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	<title>giovanna picone &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Depuratore Ias verso una nuova vita: stanziati 9 milioni per messa in sicurezza, distacco industrie entro 2026</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-ias-verso-una-nuova-vita-stanziati-9-milioni-per-messa-in-sicurezza-distacco-industrie-entro-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 10:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[corte costituzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[SIRACUSA &#8211; Individuato a Palermo il percorso per il futuro del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo, sotto amministrazione giudiziaria e sotto sequestro dal giugno 2022, ossia dall&#8217;indagine che vede indagati i vertici di Ias e delle grandi industrie per disastro ambientale. Nel 2025 le industrie cominceranno a staccarsi dal depuratore, avvalendosi di impianti propri [&#8230;]]]></description>
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<p>SIRACUSA &#8211; Individuato a Palermo il percorso per il futuro del <strong>depuratore consortile Ias</strong> di Priolo Gargallo, sotto amministrazione giudiziaria e sotto sequestro dal <strong>giugno 2022</strong>, ossia dall&#8217;indagine che vede indagati i vertici di Ias e delle grandi industrie per disastro ambientale. </p>



<p>Nel 2025 le industrie cominceranno a staccarsi dal depuratore, avvalendosi di impianti propri in fase di realizzazione, procedura che sarà completata <strong>entro la fine del 2026</strong>. Nella manovra finanziaria appena approvata all&#8217;Ars, intanto, su proposta del governo regionale sono stati destinati <strong>9 milioni</strong> di euro per &#8220;<em>interventi di <strong>messa in sicurezza straordinaria</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Una soluzione che giunge al termine di <strong>tre incontri</strong>, che si sono svolti nelle ultime settimane a Palazzo d&#8217;Orléans, voluti dal presidente della Regione Renato Schifani nella qualità di coordinatore delle attività per adeguare il depuratore alle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dal dipartimento regionale dell’Ambiente. A presiedere le riunioni è stato il commissario per l’attuazione degli interventi per l’adeguamento del depuratore Ias, <strong>Giovanna Picone</strong>, che nei giorni scorsi aveva convocato prima il tavolo tecnico interistituzionale, poi i i sindaci del comprensorio e, infine, i grandi utenti industriali. La possibilità più concreta è quella di collegare all&#8217;impianto altre <strong>utenze civili</strong>, ossia ulteriori Comuni oltre a Melilli, Priolo e Siracusa, e sembrerebbero interessati i Comuni di Floridia e Solarino. Per questo progetto, come è stato evidenziato negli incontri, occorrerebbe una rimodulazione delle tariffe attuali. Infatti i costi di gestione annui ammontano a circa <strong>18 milioni</strong> di euro, finora coperti dalle grandi industrie, prossimamente in uscita. Un&#8217;altra ipotesi è quella di offrire nuovi servizi al territorio, come l&#8217;utilizzo degli avanzati laboratori di analisi dell&#8217;impianto Ias.</p>



