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	<title>legambiente &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Jul 2025 14:36:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Augusta, il mare al Faro Santa Croce promosso da Goletta Verde</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-il-mare-al-faro-santa-croce-promosso-da-goletta-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 12:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Nell&#8217;ambito della comunicazione dei risultati per i litorali siciliani della 39ª campagna &#8220;Goletta verde&#8221; di Legambiente, viene reso noto che nel solo punto campionato nella provincia di Siracusa, ad Augusta, la qualità del mare che bagna la scogliera del Faro di capo Santa Croce è risultata &#8220;entro i limiti&#8220;. Il monitoraggio della costa [&#8230;]]]></description>
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<p>AUGUSTA &#8211; Nell&#8217;ambito della comunicazione dei risultati per i litorali siciliani della 39ª campagna &#8220;<strong>Goletta verde</strong>&#8221; di <strong>Legambiente</strong>, viene reso noto che nel solo punto campionato nella <strong>provincia di Siracusa</strong>, ad Augusta, la qualità del mare che bagna la scogliera del <strong>Faro di capo Santa Croce</strong> è risultata &#8220;<em><strong>entro i limiti</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Il monitoraggio della costa quest&#8217;anno, da parte dell&#8217;associazione ambientalista, si è svolto tra la fine del mese di giugno e i primi giorni di luglio. I <strong>campionamenti</strong> sono stati effettuati da volontari &#8220;a terra&#8221; di Legambiente, formati dall&#8217;ufficio scientifico dell&#8217;associazione, e le relative <strong>analisi microbiologiche</strong> eseguite entro 24 ore da laboratori individuati nel territorio, per indagare in particolare la presenza di <strong>Enterococchi intestinali</strong> ed <strong>Escherichia coli</strong>.</p>



<p>Per valutare la qualità delle acque di balneazione, la campagna Goletta verde fa riferimento ai parametri stabiliti dalla normativa vigente, segnatamente il <strong>decreto legislativo 116 </strong>del<strong> 2008</strong> e il relativo decreto attuativo del 30 marzo 2010. In base a questi criteri, le acque vengono giudicate “<strong><em>inquinate</em></strong>” quando i livelli di Enterococchi intestinali superano le 200 unità formanti colonia (Ufc) per 100 millilitri, oppure quando la concentrazione di Escherichia coli è superiore a 500 Ufc/100 ml. La classificazione passa invece a “<strong><em>fortemente inquinate</em></strong>” se le analisi rilevano valori ancora più elevati: oltre 400 Ufc/100 ml per gli Enterococchi intestinali e/o oltre 1.000 Ufc/100 ml per l’Escherichia coli.</p>



<p>Per quanto concerne l&#8217;esito della campagna in <strong>Sicilia</strong>, il <strong>44 per cento</strong> dei campioni analizzati da Goletta verde lungo le coste siciliane è risultato &#8220;<em><strong>oltre i limiti di legge</strong></em>&#8220;. In tutto sono stati campionati 25 punti di cui 16 a mare e 9 in situazioni critiche di scarico, foci di fiumi o torrenti.&nbsp;Su <strong>25 punti campionati</strong>, 14 sono risultati &#8220;<em>entro i limiti di legge</em>&#8221; e i restanti 11 hanno evidenziato &#8220;<em>criticità per una scarsa inefficiente depurazione</em>&#8220;. In particolare, 2 punti sono risultati &#8220;<em>inquinati</em>&#8221; e 9 &#8220;<em>fortemente inquinati</em>&#8220;.</p>



<p>Soltanto in tre punti di monitoraggio sono stati trovati, dai tecnici di Goletta verde, <strong>cartelli di informazione</strong> per turisti e bagnanti sulla qualità dell&#8217;acqua di balneazione, mentre per il restante 88 per cento del monitoraggio, tale informazione risulta non disponibile.</p>



<p>Queste alcune delle informazioni esposte stamani durante la <strong>conferenza stampa</strong> organizzata ad <strong>Agrigento</strong> e che ha visto la partecipazione di Daniele Gucciardo, presidente Legambiente Rabat Agrigento, Alice De Marco, portavoce Goletta verde, Vanessa Rosano, direttrice Legambiente Sicilia, Tommaso Castronovo, presidente Legambiente Sicilia, Maurizio Arcidiacono, responsabile coordinamento dell’area 1 del Conou (Consorzio nazionale degli&nbsp;oli&nbsp;minerali usati), e Giusi Savarino, assessore regionale del Territorio e Ambiente.</p>



<p>“<em>Da 39 anni Goletta verde solca i mari italiani con l&#8217;obiettivo di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l&#8217;integrità degli ecosistemi naturali </em>&#8211; ha dichiarato<strong> Alice De Marco</strong>, portavoce della campagna &#8220;Goletta verde&#8221; &#8211;<em> Vogliamo attuare un&#8217;azione sinergica per informare la cittadinanza e supportare le amministrazioni pubbliche alla risoluzione di problemi a volte persino annosi. Se non lavoriamo per efficientare il nostro sistema di depurazione, incorreremo in ulteriori sanzioni della Comunità europea, oltre a mettere a rischio la salute delle persone e dell’ambiente. Ripetiamo ancora una volta che non diamo patenti di balneazione, di cui sono incaricate le autorità competenti</em>”.</p>



<p>Al riguardo, ricordiamo l’utilità di verificare le informazioni sul <a href="https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa.do" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Portale delle acque del Ministero della Salute</a>, sulla base delle analisi delle Agenzie regionali di protezione dell&#8217;ambiente (Arpa). Ad esempio, nel punto di campionamento &#8220;200 metri sud Faro Santa Croce&#8221;, a seguito dei primi tre <strong>prelievi ufficiali</strong> (24 aprile, 21 maggio, 20 giugno) per la stagione balneare in corso, la qualità del mare, sotto il profilo microbiologico, risulta &#8220;<em><strong>eccellente</strong></em>&#8220;.</p>



<p>Durante la <strong>tappa ad Augusta</strong> del 17 e 18 luglio scorsi, con l&#8217;antico due alberi &#8220;<strong>Oloferne</strong>&#8221; ormeggiato al porticciolo privato &#8220;Porto Xiphonio Augusta&#8221; (vedi foto di copertina), Goletta verde ha altresì puntato i riflettori su due temi chiave: le mancate <strong>bonifiche</strong> nel Sin di Priolo e le difficoltà nazionali nello sviluppo dell’<strong>eolico offshore</strong>.</p>



<p>Il sit-in “<strong>Chi inquina deve pagare: ecogiustizia subito!</strong>&#8220;, al canale Alpina di Marina di Melilli, ha denunciato “<em>le bonifiche mai effettuate nelle aree contaminate</em>”, dal momento che, secondo dati del Ministero dell&#8217;Ambiente, risulterebbero bonificati con certificazioni, tra il 1998 e giugno 2024, solo 129 ettari su 5.075 ettari di aree a terra e 121 su 10.129 ettari di aree a mare.</p>


