<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>officina teatrale &#8211; La Gazzetta Augustana</title>
	<atom:link href="https://www.lagazzettaaugustana.it/tag/officina-teatrale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lagazzettaaugustana.it</link>
	<description>Notizie e ultim'ora su cronaca, politica, sport, eventi di Augusta</description>
	<lastBuildDate>Wed, 12 Apr 2023 17:05:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>
	<item>
		<title>Augusta, la compagnia &#8216;Officina teatrale&#8217; di Piazza porta in scena &#8220;Il berretto a sonagli&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-la-compagnia-officina-teatrale-di-piazza-porta-in-scena-il-berretto-a-sonagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 17:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[attilio piazza]]></category>
		<category><![CDATA[auditorium comunale giuseppe amato]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[commedia]]></category>
		<category><![CDATA[il berretto a sonagli]]></category>
		<category><![CDATA[luigi pirandello]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=63842</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; &#8220;Il berretto a sonagli&#8220;, commedia in due atti di Luigi Pirandello (premio Nobel 1934), è stata messa in scena lo scorso anno dal regista romano Gabriele Lavia, che indossa i panni di Ciampa, e sta riscuotendo successo in questi mesi nei teatri italiani. Ad Augusta, dopo circa mezzo secolo, sarà proposta sabato 22 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; &#8220;<strong>Il berretto a sonagli</strong>&#8220;, commedia in due atti di Luigi Pirandello (premio Nobel 1934), è stata messa in scena lo scorso anno dal regista romano Gabriele Lavia, che indossa i panni di Ciampa, e sta riscuotendo successo in questi mesi nei teatri italiani. Ad Augusta, dopo circa mezzo secolo, sarà proposta <strong>sabato 22</strong> e <strong>domenica 23</strong> aprile (ore 19,30), dalla compagnia amatoriale locale &#8220;<strong>Officina teatrale</strong>&#8220;, diretta da Attilio Piazza, che, ovviamente, rappresenterà Ciampa, nell&#8217;<strong>auditorium comunale &#8220;Giuseppe Amato&#8221;</strong>, all&#8217;interno della cittadella degli studi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fanno parte del <strong>cast</strong>, oltre a Piazza, che cura anche la regia, Mariacristina Aleo, Rosario Ragusa, Giuseppe Tringali, Mariagrazia Coco, Rita Ranno, Anna Scozzari, Stefania Dibartolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>1976</strong> la commedia fu messa in scena al teatro della Marina militare, insistente sull&#8217;attuale banchina &#8220;Tullio Marcon&#8221;, dal “Teatro Gruppo di Augusta” diretto da Giorgio Càsole, anch’egli nei panni di Ciampa. Quest&#8217;anno ricorre il <strong>centenario</strong> della prima messa in scena in lingua italiana, al teatro Morgana di Roma, mentre la prima assoluta, al teatro Nazionale, risale al 1917 ma nella versione originaria in siciliano.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il berretto a sonagli&#8221; potrebbe essere definita la <strong>commedia delle tre corde</strong>. Ne parla esplicitamente il protagonista, l’anziano Ciampa, alla signora Beatrice, moglie del cavalier Fiorìca, professionista di cui Ciampa è contabile. La giovane moglie di Ciampa è l’amante del principale. Ciampa lo sa, Beatrice ne ha il sospetto e vuole cogliere i due in flagranza di adulterio. Chiama il delegato di polizia per attuare il proposito e, per avere più mano libera, fa allontanare Ciampa chiedendogli d’andare a Palermo, con una scusa, proprio il giorno in cui i due amanti saranno beccati.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciampa, da buon siciliano, intuisce il piano di Beatrice, ma prima di soddisfare la richiesta della moglie del principale, in un lungo monologo, da cui traspare tutta la tristezza del povero cristo anziano che si accontenta di spartire la giovane consorte, ammonisce Beatrice sulle tre corde: la corda civile, la corda pazza e la corda seria. La <strong>corda civile</strong> è quella dell’ipocrisia che ci permette il quieto vivere nel consorzio umano, la <strong>corda seria</strong> è quella della razionalità che consente il dominio degli istinti; entrambe sono necessarie per evitare di fare scattare la terza corda: la <strong>corda pazza</strong>, che consente il libero sfogo di quelle passioni che possono portare persino all’omicidio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciampa, infatti, da siciliano che deve rispettare il<strong> codice d’onore</strong> impostogli dal suo humus culturale, “deve” uccidere la giovane moglie e il cavalier Fiorìca, una volta che è stato sputtanato come becco davanti all’opinione pubblica, in seguito all’intervento della polizia nell’ufficio del cavaliere, dopo la denuncia di Beatrice. L’unica soluzione possibile al delitto d’onore è quella dell’ipocrisia: Beatrice deve fingere d’essere pazza e, per essere convincente, dev’essere ricoverata in una casa si cura. La soluzione proposta da Ciampa viene gradualmente ma coralmente approvata e Beatrice alla fine fa la pazza, sbeffeggiando Ciampa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/04/cast-il-berretto-a-sonagli-officina-teatrale-augusta.jpeg" length="260840" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/04/cast-il-berretto-a-sonagli-officina-teatrale-augusta-300x204.jpeg" width="300" height="204" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2023/04/cast-il-berretto-a-sonagli-officina-teatrale-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, &#8220;Furto con&#8230; chiasso&#8221;, divertente commedia degli equivoci in salsa siculo-augustana</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-furto-con-chiasso-divertente-commedia-degli-equivoci-in-salsa-siculo-augustana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Apr 2022 17:20:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[attilio piazza]]></category>
		<category><![CDATA[auditorium comunale giuseppe amato]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[cast]]></category>
		<category><![CDATA[commedia]]></category>
		<category><![CDATA[furto con chiasso]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=59998</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La commedia degli equivoci è un genere teatrale che affonda le radici nell’antica tradizione romana, quella plautina per essere più precisi. Plauto, il più prolifico e brillante commediografo romano sapeva far ridere il suo pubblico, non solo mettendo in scena situazioni equivoche, ma anche con battute equivoche, quelle dei doppi sensi di carattere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; La <strong>commedia degli equivoci</strong> è un genere teatrale che affonda le radici nell’antica tradizione romana, quella <strong>plautina</strong> per essere più precisi. Plauto, il più prolifico e brillante commediografo romano sapeva far ridere il suo pubblico, non solo mettendo in scena situazioni equivoche, ma anche con battute equivoche, quelle dei doppi sensi di carattere sessuale. Situazioni equivoche e battute equivoche non mancano nella commedia dell’augustano <strong>Attilio Piazza</strong>, “<strong>Furto con… chiasso</strong>”, messa in scena per tre sere consecutive nell&#8217;<strong>auditorium comunale</strong> della cittadella degli studi, a cura di “<strong>Officina teatrale</strong>”, fondata, presieduta e diretta dallo stesso Piazza, che in quest’occasione non ha avuto parte in scena.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la presentazione di <strong>Mariarita Zappalà</strong>, che ha enumerato alcuni primati raggiunti ad Augusta da “Officina teatrale”, al levar del sipario, l’allegra musichetta della Pantera Rosa (la celebre saga cinematografica con uno strepitoso Peter Sellers) accompagna i felpati movimenti furtivi di un personaggio, in rigorosa tuta nera da <strong>ladro</strong> cinematografico, che s’aggira, con una torcia elettrica, per razziare la maggiore refurtiva possibile, nella casa di un assessore municipale che è anche avvocato, quando, a un tratto squilla il <strong>telefono</strong>, che rompe il silenzio serale. Il ladro è preso dal panico, ma, infine, alza la cornetta. Chi c’è all’altro capo del filo? C’è la sua stessa propria <strong>moglie</strong>, sicula verace, che appare sulla scena, ma in un quadro da interno domestico, da lavanderia casalinga.