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	<title>massimo lucca &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
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	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
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		<title>Associazione &#8220;Lamba Doria&#8221; di Siracusa, il generale augustano Lucca vicepresidente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2022 16:59:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Un augustano eletto vicepresidente dell&#8217;associazione culturale &#8220;Lamba Doria&#8221; di Siracusa. A ricoprire il nuovo ruolo, su decisione dell&#8217;assemblea dei soci riunitasi stamani nel capoluogo aretuseo, è il generale Massimo Lucca (nella foto all&#8217;interno), già comandante del Centro documentale di Catania (ex Distretto militare). Affiancherà nelle iniziative culturali lo storico presidente Alberto Moscuzza, tra i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Un augustano eletto vicepresidente dell&#8217;associazione culturale &#8220;<strong>Lamba Doria</strong>&#8221; di <strong>Siracusa</strong>. A ricoprire il nuovo ruolo, su decisione dell&#8217;assemblea dei soci riunitasi stamani nel capoluogo aretuseo, è il generale <strong>Massimo Lucca</strong> (nella foto all&#8217;interno), già comandante del Centro documentale di Catania (ex Distretto militare).</p>
<p style="text-align: justify;">Affiancherà nelle iniziative culturali lo storico presidente <strong>Alberto Moscuzza</strong>, tra i sedici siracusani i quali nel 2004 fondarono il sodalizio che oggi, in diverse province italiane, si occupa del recupero della memoria storica e della tutela del patrimonio militare cioè dell&#8217;archeologia militare, di cui anche Augusta vanta grandi esempi come le batterie costiere e l&#8217;Hangar per dirigibili. Infatti, da alcuni anni, l&#8217;associazione ha individuato un referente locale nella figura di <strong>Francesco Paci</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-62373" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/12/generale-massimo-lucca-augusta.jpg?x19700" alt="" width="396" height="520" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/12/generale-massimo-lucca-augusta.jpg 396w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/12/generale-massimo-lucca-augusta-228x300.jpg 228w" sizes="(max-width: 396px) 100vw, 396px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questa mattina, nella Casa del Mutilato di Siracusa, l&#8217;associazione si è riunita (vedi foto di copertina) in particolare per stilare un programma di eventi, in tutto il territorio siciliano, commemorativi dell&#8217;ottantesimo anniversario della <strong>battaglia di Sicilia</strong> che seguì lo sbarco degli Alleati.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;assemblea ha <strong>partecipato</strong> l&#8217;assessore di Augusta, Ombretta Tringali, che ha portato i saluti del sindaco Giuseppe Di Mare, neo socio formalizzato in occasione di un breve incontro per gli auguri natalizi avuto con l&#8217;associazione ieri pomeriggio al palazzo di città. L&#8217;iniziativa ha visto altresì la presenza di una delegazione locale dell&#8217;Anc (Associazione nazionale carabinieri) con Emanuele Di Mari, del delegato regionale dell&#8217;Anmi (Associazione nazionale marinai d’Italia) ammiraglio Vincenzo Tedone e di Tiziana Vitanza, delegata provinciale dell&#8217;Aniomrid (Associazione nazionale insigniti dell&#8217;ordine al merito della Repubblica italiana e decorati), nonché del direttore del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta, Antonello Forestiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tenente Franco Caligiore e il tenente colonnello Corrado Di Bartolo, entrambi soci, hanno omaggiato il sodalizio dei calendari rispettivamente dell&#8217;Arma dei carabinieri e dell&#8217;Esercito italiano. L&#8217;assemblea siracusana si è chiusa con l&#8217;intervento del socio Massimo Tirantello.</p>
