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	<title>italia nostra &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Augusta, nassarola restaurata da studenti del &#8220;Ruiz&#8221; per Pcto di &#8220;Italia nostra&#8221;. È da primo posto nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 12:49:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si sono conclusi con successo all’Istituto superiore “Arangio Ruiz” i cosiddetti percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto, ex alternanza scuola-lavoro) proposti per l’anno scolastico 2021-2022 dall’associazione &#8220;Italia nostra&#8220;, che ha coinvolto 3.500 alunni di 80 scuole di tutta Italia con oltre 400 elaborati consegnati. Tra questi, tre lavori degli studenti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si sono conclusi con successo all’<strong>Istituto superiore “Arangio Ruiz”</strong> i cosiddetti percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto, ex alternanza scuola-lavoro) proposti per l’anno scolastico 2021-2022 dall’associazione &#8220;<strong>Italia nostra</strong>&#8220;, che ha coinvolto 3.500 alunni di 80 scuole di tutta Italia con oltre 400 elaborati consegnati. Tra questi, <strong>tre lavori</strong> degli studenti del &#8220;Ruiz&#8221; si sono classificati al primo e al terzo posto nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, gli studenti delle classi quarte dell’Istituto tecnico settore Tecnologico e delle quarte e quinte del Liceo scientifico delle Scienze applicate, seguiti dai tutor interni e segnatamente dai docenti Corrado Cianci, Tiziana Bari, Gaetana Rizzotti e Carmelo Siena, hanno partecipato ai Pcto &#8220;#misporcolemani e &#8220;In-sostenibile&#8221; proposti e svolti grazie alla docente Jessica Di Venuta, presidente della sezione di Augusta di &#8220;Italia nostra&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Primo posto</strong> per il video “La marineria augustana” delle classi 4ªAE, 4ªM e 4ªAI del Tecnologico nel Pcto &#8220;<strong>#misporcolemani</strong>&#8220;, che prevedeva un approccio empirico finalizzato alla tutela del patrimonio artistico, culturale, paesaggistico del territorio, attraverso il recupero di una &#8220;<strong>nassarola</strong>&#8220;, un’antica imbarcazione della marineria siciliana atta alla pesca (vedi foto di copertina). Gli studenti hanno lavorato con grande entusiasmo e dedizione guidati dai soci della sezione cittadina di &#8220;Italia nostra&#8221;, esperti nel settore della cantieristica navale, conquistando infine la prima posizione nel Pcto con la seguente <strong>motivazione</strong>: “<em>Così come richiesto dalle linee guida del percorso 3 finalizzato alla conservazione dei beni culturali tradizionali e, in particolare, delle arti, dei mestieri e delle tecniche costruttive, peculiari di ogni area geografica della Penisola, gli studenti hanno effettuato il restauro conservativo di una “nassarola”, tipica imbarcazione in legno della marineria augustana, dimostrando di aver raggiunto la piena acquisizione delle competenze del Pcto</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-61152" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/08/classi-lssa-ruiz-pcto-insostenibile-italia-nostra-augusta.jpg?x17787" alt="" width="800" height="448" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/08/classi-lssa-ruiz-pcto-insostenibile-italia-nostra-augusta.jpg 800w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/08/classi-lssa-ruiz-pcto-insostenibile-italia-nostra-augusta-300x168.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/08/classi-lssa-ruiz-pcto-insostenibile-italia-nostra-augusta-768x430.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Terzo posto ex aequo nel Pcto &#8220;<strong>In-sostenibile</strong>&#8221; per la presentazione formato PowerPoint “<strong>Augusta terra di acqua</strong>” della classe 4ªAL dello Scientifico delle scienze applicate e per il video “<strong>Insostenibile ambiente urbano e comportamenti sostenibili</strong>” delle classi 5ªAL, 5ªBL e 5ªCL dello stesso indirizzo. Gli studenti hanno osservato il patrimonio naturale e culturale del territorio locale: le saline di Augusta, il centro storico e il borgo medievale, il sito archeologico di Megara Iblea (vedi foto all&#8217;interno) e l’Eremo dell’Adonai, pensando a sistemi di tutela del patrimonio e alla riqualificazione di alcune aree degradate per migliorare la qualità della vita dei cittadini, aumentandone, ove possibile, il valore. Qui di seguito la motivazione di entrambi premi per il terzo gradino del podio nazionale: “<em>I lavori delle classi dell’Arangio Ruiz di Augusta si distinguono per correttezza metodologica e ricchezza di spunti. La bellezza di Augusta risiede nei suoi paesaggi unici, tutti legati alla presenza dell’acqua. Il lavoro della classe 4AL mira a sensibilizzare i cittadini alla tutela del patrimonio naturale legato al bene più prezioso: l’acqua. Il lavoro delle classi 5AL, 5BL e 5CL ha come finalità quella di sensibilizzare la cittadinanza alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, al risanamento ambientale e alla promozione di uno sviluppo sostenibile</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">A tutti gli studenti premiati è stato rilasciato un <strong>attestato</strong> dal Ministero della Cultura e dal Settore di educazione e formazione al patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico dell’associazione &#8220;Italia nostra&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un tris di riconoscimenti che viene così commentato dalla dirigente scolastica del &#8220;Ruiz&#8221;: &#8220;<em>Complimenti ai nostri studenti per l’impegno civico e il coinvolgimento dimostrato nella tutela dei beni comuni e dell’ambiente </em>&#8211; afferma <strong>Maria Concetta Castorina</strong> &#8211;<em> Complimenti alla sezione di Augusta di &#8220;Italia nostra&#8221; e in modo particolare alla presidente prof.ssa Jessica Di Venuta, per averci coinvolto con passione e dedizione nella realizzazione di progetti diversi, dedicati al patrimonio culturale materiale e immateriale, al paesaggio, alla sostenibilità e all’educazione civica</em>&#8220;.</p>