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dialogo fra i due invoglia gli spettatori al sorriso, anche per le movenze giullaresche del ladro, un ladro, potremmo dire, che, paradossalmente, svolge il suo lavoro in modo &#8220;onesto&#8221;, tant’è che ha già pagato con la prigione, conscio che può finire nuovamente in gattabuia, ma lui è un ladro che sa il fatto suo. Sa che i padroni di casa sono fuori e può agire indisturbato e si diverte a far man bassa dell’argenteria, quando sente che qualcuno sta per aprire la porta dell’appartamento. Egli si nasconde dietro un quadro del salotto e nella scena fa irruzione una coppia di amanti: l’uomo è, addirittura, il <strong>padrone di casa</strong>, e il suo nome è nientedimenoché <strong>Peppe Di Mare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sissignori! Peppe Di Mare è familiarmente chiamato l’attuale sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, presente alla prima messa in scena per apporre la targa di <strong>dedicazione del palco</strong> alle sorelle Cinzia e Cristina Carpintieri. Che succede? Siamo di fronte a una commedia di <strong>satira politica?</strong> È possibile che Attilio Piazza voglia mettere alla berlina la vita politica locale? Potrebbe essere, anche perché nel pieghevole distribuito all’ingresso, lo stesso Piazza, nella nota di regìa, scrive che i “<em>dialoghi rendono perfettamente l’immagine di un paese bigotto e conservatore, che però salva le speranze e offre spunti di riflessione su una società corrotta e viziosa</em>”. Qualche spruzzo satirico, in effetti, c’è, ma il lavoro ci è parso una divertente <strong>pochade in salsa siculo-augustana</strong>, dove gli interpreti si sono essi stessi divertiti, grazie anche agli accorgimenti registici, come quello di un dialogo ripetuto al rallentatore, sia nella gestualità che nella voce, un gioco mimico di chiaro riferimento cinematografico.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>cast</strong>, Enzo Luglio, nei panni del ladro, con Peppe Tringali, in quelli di Peppe Di Mare, e Mariacristina Aleo in quelli dell’amante, hanno dominato molto bene la scena, con la collaborazione di Mariagrazia Coco e di Sofia Morello, rispettivamente moglie e figlia del ladro, Anna Scòzzari, moglie di Peppe Di Mare, Rosario Ragusa, marito dell’amante, e Giuseppe Corbino, un secondo ladro, che compare alla fine della commedia, ma lascia il segno per la sua buffa balbuzie. <strong>Pubblico</strong> numeroso e plaudente.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Giorgio Càsole</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/spettacolo-furto-con-chiasso-officina-teatrale-auditorium-amato-augusta.jpg" length="54755" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/spettacolo-furto-con-chiasso-officina-teatrale-auditorium-amato-augusta-300x180.jpg" width="300" height="180" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2022/04/spettacolo-furto-con-chiasso-officina-teatrale-auditorium-amato-augusta-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, si ritorna a ridere con l&#8217;Officina teatrale nell&#8217;auditorium &#8220;Amato&#8221; per un weekend</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-si-ritorna-a-ridere-con-lofficina-teatrale-nellauditorium-amato-per-un-weekend/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 15:49:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[attilio piazza]]></category>
		<category><![CDATA[auditorium giuseppe amato]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[furto con chiasso]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=59868</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Una commedia dal titolo &#8220;Furto con&#8230; chiasso&#8220;. Con Enzo Luglio, Mariagrazia Coco, Sofia Morello, Peppe Tringali, Mariacristina Aleo, Anna Scozzari, Rosario Ragusa e Giuseppe Corbino, la compagnia amatoriale &#8220;Officina teatrale&#8220;, diretta da Attilio Piazza, ritorna sulla scena, dopo due anni di forzata inattività a causa della pandemia di Covid-19. Ritorna in scena, non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Una commedia dal titolo &#8220;<strong>Furto con&#8230; chiasso</strong>&#8220;. Con Enzo Luglio, Mariagrazia Coco, Sofia Morello, Peppe Tringali, Mariacristina Aleo, Anna Scozzari, Rosario Ragusa e Giuseppe Corbino, la compagnia amatoriale &#8220;<strong>Officina teatrale</strong>&#8220;, diretta da Attilio Piazza, ritorna sulla scena, dopo due anni di forzata inattività a causa della pandemia di Covid-19.</p>
<p style="text-align: justify;">Ritorna in scena, non più a &#8220;Città della notte&#8221;, ma nell’<strong>auditorium comunale &#8220;Giuseppe Amato&#8221;</strong> (nella foto di repertorio in copertina) della cittadella degli studi, nel quartiere Paradiso, con una brillante commedia in due atti dello stesso regista stabile, Attilio Piazza.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima rappresentazione sarà venerdì 22 aprile alle ore 19,30, esclusivamente dedicata ai soci e ai sostenitori della benemerita associazione <strong>Fratres</strong>, che si occupa e preoccupa della donazione del sangue. La seconda e la terza rappresentazione, aperte al pubblico, saranno <strong>sabato 23</strong> e <strong>domenica 24</strong> aprile, con inizio alle ore 19,30.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ &#8220;Officina teatrale&#8221; non persegue scopi di lucro. Opera in campo cittadino esclusivamente per divulgare la cultura teatrale. Il ricavato del weekend andrà esclusivamente in <strong>beneficenza</strong>, come già avvenuto in precedenti occasioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la <strong>prevendita</strong>, ci si può rivolgere all’associazione filantropica &#8220;Umberto I&#8221; di via Principe Umberto 130, alla tabaccheria di viale Italia 72, e a Pino Ranno nella barberia di via XIV Ottobre 92 o contattando il numero 366 3670399.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/auditorium-comunale-giuseppe-amato-augusta.jpeg" length="80894" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/auditorium-comunale-giuseppe-amato-augusta-300x169.jpeg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/auditorium-comunale-giuseppe-amato-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, l&#8217;Officina teatrale sa far ridere con &#8220;Tre pecore viziose&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-lofficina-teatrale-sa-far-ridere-con-tre-pecore-viziose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Nov 2019 13:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[attilio piazza]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[cast]]></category>
		<category><![CDATA[eduardo scarpetta]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro città della notte]]></category>
		<category><![CDATA[tre pecore viziose]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=46743</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Di questi tempi l’arte di far ridere consiste, di solito, nella satira politica, anche se non tutti i comici sono bravi in quest’esercizio. Per poter ridere di gusto, in modo, diciamo così, liberatorio, senza troppe elucubrazioni, si può vedere un film-panettone al cinema o davanti alla tv o andare a teatro e godersi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Di questi tempi l’arte di far ridere consiste, di solito, nella satira politica, anche se non tutti i comici sono bravi in quest’esercizio. Per poter ridere di gusto, in modo, diciamo così, liberatorio, senza troppe elucubrazioni, si può vedere un film-panettone al cinema o davanti alla tv o andare a teatro e godersi una commedia brillante, magari dichiaratamente farsesca, una commedia scacciapensieri. Del resto, il vecchio motto “il riso fa buon sangue” ha un fondamento scientifico.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto di vista, è stato quasi un toccasana andare, la scorsa domenica sera, al teatro di &#8220;Città della notte&#8221;, per gustarsi – è il caso di dirlo &#8211; un elisir tutto salute con la farsa “<strong>Tre pecore viziose</strong>” di <strong>Eduardo Scarpetta</strong>, il celebre attore e commediografo napoletano dell’Ottocento, inventore del personaggio di Felice Sciosciammocca, maschera dell’effervescente teatro partenopeo, e capostipite della schiatta di teatranti e artisti Scarpetta-De Filippo-Murolo, giacché Scarpetta tradì la moglie legittima, con cui ebbe due figli, con tre altre donne, da cui ebbe altri figli, fra cui il celebre trio Eduardo, Peppino e Titina e Filippo, che portarono il cognome della madre. Scarpetta, a sua volta, fu tradito dalla moglie, Rosa De Filippo, che, stando alle cronache, ebbe una relazione addirittura con il primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Uno dei due figli di Eduardo, Domenico, che porta il cognome di Scarpetta, sarebbe stato il frutto della relazione di Rosa con il Savoia.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo, dunque, ben dire che, in fatto di corna, Eduardo ne sapeva più di tutti a quell’epoca. Perciò, gli venne spontaneo scrivere una commedia, “Tre pecore viziose”, appunto, basata proprio sull’esercizio delle corna: esercizio che suscita sempre il riso, soprattutto se gli interpreti sanno rendere i loro personaggi con opportuni frizzi e lazzi di un repertorio che attinge alla commedia dell’arte.</p>