<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Flagazzettaaugustana%2Fvideos%2F1072057944475800%2F&#038;show_text=false&#038;width=560&#038;t=0" width="560" height="314" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share" allowFullScreen="true"></iframe></p>


<p>Nel secondo giorno, il focus è stato sull’energia eolica marina con la presentazione del report “<strong>Finalmente offshore</strong>”. Proprio il porto commerciale di Augusta è stato indicato con <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/porto-di-augusta-ok-decreto-per-leolico-offshore-trovata-copertura-per-dragaggi-e-adeguamenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">decreto interministeriale</a>, assieme a Taranto (che ha visto l&#8217;inaugurazione del primo impianto in Italia nel 2022, concludendo un iter di quattordici anni), tra i porti del Mezzogiorno destinati alla realizzazione di cantieri per la produzione e l’assemblaggio di piattaforme galleggianti per l’energia eolica in mare. Secondo i dati diramati da Legambiente, “<em>in Italia ci sono 93 progetti per 74 GW di potenza potenziale, ma l’eolico offshore fatica a decollare</em>” per “<em>lentezze burocratiche e ritardi nei procedimenti autorizzativi</em>”. La Via, che dovrebbe durare 175 giorni, “<em>arriva in media a 340 giorni</em>”, rallentando così la transizione energetica.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Goletta Verde, torna ad Augusta dopo 7 anni il veliero di Legambiente</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/goletta-verde-torna-ad-augusta-dopo-7-anni-il-veliero-di-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 11:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[golfo xifonio]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Mancava ad Augusta da sette anni &#8220;Goletta verde&#8220;, il due alberi di Legambiente che solca i mari italiani per controllarne lo stato di salute. E per l&#8217;imminente occasione, è in programma in città un duplice appuntamento. Allora, il 15 luglio 2018, fece una brevissima sosta nel golfo Xifonio, per un concomitante sit-in sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AUGUSTA &#8211; Mancava ad Augusta da sette anni &#8220;<strong>Goletta verde</strong>&#8220;, il due alberi di Legambiente che solca i mari italiani per controllarne lo stato di salute. E per l&#8217;imminente occasione, è in programma in città un <strong>duplice appuntamento</strong>.</p>



<p>Allora, il 15 luglio <strong>2018</strong>, fece una <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/bandiera-nera-di-goletta-verde-al-golfo-xifonio-di-augusta-sit-in-per-il-depuratore-miraggio-da-mezzo-secolo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">brevissima sosta nel golfo Xifonio, per un concomitante sit-in sul lungomare Rossini</a> con il quale si richiamò l&#8217;attenzione sul divieto di balneazione dovuto alla <strong>mancata depurazione</strong> dei reflui civili.</p>



<p>Il prossimo giovedì <strong>17 luglio</strong>, nell&#8217;ambito della 39ª edizione della storica campagna estiva di Legambiente, l’imbarcazione ambientalista approderà nel porticciolo turistico privato &#8220;<strong>Porto Xiphonio Augusta</strong>&#8221; per una due giorni di iniziative che accenderanno i riflettori su giustizia ambientale, energie rinnovabili e Mediterraneo di pace.</p>



<p>Quella che sarà l&#8217;<strong>ottava tappa</strong> del tour 2025 si inserisce in un percorso che toccherà tutte le quindici regioni costiere italiane, partito lo scorso 23 giugno dal Friuli-Venezia Giulia e in arrivo il 9 agosto in Liguria. Quest’anno la campagna si concentra su depurazione delle acque, energie rinnovabili, biodiversità e giustizia ambientale, con il sostegno di partner quali Anev, Conou, Novamont, Renexia e Biorepack.</p>



<p>La tappa locale si aprirà giovedì 17 luglio con il sit-in “<strong>Chi inquina deve pagare: Ecogiustizia subito</strong>”, previsto alle ore 9,30 presso il canale Alpina, nel territorio di Melilli. L’azione mira a &#8220;<em>denunciare le bonifiche mai effettuate nelle aree del Sin di Priolo e la cattiva gestione del depuratore Ias</em>&#8220;.</p>



<p>Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17, sulla banchina del Porto Xiphonio Augusta, si svolgeranno i laboratori didattici “<strong>Alla scoperta del mare</strong>”, seguiti da visite a bordo del veliero. Alle ore 18,30 è previsto l’incontro pubblico “<strong>Giustizia ambientale e giustizia sociale: il patto di comunità per il Sin di Priolo</strong>”, che metterà a confronto istituzioni, sindacati, imprese e società civile per promuovere un modello di riconversione industriale sostenibile. La serata si concluderà con l’iniziativa “<strong>Per un Mediterraneo di pace</strong>”, letture dedicate a Gaza.</p>



<p>Venerdì 18 luglio, alle ore 18 nell&#8217;auditorium comunale di palazzo San Biagio, si terrà l’incontro “<strong>Il porto di Augusta come polo strategico nazionale per l’eolico off-shore. Navigare nella giusta direzione per una giusta transizione energetica</strong>”. Il confronto si concentrerà sulle opportunità offerte dal decreto Porti, che individua Augusta come hub per la cantieristica eolica, e sulla possibilità di fare della città un esempio concreto di transizione energetica e industriale.</p>



<p>“<em>Il passaggio di Goletta Verde in Sicilia rappresenta sempre un momento importante per accendere i riflettori sulle criticità ambientali</em>”, dichiara <strong>Tommaso Castronovo</strong>, presidente di Legambiente Sicilia. “<em>Quella di quest’anno </em>&#8211; aggiunge &#8211;<em> sarà una tappa ricca di appuntamenti, tra Augusta e Agrigento, che metterà al centro del dibattito la nostra capacità di affrontare la crisi climatica valorizzando le opportunità offerte dalle rinnovabili, dall’economia circolare e dalla tutela della biodiversità</em>”.</p>



<p>Ecco il <strong>programma dettagliato</strong> di &#8220;Goletta verde&#8221; ad Augusta, così come reso noto da Legambiente.</p>



<p><strong><u>Giovedì 17 luglio</u></strong><br><strong>Ore 9:30 I Canale Alpina, Melilli | Blitz “Chi inquina deve pagare: Ecogiustizia Subito”</strong><br><em>La cittadinanza e le popolazioni del polo industriale non accettano più di restare a guardare il mare che muore avvelenato, i suoli contaminati e l’aria resa irrespirabile. Dalle bonifiche mai effettuate nelle aree del Sin di Priolo alla cattiva gestione del depuratore Ias; dalla contaminazione dei fondali all’ultimo disastroso incendio presso Ecomac, con i suoi veleni diffusi su tutto il territorio, la misura è colma! Chiediamo a gran voce: bonifiche immediate, riconversione del polo petrolchimico e che chi ha inquinato &#8211; e continua a farlo &#8211; paghi!</em><br><strong>Ore 17 | a bordo di Goletta Verde, ormeggiata presso Porto Xiphonio, Augusta | Laboratori didattici “Alla scoperta del mare”</strong><br><em>Vi aspettiamo per un viaggio alla scoperta del nostro mare, delle specie che vi abitano e dei rischi per la biodiversità. Come riconosciamo le tracce dei nidi di tartarughe marine? Gli squali sono pericolosi? Quali azioni possiamo mettere in campo per proteggere la straordinaria ricchezza degli ecosistemi marini?<br>Lo scopriremo insieme, attraverso un&#8217;esperienza di apprendimento coinvolgente e stimolante!<br>I laboratori sono gratuiti e aperti a tutti e tutte!<br>Per info e prenotazioni: <a href="mailto:campagne@legambiente.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campagne@legambiente.it</a></em></p>