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		<title>Megara Hyblaea torna a vivere per la Giornata nazionale dei beni comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2017 19:17:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nel pomeriggio di domenica 14 maggio, presso il sito archeologico e l’antiquarium di Megara Hyblaea, si è svolta l’iniziativa culturale promossa dalla sezione locale dell&#8217;associazione “Italia nostra”, presieduta da Jessica Di Venuta, in occasione della prima Giornata nazionale dei beni comuni. Le attività, organizzate di concerto con l’assessorato regionale ai Beni culturali e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Nel pomeriggio di domenica 14 maggio, presso il sito archeologico e l’antiquarium di <strong>Megara Hyblaea</strong>, si è svolta l’iniziativa culturale promossa dalla sezione locale dell&#8217;associazione “<strong>Italia nostra</strong>”, presieduta da Jessica Di Venuta, in occasione della prima Giornata nazionale dei beni comuni.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/05/italia-nostra-megara-hyblaea-giornata-nazionale-beni-comuni-augusta-2.jpeg?x17787"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-29348" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/05/italia-nostra-megara-hyblaea-giornata-nazionale-beni-comuni-augusta-2-300x219.jpeg?x17787" alt="" width="300" height="219" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/05/italia-nostra-megara-hyblaea-giornata-nazionale-beni-comuni-augusta-2-300x219.jpeg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/05/italia-nostra-megara-hyblaea-giornata-nazionale-beni-comuni-augusta-2-768x561.jpeg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/05/italia-nostra-megara-hyblaea-giornata-nazionale-beni-comuni-augusta-2.jpeg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Le attività, organizzate di concerto con l’assessorato regionale ai Beni culturali e il Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici &#8211; Museo archeologico regionale di Siracusa “Paolo Orsi”, hanno visto l&#8217;apprezzato protagonismo dei soci dell’associazione, i giovani in particolare, i quali tra <strong>rievocazioni storiche</strong> in costume, rappresentazioni di opere classiche, dal <em>Fedro</em> di Platone al mito di Ercole e Deianira, danze e degustazioni di prodotti tipici della Magna Grecia, hanno intrattenuto <strong>oltre un centinaio di persone</strong> accorse per l’evento straordinario.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro e il direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici Maria Musumeci, che nei loro interventi hanno ribadito l’importanza di simili operazioni di recupero e valorizzazione del territorio, manifestando la disponibilità a supportare future iniziative.</p>
<p style="text-align: justify;">A &#8220;Italia nostra&#8221; va riconosciuto il merito di aver riportato, almeno per un&#8217;occasione, i cittadini augustani sul suolo dell&#8217;antica colonia greca, per anni abbandonata e marginale rispetto ad itinerari turistici e interessi del territorio. In un <strong>&#8220;palcoscenico&#8221; ripulito</strong> grazie all&#8217;opera dei volontari della stessa associazione e dell&#8217; &#8220;Hangar team Augusta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L’auspicio è che l’iniziativa possa rappresentare un primo tassello di rilancio culturale del territorio di Augusta, culla di un patrimonio archeologico-monumentale ricchissimo che attende solo di essere recuperato e valorizzato, innanzitutto dalle istituzioni preposte.</p>
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		<title>Tragedie, amori, follie e ironici epiloghi sull&#8217;inconsueto palcoscenico del Circolo Unione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2017 21:28:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; In due pomeriggi, quelli di venerdì 28 e sabato 29 aprile, si è compiuto in città un ellenico rito di purificazione, la catarsi moderna dalla perpetua distrazione dalla cultura come dalle passioni intense della quotidianità, per mezzo della parola: indiscussa protagonista all&#8217;interno della scena. Cambiando la sua veste abituale, il salone di rappresentanza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; In due pomeriggi, quelli di venerdì 28 e sabato 29 aprile, si è compiuto in città un ellenico rito di purificazione, la catarsi moderna dalla perpetua distrazione dalla cultura come dalle passioni intense della quotidianità, per mezzo della parola: indiscussa protagonista all&#8217;interno della scena. Cambiando la sua veste abituale, il salone di rappresentanza del <strong>Circolo Unione di Augusta</strong>, è così stato allestito a teatro, intriso di tragedia e di ironia, a palcoscenico di eroi e di sensi amorosi, con il debutto di &#8220;<strong>Kàtarsis, ovvero tragedie, amori, follie e ironici epiloghi</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">È questo infatti il titolo dato allo spettacolo di prosa e lirica condensate insieme, interpretato dall&#8217;attore e regista Gianni Alderuccio e da Maria Rita Sgarlato, con l&#8217;accompagnamento musicale al pianoforte del maestro Rosario Cicero e impreziosito dalla voce del soprano Noemi Muschetti. Da un lungo periodo di studio, prove e dunque dalla piena collaborazione tra il Circolo, l&#8217;<strong>Accademia Yap</strong> di Marcello Giordani e &#8220;<strong>Italia nostra</strong>&#8220;, con la sezione locale presieduta da Jessica Di Venuta, ne è scaturito un sofisticato excursus emotivo per il pubblico, catapultato nelle vicende umane in atmosfere spesso conflittuose, con la ripresa di estratti d&#8217;autore, dai più grandi drammaturghi del passato sino ai poeti di ogni tempo. Fattasi calda con le luci di scena di Fabio Grasso e verosimile grazie ai costumi realizzati da Daniele Costantini, l&#8217;ambientazione degli atti in forma di semplice monologo o memorabili sketch a duetto è stata arricchita da particolari effetti speciali curati da Luca Musumeci.