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		<title>Augusta, il colonnello Lucca dell&#8217;Esercito in visita al municipio e al Museo della Piazzaforte</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-il-colonnello-lucca-dellesercito-in-visita-al-municipio-e-al-museo-della-piazzaforte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2020 19:34:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[amministrazione di mare]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Visita di cortesia al palazzo municipale, nel pomeriggio dell&#8217;antivigilia di Natale, da parte del colonnello Massimo Lucca, comandante del Centro documentale Esercito, già Distretto militare, di Catania. Ha incontrato il sindaco Giuseppe Di Mare (vedi foto di copertina) e l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino, al fine di omaggiarli del calendario dell’Esercito italiano 2021 e porgere gli auguri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Visita di cortesia al palazzo municipale, nel pomeriggio dell&#8217;antivigilia di Natale, da parte del colonnello <strong>Massimo Lucca</strong>, <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/laugustano-colonnello-lucca-al-comando-dellex-distretto-militare-di-catania/" target="_blank">comandante del Centro documentale Esercito</a>, già Distretto militare, di Catania.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha incontrato il sindaco <strong>Giuseppe Di Mare</strong> (vedi foto di copertina) e l’assessore alla Cultura <strong>Giuseppe Carrabino</strong>, al fine di omaggiarli del <strong>calendario</strong> dell’Esercito italiano 2021 e porgere gli <strong>auguri</strong> per le imminenti festività, su incarico del generale di divisione Maurizio Angelo Scardino, comandante dell’Esercito in Sicilia, di stanza a Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso del breve incontro, il sindaco Di Mare ha chiesto di &#8220;<em>ricambiare a nome proprio, dell’Amministrazione e della Città il cortese pensiero augurale al generale Scardino, augustano</em>&#8220;, come si legge in una nota, e si è &#8220;<em>con piacere interessato alla conoscenza sia del ruolo attuale dell’Esercito nella realtà isolana che degli importanti trascorsi operativi dell’ospite, anch’egli nostro concittadino</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L’assessore Carrabino ha riferito all&#8217;ospite del &#8220;<em>sempre costante interesse dell’Amministrazione, non appena superata la fase emergenziale, a coltivare anche con l’Esercito in sede locale future iniziative di tipo culturale</em>&#8220;. Presente all’incontro anche l’assessore al Turismo, <strong>Ombretta Tringali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della visita, il colonnello Lucca si è soffermato al <strong>Museo della Piazzaforte</strong>, ubicato al piano terra del palazzo municipale (ma provvisoriamente chiuso al pubblico per le restrizioni anti-Covid), dove ha omaggiato del calendario dell&#8217;Esercito il direttore <strong>Antonello Forestiere</strong>, porgendogli inoltre gli auguri e un presente personale da parte del generale Scardino.</p>
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		<title>Augusta, conferenza Cssma sul sacrificio del Reggimento &#8220;Sicilia&#8221; a El Alamein</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-conferenza-cssma-sul-sacrificio-del-reggimento-sicilia-a-el-alamein/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 11:41:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[associazione filantropica liberale umberto i]]></category>
		<category><![CDATA[centro studi storico militari augusta]]></category>
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		<category><![CDATA[reggimento sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Ultima conferenza del 2019 per il Centro studi storico militari di Augusta (Cssma) sul tema “Il 62° Reggimento Fanteria ‘Sicilia’ nella battaglia di El Alamein”, lo scorso 17 dicembre nella sede dell’associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;. Relatore di pregio ne è stato il colonnello Massimo Lucca, già comandante dell’Unità in forza alla Brigata “Aosta” dell’Esercito italiano, attualmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Ultima conferenza del 2019 per il <strong>Centro studi storico militari di Augusta</strong> (Cssma) sul tema “Il 62° Reggimento Fanteria ‘Sicilia’ nella battaglia di El Alamein”, lo scorso 17 dicembre nella sede dell’associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221;. Relatore di pregio ne è stato il colonnello <strong>Massimo Lucca</strong>, già comandante dell’Unità in forza alla Brigata “Aosta” dell’Esercito italiano, attualmente comandante del Centro di documentazione dell’Esercito di Catania e componente dello stesso Cssma.