<p style="text-align: justify;">A &#8220;Città della notte&#8221;, la compagnia augustana &#8220;<strong>Officina teatrale</strong>&#8221; guidata da <strong>Attilio Piazza</strong> ha messo in scena la commedia scarpettiana, dopo aver curato la traduzione e l’adattamento in <strong>siciliano</strong>, senza tradire l’impianto narrativo e scenografico previsto dall’autore.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur essendo una commedia in tre atti, con due cambi di scena, il pubblico non ha dimostrato cenni di cedimento. Anzi, ha applaudito molto a scena aperta, tributando un lungo applauso a tutto il <strong>cast</strong>: Mariagrazia Coco (regista della pièce con Attilio Piazza), spassosissima Beatrice, lo stesso Attilio Piazza, Fortunato, Rosario Ragusa, Camillo, Enzo Luglio, Felice, con Sofia Morello, Alessia Piazza, Mariacristina Aleo, Giuseppe Tringali, Sebastiano Giardina, Anna Scozzari, Pina Failla, Rita Ranno, Emilio Colella, Salvo Vacirca; tutti collaborati da Stefano Iannello, luci e audio, da Anna e Rita Nuciforo, trucco e parrucco, e da Mirko Birritteri, Graziano Cavallino, Mina Vattiata e Aldo Sirna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/tre-pecore-viziose-officina-teatrale-augusta.jpeg" length="84356" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/tre-pecore-viziose-officina-teatrale-augusta-300x169.jpeg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/11/tre-pecore-viziose-officina-teatrale-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Augusta, Officina teatrale, &#8220;E fuori nevica&#8221; suscita risate, commozione e applausi a scena aperta</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-officina-teatrale-e-fuori-nevica-suscita-risate-commozione-e-applausi-a-scena-aperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 09:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[città della notte]]></category>
		<category><![CDATA[commedia]]></category>
		<category><![CDATA[e fuori nevica]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lagazzettaaugustana.it/?p=43501</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Il sipario si chiude con studiata lentezza, mentre il leitmotiv di “La vita è bella” induce alla commozione dopo la scena finale della pièce di Vincenzo Salemme “E fuori nevica”, magistralmente rappresentata ieri sera sul palcoscenico di “Città della notte” dall’Officina teatrale diretta da Attilio Piazza, per la regia dello stesso Piazza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Il sipario si chiude con studiata lentezza, mentre il leitmotiv di “La vita è bella” induce alla commozione dopo la scena finale della pièce di Vincenzo Salemme “<strong>E fuori nevica</strong>”, magistralmente rappresentata ieri sera sul palcoscenico di “Città della notte” dall’<strong>Officina teatrale</strong> diretta da Attilio Piazza, per la regia dello stesso Piazza e di Maria Grazia Coco, e retta per quasi due ore da tre giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di Mirko Birritteri, Emilio Colella e Giuseppe Tringali, nei ruoli rispettivamente di Cico, Enzo e Stefano, <strong>tre fratelli</strong> che convivono nella stessa casa, dopo la morte della madre, la quale ha lasciato un testamento che obbliga Enzo e Stefano a stare in casa per badare a Cico, affetto da una forma di <strong>autismo</strong>. Salemme, che ha messo in scena la commedia nel 1995, deve aver visto “Rain man”, del 1988, con lo straordinario Dustin Hoffman nella parte di un soggetto autistico con una prodigiosa abilità nel campo dei numeri, che, a causa della morte del padre, viene affidato al fratello più giovane, interpretato da Tom Cruise.</p>
<p style="text-align: justify;">Salemme, attore-autore-regista napoletano ha affrontato il tema con solarità partenopea; si ride, tranne in taluni momenti, per quasi tutto il tempo, fino alla conclusione, quando la <strong>commedia</strong> si trasforma, impercettibilmente, in <strong>tragedia</strong>. Nello sviluppo scenico Enzo, ritornato dopo vent’anni di assenza, e Stefano, rimasto in casa ad assecondare i disturbi relazionali di Cico, si rendono conto che il fratello può essere pericoloso. Dalle parole di Cico apprendono che, quasi certamente, ha ucciso la madre con una massiccia dose di morfina e, in un’occasione, temono per la vita quando Cico usa la pistola del padre poliziotto, scomparso anni prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Convocano a casa il <strong>notaio</strong>, interpretato da un gustoso Graziano Cavallino, per capire se possono ricoverare il fratello in una clinica specializzata, senza perdere l’<strong>eredità</strong> lasciata dalla madre. L’incontro fra il notaio e Cico diventa uno scontro, sempre, però, sul filo della comicità piena, quasi da <strong>humour nero</strong>, con spunti grotteschi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-officina-teatrale-e-fuori-nevica-suscita-risate-commozione-e-applausi-a-scena-aperta/e-fuori-nevica-officina-teatrale-augusta-2/" rel="attachment wp-att-43503"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-43503" src="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/04/e-fuori-nevica-officina-teatrale-augusta-2-300x139.jpeg?x19700" alt="" width="300" height="139" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/04/e-fuori-nevica-officina-teatrale-augusta-2-300x139.jpeg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/04/e-fuori-nevica-officina-teatrale-augusta-2-768x355.jpeg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/04/e-fuori-nevica-officina-teatrale-augusta-2.jpeg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il finale, inatteso, lascia l’amaro in bocca. Cico non vuole rimanere senza i fratelli e dà loro e a sé stesso la morte come aveva fatto con la madre. Prima di addormentarsi per sempre sul divano, come i suoi fratelli, grida al pubblico: “Voi che fate? Andate via! Il teatrino è finito. Fuori nevica”. E mentre il sipario si chiude lentamente, fiocchi di neve inondano il palcoscenico. Applausi lunghi e molti a scena aperta. <strong>Ovazione</strong> finale. Il ricavato dello spettacolo andrà in <strong>beneficenza</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/04/e-fuori-nevica-officina-teatrale-augusta-1.jpeg" length="88220" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/04/e-fuori-nevica-officina-teatrale-augusta-1-300x177.jpeg" width="300" height="177" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2019/04/e-fuori-nevica-officina-teatrale-augusta-1-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Breve storia di Augusta: teatro comunale e compagnie teatrali storiche</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/breve-storia-di-augusta-teatro-comunale-e-compagnie-teatrali-storiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2018 22:31:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[a cianciana]]></category>
		<category><![CDATA[associazione filodrammatica]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[breve storia di augusta]]></category>
		<category><![CDATA[compagnie teatrali]]></category>
		<category><![CDATA[gli amici della commedia]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo filodrammatico pietro sillato]]></category>
		<category><![CDATA[il piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[il teatro gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[il teatro stabile]]></category>
		<category><![CDATA[l'allegra brigata]]></category>
		<category><![CDATA[la brigata del buonumore]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[salvo lentini]]></category>