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sfondo ideale per le <strong>dieci performance</strong> con brevi battute tratte dall&#8217;<em>Agamennone</em> di Vittorio Alfieri, dal <em>Giulio Cesare</em> di William Shakespeare, per poi passare al suo <em>Romeo and Juliet</em>. Un salto indietro nel tempo con il richiamo alla dantesca Beatrice angelo per Dante nel suo sonetto <em>Tanto gentile e tanto onesta pare</em>. Altri omaggi a Wordsworth con <em>Splendore nell&#8217;erba</em>, a Jacques Prévert con <em>I ragazzi che si amano</em> per poi concludere con Pirandello e la sua lucertola da <em>Non si sa come</em> e le avance imbarazzanti contenute nell&#8217;ultimo atto dello spettacolo chiuso con l&#8217;opera <em>Il professore di pianoforte</em> Georges Feydeau. Nessuna premessa o presentazione iniziali delle opere scelte né tantomeno del lavoro svolto per metterlo in scena nei due pomeriggi interamente dedicati al teatro, quello di sabato in particolare modo partecipato dagli studenti del Liceo &#8220;Megara&#8221; e dai suoi docenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Subito gli spettatori hanno potuto assistere in medias res e a conclusione sono seguiti i ringraziamenti da parte della presidente del Circolo, <strong>Gaetana Bruno</strong>, che ha voluto omaggiare florealmente le donne protagoniste sulla scena e anche le mogli dei maestri Cicero e Alderuccio. La Bruno si è detta onorata di aver collaborato a questa iniziativa tanto &#8220;<em>inconsueta</em>&#8221; quanto apprezzata, evidenziandone l&#8217;armonia espressa tra la prosa innanzitutto e il canto, la musica e gli effetti speciali. Mentre <strong>Gianni Alderuccio</strong>, che dello spettacolo ha curato la regia, ha inteso difendere la dignità originaria del teatro, che per lui &#8220;<em>non è quel fenomeno da baraccone che imperversa negli ultimi decenni</em>&#8220;, in riferimento alla tv, bensì &#8220;<em>un&#8217;arte antica che merita grande rispetto e grande attenzione, che è e deve essere disciplina da insegnare e la scuola deve fare la sua parte in tutto questo</em>&#8220;. &#8220;<em>Il teatro è ben altra cosa: è sacrificio, devozione e amore</em>&#8220;, ha aggiunto, ovvero la passione che lo stesso Alderuccio ha saputo incarnare sul palco.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Alessandra Peluso</em></p>
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		<title>&#8220;Kàtarsis&#8221; al debutto al Circolo Unione, evento teatrale con collaborazioni d&#8217;eccellenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 14:14:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Tra le attività del Circolo Unione di Augusta, insistente sulla centrale piazza Duomo, dinanzi al Palazzo di città, è in cartellone questo venerdì con replica sabato uno speciale evento teatrale. Si intitola &#8220;Kàtarsis&#8221; ed ha per sottotitolo &#8220;Tragedie, follie, amori e ironici epiloghi&#8220;, in quanto è un itinerario immaginario che, attraverso le parole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Tra le attività del Circolo Unione di Augusta, insistente sulla centrale piazza Duomo, dinanzi al Palazzo di città, è in cartellone questo venerdì con replica sabato uno speciale evento teatrale. Si intitola &#8220;<strong>Kàtarsis</strong>&#8221; ed ha per sottotitolo &#8220;<strong>Tragedie, follie, amori e ironici epiloghi</strong>&#8220;, in quanto è un itinerario immaginario che, attraverso le parole dei più grandi drammaturghi e poeti di tutti i tempi, da Alfieri a Shakespeare, da Alighieri a Wordsworth, da Petöfi a Prévert e Pirandello, si celebrano i conflitti dell&#8217;animo umano, per concludersi catarticamente con un breve atto unico di Feydeau.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spettacolo è fortemente voluto dallo stesso <strong>Circolo Unione</strong> presieduto da Gaetana Bruno, realizzato in collaborazione con l&#8217;<strong>Accademia Yap</strong> di Marcello Giordani e la sezione locale di &#8220;<strong>Italia nostra</strong>&#8221; presieduta da Jessica Di Venuta.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>produzione</strong> è riuscita a coinvolgere attori del calibro di Maria Rita Sgarlato e Gianni Alderuccio, che ne cura la regia, i quali saranno accompagnati dalla voce del soprano Noemi Muschetti e dalle musiche del maestro Rosario Cicero, con le luci di scena di Fabio Grasso, i costumi di Daniele Costantini e gli effetti multimediali di Luca Musumeci.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo spettacolo è in programma questo <strong>venerdì 28 aprile alle ore 18,45</strong>, mentre il secondo spettacolo è previsto per <strong>sabato 29 aprile alle ore 17,30</strong>, riservato a studenti e docenti degli istituti di istruzione superiore cittadini. La prenotazione è obbligatoria, anche all&#8217;ingresso del Circolo Unione, fino a esaurimento posti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Area marina protetta Brucoli-Agnone: avviato iter, ecco cosa prevede</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 19:54:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È stato firmato oggi, 14 aprile, dal sindaco Cettina Di Pietro, alla presenza degli assessori Roberta Suppo e Giusy Sirena, e della presidente della sezione locale di &#8220;Italia nostra&#8221; Jessica Di Venuta, la lettera di trasmissione del progetto di istituzione dell&#8217;Area marina protetta Brucoli &#8211; Agnone. Si tratta dell&#8217;avvio dell&#8217;iter amministrativo del progetto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; È stato firmato oggi, 14 aprile, dal sindaco Cettina Di Pietro, alla presenza degli assessori Roberta Suppo e Giusy Sirena, e della presidente della sezione locale di &#8220;Italia nostra&#8221; Jessica Di Venuta, la lettera di trasmissione del progetto di istituzione dell&#8217;<strong>Area marina protetta Brucoli &#8211; Agnone</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta dell&#8217;<strong>avvio dell&#8217;iter amministrativo</strong> del progetto di istituzione dell&#8217;Area, finalizzato alla riqualificazione ambientale e al rilancio turistico del territorio che va dal borgo marinaro alla frazione Agnone Bagni.</p>
<p style="text-align: justify;">La lettera, dopo la sottoscrizione da parte degli altri due enti facenti parte dell’<strong>Ats</strong> istituita il 30 gennaio 2015 dalla passata amministrazione retta dai commissari straordinari, e costituita dal dipartimento di Scienze biologiche ed ambientali dell’Università di Messina e da Italia nostra onlus, verrà inoltrata insieme al progetto al <strong>ministero dell’Ambiente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta inoltrata la relazione scientifica al ministero, verrà avviata l’<strong>istruttoria</strong> per la istituzione dell’Area marina protetta da parte degli esperti della competente segreteria tecnica dello stesso ministero. Conseguentemente, sarà poi cura degli enti firmatari del progetto ottemperare, in tutte le fasi successive, alle legittime integrazioni che verranno richieste per completare opportunamente lo studio dell’area marina in questione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la presidente di &#8220;Italia nostra&#8221; <strong>Di Venuta</strong> si tratta di &#8220;<em>un punto di partenza per la predisposizione e la realizzazione di un piano di consolidamento e di sviluppo dell’intero nostro territorio, da cui ripartire con