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti del presidente dell’associazione ospitante Mimmo Di Franco e del presidente del Cssma Vittorio Sardo, ha preso la parola Antonello Forestiere, che ha introdotto il tema evidenziandone la specificità, poiché non a tutti nota la partecipazione anche del Reggimento “Sicilia” in quel grande evento storico che rimanda subito all’epopea di paracadutisti, carristi e bersaglieri. Ha quindi presentato il relatore dal prestigioso curriculum militare: augustano di famiglia, il colonnello Lucca ha iniziato la sua carriera nell’Arma di Cavalleria per passare in seguito nella Aves, Aviazione dell’Esercito dove ha percorso nelle varie destinazioni in Italia e all’estero la carriera propria della Forza armata e della specialità di appartenenza; tra le destinazioni più impegnative annovera otto missioni all’estero in Bosnia, Kossovo e Libano e Afghanistan in incarichi operativi ed apicali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il relatore ha quindi preso la parola e illustrato preliminarmente la storia del <strong>62° Reggimento di fanteria “Sicilia”</strong> costituito a Nola nell’aprile del 1861 e le varie campagne nelle quali è stato impegnato: lotta al brigantaggio nell’Italia post-unitaria, 3ª Guerra di indipendenza, Presa di Porta Pia, Grande guerra, Campagna di Macedonia sino a giungere alla Seconda guerra mondiale che vide il Reggimento “Sicilia”, su tre battaglioni fucilieri, schierato in Africa settentrionale e inquadrato nella Brigata motorizzata “Trento”.</p>
<p style="text-align: justify;">In tale scenario partecipò, a fianco delle truppe tedesche dell’ ”Africa Korps” del feldmaresciallo Rommel, a tutte le operazioni: dalla prima offensiva italo-tedesco in Cirenaica (Tobruk, Sollum) alla <strong>campagna di El Alamein</strong>. Fu in tale battaglia svoltasi dal 23 ottobre al 3 novembre 1942 che l’intero reggimento schierato nella zona più cruenta ed esposta del fronte italo-tedesco fu completamente annientato dalle soverchianti forze britanniche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il relatore ha ricostruito puntualmente, anche con l’ausilio di cartine e di immagini, gli aspri <strong>combattimenti</strong> tra i vari battaglioni del “Sicilia” e le divisioni australiane, neozelandesi e britanniche che in furiosi assalti annientarono progressivamente la resistenza e la consistenza stessa del Reggimento, che al termine della campagna venne sciolto per insufficienza di organici. <strong>Ricostituito nel 1975</strong> il Reggimento “Sicilia” è attualmente inquadrato nella Brigata Meccanizzata di Fanteria “Aosta” e ha sede a <strong>Catania</strong> presso la Caserma “Sommaruga”.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della relazione del colonnello Lucca è stato proiettato un breve filmato sulla Battaglia di El Alamein, seguito da un piacevole spot di presentazione del Calendario dell’Esercito per il nuovo anno.</p>
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		<title>All&#8217;augustano colonnello Lucca premio nazionale &#8220;Aquila d&#8217;argento&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/allaugustano-colonnello-lucca-premio-nazionale-aquila-dargento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 16:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[premio nazionale aquila d'argento]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; È stato assegnato a un augustano, il colonnello Massimo Lucca, il Premio nazionale  “Aquila d’argento”. La manifestazione si è svolta lo scorso 6 dicembre, al Palazzo del Senato di Misterbianco (Catania), promossa da Carmen Arena, artista e presidente della “Accademia d’arte