<p>Nei giorni scorsi è intervenuta la <strong>sentenza</strong> della <strong>Corte costituzionale</strong> sul decreto governativo &#8220;salva-Ilva&#8221; o &#8220;salva-Isab&#8221;, che lo scorso settembre ha assicurato la continuità produttiva del polo petrolchimico e del depuratore consortile sequestrato dalla Procura, elevandolo a &#8220;<em>infrastruttura strumentale</em>&#8221; di industrie di &#8220;<em>interesse strategico nazionale</em>&#8220;. La sentenza, pur validando i presupposti del decreto, ha però in sostanza dato un tempo improrogabile perché l&#8217;impianto sia riqualificato: 36 mesi a partire dall&#8217;adozione del decreto cosiddetto &#8220;Bilanciamento&#8221;, cioè il <strong>12 settembre 2026</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>È importante</em> &#8211; dichiara il governatore Schifani &#8211;<em> gettare le basi per consentire a questa imponente infrastruttura, che serve una delle realtà industriali più complesse dell&#8217;Isola, di continuare a stare sul mercato, garantendone la sostenibilità economica. Nell&#8217;arco di un mese, con la collaborazione dello staff dell&#8217;amministratore giudiziario Antonio Mariolo, saranno stabiliti tempi e modalità per valorizzare l&#8217;impianto, offrendo servizi al territorio e ridimensionando i costi di gestione. Nel frattempo abbiamo destinato 9 milioni di euro di fondi regionali per la messa in sicurezza</em>&#8220;.</p>
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		<title>Augusta, nuovo depuratore o allaccio Ias? Si infiamma il dibattito politico locale</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-nuovo-depuratore-o-allaccio-ias-si-infiamma-il-dibattito-politico-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 13:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore di augusta]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Dopo mesi di assenza nel dibattito politico locale, si infiamma improvvisamente il tema della depurazione delle acque reflue civili, mai realizzata ad Augusta, e che ha visto la scorsa estate la nomina del nuovo commissario straordinario governativo (il quarto dal 2015), il catanese Fabio Fatuzzo, che ha ereditato la chiusura delle fasi progettuali [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Dopo mesi di assenza nel dibattito politico locale, si infiamma improvvisamente il tema della <strong>depurazione</strong> delle acque reflue civili, mai realizzata ad Augusta, e che ha visto la scorsa estate la <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/depuratore-di-augusta-ce-il-quarto-commissario-governativo-dai-predecessori-eredita-la-chiusura-delle-fasi-progettuali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nomina del nuovo commissario straordinario governativo</a> (il quarto dal 2015), il catanese Fabio Fatuzzo, che ha ereditato la chiusura delle fasi progettuali per il nuovo depuratore a Punta Cugno e i circa 52 km di nuove condotte fognarie.</p>



<p>La settimana si è aperta con la conferenza stampa del governatore Renato Schifani in prefettura, sulla situazione del depuratore Ias di Priolo e sui finanziamenti per il nuovo ospedale di Siracusa. Sono state le dichiarazioni di <strong>Giovanna Picone</strong>, al debutto nella qualità di commissario (nominato da Schifani) per l&#8217;attuazione degli interventi per l&#8217;adeguamento del depuratore consortile, a indurre una serie di interrogativi, e, su tutti, che ne sarà del depuratore Ias. </p>



<p>Sono trascorsi quasi due anni (giugno 2022) dall&#8217;intervento della magistratura con il sequestro dell&#8217;impianto per &#8220;<em>inquinamento atmosferico e marino</em>&#8221; in relazione al trattamento dei <strong>reflui industriali</strong> (ma non dei reflui civili dei comuni di Priolo e Melilli che vi conferiscono) e le successive prescrizioni di adeguamento con diffida di revoca dell&#8217;Aia.</p>



<p>La neo commissaria ad acta Picone, confermando che le più grandi <strong>aziende del polo petrolchimico</strong> potrebbero lasciare il consorzio pubblico-privato per provvedere alla depurazione in autonomia, ha auspicato &#8220;<em>una pianificazione prima a livello regionale, perché l&#8217;Ias non potrà funzionare se vanno via i grandi utenti: diventerebbe un impianto sovradimensionato e comunque funziona bene se c&#8217;è il doppio refluo</em>&#8220;. Tra il costo di gestione stimato tra 10 e 14 milioni di euro annui in larga parte coperto dalle quattro grandi aziende e la tecnologia concepita per il mix di reflui industriali e civili, si porrebbero seri dubbi sulla sostenibilità dell&#8217;impianto nato negli anni ottanta.</p>



<p>Sull&#8217;ipotesi che Augusta possa conferire i reflui civili nel depuratore consortile, come fanno attualmente Priolo e Melilli, si è espresso in modo netto il sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> dichiarando alla testata online <em>Siracusaoggi</em> che &#8220;<em>fino a qualche anno addietro anche io ero convinto di questo percorso con Ias. Non se ne è mai fatto nulla. Adesso abbiamo una progettazione ormai definita ed in procinto di andare in gara per il nostro depuratore, non ci sono più le condizioni</em>&#8220;. Il primo cittadino ha aggiunto: &#8220;<em>Ricordo come qualche anno fa la struttura commissariale portò in aula uno studio di comparazione delle due alternative sulla depurazione e quella che portava in Ias venne scartata per svariati motivi economici e strutturali. Augusta avrà presto un impianto di depurazione ma sarà il suo</em>&#8220;.</p>