un programma globale di rilancio e di sviluppo sostenibile attraverso la creazione di posti di lavoro per tanti tra i nostri concittadini che operano nel settore terziario</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco <strong>cosa prevede il progetto</strong> in estrema sintesi: la riqualificazione e l’apertura al pubblico del <strong>Castello Aragonese</strong> con la realizzazione di un museo di archeologia marina; la realizzazione di un acquario del Mediterraneo; il recupero di un <strong>edificio confiscato dallo Stato</strong> per la realizzazione di un centro di educazione ambientale; la realizzazione di <strong>percorsi naturalistici, didattici, archeologici</strong> in tutta l’area che comprende tre villaggi preistorici, un villaggio bizantino, un santuario rupestre paleo-cristiano dedicato alla Madonna dell’Adonai e un prezioso tesoro naturalistico rappresentato dalla baia canale di Brucoli; la <strong>valorizzazione della baia</strong> e di tutta la costa con la protezione di circa 14 milioni di mq di mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, secondo il progetto, i maggiori fruitori dell’Area marina sarebbero le <strong>scuole</strong> di tutta Italia, con una presenza stimata nel corso di un anno fino a 160 mila unità, e gli appassionati di <strong>snorkeling</strong>, che in Italia si contano in circa 750 mila.</p>
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		<title>Concluse le attività di formazione di &#8220;Italia nostra&#8221; Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/concluse-le-attivita-di-formazione-di-italia-nostra-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Apr 2017 10:50:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Si chiude, in questi giorni, per la sezione locale di &#8220;Italia nostra&#8220;, presieduta da Jessica Di Venuta, un&#8217;intensa stagione dedicata ad attività di formazione in collaborazione con il Liceo &#8220;Megara&#8221;, diretto da Maria Concetta Castorina. Da una parte ci sono gli studenti delle classi terze del liceo classico con l’alternanza scuola-lavoro, dall&#8217;altra parte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Si chiude, in questi giorni, per la sezione locale di &#8220;<strong>Italia nostra</strong>&#8220;, presieduta da Jessica Di Venuta, un&#8217;intensa stagione dedicata ad attività di formazione in collaborazione con il <strong>Liceo &#8220;Megara&#8221;</strong>, diretto da Maria Concetta Castorina. Da una parte ci sono gli studenti delle classi terze del liceo classico con l’alternanza scuola-lavoro, dall&#8217;altra parte c’è un gruppo numeroso di docenti della Sicilia orientale con il corso di formazione “Le pietre e i cittadini”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la formazione rivolta agli <strong>studenti</strong>, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, è stato avviato un progetto di 70 ore dal titolo &#8220;<strong>operatore per la tutela dell’ambiente</strong>&#8220;, che ha avuto per oggetto lo studio e la catalogazione delle opere d’arte pittoriche all’interno delle chiese di Augusta. L’attività si è articolata in diverse parti: lo studio teorico e in seguito le visite in loco, dove i ragazzi hanno potuto approfondire gli studi fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Promotori di quest’attività sono stati la presidente di &#8220;Italia nostra&#8221;, Jessica Di Venuta, quale coordinatrice del corso; Silvio Milano, quale referente del settore Educazione e Formazione. Fondamentale il lavoro di squadra dei soci, come il contributo di Giulia Vitale, che ha dato un importante input nei metodi di studio e di ricerca. Hanno collaborato anche Roberto Greco, in qualità di esperto nel settore audiovisivo per la comunicazione e divulgazione dell’antico, Luca Musumeci in qualità esperto nella divulgazione delle tradizioni attraverso il settore audiovisivo e Roberta Blancato in qualità di aiuto tecnico nelle attività multimediali.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne invece la formazione rivolta ai <strong>docenti</strong>, lunedì 3 aprile si è concluso il corso di formazione dal titolo “<strong>Le pietre e i cittadini &#8211; Conoscere per riconoscersi: pianificazione e gestione del territorio e del paesaggio</strong>&#8220;, in conformità con il comma 124 della legge n. 107 del 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso, coordinato da Jessica Di Venuta, nelle sue 42 ore ha spaziato dal patrimonio artistico e culturale al paesaggio naturalistico; articolandosi in incontri con esperti di ogni genere e competenza concernenti agli argomenti sopra citati.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi due incontri conclusivi hanno dato un grande contributo al corso, con la consegna degli elaborati finali da parte dei docenti partecipanti e con la visita guidata alle Saline di Priolo, gestita dalla Lipu.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la precedente visita guidata alle ex Saline di Augusta, infatti, ci si è spostati in quella che è una <strong>Riserva naturale orientat</strong>a (Rno). Proprio quest’ultimo dettaglio è una chiave di lettura della visita a Priolo, che ha voluto così fare un confronto mettendo da una parte nostre saline nello stato attuale, nei confronti di una realtà già avviata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il direttore Fabio Cilea, che ha guidato i corsisti lungo sentieri e punti d’osservazione, ha focalizzato l’attenzione non solo sui flussi migratori e nidificatori delle specie che si trovano all’interno della riserva, ma ne ha completato l’aspetto etologico, in relazione anche alle vicine Saline di Augusta. È stato ampiamente dibattuto anche il tema che ha mosso questa visita guidata, ovvero la costituzione della riserva e le difficoltà che spesso si incontrano in questi lunghi iter burocratici. A supporto della visita era presente Luciano Bocci, esperto in qualità ambientale e sviluppo economico locale, che aveva guidato la precedente visita alle Saline di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Tantissimi gli spunti di riflessione ma soprattutto grande l’entusiasmo da parte dei docenti partecipanti nel vedere realtà tanto belle quanto difficili. Infatti, nonostante le grosse soddisfazioni per i numeri sempre in crescita di visitatori, turisti e amatori del settore, sia locali che stranieri, la gestione soffre di un trascurato esercizio dei fondi che la macchina amministrativa regionale non riesce a elargire in modo puntuale e continuativo, peccando quindi in termini di programmazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante ciò, la Rno Saline di Priolo funziona bene e rappresenta un unicum, soprattutto per il forte contrasto con il paesaggio industriale circostante. È un chiaro esempio della mano buona dell’uomo che pensa al futuro delle generazioni, umana e animale.</p>