		<category><![CDATA[teatro comunale]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=41179</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA – Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA – <em>Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina Militare, che da appassionato alle vicende storiche e alle tradizioni augustane, facendo ricorso ad un’estesa bibliografia che comprende i numeri del “Notiziario storico di Augusta” e i diversi lavori succedutisi nel tempo di noti studiosi della storia cittadina (che Lentini ci ha chiesto di menzionare in ordine casuale in premessa: Mario Mentesana, Elio Salerno, Tullio Marcon, Ennio Salerno, Vincenzo Cacciaguerra, Ezechiele Salerno, Giorgio Casole, Sebastiano Salomone, Giovanni Vaccaro, Giuseppe Messina, Giovanni Satta, Giuseppe Carrabino, Italo Russo e non solo), ha pubblicato nel 2008 l’apprezzata opera dal titolo “L’Isola delle Palme”. Offrirà ai lettori de La Gazzetta Augustana.it, per la prima volta su una testata, la versione ridotta e adattata al web della sua pubblicazione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>34. Teatro Comunale e compagnie teatrali storiche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella costruzione della nuova sede del <strong>Municipio</strong>, realizzata nel 1699, fu prevista anche l’installazione nel suo interno di un teatro comunale. Infatti, l&#8217;edificio aveva due specifiche destinazioni: il piano terra da adibire ad uffici comunali ed il <strong>piano superiore</strong> a teatro comunale, la cui funzionalità fu autorizzata soltanto nel 1735. L’allora teatro comunale divenne molto noto anche in altre città della provincia e risultò essere il luogo più comune dove si ritrovavano, periodicamente, buona parte degli Augustani appartenenti a qualsiasi ceto sociale, a dimostrazione di quanta fosse alta in città la passione per le opere teatrali.</p>
<p style="text-align: justify;">A causa della sua struttura di legno, nonostante i necessari restauri effettuati, ogni anno che passava il teatro mostrava sempre più i segni di una ormai raggiunta vecchiaia. Infatti, era diventata una vetusta e malridotta struttura, facilmente soggetta a parziali crolli e a probabili incendi, che rendeva l’intero teatro non più idoneo ad ospitare il pubblico. Proprio la precaria agibilità e la scarsa sicurezza pubblica furono i principali motivi che, sul finire del 1919, fecero cessare l’esistenza del teatro comunale di Augusta. Una decina di anni più tardi lo stesso spazio, che per circa due secoli era stato occupato dal teatro, fu utilizzato per fare un grande <strong>salone di rappresentanza</strong> ed altri uffici per i vari servizi pubblici del Comune; dopo di allora il sipario sul palco si chiuse definitivamente e, nonostante il grande seguito che si era creato in città, per il teatro comunale iniziò un lungo periodo di buio assoluto.</p>
<div id="attachment_41182" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/breve-storia-di-augusta-teatro-comunale-e-compagnie-teatrali-storiche/cine-teatro-kursaal-augusteo-anni-settanta/" rel="attachment wp-att-41182"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-41182" class="size-medium wp-image-41182" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Cine-Teatro-Kursaal-Augusteo-anni-settanta.-300x206.jpg?x19700" alt="" width="300" height="206" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Cine-Teatro-Kursaal-Augusteo-anni-settanta.-300x206.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Cine-Teatro-Kursaal-Augusteo-anni-settanta.-768x526.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Cine-Teatro-Kursaal-Augusteo-anni-settanta..jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-41182" class="wp-caption-text">Cine Teatro Kursaal Augusteo, anni &#8217;70</p></div>
<p style="text-align: justify;">Seguì una lunghissima crisi per l’intera attività teatrale, un settore generalmente sottovalutato dalla maggior parte delle successive Amministrazioni Comunali che, dimostrando poca predisposizione nello sviluppare una politica culturale nei confronti della comunità augustana, non si sono nemmeno curate di programmare l’eventuale nascita di una struttura degna di potersi chiamare ‘Teatro Comunale di Augusta’, impianto necessario alla città ed alla sua tradizione culturale; tutto questo nonostante qualcuno, in passato, abbia detto che «Una città senza teatro, è una città senza cultura»! L’assenza di un vero e proprio teatro comunale, che costringeva i tanti appassionati attori a doversi adeguare ed accontentarsi di calcare palcoscenici di accomodo, si è protratta per quasi ottanta anni! Talmente consistente è appunto il periodo intercorso dal 1919, quando avvenne la soppressione del vecchio teatro comunale, e la costruzione di un nuovo ed alquanto modesto teatro, realizzato sul finire del Novecento all’interno del complesso della <strong>Cittadella degli Studi</strong> nella zona Paradiso. Comunque, dopo la chiusura del vecchio Teatro Comunale, i primi spiragli per poter assistere nuovamente a degli spettacoli teatrali e di varietà si cominciarono ad intravedere negli anni trenta del Novecento, grazie a degli<strong> impianti privati</strong> creati da bravi e lungimiranti imprenditori locali. Le prime di queste strutture pubbliche furono il <strong>Cine Teatro Franco</strong>, situato in pieno centro storico, ed il <strong>Cinema Teatro Eden Estivo</strong>, esistente all’interno della “Villa”. I due locali, pur aventi caratteristiche strutturali diverse, seppero integrarsi in maniera ‘stagionale’ fra loro riuscendo a dare un confortante sostegno all’attività teatrale dell’epoca e dilettare con successo tutti gli spettatori che li frequentavano con piacere e con spensieratezza. Dopo la forzata sosta, causata dallo scoppio della seconda guerra mondiale, l’attività teatrale riprese con vigore subito dopo la sospirata pace. Grande contributo a questa ripresa fu dato dalla costruzione del <strong>Cine Teatro Kursaal Augusteo</strong>, sorto all’interno dei risistemati giardini pubblici in una Augusta ancora in buona parte rovinata dalle bombe e che, pian piano, cominciava a risollevarsi dalle tante macerie.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo la regolare attività teatrale del ‘Kursaal’, che ospitò fra l’altro alcune delle più famose compagnie italiane di teatro e di varietà, durò soltanto quattro anni. Infatti, fra motivi di inagibilità e di carattere sia logistico che amministrativo, dal 1953 le luci del palcoscenico restarono praticamente spente e si accesero solo saltuariamente, per favorire alcune compagnie teatrali della città, composte in prevalenza da elementi locali, che vi si potevano esibire soltanto dopo permessi speciali, concessi dalle autorità competenti. Negli anni Sessanta, fortunatamente, il teatro augustano trovò riparo e sopravvivenza grazie alla cortesia della Marina Militare che, mostrando grande sensibilità nei confronti dei tantissimi appassionati del palco teatrale, mise a disposizione della città il suo impianto cine teatrale presente all’interno del comprensorio militare della <strong>Banchina Torpediniere</strong>.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Gli Amici della Commedia</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nonostante le difficoltà riscontrate per la mancanza di un vero e proprio Teatro Comunale e per la carente esistenza di impianti teatrali nel territorio locale, ad Augusta è comunque avvenuta la nascita di diverse compagnie teatrali, soprattutto per merito di grandi appassionati ed amanti del teatro che con sforzi personali hanno fatto il possibile, e spesso anche l’impossibile, per mantenere il più a lungo in vita la propria compagnia. Probabilmente la prima ad Augusta, ma di sicuro la più attiva del suo tempo, è stata la Compagnia Filodrammatica ‘Gli Amici della Commedia’, nata nel 1949 su iniziativa dell’avvocato Giuseppe Amato, personaggio molto in vista e grande appassionato di commedie, nonché compositore e regista teatrale. In seguito alla scomparsa del suo fondatore, avvenuta nel 1957, la Compagnia fu diretta dal cugino Giuseppe Amato, suo omonimo, che nel 1964 cambiò il nome della Compagnia e la chiamò ‘<strong>Teatro Minimo</strong>’.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>La Brigata del Buonumore</strong></li>
</ul>
<div id="attachment_41187" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/breve-storia-di-augusta-teatro-comunale-e-compagnie-teatrali-storiche/la-brigata-del-buonumore-cine-teatro-m-m-anni-sessanta/" rel="attachment wp-att-41187"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-41187" class="size-medium wp-image-41187" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/La-Brigata-del-Buonumore-Cine-Teatro-M.M.-anni-sessanta.-300x206.jpg?x19700" alt="" width="300" height="206" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/La-Brigata-del-Buonumore-Cine-Teatro-M.M.-anni-sessanta.-300x206.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/La-Brigata-del-Buonumore-Cine-Teatro-M.M.-anni-sessanta.-768x526.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/La-Brigata-del-Buonumore-Cine-Teatro-M.M.-anni-sessanta..jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-41187" class="wp-caption-text">La Brigata del Buonumore, Cine Teatro M.M., anni &#8217;60</p></div>