<p><strong>Ore 18 | a bordo di Goletta Verde, ormeggiata presso Porto Xiphonio | Visite a bordo della Goletta Verde</strong><br><strong>Ore 18:30 | Porto Xiphonio, Augusta | Incontro: Giustizia ambientale e giustizia sociale: il patto di comunità per il&nbsp;Sin&nbsp;di&nbsp;Priolo</strong><br><em>In continuità con la campagna <strong>Ecogiustizia Subito</strong>, nata per riaccendere i riflettori sui 42 Sin &#8211; i siti di interesse nazionale inquinati in attesa di bonifica &#8211; la visita della <strong>Goletta Verde</strong> ad Augusta sarà l’occasione per un confronto tra i diversi attori coinvolti in quella che <strong>Legambiente</strong> auspica possa essere una nuova rivoluzione industriale, fondata sulla lotta alla crisi climatica, sulla circolarità e sull’innovazione. A partire dalle istituzioni territoriali, dal mondo delle imprese, del lavoro e della ricerca, ma anche dai cittadini e dalle cittadine, che rappresentano quel popolo inquinato in attesa di bonifiche da decenni e che ha stretto un <strong>Patto di Comunità</strong> per sollecitare, monitorare e promuovere azioni di riconversione nel nome della giustizia ambientale e sociale.</em><br>Modera<br><strong>Carmelo Maiorca</strong>, giornalista freelance<br>Intervengono<br><strong>Tommaso Castronovo</strong>, Presidente Legambiente Sicilia<br><strong>Alice De Marco</strong>, Portavoce Goletta Verde<br><strong>Marcello Farina</strong>, dirigente Uos Attività produttive e Aerca SR,&nbsp;Arpa Siracusa<br><strong>Roberto Alosi</strong>, Segretario generale Cgil Siracusa<br><strong>Giuseppe Carta</strong>, Sindaco Comune di Melilli&nbsp;e Presidente IV Commissione legislativa (ambiente, territorio, mobilità) ARS<br><strong>Gian Piero Reale</strong>, Presidente Confindustria Siracusa<br><strong>Edy Tamajo</strong>, Assessore regionale Attività produttive*<br><strong>Anita Astuto</strong>, Responsabile energia e clima Legambiente Sicilia<br><em>Intervengono i rappresentanti delle associazioni partner di Ecogiustizia subito Acli, Arci, Agesci, Azione Cattolica, Libera, i circoli di Legambiente della provincia di Siracusa</em><br><em>Sono stati invitati i deputati regionali e nazionali della provincia di Siracusa, i sindaci, Assessori e consiglieri dei comuni del SIN di Priolo, il presidente e i consiglieri del Libero Consorzio della provincia di Siracusa, i Sindacati, le associazioni ambientaliste e di categoria, i comitati della provincia di Siracusa, Autorità del sistema portuale del Mare della Sicilia Orientale.</em><br><strong>Ore 20.00 | Porto Xyphonio, Augusta | Per un Mediterraneo di Pace Letture per Gaza</strong><br>Intervengono<br><strong>Kim Heaton-Heather</strong>, ResQ People<br><strong>Arturo Centore</strong>, SeaPunk<br><strong>Andrea Tringali,</strong> Piano Terra-Ori Sociali</p>