etrusca”, che premia ogni anno persone ed enti che si siano particolarmente distinti nei vari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; È stato assegnato a un augustano, il colonnello <strong>Massimo Lucca</strong>, il Premio nazionale  “<strong>Aquila d’argento</strong>”. La manifestazione si è svolta lo scorso 6 dicembre, al Palazzo del Senato di <strong>Misterbianco</strong> (Catania), promossa da Carmen Arena, artista e presidente della “Accademia d’arte etrusca”, che premia ogni anno persone ed enti che si siano particolarmente distinti nei vari settori della vita sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la categoria &#8220;<strong>Forze armate</strong>&#8221; è stato premiato, tra gli altri, il colonnello Lucca, <a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/laugustano-colonnello-lucca-al-comando-dellex-distretto-militare-di-catania/" target="_blank">comandante del Centro documentale Esercito</a>, già Distretto militare, di Catania, con la seguente motivazione: “Per l’impegno profuso durante le missioni internazionali nel portare avanti gli alti valori della pace”.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolarmente toccante è stato l’intervento dell&#8217;augustano, quando ha dedicato il premio ai <strong>caduti italiani</strong> nelle missioni internazionali di pace, che lo hanno visto personalmente in prima linea in Bosnia, Kosovo, Libano e Afghanistan. Con l’occasione, un trombettiere ha suonato il silenzio che il pubblico ha ascoltato rispettosamente in piedi.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno condotto la cerimonia Roberto Fatuzzo e Anastasia Distefano, coadiuvati da Rosita Sapienza (nella foto di copertina insieme al colonnello Massimo Lucca). Con vari momenti di intrattenimento, come le poesie di Mariangela Torrisi, il canto di Nicole Santonocito, la chitarra di Alfio Calì e il tango con Marta Limoli e Cosimo Stefano Coricciati.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;augustano colonnello Lucca al comando dell&#8217;ex Distretto militare di Catania</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/laugustano-colonnello-lucca-al-comando-dellex-distretto-militare-di-catania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2019 13:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Lo scorso 28 dicembre, presso la Caserma &#8220;Antonio Santangelo Fulci&#8221; in Catania, l&#8217;augustano colonnello Massimo Lucca ha assunto il comando del Centro documentale, già Distretto militare, di Catania, sostituendo il colonnello Leonardo Privitera. La cerimonia, sobria nella forma ma ricca di significato, è stata presieduta dal colonnello Claudio Dei, vice comandante del Comando militare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Lo scorso 28 dicembre, presso la Caserma &#8220;Antonio Santangelo Fulci&#8221; in Catania, l&#8217;augustano colonnello <strong>Massimo Lucca</strong> ha assunto il <strong>comando</strong> del <strong>Centro documentale</strong>, già Distretto militare, di Catania, sostituendo il colonnello Leonardo Privitera.</p>
<p style="text-align: justify;">La cerimonia, sobria nella forma ma ricca di significato, è stata presieduta dal colonnello Claudio Dei, vice comandante del Comando militare Esercito Sicilia, sito in Palermo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Centro documentale è l&#8217;erede del <strong>Distretto militare</strong> di Catania (18°), istituito nel dicembre 1870. Sospesa la Leva, il Centro svolge prevalentemente attività documentale, rivolta al personale militare in quiescenza e attività informativa sull&#8217;arruolamento anche presso gli istituti scolastici. Gestisce inoltre la riserva e svolge attività in supporto di altre istituzioni come i Comuni e l&#8217;Inps. Il Centro è competente per le province di Catania, Siracusa, Enna, Ragusa e Messina.</p>
<p style="text-align: justify;">Il colonnello Lucca, che nel nuovo incarico di comando darà continuità all&#8217;importante compito istituzionale assegnato al Centro, è recentemente rientrato dalla sua ultima missione di pace svolta in Libano su mandato delle Nazioni Unite, nell&#8217;ambito della missione Unifil, presso la Task force &#8220;Italair&#8221;.</p>