<p style="text-align: justify;">Soddisfazione anche all’interno del Liceo &#8220;Megara&#8221;, partner di entrambi i progetti. &#8220;Italia nostra&#8221; ribadisce comunque la continuità delle attività di formazione, che non si esauriscono con la conclusione delle iniziative menzionate, ma continueranno con le varie attività di volontariato e con la <strong>programmazione di visite guidate</strong>, attività già rodata nel territorio augustano.</p>
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		<title>La sirena di Tomasi di Lampedusa torna ad Augusta, sabato una giornata-evento</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/la-sirena-di-tomasi-di-lampedusa-torna-ad-augusta-sabato-una-giornata-evento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 21:51:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Naxoslegge&#8220;, festival composito, il cui obiettivo è quello di coinvolgere non solo scrittori e case editrici ma soprattutto il lettore, nasce nel 2011 da un’ idea della docente Fulvia Toscano, che ne è anche il direttore artistico. L&#8217;iniziativa titolata “In viaggio con Tomasi” di Naxoslegge, per il quale la Toscano è affiancata dalla collega [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<strong>Naxoslegge</strong>&#8220;, festival composito, il cui obiettivo è quello di coinvolgere non solo scrittori e case editrici ma soprattutto il lettore, nasce nel 2011 da un’ idea della docente Fulvia Toscano, che ne è anche il direttore artistico.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa titolata “<strong>In viaggio con Tomasi</strong>” di Naxoslegge, per il quale la Toscano è affiancata dalla collega Maria Antonietta Ferrarolo, studiosa di <strong>Giuseppe Tomasi di Lampedusa</strong>, intende celebrare due importanti anniversari &#8220;lampedusiani&#8221;: i 60 anni dalla scomparsa dello scrittore nonché i 60 anni dalla data della prima pubblicazione de <strong><em>Il Gattopardo</em></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“In viaggio con Tomasi”, che ha visto il suo debutto il 5 marzo scorso a Ficarra, borgo dei Nebrodi in provincia di Messina, toccherà diversi comuni siciliani nonché luoghi che furono cari allo scrittore in cui, enti, istituti scolastici ed associazioni collaborano per la realizzazione dell’evento.</p>
<p style="text-align: justify;">E questo <strong>sabato 8 aprile</strong> sarà la volta di <strong>Augusta</strong>, dove Tomasi ambientò il cuore del suo racconto lungo <strong><em>La Sirena</em></strong>, successivamente intitolato da Alexandra Wolff, moglie dell’autore, <strong><em>Lighea</em></strong>, dal nome del personaggio mitologico rappresentato e protagonista dello scritto. <em>Lighea</em>, che tratta della storia d’amore tra un uomo ed una sirena, è un racconto in cui eros e thanatos, amore e morte, si intrecciano indissolubilmente. Fa da sfondo a questa storia d’amore la costa augustana, precisamente la zona del Faro S. Croce, nei pressi dei cosiddetti &#8220;Archi vuoti&#8221;. Numerosi i riferimenti al paesaggio, ai suoi colori ed ai suoi profumi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento augustano “In viaggio con Tomasi” ha immediatamente conquistato il favore dei <strong>partner</strong> coinvolti, dai club di servizio al femminile Inner Wheel e Fidapa, alle associazioni &#8220;Sulidarte&#8221;, &#8220;La Gisira di Brucoli&#8221;, &#8220;Italia nostra&#8221;, passando per il Circolo Unione che ospiterà una delle iniziative, nonché il locale Liceo &#8220;Megara&#8221; e l’Amministrazione comunale, che da subito hanno collaborato con &#8220;Naxoslegge&#8221; in modo fattivo per la buona riuscita della giornata.</p>
<p style="text-align: justify;">“In viaggio con Tomasi” ad Augusta si svolgerà su <strong>tre momenti</strong> ben distinti della giornata: al mattino presso il comprensorio di Terravecchia del Comando <strong>Marisicilia</strong>, con l&#8217;apertura affidata a Mariada Pansera, dove gli studenti del Liceo &#8220;Megara&#8221;, insieme alla dirigente scolastica Maria Concetta Castorina, dialogheranno su <em>Lighea</em> con le docenti Toscano e Ferraloro e mostreranno il loro booktrailer creato in collaborazione con l’associazione &#8220;Italia nostra&#8221;, con l&#8217;intervento della presidente Jessica Di Venuta; al pomeriggio, alle ore 15, è prevista una passeggiata culturale nell&#8217;area balneare del <strong>Faro S. Croce</strong>, nei luoghi della Lighea, dove le due associazioni culturali &#8220;La Gisira di Brucoli&#8221; e &#8220;Sulidarte&#8221; animeranno e relazioneranno su “La Sirena tra mito e realtà”; alle ore 18 si terrà, a chiusura dell’evento, una conferenza presso il <strong>Circolo Unione</strong> durante la quale interverranno le docenti Toscano, Ferraloro e Insinga sul tema “Dalla parte della Sirena, Lighea e le altre”.</p>
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	<media:title>Scogliera tra 'Acque verdi' e Punta Izzo</media:title>
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		<title>Parco dell&#8217;Hangar &#8220;diboscato&#8221;: salgono a due gli esposti, mistero sulle motivazioni</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/parco-dellhangar-diboscato-salgono-a-due-gli-esposti-mistero-sulle-motivazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 13:30:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Arriva notizia di un secondo esposto presentato sulla vicenda, priva ancora di una spiegazione ufficiale da parte degli enti competenti, della potatura &#8220;estrema&#8221; di un numero imprecisato di alberi ad alto fusto all&#8217;interno del parco dell&#8217;Hangar. A presentare questo ulteriore esposto è stata la sezione locale dell&#8217;associazione &#8220;Italia nostra&#8221;, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Arriva notizia di un secondo esposto presentato sulla vicenda, priva ancora di una spiegazione ufficiale da parte degli enti competenti, della <strong>potatura &#8220;estrema&#8221;</strong> di un numero imprecisato di alberi ad alto fusto all&#8217;interno del <strong>parco dell&#8217;Hangar</strong>. A presentare questo ulteriore esposto è stata la sezione locale dell&#8217;<strong>associazione &#8220;Italia nostra&#8221;</strong>, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, perché si verifichi se siano stati rispettati i divieti di abbattimento e danneggiamento dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, così come previsto dalla legge n. 10 del 2013 recante le norme a tutela degli &#8220;alberi monumentali&#8221;. Inoltre, a detta dell&#8217;associazione, con espressa riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale successivo procedimento penale nei confronti dei soggetti responsabili.</p>