<p><strong><u>Venerdì 18 luglio</u></strong><br><strong>ore 18:00 | Sala Comunale Palazzo San Biagio via Roma 90, Augusta | Incontro: Il porto di Augusta come polo strategico nazionale per l&#8217;eolico off-shore. Navigare nella giusta direzione per una giusta transizione energetica.</strong><br><em>Con il cosiddetto decreto porti, quello di Augusta è stato finalmente designato polo strategico nazionale per la progettazione, produzione e assemblaggio di piattaforme galleggianti destinate allo sviluppo della cantieristica navale per l’energia eolica offshore. Si tratta di un’opportunità importante per un territorio come quello del Siracusano – e per la Sicilia intera – che non deve limitarsi a garantirsi la sopravvivenza nel contesto della transizione energetica e industriale, ma deve diventare esempio concreto di una visione strategica orientata verso una vera Giusta Transizione.</em><br>Saluti<br><strong>Giuseppe Di Mare</strong>, Sindaco Comune di Augusta<br><strong>Alice De Marco</strong>, Portavoce Goletta Verde<br>Intervengono<br><strong>Anita Astuto</strong>, Responsabile energia Legambiente Sicilia<br><strong>Tommaso Castronovo</strong>, Presidente Legambiente Sicilia<br><strong>Franco D’Alpa</strong>,&nbsp;Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Orientale<br><strong>Alfio Mannino,</strong> segretario Generale CGIL Sicilia<br><strong>Angelo Grasso,</strong> Vicepresidente Confindustria Siracusa con delega all’ambiente<br>Conclusioni<br><strong>Stefano Ciafani<em>,</em></strong> Presidente Legambiente<br><em>Sono stati invitati i deputati regionali e nazionali della provincia di Siracusa, i sindaci, Assessori e consiglieri dei comuni della provincia di Siracusa, il presidente e i consiglieri del Libero Consorzio di Siracusa, i Sindacati, le associazioni ambientaliste e di categoria della provincia di Siracusa.</em></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Inchiesta &#8220;No fly&#8221; sulle emissioni industriali, interrogazioni di Ficara (M5s) e Muroni (Leu) al ministro dell&#8217;ambiente Costa</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/inchiesta-no-fly-sulle-emissioni-industriali-interrogazioni-di-ficara-m5s-e-muroni-leu-al-ministro-dellambiente-costa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2019 11:05:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
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		<category><![CDATA[sequestro preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sull&#8217;inchiesta &#8220;No fly&#8221; della Procura aretusea, nell&#8217;ambito della quale sono stati eseguiti i sequestri preventivi di quattro impianti del quadrilatero industriale (stabilimenti Versalis di Priolo, Sasol di Augusta e depuratori Ias di Priolo e Tas di Melilli), il deputato nazionale siracusano Paolo Ficara, del M5s, rende noto di aver presentato un&#8217;interrogazione al ministro dell&#8217;Ambiente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Sull&#8217;<strong>inchiesta &#8220;No fly&#8221;</strong> della Procura aretusea, nell&#8217;ambito della quale sono stati eseguiti i sequestri preventivi di quattro impianti del quadrilatero industriale (stabilimenti Versalis di Priolo, Sasol di Augusta e depuratori Ias di Priolo e Tas di Melilli), il deputato nazionale siracusano <strong>Paolo Ficara</strong>, del M5s, rende noto di aver presentato un&#8217;<strong>interrogazione</strong> al ministro dell&#8217;Ambiente, Sergio Costa, nel governo gialloverde proprio in &#8220;quota&#8221; pentastellata.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Dopo aver ricordato i recenti sequestri preventivi nella zona industriale siracusana e il simile precedente del luglio 2017 </em>&#8211; si fa sapere in un comunicato &#8211;<em> e aver segnalato come, secondo i consulenti della procura di Siracusa, vi sarebbe la sussistenza di elementi che “inducono a ritenere che  la qualità dell’aria nel territorio interessato si sia fortemente degradata”, il deputato siracusano ha chiesto al ministro Costa di porre in atto le iniziative che riterrà necessarie a maggiore garanzia della salute dei cittadini del siracusano</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa della risposta, Ficara si è recato ieri mattina al ministero dell&#8217;Ambiente, insieme al senatore augustano <strong>Pino Pisani</strong> (nella foto in evidenza) e ai deputati regionali<strong> Giampiero Trizzino</strong>, palermitano, e <strong>Giorgio Pasqua</strong>, priolese. La delegazione di parlamentari del M5s ha incontrato la <strong>segreteria del ministro Costa</strong> per &#8220;<em>una analisi d&#8217;insieme dei Sin siciliani, aree ad elevato rischio di crisi ambientale</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>I dati sui livelli di emissione, oggetto anche delle indagini della Procura, e gli effetti sull&#8217;ambiente e sulla salute umana impongono grande attenzione ed interventi concreti da parte del nostro Governo, che vuole segnare una linea netta di demarcazione con le chiacchiere del passato</em>&#8220;, sottolinea infine Paolo Ficara.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendendo spunto dalle criticità ambientali nel quadrilatero rappresentate dai circoli di Legambiente di Augusta, Priolo e Siracusa (<a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/inchiesta-no-fly-sostanze-non-normate-e-aia-la-ricetta-di-legambiente/" target="_blank"><strong>vedi articolo</strong></a>), a seguito del sequestro preventivo dei quattro impianti industriali, anche la deputata nazionale <strong>Rossella Muroni</strong>, del gruppo Liberi e uguali, aveva presentato la scorsa settimana una <strong>interrogazione a risposta in commissione</strong> rivolta al ministro dell’Ambiente per chiedere quali iniziative intenda intraprendere.</p>
<p style="text-align: justify;">La parlamentare romana, ed ex presidente nazionale di Legambiente, interroga il ministro Costa &#8220;<em>se non intenda promuovere una riflessione tecnica, nel rispetto delle competenze della Regione siciliana, su tutte le autorizzazioni integrate ambientali statali relative al polo per verificarne la conformità con le norme e le direttive europee; se non ritenga opportuno e urgente adottare iniziative per implementare gli strumenti normativi con riguardo a quegli inquinanti che attualmente non trovano riferimento nella disciplina vigente (idrocarburi non metanici, H2S, mercaptani) o per i quali essa è carente e non adeguata come ad esempio per il benzene (C6H6) sostanza altamente cancerogena, in linea con quanto da oltre un decennio è richiesto da Legambiente e, più di recente, anche da Arpa Sicilia; se, al fine di incentivare la collaborazione tra i cittadini e istituzioni, non intenda adottare iniziative, per quanto di competenza, per implementare gli strumenti di informazione e di comunicazione con i cittadini</em>&#8220;.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Inchiesta &#8220;No fly&#8221;, sostanze non normate e Aia. La &#8220;ricetta&#8221; di Legambiente</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/inchiesta-no-fly-sostanze-non-normate-e-aia-la-ricetta-di-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 19:50:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Per anni cittadini e associazioni ambientaliste hanno denunciato i malesseri causati dalle emissioni nauseabonde del polo industriale. L’iniziativa della Procura della Repubblica di Siracusa, che con l’inchiesta “No fly” nei giorni scorsi ha ottenuto il sequestro preventivo degli impianti Versalis e Sasol ed i depuratori Ias (nella foto di repertorio, ndr) e Taf [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>Per anni cittadini e associazioni ambientaliste hanno denunciato i malesseri causati dalle emissioni nauseabonde del polo industriale. L’iniziativa della Procura della Repubblica di Siracusa, che con l’inchiesta “No fly” nei giorni scorsi ha ottenuto il sequestro preventivo degli impianti Versalis e Sasol ed i depuratori Ias </em>(nella foto di repertorio, ndr)<em> e Taf e sottoposto ad indagini 19 persone, consentirà anche di comprendere la fondatezza di queste denunce</em>&#8220;. Così in un comunicato congiunto, i circoli <strong>Legambiente</strong> di Augusta, Siracusa e Priolo prendono posizione a seguito dell&#8217;esecuzione dei sequestri preventivi dei quattro impianti nella zona industriale a cui è stata contestata la “natura inquinante e molesta, sotto il profilo odorigeno, delle immissioni aeree” (<strong><a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/inquinamento-sequestrati-impianti-versalis-di-priolo-e-sasol-di-augusta-e-depuratori-tas-e-ias-qualita-dellaria-fortemente-degradata/" target="_blank">vedi articolo e servizio</a></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;<strong>inchiesta</strong>, quella della Procura aretusea, che, attraverso il lavoro di consulenti tecnici, ha altresì evidenziato di avere raccolto elementi che “inducono a ritenere che la qualità dell’aria nel territorio interessato si sia fortemente degradata“, rilevando come “nei comuni di Priolo Gargallo, Augusta e in parte Melilli si registra una qualità dell’aria nettamente inferiore a quella degli altri comuni della provincia, avuto riguardo ai vari inquinanti presi in considerazione”.