<p>Una posizione contestata dal consigliere comunale di minoranza <strong>Giancarlo Triberio</strong>, componente dell&#8217;assemblea nazionale del Pd, offrendo una lettura politica della vicenda: &#8220;<em>Lo scontro, più di potere che politico tra il presidente della Regione Schifani e Fratelli d&#8217;Italia, sulla questione Ias e depurazione di Augusta si abbatte sulla pelle e le tasche degli augustani. Adesso che anche il centro-destra regionale, dopo anni di colpevole inerzia e silenzio sulla importante problematica Ias, si accorge che la situazione migliore per risolvere l&#8217;atavico problema della depurazione di Augusta passa attraverso l&#8217;allacciamento all&#8217;Ias, Fratelli d&#8217;Italia, per il tramite del sindaco Di Mare, per i propri evidenti interessi partitici e del commissario alla depurazione Fatuzzo, proprio del suo stesso partito, bocciano questa proposta che era stata negli anni scorsi sostenuta e caldeggiata, perché ritenuta da sempre la più ottimale e veloce per risolvere il problema di Augusta, da me in compagnia del sindaco quando era consigliere di minoranza</em>&#8220;. </p>



<p>Il consigliere del Partito democratico aggiunge: &#8220;<em>Adesso Di Mare, sull&#8217;altare degli interessi del suo partito invece di pensare al bene della nostra città, cambia idea con motivazioni fallaci e con la solita buone dose di bugie. Ormai è evidente che il solito proclama che il sindaco emana a ogni occasione che si parla della depurazione, ripetendo a pappagallo che i progetti sono pronti, risulta la solita coltre di fumo in quanto ad oggi non si hanno né notizie certe e nemmeno tempistiche verificabili sul bando e i tempi di realizzazione. Altresì mente sapendo di mentire quando dichiara che sono state dichiarate problematiche tecniche per seguire la strada dell&#8217;allacciamento all&#8217;Ias. Infatti le due problematiche principali, ossia: che il depuratore può solo lavorare con l&#8217;ausilio dei reflui industriali, è smentito dalla documentazione della Procura; che i reflui di Augusta, per problemi legati alla capacità delle tubazioni e di pressione soprattutto durante la stagione piovosa, è smentita dall&#8217;ultimo commissario anche in virtù della mancanza nel futuro dei reflui industriali che utilizzano la stessa condotta</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;<em>Oltre al danno, il sindaco e Fratelli d&#8217;Italia confezionano la beffa per gli augustani </em>&#8211; asserisce Triberio &#8211; <em>Infatti il depuratore, come già indicato nella convenzione e patti parasociali, sarà di competenza della società mista, leggasi gestione privata, Aretusacque, votata e sostenuta dal sindaco, che oltre a privatizzare un bene comune come l&#8217;acqua lucrerà sui costi della depurazione. In più, così come descritto nel piano d&#8217;ambito e anche per le direttive europee recepite dalla Regione siciliana, le acque depurate dall&#8217;Ias, tramite i reflui depurati di Siracusa e con l&#8217;aggiunta di quelli di Augusta, potrebbero diventare risorsa idrica preziosa utilizzabile sia per usi industriali che per l&#8217;agricoltura con un volume di almeno 10 milioni di metri cubi annui che salvaguarderanno il territorio e l&#8217;economia in una crisi idrica del nostro territorio che è sempre più evidente</em>&#8220;.</p>