<p style="text-align: justify;">Qualche anno prima che la Compagnia Teatrale di Amato cambiasse nome, dal gruppo si era già staccato Nino Gentile, dipendente di Marinarsen Augusta. Una volta allontanatosi dalla vecchia Compagnia, dal 1962 Nino Gentile diresse ‘La Brigata del Buonumore’, un folto gruppo che, con alterna fortuna, seppe esprimersi con lodevole bravura ed impegno. In questa Compagnia, che nel periodo invernale si esibiva spesso nel teatro della Marina Militare e d’estate in un palco all’aperto allestito di proposito nel sito del ‘<strong>C.R.A.L.</strong>’, il circolo ricreativo dei dipendenti civili dell’Arsenale Militare, lo stesso Gentile ebbe modo di mettere in mostra anche le sue ottime qualità di attore. Nella ‘Brigata del Buonumore’ militava anche Domenico Marcellino che, formatosi sotto la guida del bravo Nino Gentile, era noto per aver realizzato tante scoppiettanti commedie dialettali. Anche il Marcellino, dopo aver abbandonato il gruppo del Gentile, nel 1972 diede vita ad una sua Compagnia Teatrale che chiamò ‘Gli Inseparabili’. In seguito Mimmo Marcellino, sempre con la sua ottima regia, diresse l’Associazione Culturale ‘<strong>Teatro e Folklore Marcellino</strong>’, capace di coinvolgere buona parte degli appassionati di teatro; un successo ottenuto soprattutto fuori i confini della ‘Porta Spagnola’.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Il Teatro Gruppo</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La mancanza ad Augusta di adeguate strutture per il teatro, fu evidenziata in maniera singolare già dal 1966, quando la figura del giovane Giorgio Càsole emerse nel mondo culturale cittadino. Egli non ha mai voluto costituire una sua vera e stabile compagnia teatrale, per protestare, alla sua maniera, verso gli amministratori pubblici, colpevoli della carenza di impianti teatrali comunali. Il non avere un suo gruppo fisso e dover usufruire di palcoscenici improvvisati, non hanno comunque impedito a Giorgio Càsole di mettere in risalto le sue qualità di uomo di cultura, capace di mescolare teatro e prosa, realizzando parecchie commedie e recital sin dal suo esordio in teatro. Nonostante questi impedimenti ambientali, nel 1976 il Càsole decise di fondare il ‘Teatro Gruppo’, con lo scopo di produrre spettacoli teatrali, organizzare corsi di avviamento al teatro e offrire delle opportunità ai giovani talenti locali. Fra le tante altre iniziative, Giorgio Càsole è stato anche un accanito promotore di manifestazioni culturali d’ogni genere, intese a far conoscere al pubblico augustano i vari autori locali.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Gruppo Filodrammatico Pietro Sillato</strong></li>
</ul>
<div id="attachment_41186" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/breve-storia-di-augusta-teatro-comunale-e-compagnie-teatrali-storiche/gruppo-filodrammatico-pietro-sillato-augusta-anni-ottanta/" rel="attachment wp-att-41186"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-41186" class="size-medium wp-image-41186" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Gruppo-Filodrammatico-Pietro-Sillato-Augusta-anni-ottanta.-300x222.jpg?x19700" alt="" width="300" height="222" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Gruppo-Filodrammatico-Pietro-Sillato-Augusta-anni-ottanta.-300x222.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Gruppo-Filodrammatico-Pietro-Sillato-Augusta-anni-ottanta.-768x569.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Gruppo-Filodrammatico-Pietro-Sillato-Augusta-anni-ottanta..jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-41186" class="wp-caption-text">Gruppo Filodrammatico &#8216;Pietro Sillato&#8217;, anni &#8217;80</p></div>
<p style="text-align: justify;">All’inizio degli anni Ottanta, coinvolgendo un gruppo di appassionati ed entusiasti di teatro, Sergio Sillato fondò il ‘Gruppo Filodrammatico Pietro Sillato’ in memoria del defunto padre che, soltanto un decennio prima, gli aveva inculcato e trasmesso la passione per l’arte teatrale. Con costanza e sacrifici di ogni genere, sempre ben coadiuvato da tanti ed ottimi attori locali, Sergio Sillato riuscì a portare alla ribalta la sua compagnia, riuscendo a deliziare i tanti spettatori che hanno assistito alle sue opere.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>L’Allegra Brigata</strong></li>
</ul>
<div id="attachment_41184" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/breve-storia-di-augusta-teatro-comunale-e-compagnie-teatrali-storiche/gruppo-lallegra-brigata-anni-novanta/" rel="attachment wp-att-41184"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-41184" class="size-medium wp-image-41184" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Gruppo-LAllegra-Brigata-anni-novanta.-300x195.jpg?x19700" alt="" width="300" height="195" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Gruppo-LAllegra-Brigata-anni-novanta.-300x195.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Gruppo-LAllegra-Brigata-anni-novanta.-768x498.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Gruppo-LAllegra-Brigata-anni-novanta..jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-41184" class="wp-caption-text">Gruppo &#8216;L&#8217;Allegra Brigata&#8217;, anni &#8217;90</p></div>
<p style="text-align: justify;">Agli inizi degli anni Novanta, un gruppo di amici, appassionati di teatro e frequentatori della Chiesa di Santa Lucia, diedero vita ad una compagnia teatrale parrocchiale che, proprio nell’anno 2000, diventò ufficialmente una vera associazione culturale dalla quale nacque ‘L’Allegra Brigata’. Sotto la guida di un grande appassionato quale era Pietro Quartarone, la compagnia teatrale assunse sempre più una propria autonomia, inserendosi con merito fra gli altri gruppi presenti in città, col solo proposito di produrre cultura. La ‘Allegra Brigata’, composta da elementi bravi e, soprattutto, dotati di un’immensa carica di entusiasmo, ha rappresentato i propri lavori anche al di fuori “da Porta Spagnola”, con esibizioni in altre città delle province di Siracusa e di Catania, riportando larghi consensi di pubblico; complimenti bene accetti, che sono serviti ad incoraggiare e stimolare sempre più il cammino dell’allegro gruppo. Molte commedie della ‘Allegra Brigata’ sono state portate in scena per scopi di beneficenza, a dimostrazione che il gruppo culturale non ha mai dimenticato le proprie origini parrocchiali.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Il Teatro Stabile</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/breve-storia-di-augusta-teatro-comunale-e-compagnie-teatrali-storiche/augusta-gruppo-il-teatro-stabile-anni-duemila/" rel="attachment wp-att-41180"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-41180" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Augusta-Gruppo-Il-Teatro-Stabile-anni-duemila.-300x159.jpg?x19700" alt="" width="300" height="159" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Augusta-Gruppo-Il-Teatro-Stabile-anni-duemila.-300x159.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Augusta-Gruppo-Il-Teatro-Stabile-anni-duemila.-768x406.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Augusta-Gruppo-Il-Teatro-Stabile-anni-duemila..jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Sul finire degli anni ottanta, per iniziativa di Mauro Italia, nacque un’associazione per produrre teatro e nel contempo promuovere il dialetto siciliano. Un’iniziativa che, contribuendo a mettere in rilievo e valorizzare il patrimonio artistico locale, è riuscita ad ottenere consensi anche a livello regionale. Nel primo decennio di questo secolo l’associazione ha creato “<strong>Il Piccolo</strong>”, un teatro di modeste dimensioni con lo scopo di ospitare diversi tipi di rassegne culturali e, in particolare, per indirizzare i giovani desiderosi di diventare artisti di teatro. Contestualmente questa iniziativa ha incentivato la nascita del “Teatro Stabile di Augusta”, condotto da Mauro Italia, e la messa in scena di diversi lavori teatrali, ottenendo grandi incoraggiamenti e meritati riconoscimenti. Opere messe in scena dallo stesso Italia con la collaborazione di altri e bravi attori quali Giuseppe Zanti, Ninetta Lavio e Carla Baffo, tanto per citarne alcuni.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Altri Gruppi teatrali</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Su iniziativa del sottufficiale della Marina Militare Vito La Manna, un pugliese felicemente trapiantato ad Augusta dove è sempre stato ben accettato e altrettanto stimato, nel 1987 nacque la ‘<strong>Associazione Filodrammatica</strong>’. La grande passione del La Manna per il teatro, sempre più consolidata durante le sue partecipazioni in alcuni gruppi locali, gli permise di creare questa compagnia teatrale, dandogli la soddisfazione di essere riuscito a realizzare quel desiderio sempre molto rincorso.</p>