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Da quanto scaturito finora dal lavoro della Procura e dei suoi periti </em>&#8211; commentano i tre circoli di Legambiente &#8211;<em> emergono alcuni problemi nella conduzione delle attività industriali mai seriamente presi in considerazione ed in particolare sia la omessa adozione delle migliori tecnologie sia la mancata messa in opera di soluzioni impiantistiche e strutturali &#8211; quali la copertura delle vasche acque oleose -, con ciò causando l’emissione di alte concentrazioni di sostanze tossiche, maleodoranti e cancerogene come l’H2S (idrogeno solforato), gli NMHC (idrocarburi non metanici) ed il benzene con picchi di 90 ug/m3 (microgrammi/metrocubo) per i primi, di quasi 4000 ug/m3 per i secondi e di 500 ug/m3 per il cancerogeno benzene</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli ambientalisti: &#8220;<em>Appare inoltre chiaro il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni integrate ambientali (Aia) e dunque una gestione degli impianti non conforme alle prescrizioni stesse. Al di là dei profili di rilevanza penale sarebbero gravissime le responsabilità del Ministero dell’Ambiente se, come si ipotizza, alcune Aia non riportavano le prescrizioni delle Bat pur dovute per legge e non erano aggiornate alle Direttive europee in materia. Altrettanto gravi quelle della Regione Siciliana che per troppi anni ha cincischiato con il Piano di tutela della qualità dell’aria non mettendo a disposizione uno strumento fondamentale di tutela</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulle <strong>sostanze non presenti</strong> negli obsoleti tabellari di legge (&#8220;<i>carente normativa sui livelli di concentrazione delle sostanze come H2S, idrocarburi non metanici e benzene</i>&#8220;) e su <strong>Aia mancanti o parziali</strong> o, secondo la Procura, errate (in un caso), Legambiente sostiene la necessità che le istituzioni locali e nazionali facciano la loro parte nelle seguenti direzioni: &#8220;<em>Attuando con la massima celerità quel Piano di tutela della qualità dell’aria atteso da fin troppo tempo; implementando la legislazione laddove carente sulle sostanze non normate come da oltre un decennio richiesto da Legambiente e, più di recente, anche da Arpa Sicilia; favorendo e/o imponendo quegli aggiornamenti del processo di produzione industriale che elimini l’emissione in ambiente di pericolosi inquinanti come il benzene (C6H6 è una sostanza altamente cancerogena per la quale l’Oms non ha stabilito alcuna soglia minima al di sotto della quale non esiste pericolo per la salute umana); curando la funzionalità e l’adeguatezza delle reti di rilevamento dell’inquinamento atmosferico; mantenendo sempre aperto il canale di informazione e di comunicazione con i cittadini; riesaminare tutte le Aia delle aziende del polo e verificarne la corrispondenza con norme e direttive; affrontare con la dovuta priorità la questione riguardante l’osservanza da parte delle navi del cambio combustibile durante la sosta in porto e la elettrificazione delle banchine; adeguare il numero del personale, che oggi appare largamente insufficiente, degli Enti responsabili dei controlli</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel comunicato si mette infatti in evidenza un ulteriore aspetto, quello della <strong>sosta della navi in porto</strong>, relativo alle emissioni in atmosfera: &#8220;<em>Legambiente da oltre un decennio segnala il pesante contributo di emissioni inquinanti che proviene dalle navi che sostano ed operano nei porti di Augusta e Siracusa. Proprio qualche giorno fa Legambiente Sicilia ha ufficialmente raccomandato alle Autorità portuali e alle Capitanerie di porto dell’isola di vigilare e applicare rigorosamente la normativa riguardante il cambio del combustibile in porto e di attivarsi per l’elettrificazione delle banchine. I periti della procura hanno ora esaminato questo aspetto e trovato una precisa corrispondenza tra l’accosto della nave e le alte concentrazioni di inquinanti verificatesi</em>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Miasmi nell&#8217;aria, l&#8217;Arpa risponde a Legambiente: le tre centraline di Augusta &#8220;fuori servizio&#8221; dall&#8217;estate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Dec 2018 20:34:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;In risposta ad una precisa richiesta di Legambiente, l’Agenzia regionale protezione ambiente (Arpa, ndr) ha confermato che le tre centraline Arpa di rilevamento dell’inquinamento atmosferico ubicate sul territorio di Augusta sono fuori servizio&#8220;. Lo rende noto in un comunicato Legambiente e precisamente Enzo Parisi del circolo di Augusta, Pippo Giaquinta del circolo &#8220;L&#8217;anatroccolo&#8221; di Priolo Gargallo, Paolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<em>In risposta ad una precisa richiesta di Legambiente, l’Agenzia regionale protezione ambiente </em>(Arpa, ndr)<em> ha confermato che le tre centraline Arpa di rilevamento dell’inquinamento atmosferico ubicate sul territorio di Augusta sono fuori servizio</em>&#8220;. Lo rende noto in un comunicato <strong>Legambiente</strong> e precisamente Enzo Parisi del circolo di Augusta, Pippo Giaquinta del circolo &#8220;L&#8217;anatroccolo&#8221; di Priolo Gargallo, Paolo Tuttoilmondo del circolo &#8220;Chico Mendes&#8221; di Siracusa, oltre ai &#8220;componenti del consiglio direttivo&#8221; di Legambiente Sicilia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ne parlava da alcuni giorni, con l&#8217;intervento sulla stampa di <strong>due consiglieri comunali</strong>, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, a ridosso della seduta consiliare monotematica del 30 novembre, calendarizzata sei mesi dopo la richiesta di convocazione, sulla vendita della raffineria di Augusta. &#8220;<em>Vi sono tre centraline ubicate sul territorio di Augusta che rendevano edotta la cittadinanza su quello che inaliamo: sono spente o accese? Crediamo proprio siano spente</em>&#8220;, affermavano i consiglieri rivolgendosi al Comune e invitando alla pubblicazione dei risultati dei monitoraggi &#8220;<em>sul sito dell&#8217;Ente, che di fatto ha i dati aggiornati al 2015</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso l&#8217;associazione ambientalista rende pubblica la <strong>risposta ottenuta dall&#8217;Arpa</strong>. Per quanto concerne la centralina denominata <strong>&#8220;Villa Augusta&#8221;</strong>, nell&#8217;area urbana, Arpa fa sapere che &#8220;<em>a maggio 2018 e successivamente a luglio, Arpa Sicilia ha proposto al Comune di Augusta lo spostamento della stazione che, come premesso, non fa parte del Pdv </em>(Programma di valutazione, ndr)<em>. In attesa di risposta da parte del Comune di Augusta, Arpa Sicilia ha finora procrastinato l&#8217;intervento di manutenzione necessario all&#8217;analizzatore THC di tale centralina. Per tale motivo tale stazione risulta non funzionante dal mese di settembre</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Per le due centraline poste in zona industriale, le stazioni denominate &#8220;<strong>Augusta &#8211; Marcellino</strong>&#8221; (ex Sasol) e &#8220;<strong>Augusta