<p style="text-align: justify;">La presidente della sezione locale <strong>Jessica Di Venuta</strong> riferisce: &#8220;<em>Quest’ultima offesa, questa compromissione del paesaggio e della nostra storia, è la conferma della trascuratezza e indifferenza della totalità di enti che dovevano e dovrebbero occuparsi del bene culturale</em>&#8220;. Alla base dell&#8217;esposto di &#8220;Italia nostra&#8221; c&#8217;è la convinzione che &#8220;<em>è necessario recuperare il parco, al fine di restituire alla città questa risorsa culturale come documento della storia e dell’identità dei luoghi, questo spazio suburbano, dimenticato da anni e quasi  sconosciuto dalla stessa comunità locale</em>&#8221; e che &#8220;<em>le alberature e le piante che vivono in esso devono essere intese come un unicum monumentale da conservare e visitare, come oggetti architettonici da fruire, luogo vivibile e spazio di aggregazione per la popolazione locale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un primo esposto era stato presentato nel fine settimana scorso presso la locale Stazione dei Carabinieri dall&#8217; &#8220;<strong>Hangar team Augusta</strong>&#8220;, l&#8217;associazione di volontariato presieduta da Ilario Saccomanno. Erano stati dei privati cittadini a segnalare ai referenti dell&#8217;associazione il movimento di mezzi pesanti intenti al taglio degli alberi, nell&#8217;area sulla quale vige l&#8217;interdizione dell&#8217;accesso per motivi di sicurezza, disposta con apposita ordinanza del sindaco un anno fa.</p>
<div id="attachment_28081" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/alberi-potati-parco-hangar-augusta-prima-e-dopo.jpg?x17787"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-28081" class="wp-image-28081 size-medium" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/alberi-potati-parco-hangar-augusta-prima-e-dopo-300x169.jpg?x17787" width="300" height="169" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/alberi-potati-parco-hangar-augusta-prima-e-dopo-300x169.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/alberi-potati-parco-hangar-augusta-prima-e-dopo-768x432.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/alberi-potati-parco-hangar-augusta-prima-e-dopo.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-28081" class="wp-caption-text">Prima e dopo. Scorci a confronto dell&#8217;area del parco dell&#8217;Hangar interessata dalla recente &#8220;potatura&#8221;</p></div>
<p style="text-align: justify;">Giunti sul luogo insieme a una pattuglia dei Carabinieri, i referenti dell&#8217;associazione hanno trovato quanto poi <strong>documentato con foto</strong>: &#8220;<em>Quasi tutti gli alberi di eucaliptus della zona est del parco, un centinaio circa, erano stati per così dire &#8220;potati&#8221; lasciando un tronco residuo di appena mezzo metro circa </em>&#8211; descrivono in una nota dell&#8217;associazione &#8211;<em>. Uno spettacolo desolante che comunica un senso di angoscia e che lascia basiti soprattutto coloro che hanno avuto una qualunque esperienza di vita nell&#8217;unico polmone verde della città</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; &#8220;Hangar team Augusta&#8221; ha reso noto in quell&#8217;occasione che &#8220;<em>la ditta incaricata della &#8220;potatura&#8221;, <strong>su commissione della Marina Militare</strong>, è la Sicilia Biomassa</em>&#8221; e che &#8220;<em>i lavori di taglio alla stato sono sospesi</em>&#8220;, tornando a denunciare, ancora una volta &#8220;<em>la condizione di abbandono in cui </em>(l&#8217;Hangar, ndr)<em> è stato fatto ripiombare negli ultimi anni da tutti gli enti che hanno competenza o interesse in quell&#8217;area, il Comune, la Marina Militare e soprattutto l&#8217;Agenzia del Demanio di Catania, la cui dirigenza, per quanto ci riguarda, ha dato prova di inefficienza e inadeguatezza in tema di custodia e valorizzazione dei beni culturali</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla vicenda non si ricevono ancora risposte ufficiali dalla Marina Militare, mentre per l&#8217;altro ente competente, il Comune, è stato il sindaco <strong>Cettina Di Pietro</strong> ad annunciare domenica, a mezzo social network, che &#8220;<em>è una vicenda che intendo approfondire personalmente</em>&#8221; e che &#8220;<em>domani mattina</em> (ieri, lunedì, ndr)<em> provvederò a contattare i vari enti implicati, richiedendo formalmente i motivi di tale scempio, che è stato operato senza che il Comune di Augusta fosse informato, nonostante in quella zona ci sia un&#8217;ordinanza sindacale che interdice l&#8217;accesso nell&#8217;area dell&#8217;intero parco</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare, in giornata, dovrebbero esserci ulteriori risvolti, in particolare sulle <strong>motivazioni tecniche</strong> che avrebbero indotto la Marina Militare a disporre la potatura, effettuata in modo così radicale, degli eucalipti dell&#8217;area est del parco dell&#8217;Hangar.</p>
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		<title>Pietre &#8211; L&#8217;immortalità della memoria nel cortometraggio tutto augustano</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 22:33:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho sempre confidato nella potenza delle immagini, se poi si parla di immagini in movimento credo si possano raggiungere livelli emotivi davvero elevati e spesso inaspettati. Nel caso di Pietre, cortometraggio tutto augustano, questo discorso è particolarmente valido per due ragioni: attiva il processo di emozione/affezione verso qualcosa che ci appartiene e compie un percorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho sempre confidato nella potenza delle immagini, se poi si parla di immagini in movimento credo si possano raggiungere livelli emotivi davvero elevati e spesso inaspettati. Nel caso di <strong><em>Pietre</em></strong>, cortometraggio tutto augustano, questo discorso è particolarmente valido per due ragioni: attiva il processo di emozione/affezione verso qualcosa che ci appartiene