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		<title>Caporetto cento anni dopo, conferenza storica al Circolo Unione di Augusta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/caporetto-cento-anni-dopo-conferenza-storica-al-circolo-unione-di-augusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Oct 2017 10:58:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il centesimo anniversario della battaglia di Caporetto, svoltasi durante la Prima guerra mondiale tra il 24 ottobre e il 12 novembre 1917, è stato ricordato dal Circolo Unione di Augusta lo scorso martedì 24 con una conferenza storica dal titolo “Caporetto: dalla disfatta alla memoria”, che ha visto relatore Antonello Forestiere, direttore del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il centesimo anniversario della battaglia di Caporetto, svoltasi durante la Prima guerra mondiale tra il 24 ottobre e il 12 novembre 1917, è stato ricordato dal <strong>Circolo Unione</strong> di Augusta lo scorso martedì 24 con una conferenza storica dal titolo “<strong>Caporetto: dalla disfatta alla memoria</strong>”, che ha visto relatore Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte di Augusta, con l’intervento del ten. col. Massimo Lucca, vice comandante del 62° Reggimento Fanteria Sicilia della Brigata Aosta dell’Esercito italiano, di stanza a Catania. In mostra in sala alcuni cimeli d’epoca a cura dell’associazione storica &#8220;Lamba Doria&#8221; di Siracusa.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il saluto della presidente del Circolo, Gaetana Bruno, Forestiere ha illustrato i luoghi della battaglia, l’attuale Kobarid in territorio sloveno, con un confronto tra passato e presente, descrivendo poi la composizione del Regio Esercito italiano e degli eserciti austro-ungarico e tedesco del tempo. Ha chiuso ricordando il sacrificio di circa <strong>tredicimila soldati italiani caduti</strong> ma anche quello dei prigionieri e dei civili esuli, con particolare riferimento alle sofferenze patite dalle donne e ai nuclei familiari dei quali erano rimaste responsabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Lucca ha invece descritto tutte le varie <strong>giornate della battaglia</strong>, descrivendo le fasi dell’attacco e dello sfondamento delle linee italiane da parte del nemico, che impiegò sia i gas che una nuova tattica di infiltrazione, con piccoli reparti pesantemente armati che disorientarono le nostre linee.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine, il giovane Giorgio Failla ha letto alcune <strong>lettere dal fronte</strong> tratte dal libro <em>La guerra di mio nonno</em>, scritte al tempo ai propri familiari da un parente militare a Caporetto e poi prigioniero di guerra degli austriaci.</p>
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		<title>Restituito alla città il simulacro di Nostra Donna della Grazia, le curiosità storiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2016 09:03:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Sono state numerose le difficoltà riscontrate per l&#8217;auspicato restauro del seicentesco simulacro della Madonna della Grazia, antica patrona di Augusta. Innanzitutto per il rilascio delle certificazioni necessarie, che hanno visto ben quattro sovrintendenti coinvolti, per passare alle problematiche emerse nel corso del restauro, considerato che si tratta di un&#8217;opera della tipologia a mistura realizzata con materiali poveri, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Sono state numerose le difficoltà riscontrate per l&#8217;auspicato restauro del seicentesco <strong>simulacro della Madonna della Grazia</strong>, antica patrona di Augusta. Innanzitutto per il rilascio delle certificazioni necessarie, che hanno visto ben quattro sovrintendenti coinvolti, per passare alle problematiche emerse nel corso del restauro, considerato che si tratta di un&#8217;opera della tipologia a mistura realizzata con materiali poveri, ovvero tela di juta, cartapesta legno e gesso, che ha subito numerosi rifacimenti e che è stata esposta alle ingiurie del tempo e dell’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma, alla fine, un altro tassello si aggiunge a quel grande mosaico di beni restaurati che tornano ad essere fruiti dalla città. Con una cerimonia tenutasi nella <strong>chiesa dei Naviganti dedicata a Maria SS. Annunziata</strong> è stato presentato giovedì sera il simulacro oggetto di un accurato e delicato restauro, curato dall&#8217;augustana Rosaria Matarazzo, con il generoso contributo della &#8220;S. Domenico Society&#8221; di Boston, presieduta da Liliana Ursino De Santis.