<div id="attachment_41181" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/breve-storia-di-augusta-teatro-comunale-e-compagnie-teatrali-storiche/augusta-gruppo-amici-del-teatro-anni-novanta/" rel="attachment wp-att-41181"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-41181" class="size-medium wp-image-41181" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Augusta-Gruppo-Amici-del-Teatro-anni-novanta.-300x217.jpg?x19700" alt="" width="300" height="217" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Augusta-Gruppo-Amici-del-Teatro-anni-novanta.-300x217.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Augusta-Gruppo-Amici-del-Teatro-anni-novanta.-768x555.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/Augusta-Gruppo-Amici-del-Teatro-anni-novanta..jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-41181" class="wp-caption-text">Gruppo Amici del Teatro, anni &#8217;90</p></div>
<p style="text-align: justify;">Agli anni Novanta risale la nascita del “<strong>Gruppo Amici del Teatro</strong>”, una compagnia teatrale condotta da Filippo Morello che, con il sostegno di Corrado Rametta e dimostrando la giusta competenza, è riuscito ad offrire delle piacevole commedie.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo nuovo secolo ha visto la nascita della compagnia teatrale “<strong>a Cianciana</strong>”, diretta dal brillante attore Peppe Di Chiara che, con i vari Andrea Pergolizzi, Alfio Leotta, Antonella Liggeri e Rosanna Frisoli, è riuscito a dilettare le improvvisate platee augustane ed anche quelle delle città limitrofe che hanno sempre ospitato con piacere e calore artistico il suo gruppo teatrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Di recente formazione è la compagnia teatrale “<strong>Attori per Caso</strong>”, sorta dopo lo scioglimento della “a Cianciana” avvenuto in seguito all’abbandono del suo mattatore Peppe Di Chiara. A dirigere questa nuova formazione teatrale, dove sono affluiti quasi tutti gli attori dell’ormai sciolto gruppo, è Antonella Liggeri in stretta collaborazione con Giuseppe Torretta.</p>
<p style="text-align: justify;">Circa sei anni addietro Attilio Piazza, dopo molte esperienze maturate in altre compagnie locali, ha formato un gruppo teatrale che, con la collaborazione di altri appassionati fra i quali Mina Vattiata, Graziano Cavallino e Letizia Nucifora, ha chiamato “<strong>Officina Teatrale</strong>”. Una compagnia dove lo stesso Piazza ricopre il ruolo di direttore ed anche di primattore e che, in questa sua breve esistenza, è stata capace di mettere in scena delle commedie di rilevante fattura artistica. Opere che, realizzate prevalentemente per scopi di beneficenza, sono sempre molto gradite ai tanti spettatori che riempiono il teatro durante le loro esibizioni.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Salvo Lentini</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/compagnie-teatrali-storiche-breve-storia-di-augusta-salvo-lentini.jpg" length="108656" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/compagnie-teatrali-storiche-breve-storia-di-augusta-salvo-lentini-300x169.jpg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/12/compagnie-teatrali-storiche-breve-storia-di-augusta-salvo-lentini-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Teatro, successo dell&#8217;Officina teatrale con l&#8217;umorismo nero di &#8220;Arsenico e vecchi merletti&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/teatro-successo-dellofficina-teatrale-con-lumorismo-nero-di-arsenico-e-vecchi-merletti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 12:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[arsenico e vecchi merletti]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[città della notte]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=40311</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; La compagnia amatoriale augustana dell’ &#8220;Officina teatrale&#8220;, guidata da Attilio Piazza, ha dato, ancora una volta, prova di grande abilità e intrattenimento con la spassosa commedia dall’umorismo nero “Arsenico e vecchi merletti”, rappresentata la scorsa domenica sera nella sala teatro di &#8220;Città della notte&#8221;. Si tratta di un’opera teatrale, scritta dal commediografo statunitense [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; La compagnia amatoriale augustana dell’ &#8220;<strong>Officina teatrale</strong>&#8220;, guidata da Attilio Piazza, ha dato, ancora una volta, prova di grande abilità e intrattenimento con la spassosa commedia dall’umorismo nero “<strong>Arsenico e vecchi merletti</strong>”, rappresentata la scorsa domenica sera nella sala teatro di &#8220;Città della notte&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un’opera teatrale, scritta dal commediografo statunitense Joseph Kesselring, che ebbe ancora più successo con l’adattamento cinematografico, nel 1944, di Frank Capra. La commedia messa in scena dalla compagnia augustana è stata ambientata negli anni in cui fu rappresentata le prime volte, e rivisitata in <strong>chiave sicula</strong> rendendola ancora più bizzarra e caratteristica.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/teatro-successo-dellofficina-teatrale-con-lumorismo-nero-di-arsenico-e-vecchi-merletti/arsenico-e-vecchi-merletti-officina-teatrale-augusta-1/" rel="attachment wp-att-40314"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-40314" src="http://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/arsenico-e-vecchi-merletti-officina-teatrale-augusta-1-300x174.jpg?x19700" alt="" width="300" height="174" srcset="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/arsenico-e-vecchi-merletti-officina-teatrale-augusta-1-300x174.jpg 300w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/arsenico-e-vecchi-merletti-officina-teatrale-augusta-1-768x444.jpg 768w, https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/arsenico-e-vecchi-merletti-officina-teatrale-augusta-1.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Lo <strong>spettacolo</strong> si snoda intorno alle figure delle due anziane signorine, Maria e Pina, interpretate rispettivamente da Mariagrazia Coco, anche aiuto regista, e da Pina Failla, al suo debutto in teatro, le quali con eccezionale abilità, sia nella esposizione delle battute che nella mimica facciale, hanno reso esilarante la coppia scenica. Tutto inizia quando il critico teatrale Enzo, interpretato benissimo da Enzo Luglio, torna a casa dalle zie per annunciare l&#8217;intenzione di matrimonio con la bella Elena, impersonata da Maria Cristina Aleo, ma nel frattempo scopre i macabri segreti di Pina e Maria. Enzo è l’unico in famiglia, e poi si capirà perché, dotato di senno.</p>
<p style="text-align: justify;">Di &#8216;pasta&#8217; diversa gli altri due nipoti: Teddy, interpretato da Salvo Vacirca, che crede di essere il presidente Theodore Roosevelt, e Giovanni, caratterizzato con maestria da Attilio Piazza, regista della pièce, affetti in scena da una palpabile pazzia, tra il macabro e la demenza. Dopo anni e una serie di interventi facciali che lo fanno somigliare alla creatura letteraria di Frankenstein, Giovanni torna dalle zie, insieme al chirurgo che lo assiste, il dottor Einstein, interpretato dall’eclettico Emilio Colella. Mentre questi ultimi due preparano il piano per potersi servire della casa per i loro loschi fini, le zie proseguono l&#8217;attività segreta di &#8216;dispensatrici&#8217; del riposo eterno ai clienti-ospiti ritenuti infelici, trovandogli poi &#8216;alloggio&#8217; in cantina.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo trambusto di follia, il percorso verso le nozze per Enzo sarà pieno di imprevisti: l’eccentrico sergente Tringali, impersonato da Giuseppe Tringali, la distratta sergente Ranno, interpretata da Rita Ranno, il malcapitato cliente, interpretato da Enzo Ginetti, e infine l’incosciente direttore di manicomio, interpretato da Sebastiano Giardina. Con l&#8217;epilogo che fa seguire a un lieto fine da commedia, una chiusa che torna sul solco tracciato dell&#8217;umorismo nero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad aprire e chiudere lo spettacolo le energiche performance di <strong>danza</strong> a cura della &#8220;Smash dance studio&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/arsenico-e-vecchi-merletti-officina-teatrale-augusta-2.jpg" length="101731" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/arsenico-e-vecchi-merletti-officina-teatrale-augusta-2-300x163.jpg" width="300" height="163" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/arsenico-e-vecchi-merletti-officina-teatrale-augusta-2-150x150.jpg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Officina teatrale pronta al debutto con la commedia nera. Piazza: &#8220;Cresciuti nel teatro comunale, ma non è adatto&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/officina-teatrale-pronta-al-debutto-con-la-commedia-nera-piazza-cresciuti-nel-teatro-comunale-ma-non-e-adatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 21:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[arsenico e vecchi merletti]]></category>