e compie un percorso di “<strong>svelamento del rimosso</strong>”. In particolare con questa seconda accezione faccio riferimento a tutto quel bagaglio di tradizione popolare per la maggior parte perduta col tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Pietre</em> compie un percorso mirato, come fosse un viaggio di riappropriazione di sé e della propria “coscienza perduta”</strong>, porta a galla una sorta di subconscio collettivo in stato di quiescenza. Analizzando i fatti allo stato attuale, è abbastanza lampante la sensazione di una sorta di “perdita di memoria”, una condizione di oblio dentro cui il passato diventa sempre più un concetto inafferrabile. La ricca tradizione augustana ha subito nel tempo uno scollamento dal suo popolo, finendo per rimanere relegata ad una sfera incapace di appartenere alle nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L’operazione che conduce <em>Pietre</em> mira proprio in questa direzione: riappropriazione, anche tangibile, di <strong>ogni tassello che compone Augusta, sia esso un bene appartenente alla bellezza del territorio, sia esso un bene appartenente alla bellezza delle mente e della memoria</strong>. Il cuore di questo cortometraggio affonda le sue radici in una filosofia molto profonda sintetizzabile con il termine “vita”. Non arrendendosi, infatti, alla morte e alla disfatta di tutto ciò che ha reso, nella storia, questo paese oggetto d’attenzione di artisti, pittori, re, registi, scrittori, <em>Pietre</em> si pone come piccolo trattato di vita di un luogo che non si arrende.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/pietre-cortometraggio-istituo-corbino-italia-nostra-augusta-2.jpg?x17787"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-28076" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/pietre-cortometraggio-istituo-corbino-italia-nostra-augusta-2-300x169.jpg?x17787" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/pietre-cortometraggio-istituo-corbino-italia-nostra-augusta-2-300x169.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/pietre-cortometraggio-istituo-corbino-italia-nostra-augusta-2-768x432.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/03/pietre-cortometraggio-istituo-corbino-italia-nostra-augusta-2.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il passato, così, si fonde con il presente e il presente traghetta verso il futuro, restituendo un concetto di tempo molto compatto del quale si stenta quasi a riconoscerne i labili confini. <strong>La struttura ad anello che dall’inizio</strong>, con un respiro del nonno che sa di morte, ci conduce alla fine, con un respiro all’unisono tra nonno e nipote che sa vita, rafforza ulteriormente questo concetto di tempo ciclico fatto di ritorni, di conquiste e soprattutto di immortalità. Non muore ciò che non viene dimenticato, è eterno ciò che rimane nella memoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Pietre</em> porta sullo schermo “il sentimento augustano” fatto di immagini in bianco e nero sature di senso</strong>, grazie alla messa in scena di elementi fondamentali della nostra cultura. Risultano fondamentali i cenni storici, all’interno della narrazione, di beni architettonici quali il Castello Svevo, i Forti Garcia e Vittoria, Torre d’Avalos  ma anche i racconti di giochi, sentimenti, attese. Ci si imbatte, così, nella storia della Serramonaca, nelle corse tra i vicoli della città, nei giochi tra la sabbia del Lungomare Paradiso, nei racconti della tradizione pasquale, unico esempio di “resistenza della memoria”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora oggi, infatti, ci si ritrova uniti nell’ascoltare la tromba ferma ad ogni angolo per ricordare, la notte del Giovedì santo, il pianto di Maria mentre cerca disperatamente suo figlio, anche se si narra che questo sia solo l’aspetto popolare tramandato negli anni. In effetti, pare che la tromba simboleggi il canto del gallo e il tamburo il pianto di Pietro che ha appena rinnegato Gesù. In questo frangente è molto ben resa l’emozione che si mischia all’attesa da parte del bambino (giovane nonno), stretto tra le sue coperte mentre aspetta di sentire la tromba passare sotto la finestra. La sua è una sensazione di paura, timore, suggestione ma di contro anche una attrazione quasi magnetica verso un evento a cui innegabilmente tutti sentiamo di appartenere. <em>Pietre</em> sviscera, così, una narrazione che va avanti per step emozionali, facendo leva proprio sulla sfera affettiva. Volendo citare un genere cinematografico credo si possa parlare di Nostàlgia film. <strong>Il cortometraggio risulta emozionante per chi non è di Augusta e commovente per chi lo è</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio a proposito degli innesti temporali di cui si parlava, trovo <strong>particolarmente efficace l’utilizzo di un “raccordo di sguardo” tra il nonno e la piccola nipotina</strong>, consegnando la sensazione che nulla può e deve essere perso. La realtà guardata nel passato attraverso gli occhi del nonno è la stessa realtà guardata nel presente attraverso gli occhi della nipotina. In questo senso risulta un rafforzativo iconografico della diegesi, l’indugiare del regista proprio sugli occhi: ora di uno, ora dell’altra. I passaggi da “sguardo a sguardo” traghettano lo spettatore attraverso la storia non solo interna al corto ma anche esterna ad esso: la storia di Augusta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Efficace e indispensabile la regia del giovane augustano Luca Musumeci</strong> che ha saputo trovare la chiave giusta per tradurre in immagini la <strong>sceneggiatura scritta insieme alla professoressa Jessica Di Venuta e alla professoressa Guendalina Sciascia</strong>. Il quadro cinematografico è, infatti, sempre ben bilanciato, costruito secondo un gioco di luci e ombre e con una forte attenzione per il dettaglio. Traspare un gusto cinematografico forte che rimanda non solo ad un immaginario di realtà e fantasia di cui sono intrise le pellicole di Tornatore (penso a <em>Nuovo cinema paradiso</em>), ma anche di forte impatto viscontiano (penso a film come <em>La terra trema</em> soprattutto nel modo in cui sono state costruite le scene nei &#8220;cuttigghi&#8221;).</p>
