semmai è il linguaggio. Unica la ricerca dell’uomo proiettato verso l’amore e l’infinito</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad affiancarlo l’editore <strong>Armando Siciliano</strong>, che ha offerto un suo contributo alla serata, incoraggiando in chiusura i lettori di ogni età a scegliere per il proprio bagaglio opere di produzione locale, affinché da questa inversione passino la difesa delle tradizioni e il recupero della dignità di comunità territoriale.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Alessandra Peluso</em></p>
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