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Presenti</strong> il sindaco Cettina Di Pietro, il tenente colonnello Massimo Lucca, che il 6 giugno scorso ha assunto il comando distaccamento del 62° Reggimento fanteria “Sicilia” presso la caserma “Sommaruga” di Catania , le autorità civili e militari, don Angelo Lipari, delegato arcivescovile per le confraternite di Augusta, nonché presidenti e rappresentanti di circoli, associazioni, club service e del mondo della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serata all’insegna della storia, delle tradizioni civiche e religiose, ed animata dal soprano Francesco Ussia, accompagnata al flauto traverso dal maestro Pamela Patania e alle tastiere dal maestro Domenico Zanti. Tra gli interventi quelli del Sindaco, di Lucy Russo a nome della &#8220;S. Domenico Society&#8221;, di Mimmo Di Grande, governatore della confraternita dei Naviganti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/07/restauro-simulacro-madonna-della-grazia-in-chiesa-annunziata-augusta.jpg?x19700"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-21299" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/07/restauro-simulacro-madonna-della-grazia-in-chiesa-annunziata-augusta-165x300.jpg?x19700" alt="restauro-simulacro-madonna-della-grazia-in-chiesa-annunziata-augusta" width="165" height="300" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/07/restauro-simulacro-madonna-della-grazia-in-chiesa-annunziata-augusta-165x300.jpg 165w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2016/07/restauro-simulacro-madonna-della-grazia-in-chiesa-annunziata-augusta.jpg 440w" sizes="(max-width: 165px) 100vw, 165px" /></a>L’<strong>intervento della restauratrice</strong> Rosaria Matarazzo ha permesso di documentare le varie fasi del recupero e del ritrovamento di tracce significative delle cromie originali, nonostante le numerose stratificazioni. L’opera, che presenta le stesse caratteristiche del simulacro di S. Domenico, potrebbe essere coeva e quindi databile alla fine del Cinquecento o ai primissimi del Seicento. Il restauro ha permesso di rimuovere le numerose ridipinture con colori a smalto: la veste così come tutti gli elementi compositivi mostravano discontinuità delle forme, disturbando la corretta leggibilità della stessa. Inoltre innumerevoli sovrammissioni ispessivano il manufatto nascondendo il naturale movimento del panneggio.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>excursus storico</strong> è stato tracciato da Giuseppe Carrabino, che nella sua narrazione ha innanzitutto chiarito l’esatto titolo dell’antico culto locale: Nostra Donna della Grazia, la Vergine della Grazia, la dispensatrice della Grazia. Sembrerebbe una forzatura per i cittadini augustani, anche perché nella devozione edulcorata si è piuttosto abituati a parlare di Madonna delle Grazie. Eppure, non solo gli antichi testi degli storici locali presentano la Vergine sotto il titolo della Grazia, ma addirittura il toponimo in dialetto augustano conferma questo attributo: non le Grazie, ma la Grazia “a razzia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla <strong>festa liturgica del 2 luglio</strong>, ad Augusta si celebrava con particolare solennità la festa del patrocinio che ricadeva nella cosiddetta “Pasqua di Pentecoste”.</p>