Megara</strong>&#8220;, l&#8217;ente regionale comunica che &#8220;<em>anch&#8217;esse non rientranti nel Programma di valutazione (Pdv), sono fuori servizio rispettivamente da giugno e da agosto e per tali centraline è stata attivata richiesta di manutenzione straordinaria</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, <strong>Legambiente</strong> sostiene: &#8220;<em>Per quanto a noi appaia poco chiaro perché le suddette centraline non siano comprese nel Programma per la valutazione della qualità dell’aria (Pdv), non bisogna in ogni caso sottovalutare che i dati da esse rilevati sono particolarmente significativi ed indicativi della compromissione della qualità dell’aria della zona. Basti pensare che nel 2017 le centraline hanno rilevato picchi di benzene di 76 μg/m3 a Megara e 266 μg/m3 in c.da Marcellino, stazione questa dove si registra il superamento della media oraria di 20 μg/m3  per ben 275 volte in un anno con il conseguente risultato della media annua più elevata (3,99 μg/m3) dell’intera rete regionale. Megara si piazza “seconda” in classifica con 45 superamenti della media oraria di 20 μg/m3. </em><em>Alla luce di quanto sopra, a noi sembra indispensabile ed urgente, oltre che logico e ragionevole, che le centraline in questione siano mantenute efficienti ed in costante servizio anche perché, al di là del Pdv, esse possono e devono svolgere una funzione “sentinella” di cui a nessuno può sfuggire l’importanza</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Non manca, da parte dell&#8217;associazione ambientalista, il richiamo alla responsabilità delle istituzioni locali e nazionali sui <strong>miasmi</strong> che ammorbano la popolazione del quadrilatero industriale, con le seguenti <strong>proposte</strong>: &#8220;<em>Attuando con la massima celerità quel Piano di tutela della qualità dell’aria atteso da fin troppo tempo; implementando la legislazione, laddove carente, sulle sostanze non normate, come da oltre un decennio richiesto da Legambiente e, più di recente, anche da Arpa Sicilia; favorendo e/o imponendo quegli aggiornamenti del processo di produzione industriale che elimini l’emissione in ambiente di pericolosi inquinanti come il benzene (C6H6 è una sostanza altamente cancerogena per la quale l’Oms non ha stabilito alcuna soglia minima al di sotto della quale non esiste pericolo per la salute umana); curando la funzionalità e l’adeguatezza delle reti di rilevamento dell’inquinamento atmosferico; mantenendo sempre aperto il canale di informazione e di comunicazione con i cittadini</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, Legambiente si pone a difesa del nuovo <strong>Piano regionale di tutela della qualità dell&#8217;aria</strong> varato dalla Regione siciliana e contesta: &#8220;<em>Non reputiamo invece un atto di responsabilità da parte della Esso (oggi Sonatrach) e di Sasol l’aver impugnato il Piano di tutela della qualità dell’aria con motivazioni che appaiono infondate e pretestuose. Non è questo il modo migliore per porre fine ai miasmi mefitici, così piuttosto si alimentano gli incendi e non il dialogo. Come Legambiente invitiamo l’amministrazione regionale e quelle comunali interessate ad opporsi all’impugnativa delle aziende petrolifere e ci dichiariamo &#8211; in nome del popolo inquinato &#8211; disponibili e pronti ad intervenire mei giudizi amministrativi per contrastare la cancellazione di uno strumento così importante per la salute dei cittadini</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto in evidenza: polo petrolchimico di Priolo</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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	</item>
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		<title>Legambiente boccia la Zes di Assoporto. Parisi: vincoli bonifiche da estendere anche a banchine di Punta Cugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Ciccarello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2018 13:22:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Rivedere i siti da bonificare, ma solo quelli infilati di straforo lontano dalla zona industriale: i più vicini a Punta Cugno vanno anzi ampliati. La bocciatura di Legambiente è netta sulla proposta di Assoporto di sfoltire le Sin, per lanciare le Zone economiche speciali (vedi articolo). Come prevedibile, gli ecologisti non ci stanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Rivedere i <strong>siti da bonificare</strong>, ma solo quelli infilati di straforo lontano dalla zona industriale: i più vicini a Punta Cugno vanno anzi ampliati. La <strong>bocciatura di Legambiente</strong> è netta sulla <strong>proposta di Assoporto</strong> di sfoltire le Sin, per lanciare le Zone economiche speciali (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/assoporto-in-campo-per-la-zes-ma-anche-per-fogne-e-ospedale-nasce-il-partito-dei-portuali/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>). Come prevedibile, gli ecologisti non ci stanno alla riedizione del vecchio baratto &#8220;meno vincoli ambientali per maggiori posti di lavoro&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enzo Parisi</strong> è un ambientalista della prima ora, oltre che dirigente regionale dell&#8217;associazione ecologista. Quei Siti di interesse nazionale li ha visti nascere e languire, e adesso non ha intenzione di buttare il bambino insieme con l&#8217;acqua sporca per &#8220;abbagliare&#8221; con la politica delle mani libere degli ipotetici investitori. Perciò afferma senza mezzi di termini di &#8220;<em>non credere che esistano contraddittorietà fra Zes e Sin</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Riperimetrare il Sin di Priolo ha un fondamento perché si è allargato a zone molto distanti dalla zona industriale, e questo ha creato qualche problema</em>&#8220;, premette Parisi. Il quale però puntualizza che &#8220;<em>il discorso è diverso riguardo al porto, dove bisogna riperimetrare ugualmente: ma in eccesso</em>&#8220;. Cioè, mentre Assoporto e industriali lamentano vincoli eccessivi sulle aree intorno Punta Cugno, che vanificherebbero i benefici burocratici offerti dalle <strong>Zone economiche speciali</strong>, Legambiente va decisamente in controtendenza. E chiede di includere nelle tutele Sin &#8220;<em>anche la sponda nord del Mulinello e lo specchio d&#8217;acqua su cui insistono le banchine</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Parisi spiega che il dissesto ambientale, ovviamente, non si è fermato solo alla sponda Sud del fiume. E se non basta il lume della logica, ci sono i dati che indicano come &#8220;<em>in quattro punti antistanti gli attracchi sono stati trovati sedimenti con valori 4 volte superiori</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque lavoro di potenziamento delle infrastrutture a mare, perciò, dovrebbe prevedere a monte l&#8217;esistenza di &#8220;<em>fanghi da dragare e da trattare</em>&#8220;. E poi &#8220;<em>ci sarebbe da capire la natura della robaccia che si trova sotto il cavalcavia di accesso al porto commerciale, per non parlare della vicina discarica di contrada Forgia</em>&#8220;. Insomma ci sono tutte le premesse perché la Zes, con le sue autorizzazioni ridotte all&#8217;osso, diventi un <strong>cavallo di Troia</strong> per cancellare anni di legislazione sul risanamento ambientale con l&#8217;obiettivo di favorire la velocità degli investimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, la moderna Zes rischia di trasformarsi in un ritorno ai &#8220;tempi d&#8217;oro&#8221; della industrializzazione facile anni Sessanta, quando si passava disinvoltamente sopra gli effetti sopportati dall&#8217;ambiente. &#8220;<em>Gli investitori vanno incoraggiati, senza dubbio, ma senza saltare le bonifiche delle aree inquinate</em>&#8220;, conclude Parisi. Ora resta da vedere che posizione prenderanno quei comitati ecologisti di recente generazione, pronti a folcloristiche fiaccolate e marce di protesta contro le ciminiere, ma stranamente silenziosi quando i loro riferimenti politici discutono di leggi e autorizzazioni.