<p style="text-align: justify;">Senza ombra di dubbio <em>Pietre</em> centra l’obiettivo perché riesce a fare in modo che gli occhi dei bambini sullo schermo diventino gli occhi dello spettatore e al contempo che i sentimenti messi in scena siano quelli del pubblico “immerso” nella fruizione. <strong>È un piccolo gioiellino che spero possa essere custodito nella biblioteca comunale e donato alle altre scuole quale esempio di come la didattica possa essere veicolata dall’arte</strong>. Il messaggio di custodire tutte le pietre che compongono Augusta è indispensabile per la tutela e lo sviluppo del nostro territorio, per l’esaltazione del senso di appartenenza a una comunità e soprattutto per un senso comune di bellezza che nonostante tutto ci appartiene vincendo anche il tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">In ultima analisi ciò che rende particolarmente orgogliosi è il fatto che il cortometraggio <em>Pietre</em> sia stato realizzato degli studenti dell&#8217;<strong>Istituto comprensivo &#8220;Orso Mario Corbino&#8221;</strong>, diretto dalla professoressa Maria Giovanna Sergi, grazie al supporto della sezione locale dell&#8217;<strong>associazione &#8220;Italia Nostra&#8221;</strong>, presieduta dalla già citata professoressa Jessica Di Venuta. La sinergia tra queste due realtà, resa evidente dal contagioso entusiasmo delle docenti che hanno creduto in questo progetto dal primo istante – Sciascia e Di Venuta – ha aperto la strada, spero, per una nuova riappropriazione non solo di ciò che ci appartiene ma anche del concetto stesso di arte.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere vorrei porre l’attenzione sulla <strong>splendida interpretazione di Gianni Alderuccio</strong> al quale ho di proposito dedicato questo spazio in conclusione. La sua interpretazione è davvero in grado di traghettare lo spettatore in un “luogo altro”, che non è solo quello meramente cinematografico ma è il “luogo del ricordo”. A lui va indiscutibilmente riconosciuto di aver consegnato al cortometraggio <em>Pietre </em>la cornice dorata che indubbiamente merita.</p>
<p><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/10/blog-obraz-claudia-la-ferla.jpg?x17787"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-14546 size-full" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/10/blog-obraz-claudia-la-ferla.jpg?x17787" alt="Il Blog su cinema e cortometraggio Augusta 2016 Obraz di Claudia La Ferla per La Gazzetta Augustana.it" width="800" height="599" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/10/blog-obraz-claudia-la-ferla.jpg 800w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2015/10/blog-obraz-claudia-la-ferla-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
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		<title>Prosegue il corso &#8220;Le pietre e i cittadini&#8221;, i docenti a lezione su villaggi preistorici ed ex Saline di Augusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 11:48:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Venerdì 3 marzo nell’aula &#8220;Vallet&#8221; del Liceo “Megara” si è tenuto il sesto incontro nell&#8217;ambito del corso di formazione nazionale per docenti &#8220;Le pietre e i cittadini&#8221; promosso dalla sezione locale dell&#8217;associazione &#8220;Italia nostra&#8220;, presieduta dalla docente Jessica Di Venuta, che del corso è coordinatrice. Il tema centrale del simposio è stato una ricostruzione del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Venerdì 3 marzo nell’aula &#8220;Vallet&#8221; del <strong>Liceo “Megara”</strong> si è tenuto il <strong>sesto incontro</strong> nell&#8217;ambito del corso di formazione nazionale per docenti &#8220;<strong>Le pietre e i cittadini</strong>&#8221; promosso dalla sezione locale dell&#8217;associazione &#8220;<strong>Italia nostra</strong>&#8220;, presieduta dalla docente <strong>Jessica Di Venuta</strong>, che del corso è coordinatrice.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema centrale del simposio è stato una ricostruzione del paesaggio augustano antico, delle sue caratteristiche geologiche, morfologiche e naturali, attraverso l’analisi delle fonti, con particolare riguardo a quelle cartografiche e l’analisi delle  informazioni che ancora sopravvivono nei toponimi moderni. Relatori sono stati Rosa Lanteri, archeologa specializzata in topografia antica, e Barbara Roggio, archeologa PhD in cultura e territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Lanteri</strong>, con un contributo intitolato “<strong>Archeologia e paesaggio: gli insediamenti antichi nel territorio di Augusta</strong>”, ha illustrato il rapporto tra gli insediamenti umani e le risorse idriche nel territorio, evidenziando in particolar modo come e in quale misura le caratteristiche ambientali e le sue risorse abbiano influito sull’occupazione e lo sfruttamento del territorio fin da quando, a partire dal Neolitico, l’uomo ha iniziato a stanziarsi in maniera stabile costituendo veri e propri villaggi. Il territorio di Augusta, solcato da fiumi un tempo navigabili, è stato abitato in maniera quasi capillare e senza soluzione di continuità dalla preistoria fino ai nostri giorni. Infatti lungo il corso del Porcaria, del Mulinello, del Marcellino e del Cantera, vi è ampia traccia di insediamenti umani, che coprono un arco cronologico compreso tra l’età neolitica e l’Alto Medioevo.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente, la <strong>Roggio</strong> ha argomentato sulle ragioni e i presupposti che giustificano l’istituzione di una riserva orientata nel sito delle ex Saline di Augusta. Relazionando su “<strong>La creazione di una riserva orientata ad Augusta: riflessioni di un’archeologa</strong>”, ha dimostrato, illustrandone la storia attraverso l’esame dei reperti archeologici ritrovati, la presenza ultra millenaria della coltivazione del sale nella nostra regione e la sua importanza economica già in epoca preistorica. Infatti, l’estrazione del sale è una pratica che risale all’antichità e che storicamente, fino ad epoche non così lontane dalla nostra, fu l’unico modo di conservazione dei prodotti alimentari assieme a quello dell’essiccazione. Il contributo della Roggio è stato presentato nel 2015 presso l’Università di Cambridge in occasione del convegno internazionale “Craft and production in the European Iron Age”.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quanto accennato sugli argomenti trattati, resta forte ed evidente l’impegno profuso dalla sezione locale di &#8220;Italia nostra&#8221;, non solo a favore del patrimonio storico e culturale della città, ma soprattutto verso le ex Saline, vero e proprio scrigno di biodiversità ed elemento qualificante del paesaggio augustano, un sito di importanza comunitaria che andrebbe certamente tutelato e valorizzato.</p>
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