<p style="text-align: justify;">Carrabino ha illustrato che i documenti esaminati, unitamente ai disegni e le stampe dei secoli scorsi, localizzano la chiesa di Nostra Donna della Grazia nell’attuale incrocio delle vie Giovanni Lavaggi con l’innesto di viale Vittorio Veneto, nel sito dove si ergeva la prima porta in uscita dalla città eretta dagli spagnoli nell’ambito del sistema difensivo. Una porta che nel linguaggio degli anziani è ancora ricordata nel toponimo “<strong>a porta Matri i Diu</strong>”. In questo sito sorgeva infatti la chiesa dedicata a Nostra Signora della Gratia, detta “la nova” per differenziarla da un&#8217;altra esistente indicata come “la vecchia”.</p>
<p style="text-align: justify;">Della <strong>chiesa della Grazia “la nova”</strong>, si apprende che nel 1631 il vescovo Fabrizio Antenoro l’aveva affidata ai Frati Minori Osservanti in virtù di un Breve dato in Noto il 18 settembre dello stesso anno. Tale notizia, riportata da monsignor Pasquale Magnano fu annotata da Giuseppe Capodieci nei suoi “Annali di Siracusa”. Tra i “privilegi” concessi dal vescovo Fabrizio Antenoro nel periodo 1631-1635 si rileva altresì quello del riconoscimento della Confraternita di S. Maria la Grazia vecchia, la stessa confraternita che, a seguito della distruzione della prima chiesa, verrà ospitata nella chiesa dell’Annunziata fino all’estinzione avvenuta nel XIX secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu Francesco Vita, autore della “prima” storia di Augusta pubblicata a Venezia nel 1653 a raccontare che appena dieci anni dopo i frati vennero costretti a lasciare l’edificio perché intralciava il potenziamento delle fortificazioni attorno al Castello, cioè la costruzione della tenaglia formata dai baluardi Santa Teresa, San Francesco e dal rivellino o “media luna Sant’Anna”. Per questa necessità i frati furono risarciti dal Senato Augustanese con l’assegnazione di uno spazio nell’antica Contrada di San Giacomo, dove fu costruita la nuova chiesa e l’attiguo convento. Uno spazio dove peraltro sorgeva l’antica chiesa di S. Giacomo, che divenne sede del nuovo culto della Madonna della Grazia, in effetti la terza chiesa dedicata alla Vergine con questo titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">È certo che l’immagine che gli augustani hanno sempre venerato è il simulacro restaurato, che comunque si fa risalire al XVII secolo ma potrebbe essere anche antecedente, dal momento che il <strong>simulacro di S. Domenico</strong> è un opera della fine del Cinquecento, dello stesso materiale del simulacro della Grazia. Sono entrambi a mistura, cioè una composizione di materiali duttili, sacco, gesso e cartapesta.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni, ha riferito Carrabino, non si è mai avuto modo di comprendere <strong>come mai nella chiesa dell’Annunziata</strong>, edificata dai Naviganti si custodiscono una pala d’altare e un simulacro della Madonna della Grazia. Il quesito è stato risolto da monsignor Pasquale Magnano, che ha rinvenuto il documento attestante che il 25 giugno 1681 il <strong>vescovo di Siracusa monsignor Francesco Fortezza dispose il trasferimento</strong> nella chiesa di Maria SS. Annunziata del simulacro e dell’altare esistenti nella chiesa della Grazia, già distrutta dai francesi. Dispose quindi il trasferimento non solo del simulacro ma di tutta la macchina dell’altare, che fu collocata in quella che è l’attuale sagrestia. Di quell’altare si conservano quattro colonne tortili, che proprio in occasione della serata sono state esposte quale preludio di futuri progetti di recupero.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine della serata, il Sindaco ha ringraziato quanti si sono adoperati in questo ambizioso progetto, augurandosi inoltre che l’opera meritoria delle confraternite proceda anche in questa direzione. Ha auspicato altresì una <strong>collaborazione con l’Amministrazione</strong> per studiare percorsi all’insegna della fruizione e conoscenza del “bello” custodito nelle chiese confraternali della città.  Un invito che è stato prontamente accolto dalle confraternite, che hanno assicurato pronta disponibilità nel proseguire in quella attività che parallelamente al culto e alla tradizione permette alla cittadinanza di accostarsi alla conoscenza della storia e dell’immenso patrimonio artistico costituito da dipinti, sculture, argenterie e parati sacri frutto della fede di generazioni di augustani.</p>
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