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Bandiera nera di Goletta Verde al golfo Xifonio di Augusta. Sit-in per il depuratore: miraggio da mezzo secolo</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/bandiera-nera-di-goletta-verde-al-golfo-xifonio-di-augusta-sit-in-per-il-depuratore-miraggio-da-mezzo-secolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 12:28:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Non poteva che issare bandiera nera, con tanto di teschio, come quella dei pirati che flagellavano i mari. Lo ha fatto ieri mattina, domenica 15 luglio, &#8220;Goletta verde&#8220;, il due alberi di Legambiente che da anni solca i mari italiani per controllarne lo stato di salute, nelle acque del golfo Xifonio di Augusta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Non poteva che issare <strong>bandiera nera</strong>, con tanto di teschio, come quella dei pirati che flagellavano i mari. Lo ha fatto ieri mattina, domenica 15 luglio, &#8220;<strong>Goletta verde</strong>&#8220;, il due alberi di Legambiente che da anni solca i mari italiani per controllarne lo stato di salute, nelle acque del <strong>golfo Xifonio</strong> di Augusta, inquinate dagli scarichi fognari delle abitazioni civili da oltre <strong>mezzo secolo</strong>, se è vero, com&#8217;è vero, che già alla fine dei Sessanta si parlava di depuratore cittadino, con il cosiddetto progetto Olivotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei primi anni Ottanta fu realizzato il depuratore consortile Ias nel territorio di Priolo Gargallo, ma le amministrazioni cittadine non scelsero di allacciarsi. Addirittura fu progettato un depuratore cittadino, con spreco di pubblico denaro, ma il progetto abortì per la tenace opposizione dei cittadini del quartiere Terravecchia-Paradiso, contrari ai fanghi che ne sarebbero scaturiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Soldi &#8220;buttati&#8221;, come &#8220;buttati&#8221; sono i soldi versati all&#8217;Unione europea per pagare le sanzioni comminate all&#8217;Italia per la mancanza di depuratori, a fronte degli ultimi tre anni di commissariamenti ad acta a livello regionale e nazionale e di un procedimento giudiziario scaturito dalla petizione-esposto di circa trecento residenti della frazione di Brucoli, altro specchio di mare del territorio pesantemente inquinato dagli scarichi fognari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/bandiera-nera-di-goletta-verde-al-golfo-xifonio-di-augusta-sit-in-per-il-depuratore-miraggio-da-mezzo-secolo/che-vergogna-sit-in-legambiente-goletta-verde-lungomare-rossini-augusta/" rel="attachment wp-att-38336"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38336" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/07/che-vergogna-sit-in-legambiente-goletta-verde-lungomare-rossini-augusta-300x169.jpg?x84197" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/07/che-vergogna-sit-in-legambiente-goletta-verde-lungomare-rossini-augusta-300x169.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/07/che-vergogna-sit-in-legambiente-goletta-verde-lungomare-rossini-augusta-768x432.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/07/che-vergogna-sit-in-legambiente-goletta-verde-lungomare-rossini-augusta.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>&#8220;Goletta verde&#8221;, in un tour siciliano da Giardini Naxos a Pozzallo, ha fatto una brevissima sosta nel golfo Xifonio per richiamare l&#8217;attenzione mediatica e politica sulla gravissima situazione inquinante dl bellissimo golfo, vietato alla balneazione. L&#8217;arrivo del veliero è stato salutato dai rappresentanti locali di Legambiente, Enzo Parisi in testa, da quelli del Comitato &#8220;Stop veleni&#8221; e da alcuni esponenti dei sindacati. I manifestanti hanno esposto sul lungomare Rossini, in prossimità di uno degli scarichi fognari nel golfo, uno striscione dove campeggiava la scritta &#8220;<strong>Che vergogna!</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Assenti</strong> al sit-in, il <strong>sindaco</strong> Cettina Di Pietro e il <strong>senatore</strong> Pino Pisani riferiscono in una nota congiunta affidata oggi alla pagina social del primo cittadino di aver incontrato lo scorso 9 luglio Vilma Moronese, presidente della commissione Ambiente al Senato, appartenente al Movimento 5 stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Con il professore Rolle </em>(già commissario nazionale per la depurazione, ndr)<em> già nello scorso mese di marzo c’era stato un incontro interlocutorio</em> &#8211; fanno sapere Di Pietro e Pisani &#8211;<em> in cui era stato rappresentata la non più procrastinabile esigenza di Augusta di dotarsi di un depuratore delle acque reflue. Nella mutata situazione politica, la presenza della senatrice Moronese </em>&#8211; proseguono &#8211;<em> permette di avere un interlocutore ai massimi livelli che proprio nella sua qualità potrà chiedere riscontri delle attività fin qui svolte dal Commissario straordinario, il che avverrà nel più breve tempo possibile e di cui si darà conto ai cittadini che giustamente reclamano il diritto di reimpossessarsi del proprio splendido mare dopo il lunghissimo tempo in cui esso è stato destinato a fogna a cielo aperto</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Foto: Alberto Di Grande</em>)</p>
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		<title>Goletta Verde in arrivo ad Augusta, domenica sit-in contro gli scarichi fognari in mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2018 11:19:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
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		<category><![CDATA[scarichi fognari]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Goletta verde&#8221; farà tappa ad Augusta, al largo del golfo Xifonio, domenica 15 luglio nella prima parte della mattinata. Contestualmente all&#8217;arrivo del veliero di Legambiente, che da anni non si limita più al solo campo azione di check-up delle condizioni del mare, prevedendo eventi collaterali di promozione delle campagne ambientaliste, si terrà un&#8217;iniziativa lungo la costa augustana. Infatti, attivisti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<strong>Goletta verde</strong>&#8221; farà tappa ad Augusta, al largo del golfo Xifonio, <strong>domenica 15</strong> luglio nella prima parte della mattinata. Contestualmente all&#8217;arrivo del veliero di Legambiente, che da anni non si limita più al solo campo azione di check-up delle condizioni del mare, prevedendo eventi collaterali di promozione delle campagne ambientaliste, si terrà un&#8217;iniziativa lungo la costa augustana.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti, attivisti locali dell&#8217;associazione, insieme all&#8217;equipaggio di &#8220;Goletta verde&#8221;, estendendo l&#8217;invito ai cittadini, hanno organizzato un breve <strong>sit-in</strong> davanti ad uno degli scarichi fognari in mare per richiamare l&#8217;attenzione sulla mancanza del depuratore. L&#8217;appuntamento è sul <strong>lungomare Rossini</strong>, in prossimità della statua della Madonna, alle ore 10,30.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi il veliero proseguirà verso Priolo Gargallo, per una manifestazione contro l&#8217; &#8220;ecomostro&#8221; ex Espesi.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Coordinamento Punta Izzo possibile: &#8220;No a riattivazione poligono di tiro&#8221;. Di Pietro: &#8220;Amministrazione sosterrà smilitarizzazione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2018 22:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Cettina Di Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[comipa]]></category>