		<category><![CDATA[attilio piazza]]></category>
		<category><![CDATA[auditorium giuseppe amato]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[cast]]></category>
		<category><![CDATA[città della notte]]></category>
		<category><![CDATA[commedia]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro comunale]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=39966</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Le compagnie teatrali augustane sono andate avanti negli ultimi anni, riscuotendo successi di pubblico e di critica, pur nell&#8217;assenza di un teatro comunale. Tra queste, c&#8217;è l&#8217; &#8220;Officina teatrale&#8221; guidata da Attilio Piazza, che, dopo gli spettacoli sul palco del cosiddetto teatro comunale nella cittadella degli studi, alla chiusura per lavori di cinque anni fa, ha iniziato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Le compagnie teatrali augustane sono andate avanti negli ultimi anni, riscuotendo successi di pubblico e di critica, pur nell&#8217;assenza di un teatro comunale. Tra queste, c&#8217;è l&#8217; &#8220;<strong>Officina teatrale</strong>&#8221; guidata da <strong>Attilio Piazza</strong>, che, dopo gli spettacoli sul palco del cosiddetto teatro comunale nella cittadella degli studi, alla chiusura per lavori di cinque anni fa, ha iniziato a riempire le sale di strutture private.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il riqualificato <strong>auditorium &#8220;Giuseppe Amato&#8221;</strong> arriverà a breve il bando attraverso il quale verrà affidato in concessione a privati per tre anni (<strong><a href="http://www.lagazzettaaugustana.it/augusta-lauditorium-comunale-giuseppe-amato-andra-in-concessione-per-3-anni/" target="_blank">vedi articolo</a></strong>), ma non sembra suscitare l&#8217;interesse di Piazza. A specifica domanda sulla struttura di cui si attende ancora la nuova inaugurazione, il presidente della &#8220;Officina teatrale&#8221; riconosce: &#8220;<em>Siamo cresciuti nel teatro comunale </em>(attuale auditorium &#8220;Amato&#8221;, ndr)<em>, con i 250 posti riuscivamo a fare tre serate. Però </em>&#8211; sostiene Piazza &#8211;<em> gli spazi sono ristretti, non ci sono spogliatoi, acustica, senza servizi, non è adatto agli spettacoli teatrali di un certo livell</em>o&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti la compagnia è pronta al debutto, <strong>domenica 4</strong> novembre, nella sala del teatro &#8220;Città della notte&#8221;, con la commedia nera <em>Arsenico e vecchi merletti</em>. Poi <strong>altri tre spettacoli</strong> previsti per la prossima stagione. &#8220;<em>Il primo </em>&#8211; rivela Piazza &#8211;<em> è una commedia tragicomica, molto impegnativa, che abbiamo in programma da più di due anni; poi una commedia di Eduardo Scarpetta, &#8220;Tre pecore viziose&#8221;, che noi ambienteremo negli anni &#8217;60-&#8217;70; per ultimo, un altro café chantant, composto da un primo atto teatrale e un secondo atto di varietà</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Arsenico e vecchi merletti</em></strong> è lo spettacolo più rappresentato al mondo, capolavoro di <strong>Joseph Kesselring</strong>, reso immortale da Cary Grant nella versione cinematografica di Frank Capra. Scritto alla vigilia della guerra, è una bomba di comicità teatrale a orologeria: porte che si aprono e finestre che si chiudono, casse che si riempiono e sepolcri che si svuotano, scale da salire e scendere, di corsa o lentamente, al buio o alla luce di candela. La geniale sceneggiatura riesce a far ridere con un gusto macabro senza alcun abuso, né uso, di volgarità e senza utilizzare giochi di parole.</p>
<p style="text-align: justify;">In una sobria villetta vittoriana, accanto a un piccolo cimitero, vivono due deliziose signorine d’età ormai avanzata (interpretate dalle vulcaniche <strong>Pina Failla</strong> e <strong>Mariagrazia Coco</strong>), dedite al prossimo e alla carità cristiana. Alla scomparsa del fratello, scienziato come il padre, hanno cresciuto da sole i loro tre nipoti: Teddy (<strong>Salvo Vacirca</strong>) che ancora abita con loro, si crede il presidente Theodore Roosevelt; Giovanni (<strong>Attilio Piazza</strong>) di cui negli anni si sono perse le tracce; ed Enzo (interpretato magistralmente da <strong>Enzo Luglio</strong>), critico teatrale e scapolo impenitente, prossimo al matrimonio con la bella e disinibita Elena (<strong>Maria Cristina Aleo</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Un apparente quadro di quiete e quotidianità che nasconde però un ordigno pronto ad esplodere, e lo farà in tutto il suo fragore, dagli esiti imprevedibili ed esilaranti. Le benemerite padrone di casa nascondono infatti i loro “piccoli segreti” in cantina, amorevolmente custoditi: il nipote scomparso farà ritorno, in compagnia di un “affermato chirurgo plastico”, dottor Einstein (interpretato dall’eclettico <strong>Emilio Colella</strong>); il passo verso l’altare di Enzo sarà tutt’altro che sereno, causa l’involontaria interferenza: dell’eccentrico sergente Tringali (uno strepitoso <strong>Giuseppe Tringali</strong>); del disattento sergente Ranno (<strong>Rita Ranno</strong>); del malcapitato “cliente” (<strong>Enzo Ginetti</strong>) e infine dall’incolpevole direttore di manicomio (<strong>Sebastiano Giardina</strong>).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/compagnia-officina-teatrale-prove-augusta.jpeg" length="41409" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/compagnia-officina-teatrale-prove-augusta-300x164.jpeg" width="300" height="164" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/11/compagnia-officina-teatrale-prove-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Due targhe in memoria di Martina, Claudia e Maria. Ricordo e speranza per la sicurezza nelle strade</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/due-targhe-in-memoria-di-martina-claudia-e-maria-ricordo-e-speranza-per-la-sicurezza-nelle-strade/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 14:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[alessandra barreca]]></category>
		<category><![CDATA[associazione genitori e figli unitevi a noi]]></category>
		<category><![CDATA[attraversamento pedonale]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[claudia quattrocchi]]></category>
		<category><![CDATA[corso sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[dedica]]></category>
		<category><![CDATA[maria monterosso]]></category>
		<category><![CDATA[martina marino]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[pedana sopraelevata]]></category>
		<category><![CDATA[piazza unità d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[targa]]></category>