<p>A tali obiezioni nonché alle accuse politiche mosse all&#8217;indirizzo del primo cittadino, replicano sei consiglieri comunali di maggioranza, con una nota congiunta, segnatamente <strong>Margaret Amara</strong>, <strong>Andrea Lombardo</strong>, <strong>Federico Palazzotto</strong>, <strong>Rosario Sicari</strong>, <strong>Peppe Tedesco</strong> e <strong>Paolo Trigilio</strong>. &#8220;<em>Ancora una volta il consigliere Triberio perde l&#8217;occasione di evitare cattive figure</em>&#8220;, esordiscono, aggiungendo subito dopo che &#8220;<em>bene ha fatto il sindaco Di Mare, che personalmente segue l&#8217;iter della depurazione di Augusta, a declinare l&#8217;invito ad allacciarsi oggi su Ias</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Oggi non è più tempo di parlare di Ias per Augusta perché siamo finalmente pronti per realizzare il nostro depuratore cittadino </em>&#8211; sostengono &#8211; <em>Irresponsabile il consigliere di opposizione che pensa di fermare tutto l&#8217;iter, perdere la disponibilità economica di decine di milioni di euro ma soprattutto ripartire dalla progettazione in modo che si perda tempo, prende in giro gli augustani a cui deve dire la verità: il suo unico fine è quello di fare in modo che non sia Di Mare ad aprire il cantiere</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Il progetto di Augusta è pronto, finito, alla validazione e tra qualche mese andrà in gara ed entro l&#8217;anno prossimo partiranno i lavori. Sì entro l&#8217;anno prossimo! </em>&#8211; affermano i sei consiglieri di maggioranza &#8211; <em>Lo sa bene il consigliere di opposizione rappresentante di tutto un mondo politico che negli ultimi 30 anni non ha mai avuto interesse e/o non è riuscito a realizzare il depuratore della nostra città. Dovrebbe spiegare alla città come mai il partito che rappresenta e che ha sempre governato Augusta non ha mai realizzato il depuratore e chiarire in tutto questo cosa c&#8217;entrino le farneticanti dichiarazioni sugli interessi partitici o altro</em>&#8220;.</p>



<p>(<em>Nella foto di repertorio in copertina: uno degli scarichi fognari nel golfo Xifonio</em>)</p>
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		<title>Depuratore Ias di Priolo, nominato il commissario per le opere di adeguamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 12:25:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[PRIOLO GARGALLO &#8211; Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani ha nominato l’ingegnere Giovanna Picone a commissario per l’attuazione degli interventi per l’adeguamento del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo (nella foto di repertorio in copertina). L’incarico decorrerà da lunedì 19 febbraio e scadrà il 31 maggio dell’anno prossimo. &#8220;La nomina del commissario &#8211; sottolinea [&#8230;]]]></description>
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<p>PRIOLO GARGALLO &#8211; Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani ha <strong>nominato</strong> l’ingegnere <strong>Giovanna Picone</strong> a commissario per l’attuazione degli interventi per l’adeguamento del depuratore consortile Ias di Priolo Gargallo (nella foto di repertorio in copertina). L’incarico decorrerà da lunedì <strong>19 febbraio</strong> e scadrà il 31 maggio dell’anno prossimo.</p>



<p>&#8220;<em>La nomina del commissario </em>&#8211; sottolinea il governatore Schifani &#8211;<em> ci consente di avviare l’iter che porterà alla realizzazione delle opere per adeguare finalmente il depuratore consortile di una delle realtà industriali più consistenti e più complesse della Sicilia. Una vicenda sulla quale l’attenzione del mio governo è sempre stata altissima, nella consapevolezza della necessità di intervenire con urgenza per salvaguardare sia la tutela dell’ambiente e della salute pubblica che la continuità produttiva del Polo di Priolo, per la quale il depuratore è essenziale</em>&#8220;. </p>



<p>&#8220;<em>Per questo abbiamo lavorato di concerto con i ministri competenti </em>&#8211; prosegue Schifani &#8211;<em> arrivando alla mia nomina, pochi mesi fa, quale soggetto coordinatore degli interventi. Continuerò a verificare personalmente l’andamento delle attività e a breve mi recherò a Siracusa per insediare il <strong>tavolo tecnico</strong>, chiedendo a chi ne farà parte la massima professionalità e il massimo impegno</em>&#8220;.</p>



<p>Nello scorso mese di <strong>settembre</strong>, con un decreto congiunto dei ministri delle Imprese e dell’Ambiente, il presidente della Regione, è stato individuato quale soggetto preposto al <strong>coordinamento</strong> delle attività finalizzate al finanziamento, alla progettazione e alla realizzazione delle opere volte all’attuazione delle prescrizioni dell’autorizzazione integrale ambientale rilasciata dal dipartimento regionale dell’Ambiente per l’esercizio, nel rispetto dei valori limite di emissione del depuratore consortile di Priolo.</p>
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