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		<category><![CDATA[riattivazione poligono di tiro]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Programmare un presidio pubblico nei pressi di Punta Izzo per sensibilizzare la cittadinanza a partecipare alla battaglia contro il progetto di riattivazione del poligono di tiro di Punta Izzo. Questa è una delle proposte emerse durante l’incontro pubblico tenutosi lunedì pomeriggio nell’auditorium del civico palazzo San Biagio, organizzato dal coordinamento “Punta Izzo possibile&#8220;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Programmare un <strong>presidio pubblico</strong> nei pressi di Punta Izzo per sensibilizzare la cittadinanza a partecipare alla battaglia contro il progetto di <strong>riattivazione del poligono di tiro</strong> di Punta Izzo. Questa è una delle proposte emerse durante l’incontro pubblico tenutosi lunedì pomeriggio nell’auditorium del civico palazzo San Biagio, organizzato dal<strong> coordinamento “Punta Izzo possibile</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il progetto del poligono</em>”, hanno riferito nella relativa nota i componenti del coordinamento, “<em>ha ottenuto il parere favorevole espresso nel novembre 2012 dal Comitato misto paritetico (Comipa) per le servitù militari e l’autorizzazione paesaggistica concessa nel luglio 2013 dalla Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa</em>&#8220;. L’importo dei lavori sfiorerebbe i <strong>4 milioni di euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I componenti del coordinamento riferiscono di aver ricevuto nei giorni scorsi dal Responsabile della Trasparenza del Ministero della Difesa la <strong>documentazione</strong>, a seguito di accoglimento del loro ricorso avverso il rifiuto all&#8217;accesso civico, da cui si apprenderebbe della “<em>demolizione e ricostruzione del poligono di tiro per le forze armate con il rifacimento della strada d’accesso e la realizzazione del piazzale adiacente</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Spetta alla Soprintendenza</em> &#8211; prosegue la nota del coordinamento &#8211;<em> chiarire come è stato possibile rilasciare l’autorizzazione paesaggistica per delle opere palesemente incompatibili con i vincoli di tutela paesaggistica e archeologica &#8211; livello 3, secondo il Piano paesaggistico regionale a cui è assoggettato il comprensorio di Punta Izzo</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gianmarco Catalano</strong>, portavoce del coordinamento, ieri all&#8217;auditorium ha affermato: “<em>Faremo sicuramente ricorso gerarchico all’assessorato regionale dei Beni culturali contestando punto per punto questa autorizzazione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">È intervenuta, a sorpresa, anche il sindaco pentastellato <strong>Cettina Di Pietro</strong>, che quasi un anno fa aveva perorato la causa del coordinamento inviando al Comando Marisicilia la richiesta di attivazione delle procedure di dismissione del comprensorio costiero, ma che poi, secondo quanto più volte lamentato dallo stesso coordinamento, non avrebbe dato seguito. Ieri ha riferito che “<em>purtroppo, quando si tratta di opere di qualsiasi tipo da realizzare in area militare, noi come ente pubblico veniamo informati, ma non possiamo rilasciare nessun parere</em>”, anche se ha assicurato: “<em>Andremo fino in fondo alla vicenda, nel rispetto della legge. L’amministrazione sosterrà la smilitarizzazione di Punta Izzo</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La presidente del Consiglio comunale, <strong>Sarah Marturana</strong>, si è dichiarata disponibile a portare in sede consiliare la questione. È intervenuto inoltre Enzo Parisi, di <strong>Legambiente</strong>, per ricordare che nell’ottobre del 2017 sarebbero state parzialmente accolte nel decreto di approvazione del Piano paesaggistico di Siracusa le osservazioni della Marina militare che richiedeva di abbassare il livello di tutela di Punta Izzo da un livello 3 a 1, per cui ha invitato a “<em>opporsi a questa riduzione del livello di tutela</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del dibattito, tra i componenti del coordinamento &#8220;Punta Izzo possibile&#8221;, hanno preso la parola Valeria Paci, che ha citato lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa il quale celebrò l’area di Punto Izzo nella novella <em>Lighea</em>, e Andrea Tringali, che ha sostenuto l’urgenza di restituire “<em>il parco naturale ai legittimi proprietari: cioè i cittadini</em>”. Il siracusano Fabio Morreale, di <strong>Natura sicula</strong>, ha ribadito l’importanza della valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto l&#8217;<strong>ufficio stampa del Comando Marisicilia</strong>, sull&#8217;area di Punta Izzo, rende noto: &#8220;<em>Si conferma ancora una volta che sono stati effettuati lavori di manutenzione</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">=== AGGIORNAMENTO ===</p>
<p style="text-align: justify;">È stato diramato dal coordinamento &#8220;Punta Izzo possibile&#8221; un comunicato, a poche ore dalla pubblicazione del presente articolo, con il quale si è indetta la preannunciata manifestazione cittadina per <strong>domenica 11 febbraio</strong>, senza però fissare luogo e orario. &#8220;<em>L’obiettivo </em>&#8211; si legge &#8211;<em> è di scongiurare il ripristino del poligono, per rivendicare con forza la bonifica e la riconversione di Punta Izzo in parco eco-culturale tutelato e fruibile dai cittadini di Augusta</em>&#8220;.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Nel giorno della &#8220;Festa dell&#8217;albero&#8221;, l&#8217;assessore all&#8217;ambiente annuncia prossime iniziative</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/nel-giorno-della-festa-dellalbero-lassessore-allambiente-annuncia-prossime-iniziative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 09:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[assessorato ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[danilo pulvirenti]]></category>
		<category><![CDATA[festa dell'albero]]></category>
		<category><![CDATA[istituti comprensivi]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[potature]]></category>
		<category><![CDATA[un bosco per la città]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Oggi è la &#8220;Festa dell’albero&#8220;, storica campagna di Legambiente rivolta alle scuole, e l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente, Danilo Pulvirenti, riferisce dell&#8217;organizzazione di una serie di attività per riportare al centro dell&#8217;attenzione gli alberi e il loro ruolo cruciale. Rende noto che a partire dalla settimana prossima verranno effettuate le potature degli alberi della villa comunale e di alcuni alberi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Oggi è la &#8220;<strong>Festa dell’albero</strong>&#8220;, storica campagna di Legambiente rivolta alle scuole, e l&#8217;<strong>assessore all&#8217;Ambiente</strong>, Danilo Pulvirenti, riferisce dell&#8217;organizzazione di una serie di attività per riportare al centro dell&#8217;attenzione gli alberi e il loro ruolo cruciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Rende noto che a partire dalla settimana prossima verranno effettuate le <strong>potature</strong> degli alberi della villa comunale e di alcuni alberi delle scuole, e che pertanto sarà necessario modificare temporaneamente la viabilità chiudendo alcune strade cittadine ai fini dell&#8217;esecuzione dei lavori in sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, in collaborazione con gli <strong>istituti comprensivi</strong>, oltre ad aver fatto installare diverse compostiere in legno, ancora da attivare, l&#8217;Assessorato ha individuato delle aree all’interno degli istituti stessi dove si metteranno a dimora alcune piante autoctone concesse dalla Forestale, nell&#8217;ambito del progetto nazionale &#8220;<strong>Un bosco per la città</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assessore <strong>Pulvirenti</strong> afferma: “<em>Altri passi in avanti verso il miglioramento del decoro urbano, attraverso la corretta gestione di una delle risorse più importanti che esistono, gli alberi, che forniscono ossigeno puro nelle nostre città, bloccano l’inquinamento atmosferico e catalizzano l’acqua sia attraverso i rami che attraverso le radici. Una risposta concreta ai tanti incendi che devastano il territorio siciliano durante l’estate, con l’augurio che queste attività possano diventare continue. Ringrazio tutti gli attori di queste iniziative che fanno diventare più bella la città e creano un radicamento più stretto tra le nuove generazioni ed il territorio in cui vivono</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">(<em>Nella foto di repertorio: l&#8217;area del monumento a Dante Alighieri alla villa comunale</em>)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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