		<category><![CDATA[ultim'ora]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=36574</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Stamani si è svolta la cerimonia per inaugurare le due targhe in memoria delle tre augustane, vittime della strada, Martina Marino, Claudia Quattrocchi e Maria Monterosso. La prima targa in cui sono state incise le parole “In memoria di Claudia e Maria e di tutte le vittime della strada di Augusta” è stata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Stamani si è svolta la cerimonia per inaugurare le due targhe in memoria delle tre augustane, vittime della strada, <strong>Martina Marino</strong>, <strong>Claudia Quattrocchi</strong> e <strong>Maria Monterosso</strong>. La prima targa in cui sono state incise le parole “<em>In memoria di Claudia e Maria e di tutte le vittime della strada di Augusta</em>” è stata posizionata, a cura dell’associazione “Genitori e figli”, nei pressi di <strong>piazza Unità d’Italia</strong>, in via Di Vittorio, dove nel giugno 2013 perse la vita la quindicenne Martina Marino.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda targa è stata realizzata su iniziativa dell’<strong>associazione “Genitori e figli”</strong> e della compagnia “<strong>Officina teatrale</strong>”, presiedute rispettivamente da Antonio Caruso e da Attilio Piazza. Quest’ultima è stata fissata nel muretto che costeggia l’attraversamento pedonale di <strong>corso Sicilia</strong> dove sono morte, investite sulle strisce pedonali, la tredicenne Claudia Quattrocchi, cinque anni fa, e la sessantottenne Maria Monterosso nell’estate del 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">Da maggio dello scorso anno, l’attraversamento pedonale di corso Sicilia è più sicuro grazie alla <strong>pedana sopraelevata</strong> deterrente di velocità realizzata attraverso l’impegno proprio dell’associazione “Genitori e figli” e della compagnia “Officina teatrale”, che avevano organizzato due spettacoli teatrali per raccogliere in fondi necessari all’acquisto.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Con l’Officina teatrale abbiamo ancora in cassa una cifra che dobbiamo decidere se impiegare per l’ultimo tratto dell’attraversamento o incrementare l’illuminazione. Siamo riusciti a posizionare questi due ricordi per non dimenticare quello che è successo in queste strade</em>”, ha detto questa mattina Antonio Caruso. “<em>Ringrazio l’amministrazione comunale per le autorizzazioni, il comando di vigili urbani e ringrazio chi ci assiste sempre</em>”, ha aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebastiano Giardina, in rappresentanza della compagnia teatrale, ha sottolineato che queste iniziative hanno “<em>per noi un compito pedagogico, cioè il fatto di creare finalmente ad Augusta un senso di appartenenza, una sinergia tra cittadini e amministrazione, capire che le dotazioni della città sono una cosa di tutti</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Presenti</strong> alla cerimonia anche la mamma di Claudia, Alessandra Barreca, e la figlia di Maria Monterosso, Pina Cavallo, le quali hanno ribadito l’utilità delle pedane sopraelevate per evitare incidenti come quelli che hanno tragicamente colpito le loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Tutto cambia, tutto si trasforma, niente resta immutato. Di questo “Tutto” facciamo parte anche noi che, di fronte a questi eventi ci sentiamo impotenti. Ma la nostra grande forza è quella di poter lasciare nel tempo un segno unico e indelebile. Tu ci hai insegnato che anche da un vuoto incolmabile può esserci speranza, che in questo solco è possibile piantare semi di nuova Vita. Dove hai perso la vita, incrocio tra luoghi di incontro della nostra gioventù, non ci saranno più solo fiori, ma sarà per tutti l’incrocio della memoria, dell’inno alla Vita. Punto in cui ogni giovane che passa e che passerà da lì, anche se non ti conosceva, capirà quanto è fortunato di poter ancora realizzare i propri sogni, di come ha il dovere nei confronti tuoi e di tutte quelle vite spezzate, di dover essere prudente per sé e per gli altri. Una ragazza così radiosa come te non potrà essere ricorso di tristezza ma uno stimolo per andare avanti e migliorare questo posto. Ci insegni a noi tutti che siamo portatori di messaggi e abbiamo il dovere di portarli avanti. Affinché tu sia sempre un inno alla Vita! Tutto scorre ma noi non ti dimenticheremo Mai!</em>”. Questa è la <strong>dedica</strong>, intrisa di vitalità, incisa sulla targa dedicata a Martina Marino, scritta dalla sua cara amica Giulia Spirio, giovane associata del sodalizio “Genitori e figli &#8211; Unitevi a noi”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/04/apposizione-targa-corso-sicilia-vittime-della-strada-quattrocchi-marino-monterosso-associazione-genitori-e-figli-augusta.jpeg" length="131939" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/04/apposizione-targa-corso-sicilia-vittime-della-strada-quattrocchi-marino-monterosso-associazione-genitori-e-figli-augusta-300x169.jpeg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2018/04/apposizione-targa-corso-sicilia-vittime-della-strada-quattrocchi-marino-monterosso-associazione-genitori-e-figli-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
		<item>
		<title>Risate insieme a &#8220;Gli allegri chirurghi&#8221; per una nobile causa</title>
		<link>https://www.lagazzettaaugustana.it/risate-insieme-a-gli-allegri-chirurghi-per-una-nobile-causa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Casole]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 21:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[augusta]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[gli allegri chirurghi]]></category>
		<category><![CDATA[officina teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[oncoematologia pediatrica]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico catania]]></category>
		<category><![CDATA[teatro città della notte]]></category>
		<category><![CDATA[teniamoci per mano onlus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lagazzettaaugustana.it/?p=33591</guid>

					<description><![CDATA[AUGUSTA &#8211; Ha riscosso grandissimo successo la scorsa domenica 26 novembre nel teatro di “Città della notte” la rappresentazione della commedia Gli allegri chirurghi, portata in scena dalla compagnia “Officina teatrale”. L’evento è stato organizzato con la collaborazione dell’associazione di clownterapia “Teniamoci per mano onlus” di Augusta. Sold out dei biglietti, il cui intero ricavato sarà devoluto al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AUGUSTA &#8211; Ha riscosso grandissimo successo la scorsa domenica 26 novembre nel teatro di “Città della notte” la rappresentazione della commedia<strong> <em>Gli allegri chirurghi</em></strong>, portata in scena dalla compagnia “<strong>Officina teatrale</strong>”. L’evento è stato organizzato con la collaborazione dell’associazione di clownterapia “<strong>Teniamoci per mano onlus</strong>” di Augusta. Sold out dei biglietti, il cui intero ricavato sarà devoluto al <strong>reparto di oncoematologia pediatrica</strong> del Policlinico di Catania, per l’acquisto di quattro monitor multiparametrici.</p>
<p style="text-align: justify;">La<strong> commedia</strong> divisa in tre atti, tratta dall’opera del commediografo inglese Ray Cooney, riadattata in Italia dal regista Claudio Insegno, ha strappato nel folto pubblico presente applausi spontanei e risate a go go. L’opera teatrale è ambienta nell’ospedale Sant’Andrea di Londra: c’è un’aria di festa, mancano pochi giorni a Natale. Il dottor David Mortimere, affermato chirurgo, si prepara per l’importante convegno “Ponsonby”, fondamentale per lo scatto di carriera. Mentre ripete a memoria il suo discorso, il personale dell’ospedale è in fibrillazione per i preparativi dell’annuale recita natalizia. A sorpresa, entra in scena l’ex infermiera Jenny Tate, che sconvolge in corso degli eventi. Da qui inizia il classico gioco degli equivoci, orchestrato con bugie e inganni, che dà luogo a spassose gag, grazie all’abilità di un <strong>cast spumeggiante</strong>: Attilio Piazza regista e attore protagonista (dott. David Mortimere), Graziano Cavallino (dott. Hubert Bonney), Mariagrazia Coco (caposala Flint), Mirko Birritteri (Leslie Tate), Sebastiano Giardina (prof. Willou Drake), Mina Vattiata (nuora paziente), Aldo Sirna (paziente).</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, hanno esordito:Anna Scozzari (Jenny Tate), Emilio Colella (il dott. Mike Connoly), Maria Cristina Aleo (Rosemary Mortimere) ed Enzo Luglio (sergente di polizia), che hanno recitato con altrettanto carisma dei veterani. A presentare lo spettacolo Letizia Nucifora.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<enclosure url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/11/gli-allegri-chirurghi-officina-teatrale-spettacolo-beneficenza-augusta.jpeg" length="82520" type="image/jpg" />
<media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/11/gli-allegri-chirurghi-officina-teatrale-spettacolo-beneficenza-augusta-300x169.jpeg" width="300" height="169" medium="image" type="image/jpeg">
	<media:copyright>La Gazzetta Augustana</media:copyright>
	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
</media:content>
<media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://www.lagazzettaaugustana.it/wp-content/uploads/2017/11/gli-allegri-chirurghi-officina-teatrale-spettacolo-beneficenza-augusta-150x150.jpeg" width="150" height="150" />
	</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: www.lagazzettaaugustana.it @ 2026-09-05 08:15:31 by W3 Total Cache
-->